Il patron della Msc Crociere, Gianluigi Aponte, ha seguito da Sorrento, minuto per minuto, le drammatiche sequenze del tentativo di abbordaggio della Melody. Era arrivato in costiera sabato sera per partecipare ai lavori del consiglio di amministrazione della «Fondazione Sorrento», che presiede. Ospite di un cugino, Gianluigi Aponte è stato subito informato della vicenda ed è rimasto in contatto costante con le sedi di Napoli e Ginevra della Msc e con il ministero degli Esteri. Ieri mattina, incontrando il sindaco di Sorrento, Marco Fiorentino, ha manifestato soddisfazione per la positiva evoluzione della vicenda, congratulandosi personalmente con il comandante: «Siamo molto orgogliosi del nostro equipaggio - ha sottolineato Aponte -. Ha dimostrato di saper gestire prontamente l’emergenza. Il comandante ha seguito tutti i protocolli di sicurezza previsti, conducendo fuori pericolo la nave, con una serie di manovre evasive, per poi assumere una nuova rotta a luci spente. Anche in una situazione così critica, il personale di terra e di bordo ha dimostrato grande professionalità e lucidità, permettendo di proseguire la navigazione senza ulteriori problemi e senza conseguenze per i passeggeri e l’equipaggio». (an. si. Il Mattino)
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lunedì 27 aprile 2009
L’armatore Aponte: fiero dell’equipaggio
Il patron della Msc Crociere, Gianluigi Aponte, ha seguito da Sorrento, minuto per minuto, le drammatiche sequenze del tentativo di abbordaggio della Melody. Era arrivato in costiera sabato sera per partecipare ai lavori del consiglio di amministrazione della «Fondazione Sorrento», che presiede. Ospite di un cugino, Gianluigi Aponte è stato subito informato della vicenda ed è rimasto in contatto costante con le sedi di Napoli e Ginevra della Msc e con il ministero degli Esteri. Ieri mattina, incontrando il sindaco di Sorrento, Marco Fiorentino, ha manifestato soddisfazione per la positiva evoluzione della vicenda, congratulandosi personalmente con il comandante: «Siamo molto orgogliosi del nostro equipaggio - ha sottolineato Aponte -. Ha dimostrato di saper gestire prontamente l’emergenza. Il comandante ha seguito tutti i protocolli di sicurezza previsti, conducendo fuori pericolo la nave, con una serie di manovre evasive, per poi assumere una nuova rotta a luci spente. Anche in una situazione così critica, il personale di terra e di bordo ha dimostrato grande professionalità e lucidità, permettendo di proseguire la navigazione senza ulteriori problemi e senza conseguenze per i passeggeri e l’equipaggio». (an. si. Il Mattino)
giovedì 1 gennaio 2009
Casa di riposo per 72 anziani, sì alla costruzione
Sant’Agnello - Una nuova casa di riposo per ospitare 72 anziani e offrire attività diurne per i disagiati che popolano la Penisola sorrentina. È il progetto avviato a Sant’Agnello per la realizzazione di una struttura su una superficie di seimila metri quadrati siti in via Monsignor Bonaventura Gargiulo, a due passi dall’ospizio di «San Guseppe». Un’idea condivisa da don Natale Pane, parroco di Sant’Agnello, e l’armatore Gian Luigi Aponte. Il progetto approvato in Consiglio comunale, con parere favorevole della Sovrintendenza, prevede la costruzione ex novo di una casa di riposo composta da due moduli da 20 posti letto l’uno, di tipo parasanitario e altri due moduli da 16 posti di tipo casa albergo, più una sala mensa molto ampia, parchi, piscine termali e spazi ciclo pedonali, garantendo un alto rispetto del verde e favorendo il possibile utilizzo di fonti rinnovabili di energia. L’area, in ambito di riqualificazione urbana, è sita nel centro abitato facilmente raggiungibile con mezzi pubblici e privati, infatti per l’occorrenza sarà disposto un parking custodito. «Villa Gina», il nome che prenderà la struttura, scelto dall’armatore Aponte in onore alla madre, prevede una spesa di circa due milioni di euro che il patron della Msc ha deciso di devolvere per una giusta causa. La costruzione della nuova residenza per anziani ha ricevuto, pochi giorni fa, dalla Commissione arcivescovile, presieduta da monsignor Felice Cece, il via libera, delegando il parroco don Natale Pane a coordinare l’iniziativa. L’amministratore della casa di riposo «San Giuseppe», Luigi Gargiulo, ha manifestato la massima condivisione al nuovo progetto: «Questa è forse l’iniziativa più bella che sia stata pensata sino ad oggi, in un periodo di crisi per l’adeguamento delle normative europee in una struttura piuttosto antica ha comportato non pochi problemi burocratici. Con Villa Gina puntiamo alla realizzazione della massima qualità dei servizi, nel rispetto dei tempi e nel contenimento dei costi, cercando il massimo confort con uno sguardo al futuro. Uguaglianza e umanità saranno i canoni impartiti». Prossima anche l’assegnazione dell’opera a un’impresa per l’avvio dei lavori. (Salvatore Caputo il Mattino)Sant'Agnello - Apre lo sportello per i consumatori
mercoledì 28 maggio 2008
Aponte (Msc) entra nella cordata per Alitalia
C'è anche l'armatore napoletano Gianluigi Aponte nel «gotha» industriale che dovrebbe rilevare l'Alitalia. Terminato il giochino delle autopromozioni, con imprenditori che si dicevano disponibili alla «cordata» italiana, ma solo per farsi un po' di pubblicità, ecco che il gioco si fa davvero duro. E i duri giocano. Si tratta di imprenditori italiani di grande livello, disposti a entrare nell'avventura di Alitalia con cifre consistenti. Perché si tratta di salvare una compagnia di bandiera che archivia il 2007 con un rosso di 495 milioni, ben più alto del patrimonio netto ormai ridotto a 381. Ormaai, quindi, sull'orlo della bancarotta tanto da aver bisogno di un prestito ponte di 300 milione dal governo. E allora, ecco, che si concretizza quella cordata di «salvatori» tricolori messa insieme dal mediatore Bruno Ermolli. Accanto a Carlo Toto, patron di Air One, ci sarebbero Colaninno senier, Riva, Fossati, Ligresti, Bracco, Marcegaglia, Tronchetti Provera e, appunto, Aponte. Il leader di Msc dovrebbe partecipare con una prima tranche di 50-100 milioni che lo porrebbe nella prima fascia di contribuzione azionaria. Accanto a loro, come partner internazionale si cerca di convincere la tedesca Lufthansa. Gianluigi Aponte da tempo sta dando alla Msc un «imprinting» di soggetto mondiale nei trasporti. Dalla sua magione di Ginevra, dove da tempo si è trasferito, il fondatore della compagnia immagina un vettore che unisce trasporto sul mare e trasporto aereo per far diventare globale la sua offerta di turismo. La scommessa di Alitalia potrebbe esserer vinta proprio in questa direzione: costruire intorno alle navi da crocierà e agli aerei della compagnia italiana un business integrato e sempre più redditizio. (Corriere del Mezzogiorno)
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