venerdì 26 dicembre 2025

Padre Enzo Fortunato presenta a Villa Fiorentino il suo ultimo libro “E se tornasse Francesco?”

Sorrento - Domani, sabato 27 dicembre 2025, alle ore 18, il giornalista e scrittore padre Enzo Fortunato, presidente della Giornata dei Bambini, nonché responsabile comunicazione progetti speciali della Basilica di San Pietro in Vaticano, direttore della rivista Piazza san Pietro e volto noto della tv, sarà a Villa Fiorentino, la prestigiosa sede della Fondazione Sorrento affacciata sull’area pedonale urbana del corso Italia. Il frate ha accolto l’invito dell’amministratore delegato Gaetano Milano a visitare la mostra “Giuseppe Ercolano e i maestri del presepe” allestita nelle sale della storica dimora. Subito dopo padre Enzo Fortunato presenterà al pubblico in anteprima assoluta il suo ultimo libro “E se tornasse Francesco?” (edizioni San Paolo), con prefazione di Erri De Luca.

Addio a Maria Bonghi Jovino: la Signora dell’Archeologia che svelò i segreti della Vico Preromana

Scomparsa il 23 dicembre 2025, l'illustre studiosa e cittadina onoraria di Vico Equense lascia un'eredità inestimabile. Dalla cattedra della Statale di Milano alla sua amata Seiano, una vita dedicata alla riscoperta delle radici italiche

Vico Equense - Il mondo della cultura e l’intera Penisola Sorrentina piangono la scomparsa di Maria Bonghi Jovino, una delle figure più autorevoli dell'archeologia internazionale. Spenta il 23 dicembre 2025, la professoressa Bonghi Jovino non è stata solo una scienziata di fama mondiale, ma un’anima profondamente intrecciata alla terra campana, che ha studiato con rigore e amato con passione. Cittadina onoraria di Vico Equense, Maria Bonghi Jovino ha rappresentato il ponte perfetto tra l’accademia e il territorio. Sebbene la sua carriera l'abbia portata a dirigere scavi cruciali (come il celebre "Progetto Tarquinia"), il suo cuore e la sua mente tornavano sempre in Campania. Per tutta la vita, la sua villa di Seiano è stata il rifugio elettivo: un luogo dove il rigore dello studio si fondeva con gli affetti familiari e la bellezza del paesaggio costiero. Il legame con Vico Equense è sancito da scoperte che hanno riscritto la storia locale. Le sue ricerche sulla necropoli preromana di Vico restano pietre miliari, fondamentali per comprendere le dinamiche dei popoli italici e i loro contatti con la civiltà etrusca e greca.

 

Vico Equense. Tragedia di Natale: addio a Rosaria, la capotreno dell’EAV morta nella galleria di Pozzano

Un rientro a casa dopo il turno di lavoro nel giorno di Natale si è trasformato in dramma. Il cordoglio del Presidente De Gregorio e dei colleghi per la scomparsa di una colonna storica dell’azienda di trasporti

Vico Equense - Doveva essere una giornata di festa, il ritorno al calore della famiglia dopo aver prestato servizio per garantire la mobilità dei cittadini durante il Natale. Invece, la vita di Rosaria, storica capotreno dell’EAV di 60 anni, si è spezzata per sempre lungo quella strada che aveva percorso migliaia di volte. Il tragico evento è avvenuto ieri, 25 dicembre 2025, nella galleria di Pozzano, il tunnel che collega Castellammare di Stabia a Vico Equense. Per cause ancora in corso di accertamento, l'auto su cui viaggiava Rosaria è rimasta coinvolta in un violento incidente che non le ha lasciato scampo. Nonostante il tempestivo intervento dei soccorsi, per la donna non c’è stato nulla da fare: l'impatto fatale è avvenuto proprio mentre tornava a casa, al termine della sua ultima giornata di lavoro. La notizia ha scosso profondamente i vertici e i dipendenti dell'Ente Autonomo Volturno. Il Presidente dell'EAV, Umberto De Gregorio (foto), ha voluto esprimere tutto il suo dolore con un messaggio colmo di commozione: "Un Natale triste per la famiglia di Eav. Rosaria, capotreno, 60 anni, dopo il lavoro, mentre rientrava a casa, è morta in un tragico incidente stradale nella galleria di Pozzano. Un percorso fatto mille volte. Il 25 dicembre 2025 per l’ultima volta. Mi unisco al dolore della famiglia e degli amici." De Gregorio ha poi aggiunto una riflessione che invita tutti alla consapevolezza: "La vita è così, basta un attimo. Per questo ogni nostro attimo non va sprecato ma vissuto con amore." Rosaria era una figura stimata e benvoluta da colleghi e pendolari. La sua dedizione al lavoro, dimostrata anche dalla disponibilità a prestare servizio durante le festività natalizie, era il segno di un profondo senso del dovere. La sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile non solo tra i suoi cari, ma in tutta la "famiglia" dei trasporti campani, che oggi si ferma per piangere una lavoratrice instancabile. In queste ore di lutto, i social sono inondati da messaggi di colleghi e amici che ricordano il sorriso e la professionalità di Rosaria.

Sanità in Penisola Sorrentina: scatta l’ora del confronto. Domenica a Vico Equense l’incontro con i Sindaci

Vico Equense - La crisi del sistema sanitario locale finisce sotto i riflettori. Il Comitato “La Tutela dei Diritti dei Cittadini”, guidato dal presidente Michele Cannavacciuolo, ha indetto un incontro pubblico per domenica 28 dicembre 2025, alle ore 17:30, presso il Teatro Mio di Vico Equense (Corso Filangieri, 159). L’obiettivo dell’iniziativa è chiaro: mettere a nudo le criticità che da tempo affliggono la Penisola Sorrentina e chiedere un impegno corale e concreto ai primi cittadini del territorio. Al centro del dibattito ci saranno le emergenze che quotidianamente i cittadini si trovano ad affrontare: dalle croniche carenze di personale medico e infermieristico nei presìdi ospedalieri, alla difficoltà di accesso ai servizi essenziali, fino al tema caldo della sanità territoriale. "La sanità rappresenta uno dei pilastri fondamentali del benessere delle nostre comunità" – si legge nella nota diffusa dal Comitato – "Le criticità attuali richiedono un confronto serio, aperto e costruttivo tra istituzioni e cittadini". Il Comitato ha rivolto un invito formale a tutti i Sindaci della Penisola Sorrentina, sottolineando come la difesa dei presìdi locali sia una responsabilità condivisa. L'incontro al Teatro Mio si propone di essere non solo uno spazio di ascolto delle esigenze della popolazione, ma anche un laboratorio per individuare azioni comuni da portare ai tavoli istituzionali superiori (Regione e ASL). La cittadinanza è invitata a partecipare numerosa per testimoniare l’importanza della tutela del diritto alla salute in un territorio geograficamente complesso come quello costiero.

giovedì 25 dicembre 2025

"La comunicazione che non comunica": a Vico Equense la critica si accende

Vico Equense - Un j'accuse che non ammette repliche. Il recente post pubblicato dalla pagina social Aequa News solleva un velo impietoso sull'efficacia della comunicazione istituzionale a Vico Equense, denunciando una gestione fallimentare che starebbe condannando la città al "silenzio" e all'apatia. L'articolo, intitolato emblematicamente "La comunicazione che non comunica: così si spegne una città", punta il dito contro lo scollamento tra le ingenti risorse investite e i risultati pratici, definiti "desolanti". Secondo Aequa News, la città starebbe perdendo occasioni preziose a causa di una promozione inesistente. Nel mirino, la gestione di figure professionali dedicate e portali di promozione che, nonostante i fondi a disposizione, non riescono a generare partecipazione. Esempio lampante è stato il mercatino di Natale in Piazzale Giancarlo Siani, descritto come un evento con "poche persone presenti, nessuna vera promozione, nessuna atmosfera". Analoga sorte per la Notte Bianca, percepita come un evento "senza anima", nonostante l'arrivo di finanziamenti extra-comunali. Il post evidenzia un contrasto stridente: mentre i canali ufficiali falliscono nell'intento, sono le iniziative organizzate dalla Chiesa o le pagine social indipendenti a registrare il vero successo di pubblico e partecipazione. "Funzionano gli eventi organizzati nelle chiese", si legge nell'articolo, grazie a una "rete, impegno, c’è una comunicazione reale che arriva alle persone". La critica non risparmia l'amministrazione comunale, colpevole - a detta di Aequa News - di non supportare e non apprezzare quelle realtà locali (pagine Facebook e canali indipendenti) che lavorano gratuitamente per il bene comune. La chiosa finale è un appello perentorio: la comunicazione è il "cuore pulsante di una città viva" e va gestita con "competenza, ascolto e visione". Il rischio, altrimenti, è di condannare Vico Equense all'assenza di comunità.

