domenica 4 gennaio 2026

Regione, Cuomo assessore "congelato" per venti giorni non firmerà gli atti

Regione, Cuomo assessore "congelato" per venti giorni non firmerà gli atti L'ex sindaco di Portici si era dimesso solo poche ore prima della nomina e ora dovrà aspettare la scadenza La destra contro Morniroli 

Campania - Un assessore appena nominato ma "congelato" per 20 giorni. Senza firmare atti fino al 20 gennaio, quando sarebbe risolta del tutto la sua presunta incompatibilità. È questa l'ipotesi che prende corpo per Vincenzo Cuomo, l'ex sindaco di Portici, scelto il 31 dicembre dal neo governatore Roberto Fico come assessore all'Urbanistica. Il nodo riguarda il conflitto tra la carica di assessore e sindaco. Cuomo si è dimesso subito da primo cittadino, il 31 dicembre, poche ore prima della nomina in giunta. Ma, come ha fatto notare il Viminale, attraverso la prefettura, le dimissioni per legge sono effettive dopo 20 giorni, con la conferma del sindaco. Per evitare conseguenze, di fronte a norme che si intrecciano a livello locale e nazionale, la soluzione è evitare che Cuomo firmi atti formali nei 20 giorni. Un pasticcio? Non per Cuomo. Che spiega: «Le Regioni devono fissare un termine per le incompatibilità cosa che in Campania, però, non è stato fissato. La norma generale è quella che sta utilizzando il viceministro e onorevole Edmondo Cirielli che ancora non ha optato se fare il deputato o il consigliere regionale». Intanto la destra va all'attacco.


Si appella allo statuto della Regione. Ma in soccorso di Cuomo arriva il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, che è anche presidente Anci: «Mi sembra una polemica su un aspetto solo formale. Questa è una norma molto controversa perché si incrociano norme regionali e nazionali. Cuomo è stato un ottimo sindaco e sarà un ottimo assessore». Davvero lo statuto regionale impedisce a Cuomo l'ingresso in giunta? «Lo statuto - spiega il neo assessore di Fico - si preoccupa di impedire che possano andare a ricoprire la carica di assessore tutti quei soggetti appartenenti all'elettorato attivo che al momento della nomina ricoprano altre cariche istituzionali, determinando situazioni di incompatibilità. Per questa ragione - spiega ancora Cuomo - non appena ricevuta la notizia della designazione ad assessore regionale dalla segreteria Regionale del Pd e la successiva comunicazione dal presidente Fico della predisposizione del decreto di nomina, ho immediatamente rassegnato formalmente le mie dimissioni dalla carica di sindaco, rinunciando anche alla facoltà di ritirare le stesse nei 20 giorni come previsto». E aggiunge che «questa facoltà, benché non espressamente prevista dalla norma, segna una chiara manifestazione di volontà volta a rimuovere ogni residuo elemento di incompatibilità». Intanto un altro neo assessore, Andrea Morniroli al Welfare, entra nel mirino della destra per il suo presunto conflitto di interessi in quanto proveniente dalla cooperativa sociale Dedalus. Gianpiero Zinzi, deputato e coordinatore regionale della Lega, va giù duro: «Morniroli si è dimesso dal cda della coop, tuttavia apprendiamo che la carica di presidente di questa società cooperativa, che riceve anche finanziamenti regionali, continuerà a essere ricoperta da sua moglie. Ma stiamo scherzando? Se fosse confermata questa notizia, sarebbe una grande presa in giro a danno di tutti i cittadini campani». (a.dicost. e al.ge. - La Repubblica Napoli)

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