Meta - La serata di premiazione della terza edizione del concorso poetico “Meta, amore mio”, ideato e promosso dalla famiglia Di Martino per coltivare la memoria di Luigi Di Martino, è stata un grande successo. che ha saputo coniugare arte, poesia, teatro, musica, cultura, memoria, territorio e tradizione. L’evento, con la partecipazione dell’Associazione Barattoli Cosmici e il patrocinio del Comune di Meta, si è tenuta il 29 dicembre 2025 presso la Sala Polifunzionale Camillo Paturzo, nel segno, come filo conduttore, della poetica di Stefano Benni: arte come arma critica, tono comico, grottesco e fantastico per smascherare conformismo, consumismo, impoverimento linguistico e culturale, valorizzazione del poco e dell’essenziale quali strumenti indispensabili per apprezzare la vita e la ricchezza della terra. Ha condotto la serata, con padronanza e disinvoltura, Marianna Di Martino, essa stessa poetessa, figlia del compianto Luigi. Presenti il sindaco di Meta Giuseppe Tito, l’assessore Biancamaria Balzano, i giurati del premio Luigi Leone, Monica Fiorentino, Tobia Cagiero, Antonio Cafiero. Dopo l’emozionante intervento degli studenti dell’I.C. Buonocore-Fienga che hanno letto le loro poesie composte per l’occasione, frutto di un laboratorio di scrittura poetica sul tema del loro territorio, sono state lette, commentate e premiate le poesie vincitrici (dalla prima all’ottava classificata) e quelle menzionate. Il primo premio è andato al dottor Carlo Alfaro, con la sua “Meta primo amore”, delicata lirica sull’adolescenza come fase cruciale di formazione dell’individuo. Il tutto è stato arricchito dalle riflessioni di Giovanni Ruggiero, le stupende canzoni di Gianni Iaccarino, le esibizioni teatrali dei Barattoli Cosmici e di Carlo Alfaro (su un monologo di Maria Di Martino dedicato al padre).
Non sono mancate gradite sorprese per il pubblico in sala e un delizioso buffet di saluto finale. Ha commentato Marianna Di Martino, entusiasta e felice alla fine della serata all’insegna dell’arte, dell’emozione e dell’amore per Meta: “Anche quest’anno, il calore di tutti quanti sono intervenuti, chi come poeta in concorso, chi come ascoltatore o sostenitore, chi come giurato, chi come addetto ai lavori, giornalista o amministratore, al Premio di Poesia Luigi Di Martino Meta, amore mio, mi ha emozionato tantissimo. Quest’anno ci siamo posti la sfida di cambiare location, dato il grande afflusso dei precedenti anni, scegliendo la nuova sala polifuzionale Camillo Paturzo, e abbiamo avuto la grande gioia di vederla riempita da chi ha voluto ricordare Luigi, mio padre e da chi ha deciso di trascorrere qualche ora spensierata ascoltando poesie, musica e interventi teatrali inediti e unici. Protagonista tra le parole, oltre il ricordo di Luigi Di Martino, è stata la nostra Meta, anche attraverso l’interpretazione di avvenimenti della sua storia nei testi dei Barattoli Cosmici. Tanti sono da ringraziare, impossibile ricordarli tutti, tra di essi il bravissimo e unico dottor Carlo Alfaro, uomo di Medicina e poliedrico artista che oltre ad essersi classificato primo con una stupenda poesia sull’amore, ha reso vivo un testo da me scritto dando nuova voce per alcuni minuti a mio padre, incantando tutti. Bravissimo Fabio Pierri che ha saputo trasmettere il mio amore filiale in più lingue, Ambrogio Coppola, classificato tra i primi, che ci ha regalato la sua particolare interpretazione. Ancora grazie a Brigida Massa, Marialaura Gargiulo, Maria Koepke, Maria Laura Ambruoso, Giovanni Martorano, Rosanna Porzio, Francesco Sabbatino, all’affermatissima maestra-scrittrice Rosita D’Esposito che ci ha fatto volare sulle ali del cuore, al poeta Vincenzo Aiello pioniere tra i poeti della penisola, a Laura Vinaccia scrittrice e bravissima cantante, alla mitica Gerardina Trotta decana delle tradizioni locali e manifesto vivente di resilienza, a Letizia Caiazzo poliedrica e storica artista, a Salvatore Castellano e tanti poeti amici