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martedì 17 febbraio 2009

Che farà l’Udeur in Regione?

Regione Campania - L’accordo Mastella-Pdl? Per Ciriaco De Mita, presidente regionale della Costituente di Centro, «è una vicenda da leggere più dal punto di vista umano che politico». Secondo De Mita la decisione di Mastella è «la conseguenza di un sistema che non crea speranze e non aggrega. Ma noi non siamo come Mastella, alla ricerca di una collocazione. Nella logica di questo sistema si va da una parte o dall'altra, ma questo sistema non regge, prima o poi crollerà e l’Udc è destinato ad avere grandi opportunità per portare avanti il progetto politico. Siamo fortemente convinti che le alleanze, come ammucchiate per vincere, poi non servono per governare».Ma cosa succederà in Regione Campania? La tenuta della risicatissima maggioranza (31 consiglieri più il governatore Antonio Bassolino) dipende soprattutto dalle scelte e dal destino del presidente del consiglio regionale Sandra Lonardo. Se i tre esponenti del Campanile passeranno all’opposizione (mettendo a rischio la tenuta del centrosinistra), allora il Pd ne chiederà certamente le dimissioni. Se, viceversa, l’Udeur garantirà comunque la sopravvivenza della maggioranza (votando, ad esempio, atto per atto o fornendo una sorta di appoggio esterno), allora il Partito democratico non avrà nulla da obiettare sulla permanenza di lady Mastella alla guida dell’assemblea. Sulla vicenda è intervenuto il Presidente Antonio Bassolino. Quella del presidente del Consiglio regionale è una ''figura istituzionale''. A margine di una conferenza stampa in sala giunta, il governatore quasi fotografa, con pacatezza, l'attuale situazione campana, considerandola '''in fieri'. '''E' in atto - ha detto Bassolino - una discussione nelle coalizioni. Si vedrà cosa significherà la scelta di Mastella anche in rapporto alle situazioni degli Enti locali''. Entrando nel merito, il Governatore Bassolino non considera proponibile il '''collegamento''' che alcuni hanno fatto tra i due vertici della regione campania: '''Il presidente del Consiglio e' una figura istituzionale. Semmai dovesse cadere il presidente della Giunta (il che sarebbe possibile con l'approvazione di una mozione di sfiducia) allora cadrebbe tutto il Consiglio. Comunque, sono situazioni differenti''. L'obiettivo primario per il governatore della Campania è di approvare in seconda lettura lo Statuto e la legge elettorale regionale, provvedimenti che dovrebbero arrivare in Aula venerdì prossimo. '''E' saggio e doveroso che ognuno faccia in modo che tutto si svolga nel migliore dei modi, con un'approvazione ampia di maggioranza ed opposizione''.

Mastella, rivolta sul sito di Forza Italia «Non vogliamo voltagabbana nel Pdl»

giovedì 17 gennaio 2008

La grande famiglia dell’Udeur (2)

La culla del Campanile è la Campania. In Regione ci sono poltrone eccellenti occupate da Sandra Lonardo (presidente del Consiglio) e dagli assessori Luigi Nocera e Andrea Abbamonte, tutti coinvolti nell’inchiesta. Otto i consiglieri del parlamentino regionale. Il capogruppo Nando Errico e Nicola Ferraro dentro l’inchiesta. Ha aderito da poco all’Udeur Angelo Brancaccio (ex Ds e al centro di un’altra inchiesta giudiziaria), eletti con il Campanile anche Salvatore Arena, Nicola Caputo, Vittorio Tiberio Insigne, Pietro Giuseppe Maisto. Il presidente del partito a livello regionale è il rettore della Parthenope Gennaro Ferrara, il segretario Antonio Fantini, i due vicesegretari Angelo Brancaccio e Pasquale D’Acunzo. A Napoli il segretario cittadino è il capogruppo consiliare Diego Venanzoni mentre alla provincia ci sono due assessori Giacinto Russo (Industria e sviluppo) e Maria Falbo (Sport e giovani); in consiglio siedono Giovanni Caso e Carmine Barbato.

