Vico Equense - Sulla questione sanità a Vico Equense interviene con una nota Massimo Dibiase, coordinatore di Sinistra Italiana – Vico Equense e responsabile AVS Vico Equense, mettendo a nudo quelle che definisce "incongruenze" e "fallimenti" delle strategie portate avanti dall’amministrazione comunale e dalle opposizioni consiliari. Il punto di partenza sono le recenti dichiarazioni del Direttore Generale dell’Asl Na 3 Sud, il dottor Giuseppe Russo. Secondo quanto emerso in alcune interviste al Mattino di Napoli, al termine dei corsi di formazione per la medicina d’emergenza, il servizio sarà ripristinato a Boscotrecase, mentre Vico Equense dovrà accontentarsi di un semplice Punto di Primo Soccorso. «Quella del Sindaco e dell’opposizione è una vittoria di Pirro», attacca Di Biase. «Per sua stessa ammissione, il Sindaco ha accettato un accordo per un Punto di Primo Soccorso nella speranza di avvicinarsi all'obiettivo principale, ma nei fatti ha vanificato anche la nostra iniziativa di pressione diretta verso il Presidente De Luca e la direzione ASL per il ripristino del Pronto Soccorso vero e proprio». Dibiase non risparmia critiche alla mozione presentata dal consigliere Ferraro e votata all’unanimità in Consiglio Comunale, che chiedeva di dichiarare Vico Equense "zona disagiata per il traffico" per garantire ai medici un aumento salariale del 30%. «Contestiamo aspramente questa scelta: è una proposta che ricalca le gabbie salariali, oggi vietate», spiega il coordinatore di SI.
«Il paragone con le aree interne come Sapri, Sessa Aurunca o Piedimonte Matese non regge. In quei casi, la richiesta di zona disagiata poggia su leggi specifiche per la tutela dei punti nascita e delle aree interne, prevedendo incentivi e non semplici aumenti percentuali dello stipendio. Il PD cittadino, coinvolgendo i consiglieri regionali Manfredi e Fiola, ha tentato di seguire quella scia, ma ha fatto male i conti: quella normativa non prevede nulla per la medicina d’emergenza-urgenza. Di fatto, la richiesta per Vico non poggia su basi giuridiche solide». Per Sinistra Italiana e AVS, la frammentazione delle iniziative – incluse quelle individuali dei partiti – è il principale ostacolo al raggiungimento del risultato. La proposta è quella di resettare il dibattito e attendere l'esito delle prossime elezioni regionali per far partire una mobilitazione corale.«Serve un’iniziativa della città, che unisca partiti, associazioni, comitati e società civile», conclude Di Biase. «Dobbiamo seguire il modello della battaglia vincente contro il sottopasso EAV di Via Nocera a Castellammare di Stabia. Non importa chi prenderà l'iniziativa o chi la organizzerà: l'importante è restare uniti. Siamo convinti che riavere il Pronto Soccorso al "De Luca e Rossano" sia ancora possibile, ma questa è l'unica strada percorribile per costringere le istituzioni ad ascoltarci».

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