vecchi e nuovi. Un grazie speciale al dottor Antonio Carderopoli con la moglie Susanna Barba e alla sua famiglia, oltre che grande medico grande artista, come evinto dal meraviglioso ritratto di Luigi di cui ci ha fatto dono. Un grazie a Gigione Maresca sempre pronto e presente nel divulgare e diffondere cultura. Grazie al prof. Giovanni Ruggiero per l’approfondimento e la riflessione socio-divulgativa sulla poetica di Stefano Benni, e al grande Giovanni Iaccarino per la sua musica. Grazie ai giurati Leone Luigi, Monica Fiorentino, Tobia Cafiero, Antonio Cafiero per la loro dedizione e vicinanza, ad Antonio Cafiero in particolare un grazie per la sua conosciuta generosità. Un grazie a Roberto Pelliccia per i dolci e per la sua grande generosità, il ricordo della nonna Antonietta resta sempre con noi. Grazie a Ricciecapricci Fortunata, Pino gioielli, Estetica Malù, Libreria Tasso, Giovanni Castellano Fiorista Meta, Nalù ristorante Sorrento, Salvatore Caputo con il suo service di prim’ordine, Giovanni al Faticone Pizzeria, Diego Ambruoso. Un grazie a tutti per la generosità e disponibilità. Un grazie speciale all'Istituto buonocore Fienga di Meta per il lavoro svolto con i ragazzi, emozionante, e soprattutto grazie al Comune di Meta, al Sindaco Giuseppe Tito , all’assessore Biancamaria Balzano, alla dott.ssa Rina Paolotti con Jose Astarita. E un infinito grazie a tutti voi, amici del Premio!”. Aggiunge Rosita D’Esposito: “La serata conclusiva del concorso poetico indetto dalla famiglia Di Martino con il patrocinio del Comune di Meta dedicato alla memoria di Luigi è stata colorata dalla partecipazione degli studenti della scuola secondaria di 1° grado coordinati del professore Gennaro Gargiulo, con testi scritti dai ragazzi per l’occasione. Ottima padrona di casa, Marianna Di Martino che, con garbo e commozione, ha condotto gli ospiti sul sentiero della poesia, raccontando una storia familiare dal sapore intenso. Il concorso, dedicato a Luigi Di Martino, ha seguito la scia poetica del poeta Stefano Benni che incita l’essere umano a non disprezzare il poco, il meno, il non abbastanza, un messaggio che ha fatto riflettere i presenti e ha dato alla serata una connotazione profonda. Molti gli autori presenti nella Sala Polifunzionale dell’Istituto, metesi e non, tutti legati a Meta da un vissuto, un aneddoto o semplicemente per la passione del mare. La serata, accompagnata dalla sublime voce di Giovanni Iaccarino , ha raccontato attraverso la poesia, l’amore di Luigi Di Martino per la propria terra, ma, e sottolineo questo concetto, anche l’amore e la riconoscenza dei figli verso il proprio padre, un valore aggiunto alla serata che ha coinvolto tutti presenti tingendo d’amore il concorso, perchè Marianna e le sue sorelle hanno dato a tutti prova che l’amore di un genitore arriva dritto al cuore, ci resta e, nonostante la vita terrena sia troppo breve, i ricordi restano come tatuaggio e alleviano quella forte mancanza. Tante le poesie premiate e menzionate che hanno reso onore a Meta, al mare, alla Madonnina e ai marinai metesi. Vincitore Carlo Alfaro con la poesia Meta primo amore. Il poeta Stefano Benni dice: ‘L’uomo è stato creato padrone della Terra, ma gli manca una cosa fondamentale: una borsa di attrezzi per riaggiustarsi’. Poesia è saper osservare ciò che ci circonda apprezzandone ogni sfumatura...il cielo, il mare, un gabbiano che sa volare o il posto in cui vivi e che ami. Luigi Di Martino era un poeta perché riusciva a cogliere tutta la bellezza di Meta per raccontarla a chi sapeva ascoltare. La figlia Marianna Di Martino e la sua famiglia, da ormai tre anni, lo ricordano attraverso il concorso Meta Amore Mio... a cui anche quest’anno, hanno partecipato tantissimi poeti e non, accomunati dall’amore per questo territorio meraviglioso, proprio come me. L’evento è stato una grande festa...e la poesia può aiutarci a migliorare, ne sono convinta”.

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