Vico Equense - Un attacco frontale quello sferrato dal consigliere comunale Giuseppe Ferraro (foto) durante l’ultima seduta dell’assise cittadina. Al centro del dibattito, l’approvazione del bilancio di previsione e del Documento Unico di Programmazione (DUP), documenti che, secondo l'esponente di opposizione, certificano il fallimento politico e operativo dell'attuale amministrazione. In apertura del suo intervento, Ferraro ha sollevato una questione di metodo, criticando la scelta della maggioranza di accorpare in un’unica seduta variazione di bilancio, DUP e bilancio di previsione. "In passato la giurisprudenza ha sempre evitato simili accorpamenti per favorire la dialettica", ha dichiarato il consigliere, definendo l'operazione una "forzatura che poteva essere evitata" e che riduce il confronto a un mero piano formale, svuotandolo di significato politico. Entrando nel merito della gestione del territorio, il bilancio di Ferraro è impietoso. Nonostante si sia quasi giunti al termine del mandato elettorale, il consigliere vede una città immobile: "Vedo zero strategia e operatività ancora meno. La città non è per niente cresciuta. I lavori pubblici, finanziati per il 90% dal PNRR, sono sospesi". Ferraro ha poi rincarato la dose utilizzando il termine "crescita zero" per descrivere lo stato delle politiche della casa e delle opere pubbliche. Secondo il consigliere, i successi vantati dall'amministrazione restano confinati ai documenti teorici dell'assessore al ramo, senza trovare riscontro nella realtà quotidiana dei cittadini. Nel deserto operativo descritto da Ferraro, l'unica eccezione citata è quella del consigliere Gennaro Cinque, lodato per la "lungimiranza" dimostrata su progetti specifici, come l'integrazione del parcheggio sottostante al nuovo palazzetto dello sport. Un esempio di come l'opposizione sia stata disposta a collaborare costruttivamente, a differenza – sostiene Ferraro – di una maggioranza definita "chiusa e poco pratica".
"Avete idee solo per bellezza, ma di idee pratiche e operative sul territorio ne vedo pochissime", ha concluso Ferraro, lanciando anche una stoccata politica sulla compattezza della coalizione di governo, apparsa a suo dire indebolita dalle ultime tornate elettorali regionali. L'intervento di Ferraro delinea un quadro di forte contrapposizione: da un lato un'amministrazione che punta sul rispetto delle scadenze e degli schemi formali di bilancio, dall'altro un'opposizione che reclama interventi concreti e accusa la giunta di aver perso il contatto con le necessità di sviluppo di Vico Equense. Per ora, per Ferraro, il verdetto è uno solo: una città che non cresce.

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