Vico Equense - A quattro anni dall’insediamento dell’attuale amministrazione comunale, il bilancio su alcune storiche criticità del territorio appare ancora segnato da profonde ombre. La questione della strada di collegamento tra via Nuova Faito e il cimitero di Moiano resta una ferita aperta e, per molti versi, dimenticata. La vicenda affonda le radici in un passato lontano, quello della "vecchia DC" degli anni '80. All'epoca, grazie a un accordo tacito tra residenti e politici locali, fu realizzato un sentiero asfaltato che permetteva il transito delle auto funebri. Tuttavia, quel patto basato sulla cessione bonaria dei terreni si è incrinato decenni fa: le promesse di regolarizzazione non sono state mantenute, portando a un contenzioso silenzioso che ha reso la strada impraticabile. Nonostante i dibattiti e i ripetuti "riflettori accesi" dalla politica nel corso degli ultimi decenni, la realtà odierna è sconcertante. A rendere la situazione ancora più paradossale è il richiamo ai documenti ufficiali. Nel maggio 2012, ben quattordici anni fa, il Consiglio Comunale di Vico Equense votò all'unanimità una mozione che impegnava l'amministrazione ad atti concreti e immediati. In quella seduta si stabilì di nominare un Responsabile Unico del Procedimento (RUP) per la messa in sicurezza. Garantire l'immediata fruibilità della strada. Redigere un piano finanziario per il completamento dell'opera. Procedere all'acquisizione sanante dei terreni. Tutti i presenti votarono a favore, nessuno escluso. Ma da allora sulla questione è calato un assordante silenzio.
All'inizio del 2026, i feretri devono ancora essere trasportati a spalla lungo un viottolo scosceso e una scalinata antica. Una situazione che non solo lede il decoro e la dignità dei defunti, ma rappresenta una barriera insormontabile per i numerosi cittadini diversamente abili o anziani che desiderano far visita ai propri cari. La cittadinanza attende ancora quella "fumata bianca" che trasformi i confronti politici in cantieri reali. Il contrasto è stridente: mentre per il cimitero di San Francesco si discute di manutenzione ordinaria e per il centro cittadino si festeggiano nuovi traguardi urbanistici, Moiano resta ferma al secolo scorso. Senza un intervento che dia seguito a quella delibera del 2012, il cimitero resterà un simbolo di una politica che promette all'unanimità ma dimentica nei fatti.

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