Vico Equense - Da diversi giorni, in gran parte delle vie cittadine, soggiornano manifesti d’auguri a firma dei partiti. Leggendo quello di Alleanza Nazionale ho appreso che il nuovo Presidente è il Dott. Vito Filoni. Quello della Nuova Democrazia Cristiana è siglato dal consigliere provinciale Tommaso Iozzino, poi ci sono gli auguri dell’amministrazione e del consiglio comunale, mancano quelli del Pd. Ad ogni modo, il diritto di cronaca impone che l’informazione tratti di qualsiasi tema, anche, e soprattutto, se estremo, poco affrontato o spinoso. In effetti, l’argomento “Forza Nuova” è scomodo per molti motivi, non ultimo perché accende i riflettori su una realtà giuridica che il potere ufficiale preferisce non sia affrontata: non si tratta solo di cosa Forza Nuova fa, ma del perché sia legalmente autorizzata a farlo o, in altre parole, del perché il reato di “apologia del fascismo” non sia imputabile, a causa di un’interpretazione estensiva, ad un’associazione che fa della cultura, del gergo, dell’iconografia e della simbologia fascista il proprio fulcro ideologico. Eppure se un gruppo contrario ai principi costituzionali è libero di agire e non è fermato i casi, sono due: o, in effetti, non è contrario alla legge, oppure gli organi legislativi ed esecutivi non fanno fino in fondo il proprio lavoro. Sono molti, in effetti, gli episodi di violenza, xenofobia, apologia del fascismo e del nazismo che hanno visto come protagonisti militanti di Forza Nuova. Vi domanderete cosa c’entra Forza Nuova con gli auspici di Buon Natale? C’entra, c’entra … QUI!
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sabato 22 dicembre 2007
C’entra …
Vico Equense - Da diversi giorni, in gran parte delle vie cittadine, soggiornano manifesti d’auguri a firma dei partiti. Leggendo quello di Alleanza Nazionale ho appreso che il nuovo Presidente è il Dott. Vito Filoni. Quello della Nuova Democrazia Cristiana è siglato dal consigliere provinciale Tommaso Iozzino, poi ci sono gli auguri dell’amministrazione e del consiglio comunale, mancano quelli del Pd. Ad ogni modo, il diritto di cronaca impone che l’informazione tratti di qualsiasi tema, anche, e soprattutto, se estremo, poco affrontato o spinoso. In effetti, l’argomento “Forza Nuova” è scomodo per molti motivi, non ultimo perché accende i riflettori su una realtà giuridica che il potere ufficiale preferisce non sia affrontata: non si tratta solo di cosa Forza Nuova fa, ma del perché sia legalmente autorizzata a farlo o, in altre parole, del perché il reato di “apologia del fascismo” non sia imputabile, a causa di un’interpretazione estensiva, ad un’associazione che fa della cultura, del gergo, dell’iconografia e della simbologia fascista il proprio fulcro ideologico. Eppure se un gruppo contrario ai principi costituzionali è libero di agire e non è fermato i casi, sono due: o, in effetti, non è contrario alla legge, oppure gli organi legislativi ed esecutivi non fanno fino in fondo il proprio lavoro. Sono molti, in effetti, gli episodi di violenza, xenofobia, apologia del fascismo e del nazismo che hanno visto come protagonisti militanti di Forza Nuova. Vi domanderete cosa c’entra Forza Nuova con gli auspici di Buon Natale? C’entra, c’entra … QUI!
venerdì 2 novembre 2007
Forza Nuova a Sorrento
L'apologia del fascismo è un reato previsto dalla legge 20 giugno 1952, n. 645 chiunque "fa propaganda per la costituzione di una associazione, di un movimento o di un gruppo avente le caratteristiche e perseguente le finalità" di riorganizzazione del disciolto partito fascista, oppure da chiunque " pubblicamente esalta esponenti, principi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche". Questo video tratta di una manifestazione di Forza Nuova del 14 ottobre a Sorrento, un’iniziativa prettamente politica, una di quelle che gli eredi di Mussolini ogni tanto mettono in piedi, con la collaborazione di quel pugno di vecchi arnesi dell'intellighenzia di destra che gli sono rimasti fedeli. Varrà forse la pena che qualcuno ricordi a questi giovani (alcuni di Vico Equense) i nomi di Pietro Gobetti, Giovanni Amendola, Giacomo Matteotti, Antonio Gramsci, e di tanti assassinati dallo squadrismo, morti nelle carceri della dittatura, mandati a morire in una guerra insensata e folle.
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