di Massimiliano D'Esposito - Il Mattino
Meta - Con l'arrivo del nuovo anno si conclude la verifica interna all'amministrazione comunale di Meta. Un confronto avviato lo scorso primo ottobre quando il sindaco Giuseppe Tito ha firmato il decreto che azzerava le deleghe ai componenti la giunta ed anche ai consiglieri di maggioranza. Una decisione motivata con la necessità di «procedere ad una rimodulazione delle competenze», così da «assicurare un miglior funzionamento della macchina amministrativa». Con il provvedimento il primo cittadino confermava, comunque, nel ruolo di vice sindaco Pasquale Cacace (che seguiva anche i settori Attuazione del programma elettorale, Personale, Spettacolo, Corso pubblico e Protezione civile) ed anche i componenti l'esecutivo: Angela Aiello (che deteneva le competenze su Pubblica istruzione, Politiche sociali, Fondi europei, Frazioni, Transizione ecologica, Gentilezza e Sanità), Biancamaria Balzano (che si occupava di Attività produttive, Turismo, Cultura e Comunicazione) e Massimo Starita (al quale facevano capo Pianificazione territoriale, Lavori pubblici, Condono e Pnrr). Per quanto riguarda i rappresentanti della maggioranza in consiglio comunale, Daniela Cacace fino all'azzeramento si è occupata di Contenzioso, Pari opportunità e Servizi demografici; Raffaele Mormile di Ambiente ed Ecologia, Verde pubblico, Arredo urbano, Illuminazione natalizia e Manutenzione; Roberto Porzio di Sport, Urbanistica, Quotidianità e Formazione. Nei giorni scorsi, quindi, il sindaco Tito, considerando conclusa la verifica, ha provveduto a distribuire di nuovo le deleghe agli assessori. In particolare, al vice sindaco Pasquale Cacace, vanno Turismo, Corso pubblico, Spettacolo, Rapporti con i consiglieri, Politiche giovanili, Pubblica istruzione e Demanio. Angela Aiello è chiamata ad occuparsi di Personale, Biancamaria Balzano di Parcheggi e Massimo Starita di Patrimonio.
Salta subito all'occhio, considerando il numero delle competenze attribuite, un forte ridimensionamento del ruolo degli assessori. «Non è così - mette in chiaro Tito -. Ho assegnato a ciascuno un settore tra quelli che ritengo più in difficoltà e che, pertanto, necessitano di una maggiore attenzione. Si tratta di compiti importanti e di grande responsabilità, che richiedono tempo e sforzi. Una volta recuperato il gap procederò ad una nuova ripartizione degli incarichi tra quelli che ho mantenuto ad interim e gli altri affidati al vice sindaco Cacace». Ma anche i consiglieri comunali del gruppo di maggioranza di «Patto per Meta» avranno il loro daffare. «Nei prossimi giorni firmerò un provvedimento con il quale affiderò alcune precise mansioni anche a loro», annuncia il primo cittadino.

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