Gragnano - All'indomani delle dimissioni presentate dal sindaco di Gragnano, Michele Serrapica (foto), arriva l’ennesimo colpo di scena politico nella città della pasta. Nonostante le previsioni del primo cittadino, sono state presentate ieri mattina le 11 firme necessarie per la mozione di sfiducia. Sono quattro i consiglieri dissidenti della maggioranza che hanno siglato il documento che condanna l'operato del primo cittadino finora. Annarita Patriarca, presidente del consiglio comunale, nonché Alfonso Cassese, Tommaso Iozzino e Aniello D’Auria: sono loro i quattro consiglieri che si sono uniti ai 7 di minoranza nella firma della mozione di sfiducia. «Quest’amministrazione ha sovvertito le priorità programmatiche – si legge nel documento ufficiale - e il rilancio sociale ed economico della città resta inesorabilmente bloccato. Invece di affrontare le problematiche che si sono verificati negli anni, i processi di soluzione sono stati ritardati, fermati o mai affrontati. Esempio lampante è la questione irrisolta dell’ agibilità degli esercizi commerciali e dei ristoranti».
venerdì 16 gennaio 2009
Mozione di sfiducia
Gragnano - All'indomani delle dimissioni presentate dal sindaco di Gragnano, Michele Serrapica (foto), arriva l’ennesimo colpo di scena politico nella città della pasta. Nonostante le previsioni del primo cittadino, sono state presentate ieri mattina le 11 firme necessarie per la mozione di sfiducia. Sono quattro i consiglieri dissidenti della maggioranza che hanno siglato il documento che condanna l'operato del primo cittadino finora. Annarita Patriarca, presidente del consiglio comunale, nonché Alfonso Cassese, Tommaso Iozzino e Aniello D’Auria: sono loro i quattro consiglieri che si sono uniti ai 7 di minoranza nella firma della mozione di sfiducia. «Quest’amministrazione ha sovvertito le priorità programmatiche – si legge nel documento ufficiale - e il rilancio sociale ed economico della città resta inesorabilmente bloccato. Invece di affrontare le problematiche che si sono verificati negli anni, i processi di soluzione sono stati ritardati, fermati o mai affrontati. Esempio lampante è la questione irrisolta dell’ agibilità degli esercizi commerciali e dei ristoranti».
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1 commento:
finalmente qualcosa di buono a gragnano.
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