Vico Equense, al via il Decennale del Presepe Vivente di Fornacelle: domani il debutto di Santo Stefano

Vico Equense - Tutto pronto nel suggestivo borgo collinare di Fornacelle per il taglio del nastro di uno degli eventi più attesi del Natale in Penisola Sorrentina. Domani, 26 dicembre 2025, si accenderanno ufficialmente i riflettori sulla 10ª edizione del Presepe Vivente, una manifestazione che quest'anno celebra un decennio di fede, storia e partecipazione popolare. Organizzato dalla Parrocchia dei Santi Pietro e Paolo, il presepe trasformerà la località Torricella in una Betlemme senza tempo. Il percorso, curato nei minimi dettagli dai volontari locali, si snoda tra antichi cortili e sentieri immersi nella natura, dove centinaia di figuranti ridaranno vita a mestieri ormai dimenticati: fabbri, filatrici, pastori e fornai accoglieranno i visitatori in un’atmosfera magica, illuminata dal chiarore delle fiaccole. Il comitato organizzatore ha ufficializzato il programma completo per permettere a turisti e cittadini di pianificare la visita durante tutte le festività. Si parte domani, Santo Stefano (26 dicembre), con il primo ingresso alle ore 18:00. L'appuntamento raddoppia subito con l'apertura del 27 dicembre. Il presepe riprenderà il nuovo anno con una serie continuativa di appuntamenti nei giorni 1, 2, 3, 4, 5 gennaio. Come da tradizione, la chiusura solenne avverrà il 6 gennaio, nel giorno dell'Epifania, con l'arrivo dei Re Magi alla grotta. Per tutte le date indicate, la fascia oraria di ingresso è prevista dalle ore 18:00 alle ore 21:00. L'organizzazione ricorda che l'evento è a ingresso libero e che sono state predisposte aree parcheggio dedicate per gestire l'afflusso dei visitatori. Inoltre, il percorso è stato pensato per essere accessibile, garantendo a tutti la possibilità di ammirare la Natività e degustare, al termine del cammino, i prodotti tipici del territorio negli stand parrocchiali. Un'occasione imperdibile per vivere il Natale nella sua forma più autentica, tra la spiritualità del borgo e la bellezza mozzafiato dei paesaggi vicani.

Tragedia di Natale sulla Statale Sorrentina: scontro frontale nella galleria di Pozzano, muore una donna

Vico Equense - Il giorno di Natale si tinge di nero in Penisola Sorrentina. Un gravissimo incidente stradale si è verificato nel primo pomeriggio di oggi, 25 dicembre 2025, all'interno della galleria Santa Maria di Pozzano, il tunnel che collega Castellammare di Stabia a Vico Equense lungo la Statale 145. Secondo le prime ricostruzioni effettuate dalle forze dell'ordine, l'impatto è stato un frontale violentissimo tra due autovetture che procedevano in direzioni opposte. Le cause dello scontro sono ancora in fase di accertamento: tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti ci sono l'alta velocità, una manovra azzardata o un improvviso malore di uno dei conducenti. Purtroppo, per una delle persone coinvolte non c'è stato nulla da fare. La vittima è Rosaria, una donna residente a Meta. Nonostante il tempestivo intervento dei soccorritori del 118, le ferite riportate nell'impatto sono risultate fatali e il personale medico non ha potuto far altro che constatarne il decesso. Risultano ferite, in modo più o meno grave, anche le persone a bordo dell'altro veicolo, immediatamente trasportate al pronto soccorso dell'ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia Stradale per i rilievi tecnici e i Vigili del Fuoco per estrarre i corpi dalle lamiere e mettere in sicurezza la carreggiata. Il personale dell'ANAS ha provveduto alla chiusura temporanea del tunnel in entrambe le direzioni, deviando il traffico festivo verso il centro cittadino di Vico Equense e sulla vecchia strada costiera, dove si sono registrate lunghe code e pesanti disagi alla circolazione.

Vico Equense si stringe nel calore del Natale: i messaggi di auguri del Sindaco Aiello e di Gennaro Cinque

Vico Equense - In un’atmosfera intrisa di luci, profumi della tradizione e un forte senso di appartenenza, la città di Vico Equense celebra il Natale 2025. In questo giorno di festa, i rappresentanti della comunità hanno voluto rivolgere un pensiero speciale ai cittadini, sottolineando l’importanza delle radici e della solidarietà. Il Primo Cittadino, Giuseppe Aiello, ha affidato ai social e ai canali istituzionali un messaggio carico di significato, ponendo l'accento sul valore antropologico e sociale delle festività. "Il Natale custodisce le nostre tradizioni e racconta l'identità profonda della Città" – ha dichiarato il Sindaco – "È il momento in cui ritroviamo le radici che ci uniscono e il senso autentico del vivere insieme". Per Aiello, il Natale non è solo una ricorrenza religiosa o un momento di svago, ma il collante che permette alla comunità vicana di riconoscersi come tale, augurando a ogni famiglia una giornata di profonda serenità. Anche l’ex consigliere regionale e già sindaco della città, Gennaro Cinque, ha voluto far sentire la sua vicinanza alla cittadinanza con un messaggio rivolto al futuro e all'impegno sociale. "In questo tempo di Natale desidero rivolgere un augurio sincero a tutte le famiglie e alle nostre comunità" – ha esordito Cinque – "Che queste festività siano un momento di serenità, riflessione e speranza, da condividere con le persone care". L'ex consigliere ha poi richiamato i valori cardine che dovrebbero muovere l'agire quotidiano: "Il Natale ci richiama ai valori della solidarietà, dell’ascolto e della vicinanza, che devono continuare a guidare il nostro impegno quotidiano". Le parole dei due esponenti politici, pur nelle diverse sfumature, convergono su un unico punto: la centralità della famiglia e della coesione sociale. Mentre il centro cittadino e i borghi si animano con i presepi artistici e le eccellenze gastronomiche locali, il messaggio che arriva dai vertici è chiaro: il Natale a Vico Equense è un impegno collettivo a riscoprire l'umanità e la vicinanza verso il prossimo. In questo 25 dicembre 2025, la "Porta della Penisola" si conferma non solo uno scrigno di bellezze paesaggistiche, ma un luogo dove il senso del "vivere insieme" resta il regalo più prezioso da scartare.

