domenica 18 gennaio 2026

Pd metropolitano, guerra tra correnti Congresso a rischio

Quarto rinvio per la presentazione delle candidature e delle liste. Confronto aspro tra i leader del Correntone e l'area Bonaccini 

di Vincenzo Lamberti - Metropolis

Napoli - Per ora l'unico dato certo è che il 23 gennaio prossimo è stato fissato il termine ultime per la presentazione delle candidature del segretario e delle liste al prossimo congresso provinciale del Pd di Napoli e dell'area metropolitana.L'accordo che ha portato Piero De Luca alla segreteria regionale dei Dem, avrebbe dovuto comportare l'arrivo di un esponente del Correntone alla segreteria metropolitana, guidata fino ad ora da Giuseppe Annunziata. Ma secondo i rumors quell'accordo ora vorrebbe essere rivisto al rialzo da parte del gruppo formato da Marco Sarracino e Francesco Dinacci. Un posto in giunta a Napoli e una rappresentanza corposa in Direzione. Richieste che hanno fatto saltare dalla sedia i vertici dell'area Bonaccini che a quel punto hanno deciso di contarsi. Un congresso non deciso prima ma nel quale saranno i circoli a decidere il futuro della segreteria. Anche se in questo caso la situazione si complica: perchè i congressi dovrebbero tenersi entro il 30 gennaio ma i tempi, a questo punto, sarebbero stretti. E il rischio di ricorsi concreto e reale. Siamo giunti al quarto rinvio per la presentazione delle candidature alla segreteria provinciale.

 

Un congresso che avrebbe potuto svolgersi regolarmente alla sua scadenza naturale, dando continuità al lavoro di una segreteria che, sul campo, ha ottenuto risultati inequivocabili. Dalle europee alle amministrative fino alle regionali, dove il Partito Democratico si è confermato perno centrale e prima forza della coalizione che ha sostenuto Roberto Fico. Tuttavia, assistiamo al paradosso che le decisioni vengono sistematicamente procrastinate, con una direzione regionale convocata esclusivamente da remoto al solo scopo di sconvocare la data del congresso provinciale. È legittimo ipotizzare che il puzzle di equilibri interni non si sia ancora ricomposto. La commissione per il congresso, ad esempio, è stata convocata solo ieri, dopo settimane di attesa, in cerca di indicazioni. Lo scrive, in una nota, Enza Amato, presidente del Consiglio Comunale di Napoli (Pd) Questa fase impone una riflessione più ampia. Nel frattempo, le sfide reali non aspettano. Siamo impegnati in una battaglia decisiva per il referendum a favore del NO alla riforma della magistratura. Il nostro obiettivo deve essere quello di rimettere la politica al centro, sostenendo in modo unitario il progetto della Segretaria nazionale volto a radicare il PD nei territori, non solo attraverso le vittorie elettorali, ma anche preparando il partito alle prossime elezioni politiche, per contrastare la destra al governo, diventando attrattivi per quella percentuale ormai troppo imponente e preoccupante di persone anche di centro sinistra, che non votano più. Serve un partito capace di coinvolgere segretari di circolo - aggiunge - i militanti e le tante competenze vicine ai valori del centrosinistra, costruendo un laboratorio politico su temi fondamentali: lavoro, dignità dell'abitare, trasporti, sanità, giovani, disabilità, turismo, ambiente. Serve un partito che sappia invertire la preoccupante tendenza all'esclusione delle donne dai ruoli apicali, e che vede sempre meno donne elette, garantendo una rappresentanza che non sia solo formale, ma sostanziale afferma la Amato. Non possiamo permetterci di restare sospesi in un'attesa passiva, mentre le decisioni vengono assunte da pochi in spazi chiusi e impermeabili, mentre il mondo fuori corre. Immagino - conclude - che non sia questa la modalità che vogliamo per un Partito che si definisca radicato e credibile conclude la presidente del consiglio comunale.

Nessun commento: