sabato 17 gennaio 2026

Vico Equense. Accoglienza a “strisce blu”: se il primo biglietto da visita della città è sporco di guano

Vico Equense - In una città che punta tutto sull'accoglienza e che si candida a essere salotto per i visitatori, i dettagli non sono solo contorno: sono sostanza. Eppure, basta fermarsi a un parcometro per capire che qualcosa, nel meccanismo del decoro urbano, si è inceppato. L'immagine che pubblichiamo oggi non è solo quella di un dispositivo per il pagamento della sosta. È la fotografia di una trascuratezza che grida vendetta. Colonnine letteralmente ricoperte di guano, incrostate dal tempo e dall'incuria, che accolgono il cittadino e il turista con un biglietto da visita fatto di sporcizia e degrado. Mentre l’amministrazione e le società di gestione parlano di Smart City, di pagamenti digitali e di mobilità sostenibile, la realtà materiale con cui si scontrano le mani degli utenti è fatta di batteri e corrosione. Il guano non è solo antiestetico: è un materiale acido e pericoloso che può veicolare malattie e danneggiare le superfici stesse dei dispositivi. Com'è possibile pretendere il pagamento puntuale di una tariffa quando il servizio offerto non garantisce nemmeno le minime condizioni di igiene e decoro? Chi deve pulire? La domanda sorge spontanea: a chi spetta la manutenzione? Se la gestione degli stalli è affidata a privati, è inaccettabile che il controllo del Comune latiti. Il decoro urbano non è un optional, ma la base della convivenza civile e il pilastro su cui dovrebbe reggersi l'economia turistica di una città che "vuole accogliere". Non basta installare parcometri di ultima generazione se poi li si abbandona al degrado e alla natura. Una città che accoglie davvero è una città che si prende cura di sé, pezzo dopo pezzo, partendo proprio da quelle piccole infrastrutture quotidiane che tutti siamo costretti a usare. Speriamo che questa segnalazione spinga chi di dovere a impugnare spugna e disinfettante. Perché la bellezza di una città non si misura solo dai suoi monumenti, ma anche dalla pulizia dei suoi parcometri. 

Nella foto il parcometro di Corso Filangieri - ingresso SS. Trinità e Paradiso

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