Vico Equense, il Capodanno e il coraggio di cambiare: se la tradizione diventa pigrizia

Vico Equense - "Non è solo una festa. È un ritorno. È la piazza che torna ad essere casa, è Vico Equense che sceglie di chiudere l’anno insieme, con calore, energia e orgoglio. Segnate la data, invitate tutti, scendete in piazza. Il nuovo anno comincia insieme" commenta il sindaco Giuseppe Aiello. Il Capodanno non è solo un countdown. Per una città a vocazione turistica e culturale come Vico Equense, la notte di San Silvestro rappresenta il manifesto della propria energia, la sintesi di una visione. È il biglietto da visita con cui ci si presenta al nuovo anno e ai visitatori. Eppure, osservando le dinamiche delle ultime celebrazioni, la sensazione è che si faccia fatica a uscire da un solco già tracciato, preferendo la sicurezza dell’usato garantito al brivido dell’innovazione. Rivedere ogni anno le stesse formule e gli stessi protagonisti genera un paradosso: la piazza si riempie, certo, ma l’entusiasmo lascia spazio a un senso di déjà-vu. Quando l'intrattenimento diventa una routine amministrativa più che un’esplosione creativa, la città smette di raccontarsi e inizia semplicemente a ripetersi. Vico Equense non può essere solo la "cornice" di un evento fotocopia; deve esserne il motore. Cosa manca, dunque? Manca il coraggio di ascoltare di più il territorio e le sue potenzialità inespresse. Meritare di "sorprendere" significa non limitarsi a un unico genere o a nomi locali ricorrenti, ma aprirsi a contaminazioni (teatro di strada, light art, performance site-specific). Coinvolgere le realtà creative e giovanili del territorio non come riempitivi, ma come consulenti di una nuova estetica cittadina. Trasformare l'evento da "festa di piazza" a "festival urbano" che valorizzi angoli meno sfruttati della città. Vico Equense ha tutte le carte in regola per essere un laboratorio di creatività. Per farlo, però, è necessario che chi programma la cultura abbia l'ambizione di rischiare. Perché una città che non sorprende più è una città che, lentamente, smette di sognare in grande. Il prossimo Capodanno è già, idealmente, domani. Speriamo che porti con sé meno repliche e più prime visioni.

Superman e Maoussi con gli Chef del SorrentoFFF 2026

Dal 2 gennaio torna kermesse cinema e grande enogastronomia 

Sorrento - Il film 'Superman' aprirà ufficialmente il calendario delle proiezioni gratuite della quarta edizione del Sorrento Film & Food Festival (SorrentoFFF) 2025, martedì 2 gennaio alle ore 15,30 presso il Teatro Tasso di Sorrento. Il programma della manifestazione, disponibile sul sito ufficiale, si articolerà fino al 6 gennaio 2025, con numerose proiezioni speciali, a cominciare dal film 'Maoussi' della regista francese Charlotte Schiller, con Moustapha Mbengue, oltre a film campioni di incasso e anteprime di opere in corsa per i principali premi internazionali. Momento clou della quarta edizione presieduta dall'attore americano Daniel McVicar, sarà la serata inaugurale, con la premiazione di diversi artisti internazionali e dello 'chef-star' della grande tradizione enogastronomica italiana, un riconoscimento che quest'anno assume un valore speciale in un periodo particolarmente felice per la cucina italiana, recentemente riconosciuta dall'UNESCO come patrimonio universale. Il SorrentoFFF 2025 è promosso dall'associazione The Artists Club Italia, con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Campania, e con il patrocinio della Città di Sorrento e della Città Metropolitana di Napoli. Prevista anche una programmazione in streaming sul sito Eventive.org, con opere provenienti da varie cinematografie mondiali.

 

mercoledì 24 dicembre 2025

Da tecnico a Vico Equense ai vertici dello Stato: l’ingegnere Verdoliva vola nella Capitale

Vico Equense - L'ascesa dell'ingegnere Ciro Verdoliva (foto), culminata nel dicembre 2025 con la nomina a Direttore Generale dell’Ufficio del Garante nazionale per i diritti delle persone con disabilità a Roma, rappresenta un caso emblematico di come le competenze tecniche possano evolvere in ruoli di massima responsabilità istituzionale. La sua storia affonda le radici proprio a Vico Equense, in un momento critico per il territorio. Nel 1997, Verdoliva si propose come volontario al Comune di Vico Equense per fronteggiare l'emergenza della frana di Pozzano. Quello che doveva essere un impegno temporaneo di sei mesi si trasformò in una collaborazione quadriennale, durante la quale l'ingegnere divenne una figura chiave dell'Ufficio Tecnico, occupandosi di pianificazione, abusi edilizi e protezione civile. Questa esperienza sul campo è stata il trampolino di lancio per una carriera che lo ha visto guidare grandi strutture della sanità campana. Asl Napoli 1 Centro: Direttore generale dell’Asl Napoli 1 Centro per sei anni, gestendo la sanità del capoluogo. Nominato direttore generale del "Ruggi d'Aragona" di Salerno nel settembre 2025, ha guidato l'azienda ospedaliera per circa quattro mesi prima di rassegnare le dimissioni il 23 dicembre 2025. Le dimissioni dal "Ruggi" sono state motivate dall'accettazione di un incarico di rilievo nazionale presso l'Autorità Garante per la disabilità, un ruolo di prestigio che lo porterà a trasferirsi nella capitale. Nella sua lettera di addio, Verdoliva ha espresso gratitudine verso i colleghi salernitani, sottolineando la stima e l'amicizia maturate nel breve ma intenso mandato.

Sant’Antonio Abate sul podio del riciclo: è il Comune più virtuoso della provincia di Napoli nel 2025

Il dossier "Comuni Ricicloni" di Legambiente Campania premia l'amministrazione abatese con il primo posto tra i comuni sopra i 15.000 abitanti. Risultati record per differenziata e raccolta degli oli esausti 

Sant’Antonio Abate scrive una nuova pagina di eccellenza ambientale, conquistando ufficialmente il titolo di Comune più virtuoso della provincia di Napoli (nella categoria sopra i 15.000 abitanti) per la gestione dei rifiuti. A certificarlo è l’edizione 2025 di Comuni Ricicloni, lo storico dossier di Legambiente Campania che monitora le performance di economia circolare nella regione. I dati che hanno permesso al Comune di scalare la classifica sono di assoluto rilievo nazionale: 89,24% di raccolta differenziata, appena 52,1 kg annui di secco residuo per abitante. Il Comune si posiziona al primo posto in tutta la Campania anche per il tasso di recupero degli oli da cucina. Questi parametri non solo collocano la comunità abatese ai vertici della classifica regionale, ma la inseriscono tra le migliori realtà italiane nel settore del riciclo. Il successo è stato celebrato dalla sindaca Ilaria Abagnale, che ha ricevuto nel proprio ufficio gli operatori ecologici di Velia Ambiente, l’azienda che gestisce il servizio sul territorio, per ringraziarli del lavoro quotidiano. «Siamo orgogliosi di essere riusciti a fare squadra», ha dichiarato la sindaca, sottolineando come il traguardo sia il frutto di un "lavoro corale" che coinvolge la gestione tecnica del vicesindaco Antonio Afeltra, l'impegno dell'ingegner Antonio Abagnale dell'Ufficio Ecologia e, soprattutto, la sensibilità delle famiglie e delle imprese locali. Attraverso campagne di sensibilizzazione nelle scuole e iniziative mirate sul territorio, Sant’Antonio Abate si è trasformato in un laboratorio a cielo aperto di sostenibilità. La sfida per il futuro è ora mantenere e migliorare questi standard, confermando che la collaborazione tra buona amministrazione e responsabilità civica è la chiave per una Campania sempre più "green".

