Vico Equense - In un momento di forte pressione per il sistema sanitario locale, la solidarietà e l’umanità tornano a farsi strada tra le corsie d’ospedale. Ieri, martedì 6 gennaio 2026, il reparto di Pediatria dell’Ospedale "De Luca e Rossano" ha vissuto una giornata speciale grazie alla visita della Befana, che ha portato doni e speranza ai piccoli pazienti ricoverati. L’iniziativa cade in un momento particolarmente complesso: l’ondata influenzale che sta colpendo la Penisola Sorrentina in queste prime settimane del 2026 ha fatto registrare un’impennata di ricoveri, portando il reparto di Pediatria alla saturazione dei posti letto. Molti bambini e ragazzi sono stati costretti a trascorrere l’Epifania lontano da casa, affrontando non solo la malattia ma anche la malinconia delle festività vissute in corsia. La comparsa della simpatica vecchietta con la scopa e le calze colme di dolci ha rotto la routine clinica, trasformando le stanze di degenza in uno spazio di gioia e stupore. Tra sorrisi, piccole sorprese e momenti di leggerezza, la Befana ha offerto ai bambini una preziosa distrazione dal dolore e dalla stanchezza, restituendo loro un pezzetto di quella serenità che l'influenza aveva sottratto. Dietro questo momento di magia c’è il cuore del personale dell'ospedale. L'evento è stato fortemente voluto dai medici e dagli infermieri del reparto, che nonostante il carico di lavoro raddoppiato dall'emergenza sanitaria, hanno trovato l'energia per organizzare l'accoglienza della Befana. "Iniziative come questa dimostrano che la cura non passa solo attraverso i farmaci, ma anche attraverso l'attenzione all'aspetto emotivo del paziente," hanno commentato alcuni presenti. Prendersi cura del morale dei più piccoli è, infatti, parte integrante del percorso di guarigione. In una giornata segnata dal dovere e dall'urgenza, l’Ospedale di Vico Equense ha dato una lezione di civiltà e amore. Un ringraziamento corale va a chi ha reso possibile questo gesto: un piccolo dono che, in un momento di fragilità, è diventato una grande carezza per il cuore di un’intera comunità.

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