Vico Equense - Sospiro di sollievo per la gestione dei servizi ambientali e la raccolta dei rifiuti a Vico Equense. Il terremoto giudiziario che rischiava di ripercuotersi sulla delicata gestione della nettezza urbana nella penisola sorrentina ha subìto un arresto improvviso: il Tar del Lazio ha sospeso il provvedimento di interdittiva antimafia emesso dalla Prefettura di Frosinone nei confronti della Super Eco, la società del Cassinate che gestisce l'appalto dei rifiuti nel comune costiero. L'interdittiva della Prefettura ciociara aveva ipotizzato un potenziale rischio di infiltrazione della criminalità organizzata all'interno dell'azienda, attivando immediatamente una fase di forte incertezza istituzionale e logistica. Il provvedimento di prevenzione colpiva al cuore l'operatività della società, attiva non solo in quattordici importanti comuni del Lazio (tra cui Frosinone e Terracina), ma anche sul territorio campano e nello specifico proprio a Vico Equense. I sindaci e gli uffici tecnici delle amministrazioni coinvolte si erano ritrovati a dover pianificare con urgenza le contromisure amministrative per evitare la paralisi del servizio e garantire la continuità della raccolta. La svolta è arrivata ieri a seguito del ricorso presentato dal collegio difensivo della Super Eco. Secondo i legali della ditta, il provvedimento prefettizio si basava su un'inchiesta della Procura di Catania nella quale la posizione del rappresentante legale della società era stata, in realtà, già archiviata.
Argomentazioni che hanno convinto i magistrati amministrativi del Tar ad accogliere la richiesta di sospensiva. Con questa decisione gli effetti dell'interdittiva antimafia vengono temporaneamente congelati. Per il Comune di Vico Equense lo scenario cambia nuovamente e si allontana lo spettro di un cambio forzato e d'urgenza del gestore dei rifiuti. La Super Eco può infatti proseguire regolarmente le proprie attività su tutto il territorio comunale. Nelle prossime ore, i funzionari e l'amministrazione comunale di Vico Equense saranno chiamati a esaminare i dettagli del pronunciamento del Tar per valutare le ripercussioni tecnico-giuridiche e la tenuta degli atti eventualmente già predisposti durante i giorni di emergenza. Per ora, il servizio per i cittadini resta garantito senza variazioni, in attesa che la giustizia amministrativa entri nel merito della vicenda.

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