Vico Equense. Nove anni senza Luigi Celentano: il mistero di "Giggino Wi-Fi"

L'appello di Natale

Vico Equense - Dicembre 2025. Le luci del Natale tornano a illuminare le strade della Penisola Sorrentina, ma per la famiglia di Luigi Celentano il tempo sembra essersi fermato a quella fredda notte di febbraio del 2017. Sono trascorsi quasi nove anni dalla scomparsa del giovane, soprannominato affettuosamente "Giggino Wi-Fi", e il vuoto lasciato dalla sua assenza continua a essere colmato solo da appelli, speranze e interrogativi ancora senza risposta. Luigi è scomparso tra l’11 e il 12 febbraio 2017 da Meta, dove viveva con la madre. All'epoca diciottenne, il ragazzo stava attraversando un periodo di profonda fragilità: aveva denunciato alle autorità di essere vittima di bullismo, riferendo di aggressioni fisiche e minacce di morte che lo tormentavano da anni. Pochi giorni prima di sparire, aveva sporto un'ultima denuncia contro il convivente della madre, lamentando vessazioni continue. L’ultima traccia digitale lasciata da Luigi è un messaggio inviato alla madre poco dopo la mezzanotte: due cuori spezzati. Da quel momento, il suo cellulare si è spento definitivamente. Nonostante le ricerche iniziali si siano concentrate nelle aree verdi tra Vico Equense e il Monte Faito, nessuna prova concreta è mai emersa. Nel 2024, un importante sviluppo legale ha visto la condanna a otto mesi (con pena sospesa) per tre giovani che Luigi aveva denunciato per atti di bullismo anni prima della sua sparizione. Tuttavia, questa sentenza non ha fornito risposte dirette sulla sua sorte, poiché i legali dei condannati hanno sempre ribadito l'estraneità dei loro assistiti alla scomparsa del ragazzo. Negli anni, il programma “Chi l’ha visto?” ha raccolto numerose segnalazioni.

 

Vico Equense. Il silenzio non è d'oro: analisi di un fallimento comunicativo

Di fronte a una città che cambia e a problemi cronici che restano irrisolti, la distanza tra l'amministrazione comunale e la cittadinanza non è mai stata così profonda. La mancanza di una narrazione trasparente sta trasformando il legittimo dissenso in un senso di abbandono

Vico Equense - C’è un paradosso che avvolge Vico Equense in questo 2025. Da un lato le stelle Michelin che brillano e i numeri del turismo che continuano a crescere. Dall’altro, una comunità locale che si sente sempre più estranea al governo del proprio territorio. È qui che risiede il vero fallimento di questa amministrazione: non necessariamente nell’azione politica, ma nell'incapacità cronica di comunicarla, spiegarla e, soprattutto, condividerla. Il primo segnale di questo cortocircuito comunicativo riguarda la gestione dei servizi essenziali. Che si tratti della chiusura improvvisa di un tratto stradale per manutenzione, dell'erogazione idrica a singhiozzo o della raccolta differenziata, l'informazione spesso non arriva, e se arriva è tardiva, frammentaria e burocratica. In un’epoca in cui la velocità della notizia è fondamentale, l'affidarsi esclusivamente a fumosi comunicati o a post social asettici ha creato un vuoto informativo riempito inevitabilmente da fake news e malumori nei gruppi WhatsApp cittadini. L'amministrazione sembra aver investito molto sulla "comunicazione vetrina" – quella dei premi, delle inaugurazioni – trascurando la "comunicazione di servizio". Questo squilibrio proietta l'immagine di un comune che ignora il cittadino. Il residente fatica a capire perché un cantiere sia fermo da settimane o perchè rimane imbottigliato nel traffico per un evento che blocca la viabilità. Il silenzio sistematico di fronte alle critiche non viene più percepito come segno di superiorità istituzionale, ma come debolezza o, peggio, arroganza.

 

Vico Equense. Il "Pansquale": l'abbraccio d'autore tra terra e mare firmato Pasquale Rinaldo

A Vico Equense, dove la roccia calcarea della Penisola Sorrentina si tuffa nel blu del Golfo di Napoli, sorge un luogo che è un’istituzione del buon vivere: Il Bikini. Fondato negli anni '50 e oggi guidato con visione moderna dal patron Giorgio Scarselli, lo stabilimento non è solo una terrazza panoramica di rara bellezza, ma un laboratorio di sperimentazione culinaria che celebra l'identità del territorio. Proprio qui, tra il profumo della salsedine e i colori della macchia mediterranea, lo chef executive Pasquale Rinaldo ha dato vita a una creazione che sta ridefinendo il concetto di lievitato artigianale: il "Pansquale". Un’architettura di sapori Il Pansquale non è un semplice dolce, ma una stratificazione sensoriale imponente. Lo chef Rinaldo ha saputo dosare ingredienti apparentemente distanti in un equilibrio perfetto, capace di raccontare la sua filosofia di cucina. Il cuore del lievitato è caratterizzato da: L’Albicocca semi-candita: un omaggio ai frutteti vesuviani, che apporta una dolcezza naturale e una consistenza morbida e succosa. Cioccolato fondente del Madagascar: una scelta di pregio che conferisce note acidule e tostate, bilanciando la dolcezza dei frutti. Mela e Cannella: un binomio classico che aggiunge una nota di freschezza speziata e un profumo avvolgente, quasi domestico. La maestria tecnica Ciò che rende il Pansquale unico è la sua stratificazione aromatica. La lavorazione richiede tempi lunghi e una gestione sapiente della fermentazione, che garantisce un’alveolatura soffice e una digeribilità impeccabile. Al taglio, il lievitato sprigiona una complessità gustativa che evolve a ogni morso: dal calore della cannella alla croccantezza del cioccolato, fino alla persistenza fruttata dell'albicocca. Con questa proposta, Il Bikini conferma il ruolo centrale di Vico Equense nel panorama gastronomico internazionale. In una città che vanta la più alta concentrazione di stelle Michelin e maestri pizzaioli, il "Pansquale" di Pasquale Rinaldo si inserisce come un tassello fondamentale della pasticceria d'autore, capace di trasformare un lievitato in un racconto emozionale della Campania Felix. Per chi visita la Penisola nel 2025, una sosta al Bikini per degustare questa creazione — magari al tramonto, guardando il Vesuvio — non è solo un peccato di gola, ma un’esperienza sensoriale completa che unisce l'estro dello chef alla maestria dell'ospitalità firmata Scarselli.

Pompei, un Natale davvero per tutti: al via “Christmas for All”, laboratori inclusivi per ragazzi

Il progetto, pensato per giovani dagli 8 ai 18 anni, prevede cinque appuntamenti nella Parvula Domus degli Scavi di Pompei 

Pompei - Quest’anno a Pompei il Natale è davvero “per tutti”, con iniziative all’insegna dell’inclusione, della socialità e della partecipazione dei più giovani. Il Comune, in collaborazione con il Parco Archeologico di Pompei e la Cooperativa Sociale “Il Tulipano”, promuove “Christmas for All”, cinque appuntamenti con laboratori creativi ed esperienziali pensati per offrire a tutti i ragazzi dagli 8 ai 18 anni un Natale realmente accessibile, condiviso e aperto a tutti. Tutte le attività, infatti, sono state ideate per favorire la partecipazione anche di ragazzi con disabilità cognitiva e/o autismo. Il progetto si svolgerà presso la Fattoria Culturale e Sociale “Parvula Domus”, all’interno del Parco Archeologico di Pompei, luogo che negli anni si è affermato come spazio di riferimento per percorsi educativi, sociali e inclusivi. Proprio qui il 22 dicembre ha preso vita la prima di cinque giornate (oltre al 22, le date previste sono 29 e 30 dicembre 2025 e 2 e 5 gennaio 2026, sempre dalle ore 9 alle 13) di laboratori creativi e attività esperienziali pensate per favorire l’incontro, il gioco, la creatività e il benessere durante il periodo delle vacanze natalizie. Cinque giornate pensate per offrire ai ragazzi occasioni di crescita, socializzazione e divertimento educativo in un contesto unico come quello pompeiano. Le attività proposte comprendono laboratori di pittura creativa, botanica e agricoltura, oltre ad attività motorie, progettate per coinvolgere diverse fasce di età e valorizzare le capacità individuali di ciascun partecipante. L’aspetto centrale dell’iniziativa è il suo carattere pienamente inclusivo: tutte le attività sono infatti pensate e organizzate per favorire la partecipazione anche di ragazzi con disabilità cognitiva e/o autismo, in un contesto accogliente e strutturato, dove nessuno resta escluso.

