giovedì 15 gennaio 2026

Vico Equense, barriere architettoniche: dal 2020 a oggi, solo promesse

Vico Equense - Il superamento delle barriere architettoniche a Vico Equense resta, ad oggi, un obiettivo incompiuto. Nonostante gli obblighi di legge e le promesse datate 2019, la città attende ancora il PEBA (Piano per l'Eliminazione delle Barriere Architettoniche), lo strumento fondamentale per mappare e rendere accessibili marciapiedi, edifici pubblici e aree urbane. La questione affonda le radici in una delibera di consiglio comunale di cinque anni fa. Quell'atto di indirizzo fissava una scadenza chiara: il 2020. In quel documento si immaginava un percorso virtuoso fatto di capitoli di bilancio dedicati, un logo identificativo, campagne di sensibilizzazione e il coinvolgimento attivo delle associazioni dei disabili. Tuttavia, quella scadenza è passata senza che il Piano vedesse la luce, lasciando molte zone del centro e delle frazioni ancora inaccessibili. Interrogata ripetutamente dalle minoranze e dalle sollecitazioni dei cittadini, l’amministrazione comunale ha fornito una linea d'azione precisa, seppur controversa: il PEBA verrà realizzato in concomitanza con il nuovo PUC (Piano Urbanistico Comunale). Secondo l’amministrazione, integrare il piano per l’accessibilità all'interno della più ampia pianificazione urbanistica permetterebbe una visione organica del territorio. Tuttavia, per molti questa scelta appare come un ulteriore rinvio. La normativa vigente, infatti, prevede che il PEBA sia uno strumento autonomo e obbligatorio per tutti i Comuni, indipendentemente dallo stato di avanzamento del Piano Urbanistico. Mentre la burocrazia segue i tempi del PUC, la realtà quotidiana per chi ha difficoltà motorie rimane complessa. Dai marciapiedi del centro, spesso troppo stretti o interrotti da ostacoli, fino alle frazioni collinari, dove paletti e cancelli limitano il passaggio, la città presenta ancora troppe zone "off-limits".

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