Regione, Cuomo assessore "congelato" per venti giorni non
firmerà gli atti
L'ex sindaco di Portici si era dimesso solo poche ore prima della nomina e ora dovrà
aspettare la scadenza La destra contro Morniroli Campania - Un assessore appena nominato ma
"congelato" per 20 giorni.
Senza firmare atti fino al 20 gennaio, quando
sarebbe risolta del tutto la sua presunta
incompatibilità.
È questa l'ipotesi che prende corpo per
Vincenzo Cuomo, l'ex sindaco di Portici, scelto
il 31 dicembre dal neo governatore Roberto
Fico come assessore all'Urbanistica.
Il nodo riguarda il conflitto tra la carica di
assessore e sindaco.
Cuomo si è dimesso subito da primo cittadino,
il 31 dicembre, poche ore prima della nomina
in giunta.
Ma, come ha fatto notare il Viminale,
attraverso la prefettura, le dimissioni per
legge sono effettive dopo 20 giorni, con la
conferma del sindaco.
Per evitare conseguenze, di fronte a norme
che si intrecciano a livello locale e nazionale,
la soluzione è evitare che Cuomo firmi atti
formali nei 20 giorni.
Un pasticcio?
Non per Cuomo.
Che spiega: «Le Regioni devono fissare un
termine per le incompatibilità cosa che in
Campania, però, non è stato fissato.
La norma generale è quella che sta utilizzando
il viceministro e onorevole Edmondo Cirielli
che ancora non ha optato se fare il deputato o
il consigliere regionale».
Intanto la destra va all'attacco.
Si appella allo statuto della Regione.
Ma in soccorso di Cuomo arriva il sindaco di
Napoli Gaetano Manfredi, che è anche
presidente Anci: «Mi sembra una polemica su
un aspetto solo formale.
Questa è una norma molto controversa perché
si incrociano norme regionali e nazionali.
Cuomo è stato un ottimo sindaco e sarà un
ottimo assessore».
Davvero lo statuto regionale impedisce a
Cuomo l'ingresso in giunta?
«Lo statuto - spiega il neo assessore di Fico -
si preoccupa di impedire che possano andare
a ricoprire la carica di assessore tutti quei
soggetti appartenenti all'elettorato attivo che
al momento della nomina ricoprano altre
cariche istituzionali, determinando situazioni
di incompatibilità.
Per questa ragione - spiega ancora Cuomo -
non appena ricevuta la notizia della
designazione ad assessore regionale dalla
segreteria Regionale del Pd e la successiva
comunicazione dal presidente Fico della
predisposizione del decreto di nomina, ho
immediatamente rassegnato formalmente le
mie dimissioni dalla carica di sindaco,
rinunciando anche alla facoltà di ritirare le
stesse nei 20 giorni come previsto».
E aggiunge che «questa facoltà, benché non
espressamente prevista dalla norma, segna
una chiara manifestazione di volontà volta a
rimuovere ogni residuo elemento di
incompatibilità».
Intanto un altro neo assessore, Andrea
Morniroli al Welfare, entra nel mirino della
destra per il suo presunto conflitto di interessi
in quanto proveniente dalla cooperativa
sociale Dedalus.
Gianpiero Zinzi, deputato e coordinatore
regionale della Lega, va giù duro: «Morniroli si
è dimesso dal cda della coop, tuttavia
apprendiamo che la carica di presidente di
questa società cooperativa, che riceve anche
finanziamenti regionali, continuerà a essere
ricoperta da sua moglie.
Ma stiamo scherzando?
Se fosse confermata questa notizia, sarebbe
una grande presa in giro a danno di tutti i
cittadini campani». (a.dicost.
e al.ge. - La Repubblica Napoli)
Nessun commento:
Posta un commento