 

Sorrento. Il ricordo di Rubina Cariello del Museo Correale

Sorrento - Ci ha lasciato Rubina Cariello, storica ed indimenticabile Direttrice del Museo Correale. Nata a Sorrento nel 1932, discendente del Cav. Antonino Cariello – primo consigliere del Museo Correale – dopo aver conseguito la Laurea all’Accademia di Belle Arti, arrivò al Correale nel 1961 per assumerne la carica di Direttrice nel 1967. Colta, raffinata, appassionata intenditrice di Arte e di porcellane, per oltre quarant’anni Rubina Cariello è stata l’anima del Museo, al quale ha sempre guardato con una visione internazionale, curando contatti e relazioni con i più importanti Musei europei nati da Fondazioni private. Al suo instancabile impegno, si deve il riallestimento e la riapertura del Museo a seguito della lunga chiusura dopo i lavori post sisma del 1980: nonostante gli ingenti danni riportati dall’edificio museale, che dichiarato inagibile restò chiuso per quasi un decennio, con tenacia e resilienza – tra mille difficoltà - riuscì a mantenere aperti la biblioteca e gli uffici del Museo, scongiurando che la città di Sorrento perdesse definitivamente il suo Museo. Curò, assieme a Luigi Buccino Grimaldi, l’esaustivo volume dedicato alla Collezione di Porcellane Europee del Museo Correale, il catalogo del Museo e la pubblicazione dedicata a Pompeo Correale, oltre ad innumerevoli guide del Museo, che ripercorrono la storia della Fondazione. La sua ultima apparizione al Museo nel 2024, in occasione del Centenario del Museo Correale. Un commiato prezioso, nel quale ripercorse – cristallizzandoli in un video - episodi, persone ed avvenimenti del “suo” Correale. Il Presidente, il Direttore, il CdA del Museo, unitamente al Personale del Museo e a tutti coloro che hanno avuto la fortuna di affiancarla durante i suoi lunghi anni al Museo Correale, oggi ne piangono commossi la scomparsa.

A Sant'Agnello Slow Food, show cooking con degustazioni e il concerto "Il soffio dell'otre" domenica 28 dicembre


Sant'Agnello
- Piazza Matteotti domenica 28 dicembre metterà al centro il buon cibo e la conoscenza del territorio e di antichi racconti, nell’ambito delle iniziative previste dal cartellone di eventi “ViviAmo il Natale 2025” del Comune di Sant’Agnello. Dalle 08:30 si rinnova l’appuntamento con il Mercato della Terra Slow Food, l’evento cadenzato a Sant’Agnello ogni quarta domenica del mese in cui aziende provenienti dalla Penisola Sorrentina e da tutta la Campania, selezionate secondo i criteri della “decrescita felice”, portano i loro prodotti di stagione. Il Mercato della Terra, organizzato dalla Condotta Costiera Sorrentina e Capri, ha l’obiettivo di incentivare la spesa consapevole e l’alimentazione genuina. Secondo i principi del movimento, si impegna a salvaguardare e promuovere la biodiversità locale e a diffondere l’educazione al cibo “buono, pulito e giusto”.

 

Capri Hollywood show e proiezioni

Da Santo Stefano al 2 gennaio torna la kermesse, giunta all'edizione 30 Omaggio speciale a Morricone 

di Pasquale Raicaldo - La Repubblica Napoli

Capri - Duecentodieci proiezioni gratuite, nei due cinema dell'isola, con diverse anteprime assolute, e una lunga schiera di ospiti in arrivo da tutto il mondo. Ma, soprattutto, un messaggio forte e chiaro, sintetizzato nel tema che attraverserà la kermesse: il cinema portavoce di pace e dialogo. Torna il "Capri, Hollywood", con un'edizione speciale, la numero 30, e il format di sempre: dal 26 dicembre al 2 gennaio spazio ai film e ai simposi, cene di gala, premiazioni e spettacoli in piazza, con la regia del patron, Pascal Vicedomini. Che quest'anno mette le cose in chiaro, sottolineando «il ruolo che artisti, autori, produttori, registi e professionisti dell'audiovisivo rivestono, attraverso le opere, ma anche azioni concrete e scelte quotidiane, nel contribuire a promuovere valori positivi, costruendo ponti e abbattendo i muri dell'odio, dell'indifferenza, dell'uno contro l'altro che penalizzano la società contemporanea». Perché - aggiunge - «il cinema, più di altri linguaggi, ha la capacità di parlare a tutti, superare ostilità, offrire emozioni che uniscono e aprono alla riflessione».


martedì 23 dicembre 2025

Devastarono la Penisola Sorrentina: condanne fino a 7 anni per i “Pirati dei Datteri”

Torre Annunziata - Una sentenza storica, destinata a segnare un punto di non ritorno nella lotta ai crimini ambientali in Italia. Il Tribunale di Torre Annunziata, al termine di un processo durato tre anni e 37 udienze, ha inflitto condanne durissime – fino a sette anni di reclusione – ai responsabili di quello che è stato definito un vero e proprio "eccidio ambientale" lungo le coste della Penisola Sorrentina. Al centro dell'inchiesta, una vera e propria holding del malaffare attiva tra il 2016 e il 2020. Il sodalizio criminale, composto da circa venti persone, operava con modalità professionali tra Castellammare di Stabia, Vico Equense, Sorrento e Massa Lubrense. Non si trattava di pescatori isolati, ma di un’organizzazione gerarchica in grado di gestire l'intera filiera: dall'estrazione illegale alla commercializzazione di datteri di mare e vongole contaminate provenienti dalla foce del Sarno. Per la prima volta, la magistratura ha applicato con estremo rigore le norme sui delitti ambientali per la pesca di frodo. 7 anni di carcere per il capo e promotore dell’organizzazione. Pene comprese tra i 5 e i 6 anni e 10 mesi per gli altri membri del gruppo. Un solo imputato è stato assolto per insufficienza di prove. Oltre alla detenzione, il Tribunale ha disposto l'interdizione perpetua dai pubblici uffici e il risarcimento dei danni in favore dei Ministeri dell'Ambiente e dell'Agricoltura, nonché dell’associazione Marevivo, schierata in prima linea come parte civile. Il bilancio tecnico-scientifico presentato dalla Procura, guidata da Nunzio Fragliasso, descrive uno scenario apocalittico. Per estrarre i datteri di mare, i subacquei hanno frantumato con martelli e picconi oltre sei chilometri di costa calcarea, da Punta Campanella a Marina di Puolo. Il risultato è una "desertificazione" di aree ad altissima biodiversità, molte delle quali protette dall'Area Marina di Punta Campanella.

