martedì 6 gennaio 2026

Vico Equense e la "Befana del Vigile": quando Piazza Umberto I si riempiva di gratitudine

Vico Equense - C’è un’immagine in bianco e nero, custodita gelosamente negli archivi della memoria collettiva di Vico Equense, che ogni 6 gennaio torna a riscaldare il cuore. Ritrae Piazza Umberto I non solo come il centro geografico della città, ma come il palcoscenico di un rito di solidarietà nato nel secondo dopoguerra: la Befana del Vigile. L’iniziativa nacque in un’Italia che cercava faticosamente di rialzarsi. In quegli anni, le condizioni economiche delle famiglie degli agenti della Polizia Municipale non erano agiate e la comunità sentì il bisogno di manifestare la propria vicinanza. Il giorno dell’Epifania, commercianti, artigiani e semplici cittadini si recavano in piazza per depositare i propri doni ai piedi della pedana del vigile. Pacchi di pasta, bottiglie di vino, dolciumi e generi di prima necessità si accumulavano ora dopo ora, creando pile colorate attorno agli agenti in alta uniforme. Al termine della giornata, tutto veniva equamente distribuito tra i componenti del Corpo. Era un modo per dire "grazie" a chi, ogni giorno, garantiva l’ordine e la sicurezza nelle strade. Sebbene sentita, la tradizione non ebbe vita lunga. Nel giro di pochi anni, con il mutare delle condizioni economiche e l'arrivo del boom degli anni '60, l'usanza uscì di scena così come era apparsa. Ma ciò che resta, oltre alle suggestive fotografie d'epoca, è il senso profondo di quel gesto: il riconoscimento del valore del servizio pubblico. Oggi, nel 2026, il contesto è radicalmente diverso, ma l'impegno della Polizia Locale di Vico Equense rimane il medesimo. Se un tempo il nemico principale era la polvere delle strade non asfaltate, oggi gli agenti affrontano le sfide della sicurezza urbana, della gestione dei flussi turistici in Penisola Sorrentina e della tutela del territorio con una professionalità sempre maggiore. Quella catasta di doni in Piazza Umberto I non c'è più, ma resta vivo il legame tra la città e i suoi operatori. Ricordare la "Befana del Vigile" non è solo un esercizio di nostalgia, ma un tributo a chi, ieri come oggi, indossa la divisa con orgoglio, dedizione e spirito di servizio per la comunità di Vico Equense. 

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