I legali di Cuffaro hanno diffidato la Rai dal mandare in onda le parti dell'inchiesta “La mafia è bianca” in cui viene ritratto lo stesso ex governatore della Sicilia. “Da alcune anticipazioni della redazione - si legge nel testo nella diffida inviata al direttore generale Claudio Cappon e al direttore di Raidue Antonio Marano - è stata resa nota infatti l'intenzione di mandare in onda taluni brani del dvd in argomento, contenente una ricostruzione suggestiva tendente a descrivere l'on. Cuffaro quale soggetto colluso o quanto meno collegato alla mafia. L'intero impianto del dvd, allusivo e insinuante, accompagnato da tecniche di ripresa e colonna sonora a effetto fornisce una versione dei fatti volta a suggerire allo spettatore l'idea di una vicinanza tra l'on. Cuffaro e Cosa Nostra, smentita dall'azione amministrativa e politica del Governo dallo stesso presieduto, ed una sostanziale anticipazione colpevolista delle conclusioni della magistratura relative alla vicenda giudiziaria, ancora non conclusa che ha riguardato lo stesso”. “Considerato - prosegue il documento - che detto collegamento è da ritenersi altamente diffamatorio per qualunque cittadino ed ancor più nel caso dell'on. Cuffaro che ha rappresentato la massima carica istituzionale della Sicilia facendo del contrasto agli interessi criminali uno degli obiettivi principali del proprio operato politico e amministrativo, vi diffidiamo, pertanto dal trasmettere l'immagine dell'on. Cuffaro accostata o inserita all'interno di contesti di mafia così come emerge dal contesto dell'opera editoriale in questione”. In caso contrario, spiegano i legali, l'on. Cuffaro promuoverà le azioni giudiziarie a difesa della propria immagine e della propria reputazione. (ANSA)
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giovedì 31 gennaio 2008
Annozero
I legali di Cuffaro hanno diffidato la Rai dal mandare in onda le parti dell'inchiesta “La mafia è bianca” in cui viene ritratto lo stesso ex governatore della Sicilia. “Da alcune anticipazioni della redazione - si legge nel testo nella diffida inviata al direttore generale Claudio Cappon e al direttore di Raidue Antonio Marano - è stata resa nota infatti l'intenzione di mandare in onda taluni brani del dvd in argomento, contenente una ricostruzione suggestiva tendente a descrivere l'on. Cuffaro quale soggetto colluso o quanto meno collegato alla mafia. L'intero impianto del dvd, allusivo e insinuante, accompagnato da tecniche di ripresa e colonna sonora a effetto fornisce una versione dei fatti volta a suggerire allo spettatore l'idea di una vicinanza tra l'on. Cuffaro e Cosa Nostra, smentita dall'azione amministrativa e politica del Governo dallo stesso presieduto, ed una sostanziale anticipazione colpevolista delle conclusioni della magistratura relative alla vicenda giudiziaria, ancora non conclusa che ha riguardato lo stesso”. “Considerato - prosegue il documento - che detto collegamento è da ritenersi altamente diffamatorio per qualunque cittadino ed ancor più nel caso dell'on. Cuffaro che ha rappresentato la massima carica istituzionale della Sicilia facendo del contrasto agli interessi criminali uno degli obiettivi principali del proprio operato politico e amministrativo, vi diffidiamo, pertanto dal trasmettere l'immagine dell'on. Cuffaro accostata o inserita all'interno di contesti di mafia così come emerge dal contesto dell'opera editoriale in questione”. In caso contrario, spiegano i legali, l'on. Cuffaro promuoverà le azioni giudiziarie a difesa della propria immagine e della propria reputazione. (ANSA)
sabato 19 gennaio 2008
Tutti al lavoro ...
Salvatore Cuffaro Udc, Presidente della Regione Sicilia, ci assicura che dalle otto di questa mattina sarà al suo posto di lavoro, e incontrerà la gente. Cuffaro è stato condannato a 5 anni senza l'aggravante di aver favorito Cosa Nostra e interdetto dai pubblici uffici. Il capo dell’opposizione Silvio Berlusconi è stato rinviato a giudizio per corruzione a seguito della telefonata con Agostino Saccà, presidente di RAI Fiction, e il presidente della Regione Molise, Michele Iorio, di Forza Italia, è indagato dalla Procura della Repubblica di Campobasso per concussione e abuso d'ufficio. Naturalmente, Forza Italia ha definito le accuse mosse al suo leader “risibili” e l’UDEUR ha dato ultimatum al Governo: “Mozione pro-Mastella o è fine della maggioranza”. Benvenuti nella non-politica. Senza princìpi, senza dignità, senza futuro.
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