 

Il Sindaco di Sant'Agnello Antonino Coppola incontra il concittadino tedoforo della Fiamma Olimpica Natale D'Esposito

Un legame profondo che si rinnova dopo 65 anni, dopo “Giggino il tedoforo”, Luigi Gargiulo 

Sant'Agnello - Il Sindaco di Sant’Agnello Antonino Coppola, insieme all’Amministrazione comunale, ha incontrato il tedoforo Natale D’Esposito, concittadino scelto dall’organizzazione dei Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026 per far parte del gruppo di 10 mila atleti portatori della Fiamma Olimpica. A lui il Primo Cittadino ha consegnato una pergamena celebrativa di questo momento storico, collettivo e personale. «Con emozione e orgoglio - dichiara il Sindaco Antonino Coppola - la cittadinanza di Sant’Agnello celebra la partecipazione del nostro concittadino Natale D’Esposito come tedoforo della Fiamma Olimpica, simbolo di una comunità che corre unita verso i valori della pace e della fratellanza. Nei suoi passi, nella sua determinazione, nella Fiamma Olimpica che sfida secoli e generazioni, legata a doppio filo anche alla storia di Sant’Agnello, c’è il cammino di tutti noi». Natale D’Esposito ha partecipato stamane, martedì 23 dicembre 2025, alle celebrazioni per le Olimpiadi nella tappa di Portici, percorrendo un tratto del lungo percorso della Fiamma Olimpica attraverso la Campania che ha abbracciato da Torre Annunziata fino al suo capoluogo, passando per i Comuni di Torre del Greco, Ercolano, Portici e San Giorgio a Cremano, tra le vie del centro storico, gli scorci sul mare e sulla costiera, le piazze e i luoghi simbolo delle città. Un legame profondo tra Sant’Agnello e la più grande manifestazione sportiva del mondo che si rinnova dopo 65 anni. Nel 1960, infatti, fu il compianto Luigi Gargiulo, conosciuto come Giggino, all’epoca giovane cittadino di Sant’Agnello che, appena 19enne, fu scelto come tedoforo per le Olimpiadi di Roma, partecipando alle celebrazioni della Fiamma Olimpica in Penisola Sorrentina.

Yeman Crippa alla Coelmo Napoli City Half Marathon 2026: "Una gara che amo, da qui parte il mio 2026"

Due mesi alla Coelmo Napoli City Half Marathon di domenica 22 febbraio 2026 Grande ritorno del fuoriclasse azzurro Yeman Crippa campione europeo di mezza maratona 

Napoli - Poche ore alla festa più attesa dell’anno, il Natale, che arriva con la sua atmosfera magica e la promessa di regali speciali. A due mesi dalla Coelmo Napoli City Half Marathon, Napoli Running annuncia il regalo pensato per festeggiare Napoli Capitale Europea dello Sport 2026: per tutti i runner che saranno al via domenica 22 febbraio 2026 e per l’atletica italiana, nel parterre degli atleti ci sarà il fuoriclasse azzurro Yeman Crippa che torna sulle strade del capoluogo partenopeo con obiettivi grandiosi. 

Yeman Crippa 

I riflettori sono dunque già puntati sull’azzurro Yemaneberhan «Yeman» Crippa (GS Fiamme Oro Padova), un ritorno da campione imbattuto, suo, infatti il record italiano di mezza maratona di 59'26" fatto segnare nel 2022, quando, allo stesso tempo, si è laureato primo italiano ad abbattere il muro dell’ora sulla distanza di mezza maratona e marcato il primato del percorso. Nel 2022 sulle veloci strade di Napoli una gara eccezionale quella di Yeman Crippa che scrisse un’importante pagina di storia dell’atletica italiana.

 

Musica a Sant'Agnello a Natale e Santo Stefano: i concerti in programma

Sant'Agnello - “Luce gentile” è il titolo del concerto proposto quest’anno dalla Corale dei Santi Prisco e Agnello giovedì 25 dicembre 2025 alle ore 19:30 presso la Chiesa dei SS. Prisco e Agnello, nell’ambito del cartellone degli eventi “ViviAmo il Natale 2025” del Comune di Sant’Agnello. Un percorso che unisce stili diversi: dal colto al popolare, dal liturgico allo spiritual, dalla solennità di "Luce Gentile", su testo di J. H. Newman, al calore della tradizione italiana e partenopea fino a raccontare il Natale del popolo con "Quanno nascette Ninno”, “Stanotte è Natale” e “Ninna nanna del Presepe”. A seguire uno sguardo sulle atmosfere internazionali con i grandi classici del repertorio natalizio come “Silent night” e infine una conclusione carica di energia con i ritmi e le potenti vibrazioni del Gospel e degli Spiritual. Diretta da Annamaria D’Esposito, la Corale dei Santi Prisco e Agnello verrà accompagnata da Annalisa Pepe al pianoforte, Gaetano Ambrosino al violino e da Giovanni Vescera alle percussioni. A Santo Stefano sarà invece la volta del quartetto femminile “Amado Quartet” che si esibirà venerdì 26 dicembre 2025 alle ore 19:30 alla Chiesa dei Sette Dolori. “Amado Quartet” è un ensemble di musiciste con esperienze in prestigiose orchestre nazionali, istituzioni di risonanza internazionale e inoltre sono docenti di Licei musicali Campani. L'evento prevede i più celebri canti del Natale, Christmas Carols e medley strumentali, rielaborati da Marianna Meroni, con sfumature anche in chiave blues e jazz.Il filo conduttore sarà quello narrativo: una voce femminile guiderà gli spettatori lungo un viaggio nella maturità della terza età, dove il Natale diventa una celebrazione di ricordi, di legami che durano nel tempo e di tradizioni che si tramandano.

Vico Equense e il "declino dei virtuosi": perché la città non scala più le classifiche di Legambiente

Di fronte ai dati del Dossier Comuni Ricicloni 2025, emerge il ritratto di una città ferma al palo 

Vico Equense - Nel dossier Comuni Ricicloni 2025, presentato da Legambiente, il dato su Vico Equense non lascia spazio a interpretazioni trionfalistiche. Se nel 2021 la città si attestava su un eccellente 80,1% di raccolta differenziata, il report di dicembre 2025 certifica una discesa al 75,9%. Una flessione che, in termini ambientali, non è un semplice scostamento statistico, ma il segnale di un sistema che ha iniziato a girare a vuoto. Essere un "Comune Riciclone" nel 2025 è un titolo che si ottiene d'ufficio superando il 65% di legge, ma per una città come Vico Equense, questo traguardo è il "minimo sindacale", non un vanto. La flessione del 4% in tre anni è il segnale di un affanno gestionale e di una visione politica che sembra aver esaurito la spinta propulsiva degli anni d'oro. Vico Equense resta, sulla carta, un comune virtuoso se confrontato con la media nazionale. Ma per una città che ha fatto della sostenibilità il proprio vessillo turistico e identitario, il 75,9% sa di sconfitta. Il calo dell'attenzione politica e l'assenza di una visione a lungo termine sulla chiusura del ciclo dei rifiuti hanno prodotto una crepa. Senza un ritorno immediato alla pianificazione strategica, il rischio è che il report del 2026 possa raccontare una caduta ancora più fragorosa. La politica è chiamata a decidere: restare nel limbo dei "bravi ma non ottimi" o tornare a guidare l'innovazione ambientale in Campania. Al momento, la bussola sembra smarrita.

Sorrento. Da oggi in mostra le foto del calendario 2026 della penisola sorrentina

Sorrento - Per il settimo anno consecutivo, torna la mostra fotografica About Sorrento Coast. Sono state selezionate le 12 fotografie che rappresenteranno la penisola sorrentina nel 2026 nel calendario, che vuole raccontare, attraverso uno sguardo creativo, coinvolgente e profondamente legato al territorio, il tema del contest di questa edizione che è il Tempo. Le immagini scelte per il Calendario About Sorrento 2026 sono state presentate in anteprima nel corso di un evento che si è tenuto nelle sale di Villa Fiorentino, sede della Fondazione Sorrento. Da oggi, invece, sono esposte al pubblico nel prestigioso chiostro di San Francesco, uno dei luoghi più iconici e suggestivi della città. L’esposizione sarà visitabile gratuitamente fino al 6 gennaio 2026, offrendo a cittadini e visitatori un percorso fotografico che racconta, mese per mese lo scorrere del tempo in penisola sorrentina, tra paesaggi, tradizioni, emozioni e scorci unici. Come per tutte le precedenti edizioni, le foto selezionate sono 2 per ogni località. Gli autori delle foto selezionate tra le oltre 700 foto partecipanti sono Angela Pollio, Carlo di Biagio, Ernesto Fiorentino, Sandra Paul, Francesco Gargiulo, Alessandro Niglio, Laryssa Brenda, Antonino Buonocore, Federico Massariello, Imma Savarese, Giuseppe Aversa, Luigi Ercolano. La copertina del calendario è stata realizzata anche quest’anno con le illustrazioni dell’artista Pasquale Santovito e le grafiche della Stylo Project.

