domenica 8 novembre 2026

Condono edilizio: una misura di buonsenso per salvare l'economia e il territorio di Vico Equense

Vico Equense - Il Commissario cittadino di Forza Italia, Vincenzo Cioffi, lancia un appello per sbloccare le piccole difformità edilizie: "Difendere la regolarizzazione significa difendere il lavoro, la storia e la sopravvivenza stessa del nostro tessuto produttivo, dal mare alla montagna". Un plauso convinto e un invito ad agire con pragmatismo. La proposta di un condono edilizio mirato a sanare le piccole difformità si inserisce nel dibattito politico di Vico Equense come una misura di buonsenso fondamentale per sbloccare il futuro del territorio. Secondo Vincenzo Cioffi, Commissario cittadino di Forza Italia, il vero punto di forza di questa iniziativa risiede nella capacità di coniugare il sostegno alle piccole e medie imprese con la reale tutela dell'ambiente. Sanare le piccole irregolarità accumulate nel tempo non rappresenta affatto un premio ai furbi, ma un atto di puro realismo per centrare obiettivi cruciali per l'intera comunità. Consentire la regolarizzazione permette innanzitutto di sbloccare l'accesso ai finanziamenti pubblici, poiché moltissime botteghe e microimprese sono oggi escluse da bandi strategici come il PSR o Resto al Sud proprio a causa di intoppi burocratici legati agli immobili. Allo stesso tempo, la conformità urbanistica diventa il requisito essenziale per agevolare il ricambio generazionale, facilitando i passaggi di proprietà, le trasformazioni societarie e l'ingresso dei giovani alla guida delle aziende storiche. Infine, un intervento di questo tipo contribuisce a proteggere l'ambiente reale: regolarizzare l'esistente evita infatti di dover pianificare nuove e impattanti zone P.I.P. o ulteriori colate di cemento nelle aree fertili, salvaguardando il paesaggio attuale. Al contrario, i lati negativi del "non fare" e del restare arroccati dietro vincoli spesso anacronistici rischiano di mettere definitivamente in ginocchio l'economia locale.

 

L'assenza di una sanatoria per le piccole difformità rischia di condannare alla chiusura centinaia di attività artigianali, microimprese e aziende agricole che rappresentano l'anima pulsante di Vico Equense, dalla costa fino alle zone montane. Senza un intervento normativo immediato, il blocco dello sviluppo e l'impossibilità di operare modifiche societarie spingono inevitabilmente verso il degrado sociale ed economico un tessuto produttivo storico, che da sempre è custode di tradizioni uniche e di prodotti tipici locali stimati ovunque. "Difendere il condono significa difendere il lavoro, la storia e la sopravvivenza stessa di Vico Equense", conclude Vincenzo Cioffi. La sfida per il futuro della città passa inevitabilmente da scelte coraggiose e pragmatiche, capaci di tutelare concretamente chi produce, chi investe e chi lavora ogni giorno sul territorio. 

Nessun commento: