giovedì 1 gennaio 2026

Baia di Ieranto il bagno di Capodanno

di Antonino Siniscalchi

Massa Lubrense - Pronti, si parte. È più di uno slogan: è un invito all’azione, uno stile di vita, il logo che racchiude l’anima dell’associazione ambientalista fondata da Salvatore Marciano, diventata negli anni un punto di riferimento per chi ama camminare, osservare, rispettare. Pronti si parte, da vent’anni significa mettersi in cammino in un ambiente sano, respirare a pieni polmoni, ritrovare il ritmo naturale dei passi e del pensiero, lasciandosi guidare dagli itinerari che attraversano alcuni degli angoli più suggestivi della penisola sorrentina: dal mare primordiale di Ieranto alle Colline del Deserto a Sant’Agata sui Due Golfi, passando per sentieri che intrecciano storia, paesaggio e memoria. Passeggiate che non sono semplici escursioni, ma esperienze condivise, momenti di educazione ambientale e di socialità, in cui il cammino diventa occasione per riscoprire il valore del territorio e il senso profondo del prendersene cura. Un impegno costante che l’associazione porta avanti con passione, coinvolgendo camminatori esperti e neofiti, famiglie, giovani e meno giovani, tutti accomunati dal desiderio di vivere la natura in modo autentico e rispettoso. Ma a Capodanno, si sa, le tradizioni hanno un valore speciale. E allora l’itinerario non ammette variazioni: c’è un percorso obbligato, quasi rituale, che si rinnova anno dopo anno. È il sentiero che dal borgo storico di Nerano, tra antiche case affacciate sul mare, c'è il sentiero caratterizzato dalla macchia mediterranea che conduce in poco più di mezz’ora alla Baia di Ieranto, uno dei luoghi simbolo della costa, dove la bellezza del paesaggio si impone con forza e silenzio insieme, un angolo di paradiso che si specchia sui faraglioni di Capri. Qui la meta non è solo geografica, ma anche simbolica. Perché Ieranto, il primo gennaio, diventa teatro di un gesto che unisce coraggio, allegria e spirito comunitario: il bagno di Capodanno, puntuale a mezzogiorno, dopo aver cantato e recitato insieme la canzone di Capodanno, introdotta quest’anno da Costantino Pontecorvo.

 

Un momento corale, fatto di voci che si intrecciano, sorrisi, abbracci e buon auspicio, prima di entrare in acqua e salutare l’anno nuovo con un tuffo che è sfida, purificazione e promessa. “Tantissimi gli affezionati”, racconta Angelo Ruocco, testimone e protagonista entusiasta di un appuntamento che cresce senza perdere la sua autenticità. Una trentina i partecipanti quest’anno, un numero che parla di fedeltà e passaparola, di una comunità che si riconosce e si ritrova, pronta ogni volta a dire: pronti, si parte. "In verità - aggiunge Angelo Ruocco - facciamo anche l'ultima alba o l'ultimo tramonto il giorno prima. Ci ritroviamo sul Monte San Costanzo anche per i 4 solstizzi. A volte incontriamo turisti stranieri che rimangono affascinati da questa banda di matti e ci chiedono dove possono seguirci". Perché camminare insieme, soprattutto all’inizio di un nuovo anno, è forse il modo migliore per augurarsi futuro, equilibrio e rispetto per la terra che ci accoglie.

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