 

Msc, la sfida di Aponte una sede avveniristica nel cuore della Costiera

L'armatore investe ancora in Penisola nuovi uffici nell'ex clinica San Michele

IL PROGETTO

di Antonino Pane - Il Mattino

Piano di Sorrento - Il Gruppo Msc sempre più radicato in penisola sorrentina. È ultimata, infatti, l'avveniristica trasformazione della ex clinica San Michele di Piano di Sorrento che, acquistata dalla compagnia dell'armatore Gianluigi Aponte, si avvia ad una nuova vita con uffici al servizio del gruppo armatoriale. Un lavoro straordinario in cui sono state impegnate le migliori tecnologie disponibili in materia di contenimento dell'impatto ambientale, risparmio energetico e insonorizzazione. Un lavoro per il quale lo stesso armatore Aponte ha mostrato il suo apprezzamento, nei giorni scorsi, durante la sua ultima visita al cantiere. Lo sviluppo degli immobili Msc in penisola sorrentina è cresciuto di pari passo allo sviluppo della compagnia a conferma del fatto che l'armatore tiene ben saldi i rapporti con le sue origini. Nella nuova sede di via Carlo Amalfi a Piano troverà posto il comparto super cargo (sviluppo dei piani di carico delle grandi navi porta container). Uffici che seguono passo dopo passo lo sviluppo di questi colossi dei mari. Oggi il Gruppo cargo di Msc ha le sue insegne su oltre mille navi e questo spiega le necessità di avere sempre più spazi per uffici dove si seguono tecnicamente anche le progettazioni, le costruzioni e le manutenzioni. 

Vico Equense. Chiusura temporanea per il Bar Aldo 1956: ritorneremo più belli e nuovi!

Cari clienti e amici, con un misto di emozione e anticipazione, annunciamo che il Bar Aldo 1956, in via Nicotera 21 a Vico Equense, il 29 dicembre 2025 chiuderà temporaneamente le sue porte per un periodo di rinnovamento completo. Non è un addio, ma un arrivederci! L'obiettivo è chiaro: ritornare con un look completamente nuovo e servizi ancora migliori per offrirvi un'esperienza indimenticabile nel vostro punto d'incontro preferito. Stiamo lavorando duramente per creare un ambiente più accogliente, moderno e funzionale. Durante questo periodo, vi chiediamo un po' di pazienza. Vi aggiorneremo sulla data esatta della riapertura. Non vediamo l'ora di accogliervi nuovamente nel "nuovo" Bar Aldo!

Vico Equense, Protezione Civile: ultime ore per il bando da 30 volontari

Vico Equense - C’è tempo fino al 25 dicembre 2025 per rispondere alla "chiamata civile" del Comune di Vico Equense. L’amministrazione comunale, guidata dall'assessore alla Protezione Civile Vincenzo Cioffi, ha ufficialmente aperto le selezioni per 30 nuovi volontari destinati a potenziare il Gruppo Comunale. L'iniziativa punta a rafforzare la sicurezza del territorio attraverso il coinvolgimento diretto dei cittadini in attività fondamentali, tra cui: vigilanza delle spiagge e dei litorali, tutela delle aree montane, con particolare attenzione al Monte Faito, supporto operativo in situazioni di emergenza e assistenza alle fasce vulnerabili della popolazione. Gli interessati devono inviare la propria candidatura esclusivamente tramite Posta Elettronica Certificata (PEC) all’indirizzo del Comune di Vico Equense: protocollo@pec.comunedivicoequense.it Il bando completo, i requisiti richiesti e il modulo di domanda sono consultabili e scaricabili direttamente sul portale istituzionale dell'ente. Si tratta di un'opportunità concreta per chi desidera trasformare il senso di appartenenza al territorio in un gesto attivo di solidarietà e sicurezza sociale. "Offrire il proprio tempo significa rafforzare la sicurezza della Comunità e dare un segnale forte di appartenenza", si legge nella comunicazione ufficiale che lancia l'iniziativa.

Napoli campione in Supercoppa: la festa in città con i cori dei tifosi

 

Il Giubileo delle Donne: su rai 3 la Napoli al femminile tra sacro e profano

Il film di Simona Cocozza in onda nella notte del 24, vigilia di Natale 

Napoli - Va in onda su Rai 3, mercoledì 24 dicembre alle 23.25, il film documentario “Il Giubileo delle Donne” della regista Simona Cocozza. Nella notte più sacra della cristianità, a un anno esatto dall’apertura della Porta Santa, la Rai offre ai telespettatori un’opera di grande valore che propone una riflessione inedita e profonda sul ruolo della figura femminile nella fede, nella storia e nel tessuto sociale di Napoli. Prodotto da Clemart srl in associazione con GA&A Production, il progetto nasce dalla collaborazione con la Regione Campania e la Film Commission Regione Campania (nell’ambito del “Piano per la Cultura e il Turismo 2024/2025 – Racconti di Campania”), con il sostegno del MIC – Direzione Cinema ed Audiovisivo, inserendosi in un più ampio percorso tematico coordinato dalla storica e teologa Adriana Valerio per iniziativa dell'Arcidiocesi Partenopea e del Cardinale Mimmo Battaglia. L’opera si propone di decodificare la complessità di Napoli, città sospesa tra devozione e vita terrena, attraverso lo sguardo delle sue protagoniste. “Adottare una prospettiva femminile – sottolinea la regista Simona Cocozza - significa riconoscere simboli nascosti e dare voce a quelle rivoluzioni silenziose che si compiono ogni giorno attraverso la forza delle donne. Il film si distacca da una visione puramente ecclesiastica del termine giubileo per restituirgli una dimensione più autentica e naturale, fatta di piccoli miracoli quotidiani e di una meraviglia costante che troppo spesso rischia di essere dimenticata”.

 

lunedì 22 dicembre 2025

A Seiano il sogno diventa realtà: apre la farmacia tanto attesa

Seiano
Il sindaco Giuseppe Aiello "Un pilastro essenziale, soprattutto per le fasce più fragili"

Vico Equense - È stato un percorso lungo, tortuoso e segnato da oltre un decennio di attese burocratiche, ma finalmente per la comunità di Seiano il sogno di un presidio sanitario locale è diventato realtà. La nuova farmacia, situata nella popolosa frazione di Vico Equense, ha ufficialmente aperto i battenti. L'inaugurazione rappresenta un momento storico per il borgo. La richiesta di una farmacia a Seiano risaliva infatti a circa tredici anni fa, mossa dalla necessità di garantire un servizio essenziale a residenti, molti dei quali anziani o con difficoltà a spostarsi verso il centro di Vico Equense. La tenacia dei cittadini e l'impegno costante di alcuni esponenti politici locali hanno mantenuto viva la speranza, anche nei momenti di maggiore stallo. Dopo l'individuazione dei vincitori del concorso per la sede farmaceutica nel marzo 2024 e mesi di solleciti all'amministrazione comunale per sbloccare l'iter, gli intoppi burocratici sono stati superati. La "Farmacia San Marco di Seiano" non sarà solo un punto vendita di medicinali, ma è destinata a diventare un vero e proprio presidio socio-sanitario per la frazione. Offrirà servizi di prossimità fondamentali, riducendo i disagi legati agli spostamenti. L'entusiasmo tra gli abitanti è palpabile. "È una vittoria per tutti noi", ha commentato a caldo un residente. "Non dovremo più dipendere dagli orari dei mezzi pubblici per un'aspirina o una ricetta urgente."


