di Massimiliano D'Esposito - Il Mattino
Vico Equense - L'attenzione del ministero dell'Ambiente si focalizza sul territorio della penisola sorrentina. Nell'ambito di un nuovo stanziamento di oltre 15 milioni di euro destinato al contrasto del dissesto idrogeologico in Campania, una quota significativa di risorse sarà dedicata alla protezione del celebre sito termale che sorge in località Scrajo del Comune di Vico Equense. L'annuncio arriva direttamente dal vice ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica, Vanna Gava, che ha sottolineato l'importanza di investire in opere strutturali capaci di ridurre i rischi per i cittadini e per le infrastrutture strategiche. «L'arrivo di questi fondi ministeriali per lo Scrajo è una notizia straordinaria che premia il lavoro di squadra e l'attenzione costante per il nostro territorio», il commento dell'ex consigliere regionale, Gennaro Cinque, che, anche come componente del consiglio comunale di Vico Equense, ha seguito l'intera procedura. «Parliamo di un'area di inestimabile valore non solo turistico, ma storico e identitario - aggiunge -. Metterla in sicurezza significa garantire il futuro di una realtà di eccellenza e, soprattutto, tutelare l'incolumità di cittadini e turisti che frequentano la nostra costa».
LA SICUREZZA
Il progetto specifico per Vico Equense riguarda la difesa e la protezione del sito denominato Scrajo Terme. Si tratta di un'area di straordinario valore paesaggistico, storico e turistico, storicamente vulnerabile a causa della particolare morfologia del territorio, caratterizzato da pareti rocciose a picco sul mare. L'investimento mira a mettere in sicurezza il sito, garantendo la continuità operativa di una realtà fondamentale per l'economia balneare e termale della zona e, soprattutto, l'incolumità di chi frequenta questo tratto di litorale.
Oltre ai fondi, la novità sostanziale riguarda la gestione dei lavori. Grazie alle norme contenute nel nuovo Decreto Ambiente, l'iter per l'apertura dei cantieri sarà semplificato. «Assicuriamo una gestione efficiente delle risorse attraverso la rimodulazione di opere già finanziate ha evidenziato il vice ministro Gava . Le risorse saranno gestite con procedure più snelle e cantieri più efficienti, per accelerarne la realizzazione e tutelare cittadini e ambiente». Vico Equense non è l'unico Comune interessato: il piano di interventi tocca diverse province campane, con opere previste a Dugenta (Benevento) per il rischio idraulico, Ailano (Caserta) e nell'area tra Torrioni e Tufo (Avellino). Per la penisola sorrentina, tuttavia, l'intervento allo Scrajo rappresenta un segnale forte di attenzione verso la prevenzione del rischio frane, un tema da sempre critico per la viabilità e la stabilità dei versanti che affacciano sul tracciato della statale 145 «Sorrentina». «Ringrazio il vice ministro Gava per la concretezza: grazie alle semplificazioni del Decreto Ambiente, potremo finalmente passare dalle parole ai fatti con cantieri veloci ed efficienti - conclude Gennaro Cinque -. La difesa del suolo non è un tema burocratico, ma una priorità assoluta per la stabilità della penisola sorrentina. Continueremo a vigilare affinché queste risorse siano spese bene e in tempi record, confermando che quando le istituzioni dialogano, i risultati arrivano»

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