Vico Equense - All’alba del 2026, la luna di miele tra il neo-Presidente della Regione Campania, Roberto Fico, e il suo elettorato deve già fare i conti con la prova più difficile: la sanità territoriale. Iniziando il suo mandato con l'insediamento ufficiale della Giunta lo scorso 5 gennaio, Fico ha ribadito che la "sfida delle sfide" sarà restituire dignità ai presidi periferici, mettendo fine all'epoca dei tagli lineari. Il programma presentato in Consiglio Regionale il 29 dicembre scorso parla chiaro: centralità del sistema pubblico, abbattimento delle liste d'attesa e potenziamento della medicina di base. Fico ha scelto di avocare a sé deleghe pesanti come la Sanità e il Bilancio, una mossa politica audace che lo pone in prima linea contro le critiche delle opposizioni e le aspettative dei comitati civici. Il suo obiettivo è ambizioso: trasformare la Campania in un modello di sanità equa, completando le Case e gli Ospedali di Comunità finanziati dal PNRR. Ma è a Vico Equense che la teoria politica si scontra con la realtà dei territori. L’Ospedale De Luca e Rossano è diventato il simbolo della protesta in Penisola Sorrentina. Nonostante l'insediamento della nuova giunta, i cittadini non hanno smesso di manifestare: il 4 gennaio 2026 è stato organizzato un nuovo presidio davanti alla struttura per chiedere l'immediata riapertura del Pronto Soccorso.
Per Fico, Vico Equense non è solo un problema logistico, ma un test di coerenza. La comunità locale, supportata da esponenti politici come Francesco Emilio Borrelli e Luigi de Magistris, lamenta un "tradimento del diritto alla salute" che dura da anni. La sfida è duplice. Decongestionare Sorrento: senza un punto di primo intervento attivo a Vico, l'ospedale di Sorrento rimane al collasso. Personale Medico: la "cura Fico" dovrà affrontare la carenza cronica di medici, senza i quali la riapertura dei reparti rimane una promessa su carta. Mentre il Governatore cerca un dialogo istituzionale con il Ministro Schillaci per sbloccare i fondi del riparto sanitario nazionale, il tempo stringe. La piazza di Vico Equense osserva con diffidenza: se il "nuovo corso" di Palazzo Santa Lucia non porterà risposte concrete entro i primi cento giorni, il rischio è che la spinta del cambiamento si areni proprio su quei tornanti della costiera dove il diritto alla cura è diventato un'odissea quotidiana.

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