Vico Equense. Rossella e l'accoglienza "Il segreto? Autenticità"

Lavora nel ristorante di famiglia stellato. Nonna Rosa è la persona che la ispira. "Il cliente torna se si sente a casa non vuole sentirsi come a un esame"

di Antonino Siniscalchi - Il Mattino

Vico Equense - Nel panorama dell’enogastronomia italiana sta emergendo con forza una nuova generazione di donne capaci di interpretare il settore con sensibilità, competenza e una visione profondamente contemporanea. Non si tratta semplicemente di raccogliere un’eredità familiare o di affiancare grandi nomi della cucina, ma di riscrivere il modo stesso di vivere e raccontare l’ospitalità. Come ha recentemente sottolineato Il Mattino, siamo di fronte a un vero cambio di paradigma: oggi al centro non c’è solo il piatto, ma l’esperienza complessiva, la relazione con l’ospite, la capacità di far sentire chi arriva parte di una storia autentica. In questo scenario si inserisce con naturalezza il percorso di Rossella Guida, figura chiave, a Vivo Equense, dell’Antica Osteria Nonna Rosa, il ristorante stellato di famiglia guidato dallo chef Peppe Guida, e di Villa Rosa, il B&B che completa il progetto di accoglienza. Rossella Guida non è semplicemente “la figlia di”, ma una professionista consapevole che ha saputo ritagliarsi un ruolo centrale nella gestione aziendale, nella cura della sala, nella comunicazione e nella narrazione di un’identità che affonda le radici nella tradizione per parlare il linguaggio del presente. Accanto al padre Peppe e al fratello Francesco, Rossella rappresenta l’anello di congiunzione tra passato e futuro. Porta nel suo lavoro quotidiano l’eredità della nonna Rosa, figura fondante e simbolica dell’Osteria, reinterpretandola con uno sguardo moderno fatto di attenzione al dettaglio, professionalità, empatia e capacità di ascolto. La sua formazione accademica in Economia del Commercio Internazionale e l’esperienza maturata nel mondo della formazione professionale le hanno permesso di affrontare il progetto di famiglia con competenze manageriali e una visione strategica, contribuendo in modo decisivo anche alla crescita del brand sui social media, dove la famiglia Guida è diventata un caso di successo e di autenticità.

 

Massa Lubrense. La corsa alle elezioni, Azione in Comune prende atto delle scelte di Insieme per Massa Lubrense

Interrotto il percorso unitario 

Massa Lubrense - Azione in Comune prende atto con rammarico della decisione assunta da Insieme per Massa Lubrense di interrompere unilateralmente il percorso di confronto e dialogo politico avviato nelle scorse settimane. Un percorso che non nasceva per caso, ma che era stato fortemente sollecitato e sostenuto dall’associazione 80061 e da ampi settori della cittadinanza, che in quegli incontri avevano intravisto la possibilità concreta di dare vita a un nuovo progetto amministrativo, capace di rappresentare una reale discontinuità rispetto all’attuale governo cittadino. Il confronto avviato si fondava su un presupposto chiaro e condiviso: costruire un’alternativa credibile, solida e responsabile all’attuale amministrazione comunale, individuando una guida realmente unitaria, autorevole e rappresentativa, capace di interpretare il bisogno diffuso di cambiamento che attraversa Massa Lubrense. Un cambiamento reso oggi ancora più urgente da una situazione amministrativa ed economica che appare profondamente compromessa e che l’attuale governo cittadino rischia di lasciare in eredità come critica, se non addirittura catastrofica. In questo contesto, Michele Pollio ha compiuto un passo indietro significativo, dettato esclusivamente dal senso di responsabilità e dal rispetto verso la comunità. Una scelta non scontata, che ha visto la rinuncia alla propria candidatura e la piena disponibilità a sostenere una figura terza, di alto profilo, nella convinzione che l’interesse collettivo e il bene di Massa Lubrense dovessero prevalere su ogni legittima ambizione personale. La decisione di Insieme per Massa Lubrense di non percorrere la stessa strada e di chiudere il dialogo ha di fatto reso impossibile la prosecuzione di quel cammino comune.


 

Vico Equense e il paradosso delle "colonnine fantasma": la mobilità elettrica resta al palo

Vico Equense - Mentre il mercato delle auto elettriche in Italia registra una crescita significativa nel 2025, con oltre 350.000 veicoli circolanti, a Vico Equense la transizione energetica sembra essersi scontrata con un corto circuito burocratico o tecnico. Nonostante l'avvio ufficiale dei progetti per l'installazione di infrastrutture di ricarica "Fast" nell'aprile 2025, i cittadini e i turisti segnalano ancora a dicembre 2025 che molte di queste colonnine risultano installate ma non attive. Il piano comunale prevedeva una copertura capillare, dal centro cittadino fino alle frazioni collinari, per favorire il turismo sostenibile. Tuttavia, la realtà odierna vede diverse colonnine posizionate in punti strategici ma ancora prive di allaccio alla rete elettrica. Questa situazione crea un forte disagio per coloro che hanno acquistato auto elettriche contando sulle infrastrutture pubbliche promesse. Vico Equense è una meta d'eccellenza, ma la mancanza di punti di ricarica funzionanti rischia di allontanare i visitatori "green" che preferiscono località meglio attrezzate. Sebbene non ci siano comunicati ufficiali definitivi, i ritardi nell'attivazione a fine 2025 sono spesso riconducibili a due fattori comuni in molte realtà locali italiane: i tempi tecnici tra l'installazione fisica della colonnina e l'effettiva connessione alla rete da parte del distributore di energia possono protrarsi per mesi. Ogni punto di ricarica richiede collaudi specifici prima di poter essere inserito nelle app di gestione (come Be Charge o Enel X Way). La speranza è che l'imminente chiusura dell'anno porti finalmente l'energia necessaria a queste strutture, trasformando Vico Equense da "città delle colonnine fantasma" a vero modello di sostenibilità per la Penisola Sorrentina.

Sorrento. Operazione antidroga, encomi alla polizia

Cerimonia al Palazzo Municipale presieduta dal commissario straordinario Rosalba Scialla 

Sorrento - Si è tenuta stamani, al Palazzo Municipale di Sorrento, la cerimonia di consegna degli encomi conferiti dal commissario straordinario, Rosalba Scialla, al dirigente del commissariato della polizia di Stato di Sorrento, Alfredo Petriccione, agli ispettori Ernesto Leprese e Carmine Iovine e al sovrintendente Antonino Bozzaotra. Alla cerimonia ha preso parte anche il sub commissario prefettizio Eliseo Nicolì. Il riconoscimento riguarda un'operazione avvenuta nello scorso mese di agosto, che permise di individuare, in un terreno agricolo, una piantagione di 32 piante di marijuana e di rinvenire, in un'abitazione, ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti, con il conseguente arresto del proprietario, un 40enne sorrentino con precedenti specifici. "Un’operazione portata a termine in maniera brillante - ha sottolineato il prefetto Scialla - frutto di impegno quotidiano profuso dalle donne e dagli uomini del commissariato di polizia di Sorrento per arginare il fenomeno del traffico di sostanze stupefacenti, purtroppo diffuso sul territorio della penisola sorrentina”.