Napoli - All’indomani del suo insediamento a Palazzo Santa Lucia, il neo-presidente della Regione Campania, Roberto Fico, si trova davanti a un’agenda densa di emergenze, ma nessuna è carica di valore simbolico e tecnico quanto la questione del Monte Faito. Tra le righe del suo programma di governo, la riapertura della funivia che collega Castellammare di Stabia alla vetta della montagna emerge come la sfida più difficile, definita dallo stesso Presidente come "un dovere morale e civile". Il punto di partenza è drammatico. Il 17 aprile 2025 resta una data indelebile nella memoria della Penisola Sorrentina: il tragico incidente che ha causato la morte di quattro persone ha trasformato quello che era un simbolo di turismo e rinascita in un monito silenzioso sospeso nel vuoto. Da quel giorno, le cabine sono rimaste ferme, sotto sequestro, mentre le comunità locali hanno vissuto mesi di isolamento e profonda commozione. Per Roberto Fico, riattivare l'impianto non significa solo riparare un danno tecnico. La sfida è triplice. Sarà necessario un ammodernamento radicale che vada oltre la manutenzione ordinaria, implementando i più moderni sistemi di controllo per garantire una sicurezza totale e ripristinare la fiducia degli utenti. C’è il peso di una tragedia ancora recente. Trasformare un luogo di dolore in un motore di sviluppo richiede una sensibilità istituzionale che sappia onorare le vittime pur guardando al futuro. Il Faito è la "terrazza sui due golfi". Senza la funivia, l’economia montana rischia la paralisi.
Nel suo primo vertice con la giunta, Fico ha inserito la questione Faito tra le priorità assolute della nuova agenda di governo regionale. L'obiettivo è trasformare questa ferita in una "suggestiva" rinascita: un impianto che non sia solo un mezzo di trasporto, ma un simbolo di una Campania che sa rialzarsi dopo i momenti più bui, puntando su legalità, sicurezza e sostenibilità ambientale. Il cammino sarà lungo e passerà per perizie giudiziarie, nuovi bandi e collaudi rigorosi, ma la determinazione del nuovo corso regionale sembra voler dare una risposta definitiva a un intero territorio che, da troppo tempo, guarda verso la vetta aspettando di veder scorrere di nuovo quelle cabine nel cielo del Golfo.

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