sabato 3 gennaio 2026

Vico Equense, la protesta non si ferma: cittadini pronti a un nuovo presidio per il Pronto Soccorso

Vico Equense - Nonostante l’inizio del nuovo anno sia stato segnato dalla lieta notizia della prima nascita del 2026 in provincia di Napoli proprio tra le mura del "De Luca e Rossano", la tensione sociale intorno all'ospedale resta altissima. Per la giornata di domani, domenica 4 gennaio, il Comitato per la Tutela dei Diritti dei Cittadini mantiene alta l’allerta, con il consueto presidio di protesta. La mobilitazione, che ha visto un’escalation significativa nel corso di tutto il mese di dicembre 2025, punta il dito contro una ferita ancora aperta: la chiusura del Pronto Soccorso, che perdura ormai da oltre cinque anni. I residenti denunciano con forza il paradosso di una struttura che vanta reparti d’eccellenza, come l'Ostetricia e la Ginecologia, ma che priva un intero territorio dei servizi minimi di emergenza-urgenza. Negli ultimi presidi di fine anno, che hanno visto la partecipazione di esponenti politici nazionali, il messaggio è stato univoco: "Non ci fermeremo finché non vedremo riaperto il presidio di primo soccorso". Le promesse istituzionali arrivate negli ultimi mesi non hanno convinto la cittadinanza, che lamenta tempi di percorrenza biblici verso gli ospedali di Sorrento o Castellammare di Stabia, spesso congestionati. Gli attivisti si ritroveranno domani mattina, alle ore 10, davanti all'ingresso del presidio ospedaliero. L’obiettivo è ribadire che la nascita della piccola Isabel, avvenuta lo scorso 1° gennaio, è un segnale di speranza che deve spingere la Regione e l'ASL Napoli 3 Sud a investire nuovamente nel pieno potenziamento della struttura, partendo proprio dall'emergenza. "Vico Equense merita sicurezza sanitaria tutto l'anno, non solo eccellenze a metà", spiegano alcuni rappresentanti del comitato. La battaglia per il diritto alla salute a Vico Equense apre così il suo 2026, con la determinazione di chi non vuole più attendere.

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