Il Comune obblighi la ditta esecutrice a intervenire nuovamente a proprie spese
Vico Equense - Doveva essere il segnale della rinascita stradale della zona, l’intervento risolutivo tanto pubblicizzato pochi mesi fa. Invece, l’inizio del 2026 consegna ai residenti di via Belvedere a Massaquano un’amara realtà: il tratto finale della strada, oggetto di un recente ripristino del manto, versa già in condizioni precarie. Solo poche settimane fa, l'amministrazione celebrava la posa del nuovo asfalto come il compimento di un impegno atteso da anni. Dopo mesi di disagi e buche, il tratto terminale della via sembrava finalmente restituito alla piena sicurezza. La "nuova pelle" di via Belvedere era stata presentata come un esempio di efficienza. Oggi, le immagini scattate dai cittadini raccontano una storia diversa. In diversi punti del tratto appena asfaltato, il bitume ha già ceduto. Il manto superficiale appare fragile, con il distacco di pietrisco che rende la carreggiata scivolosa per le due ruote. In corrispondenza di tombini e giunzioni, l'asfalto mostra già i primi cedimenti strutturali, segno di una possibile mancanza di consolidamento del fondo sottostante. Molte buche, apparentemente "tappate" a novembre, si sono riaperte nello stesso identico punto a seguito delle prime piogge invernali. "A novembre si facevano le foto per mostrare il lavoro finito, oggi servirebbero le foto per chiedere dove sono finiti i soldi pubblici", commenta un abitante della zona. Il timore principale è che l'intervento sia stato un semplice "maquillage" superficiale, privo della fresatura e del rifacimento dello strato di base necessari per garantire la durata nel tempo. Alla luce dello stato attuale, resta da capire se i lavori siano stati collaudati e se sia prevista una clausola di garanzia che obblighi la ditta esecutrice a intervenire nuovamente a proprie spese. Il rischio è che via Belvedere torni a essere protagonista delle cronache locali non per la sua bellezza, ma per l'ennesimo spreco di risorse pubbliche su un'infrastruttura che non regge la prova di un solo inverno.
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