lunedì 5 gennaio 2026

Vico Equense: "Tra la Gente"... ma solo per farsi eleggere? Il paradosso di chi governa e non risponde

A Vico Equense la politica sembra seguire cicli meteorologici più che ideologici. C’è una stagione per le promesse, solitamente elettorale, e una stagione per il "grande silenzio", che stranamente dura tutto il resto del mandato. Al centro di questo enigma locale troviamo la lista "Tra la Gente", il vessillo guidato dall'ex sindaco Andrea Buonocore. Se quando si è all'opposizione si può avere l'alibi della mancanza di strumenti, quando si è in maggioranza — con assessori e consiglieri che firmano delibere e decidono il destino della città — il silenzio non è più una scelta, è un’omissione. La lista di riferimento dell'ex sindaco, oggi colonna portante dell'amministrazione Aiello, sembra aver dimenticato il significato del proprio nome. Dove sono i momenti di confronto con i cittadini? Dove sono le spiegazioni pubbliche sulle scelte amministrative che pesano sulle tasche e sulla quotidianità dei vicani? La sensazione è che, una volta ottenuto il pass per il palazzo, la "gente" sia diventata un ingombro da gestire solo ogni cinque anni. Con la presenza in Giunta la lista avrebbe il dovere morale di essere il megafono delle istanze popolari. Invece, si assiste a una politica fatta di decreti e silenzi. La critica che rimbalza tra le frazioni è feroce: "Si fanno vedere solo alle inaugurazioni e ai tagli del nastro". La politica di prossimità è stata sostituita dalla politica della vetrina. Chiamarsi "Tra la Gente" e poi risultare irreperibili o trincerati dietro il formalismo istituzionale è un autogol comunicativo. Se la maggioranza decide nel chiuso delle stanze e non sente il bisogno di scendere in strada a spiegare la propria visione di città, allora quel nome non è più un programma politico, ma una trovata di marketing elettorale scaduta. Il tempo dei sorrisi in campagna elettorale è finito da un pezzo. I cittadini di Vico Equense iniziano a chiedersi se quella "gente" citata nel simbolo fosse solo un bacino di voti da mungere o se ci fosse davvero la volontà di amministrare con i cittadini. Per ora, i fatti dicono che tra la gente sono rimasti solo i problemi; i rappresentanti della lista, invece, sono comodamente seduti altrove.

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