mercoledì 14 gennaio 2026

Vico Equense, l’affondo del PD: “Urbanistica e Demanio al palo. Il PUC è solo un guscio vuoto”

Vico Equense - Un’operazione di facciata per evitare il commissariamento, ma priva di sostanza operativa. È questo il duro atto d’accusa lanciato dal circolo locale del Partito Democratico in merito alle recenti manovre dell’amministrazione comunale su due fronti caldi: il Piano Urbanistico Comunale (PUC) e la gestione delle spiagge (PAD). Secondo la nota del PD, l’amministrazione avrebbe già mancato un appuntamento cruciale: quello del 10 ottobre 2025, termine ultimo fissato per la trasmissione del PAD (Piano Attuativo Aree Demaniali) alla Regione Campania. Il ritardo non è solo burocratico, ma politico. Il PAD è lo strumento che deve garantire il diritto dei cittadini all’accesso al mare, individuando obbligatoriamente almeno il 30% di costa da destinare a spiagge libere. Ad oggi, denunciano i dem, non sono state nemmeno avviate le consultazioni preliminari con associazioni ambientaliste e di categoria previste dal PUAD regionale. Il rischio è che la programmazione delle spiagge cittadine rimanga un’incognita, lasciando spazio a incertezze sulla gestione del litorale per la prossima stagione. Non meno severa è la critica sulla recente adozione del Piano Urbanistico Comunale. Se l’amministrazione ha celebrato l'atto come un traguardo storico, l’analisi dei documenti restituisce un’immagine diversa. A supporto della denuncia, il PD cita il parere tecnico del Professor Giuseppe Guida, che definisce il piano adottato "non un PUC in senso proprio". Secondo l’esperto, Vico Equense avrebbe approvato solo la Componente Strutturale — ovvero una fotografia dell’esistente e dei vincoli sovraordinati come il PUT — ignorando totalmente la Componente Operativa.

 

"Mancano gli indici di fabbricabilità, le destinazioni d’uso specifiche e le previsioni concrete di trasformazione", si legge nella nota. Il risultato? Uno "scartiloffio" che serve unicamente a rispondere formalmente alle scadenze della Legge Regionale 16/2004, una mossa difensiva per scongiurare l’arrivo di un commissario regionale, ma che di fatto lascia la città senza una vera guida urbanistica. La nota del PD delinea quindi un quadro di "stallo burocratico" mascherato da efficienza. Con un PUC a metà e un piano spiagge ancora sulla carta, il futuro del territorio di Vico Equense resta appeso a strategie che il circolo definisce "prive di cogenza". La sfida ora passa al confronto pubblico, con l'opposizione che chiede a gran voce che si passi dagli annunci alla pianificazione reale, mettendo al centro gli standard urbanistici e la tutela del bene comune.

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