giovedì 8 gennaio 2026

Regione, l'azienda Eav a rapporto per la crisi della Circumvesuviana

Il vicepresidente della giunta con delega ai Trasporti, Casillo, convoca l'amministratore De Gregorio. Presto una missione in Spagna per accelerare la consegna dei nuovi treni 

di Alessio Gemma - La Repubblica Napoli 

Napoli - Stiamo raccontando da anni che mancano nuovi treni, ma voglio sapere: il problema è solo questo? Siamo sicuri? ». Mario Casillo, il vicepresidente della Regione con delega ai Trasporti, convoca subito i vertici di Eav, la società regionale che gestisce la Vesuviana, oltre a Cumana, Circumflegrea e Metrocampania nordest. Al tavolo, per un'ora e mezza di colloquio, si siede di fronte al nuovo assessore Umberto De Gregorio, amministratore di Eav. Casillo incalza, fa domande, prende appunti. Si lamenta: «A parte i treni, cominciamo magari dal degrado delle stazioni, dalla manutenzione, le erbacce...». Quando scopre che è in calendario la settimana prossima una visita di Eav in Spagna, nella sede della società che ha la fornitura di 56 nuovi treni della Circum, Casillo ferma tutti: «Spostate la data, mi sa che vengo anche io». L'intenzione dell'assessore è parlarne anche con il presidente Roberto Fico per capire se anche lui vuole unirsi alla missione. Ritardi evidenti: la gara è partita nel 2019, finora sono arrivati solo 3 treni, e l'ultima lettera da Valencia a novembre paventava ulteriori rinvii.


Al tavolo ieri il programma illustrato dai dirigenti Eav prevede di arrivare a 15 treni nuovi entro l'estate. Un altro paio in consegna da qui a 1-2 mesi. Ma tutti i convogli poi vanno collaudati. E anche i tre già nelle officine di Eav non sono ancora in circolazione perché manca l'ok della Agenzia nazionale per la sicurezza, l'Ansfisa. Tradotto: fino a giugno la situazione rischia di non cambiare in termini di frequenza delle corse, attese. I manager Eav hanno chiesto un supporto alla nuova amministrazione per intercedere con ministero, Ansfisa, e anticipare i tempi. «Noi gli mandiamo tutti i test di sicurezza - il ragionamento dell'Eav - Così Ansfisa magari potrebbe darci il via libera per i tre treni in un paio di mesi». Al termine dell'incontro viene fuori una nota dove Casillo parla di «superare le criticità che da troppo tempo penalizzano cittadini e pendolari». Aleggia sul dossier il destino di De Gregorio, manager voluto da Vincenzo De Luca, il cui contratto non è subito in scadenza. De Gregorio ha già dato la sua disponibilità a restare o fare un passo indietro, per cui la parola spetta al nuovo governatore. Di sicuro Casillo starebbe valutando un nuovo assetto: separare le infrastrutture (stazioni, linee), dalla gestione del servizio. «Ho bisogno - il pensiero di Casillo - di avere chi mi dice tutti i giorni quanti treni funzionano, quanti ritardi abbiamo accumulato». Intanto per avere più dettagli su investimenti e gestione, Casillo ha aggiornato la riunione con Eav alla prossima settimana. Anche perché il vicepresidente ha partecipato ieri alla prima conferenza dei capigruppo per fissare la data del prossimo consiglio regionale: 21 gennaio. Sarà l'occasione per presentare la nuova giunta all'aula. Nel palazzo del Centro direzionale tiene banco la diatriba sulle presidenze di commissione, dopo la protesta delle liste più piccole della maggioranza Fico - Casa riformista, Mastella, Avs - che avevano accusato Pd, M5s, "A testa alta" di fare asso pigliatutto sui nuovi incarichi. È in corso una mediazione del presidente del consiglio Massimiliano Manfredi. Sono otto le commissioni permanenti: lo schema iniziale prevede 3 al Pd, 2 al M5s, 2 ad "A testa alta", 1 ai Socialisti. Ci sarebbe l'apertura a riconoscere una presidenza a testa a Casa riformista-Mastella e a "Fico presidente". E i renziani avrebbero già prenotato la Sanità. Manfredi sottolinea «la collaborazione in atto» e «l'auspicio di poter insediare le commissioni nel più breve tempo possibile, per rendere l'assemblea legislativa da subito pienamente operativa e mettere in cantiere la legge di bilancio, appena la giunta ne varerà la proposta». Ieri si registrano le dimissioni da componente dell'Asi (Area di sviluppo industriale) di Benevento di Guerino Gazzella, marito della neo assessora all'Agricoltura Maria Carmela Serluca: «Nessun conflitto di interessi, ma gesto motivato da opportunità politica».

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