La grande famiglia dell’Udeur (1)

Il Campanile è stato raso al suolo, secondo partito della coalizione di centrosinistra. Un colpo durissimo.Le poltrone occupate sono tante e di rilievo. In Italia e ancor di più in Campania. Un ministro, il leader Clemente Mastella; fino a qualche settimana fa al governo c’era anche il sottosegretario alla Difesa Marco Verzaschi, dimissionario perché coinvolto in un’inchiesta sulle Asl del Lazio. In parlamento la pattuglia è nutrita. Il capogruppo alla Camera è il vicentino Mauro Fabris, in tutto sono 14 i deputati. Tra di loro diversi campani per nascita o d’adozione. È il caso della bergamasca Sandra Cioffi, da tempo paladina di Capri, o del siciliano Paolo Affronti (eletto in Campania). Campani doc sono Paolo Del Mese, salernitano di Pontecagnano Faiano, e presidente della commissione Finanze e Pasqualino Giuditta (nato a Summonte nell’avellinese) consigliere provinciale in Irpinia, ex manager dell’Ato avellinese e componente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti. Con loro l’umbro Gino Capotosti, quello che i giornali hanno definito il parlamentare eletto con meno voti; l’ex arbitro Francesco Adenti; il tre volte sindaco di Trapani Vito Li Causi; la presidente di Federcasalinghe Federica Rossi Gasparrini. Gli Udeur a palazzo Madama sono tre comprendendo anche Clemente Mastella. Con lui Stefano Cusumano e Tommaso Barbato, nato a Marigliano e segretario provinciale del partito oltre che vicepresidente del gruppo misto del Senato e componente di due commissioni. Rappresentanza nazionale ottenuta in virtù del 1,5% dei voti raccolti, dato pressocchè identico a quello delle Europee. A Strasburgo furono eletti Paolo Cirino Pomicino (passato poi alla Nuova Dc) e quindi l’aversano Armando Veneto. Presidente della provincia di Matera è, quindi, Carmine Nigro che nel 2004 raccolse il 61% dei consensi.

mercoledì 16 gennaio 2008

Udeur nella bufera

Regione Campania - L’intero stato maggiore dell’Udeur campano è al centro di provvedimenti della Procura di Santa Maria Capua Vetere. I Carabinieri hanno eseguito 23 ordinanze di custodia ad assessori della giunta regionale della Campania e amministratori. Si tratta di provvedimenti per arresti domiciliari. Tra i destinatari vi sarebbero gli assessori regionali dell' Udeur Luigi Nocera, all' Ambiente, e Andrea Abbamonte, al Personale; il sindaco di Benevento Fausto Pepe, e i consiglieri regionali Fernando Errico, capogruppo dell' Udeur, e Nicola Ferraro. Tra gli altri provvedimenti emessi, il gip di Santa Maria Capua Vetere anche l’arresto dell’ingegnere Carlo Camilleri, suocero di uno dei figli del ministro Clemente Mastella e di Sandra Lonardo. Camilleri è piantonato dagli agenti della polizia penitenziaria nell’ospedale Rummo di Benevento dove è stato ricoverato ieri sera, a quanto pare a seguito di un improvviso malore. I carabinieri si sono recati nella sede del consiglio regionale della Campania e negli uffici del gruppo dell’ Udeur dove hanno sequestrato documentazione. Nell'ambito dell'inchiesta è stato sospeso il prefetto di Benevento Giuseppe Urbano.

martedì 13 novembre 2007

Auto a pois

«È vero. Tra fine agosto e inizio settembre ho utilizzato per tre volte l’auto del Comune di Napoli per recarmi alla festa Udeur di Telese. Ritenevo, come amministratore comunale, di poter andare a una manifestazione nazionale del mio partito». Una dichiarazione che suona come un inno alla sincerità. Bruno Terracciano dell´Udeur, assessore comunale al Personale, non si nasconde dietro frasi di rito o giustificazioni più o meno scontate. Ammette che per ben tre volte, il 27 e 30 agosto ma anche il primo settembre, è partito a bordo dell´Alfa "159" della flotta di Palazzo San Giacomo per raggiungere gli amici mastelliani alla Festa di partito a Telese. E ritiene che sia tutto regolare… In Italia abbiamo 150 mila vetture pagate dai cittadini. Che girano senza controllo. Poiché si parla, da decenni, di limitarne l’uso, trasformiamole in “auto a pois”, magari arancio con pois verde pisello, così le identifichiamo subito e qualche amministratore si vergognerebbe di usarle …


Auto blu, mezza giunta nell´indagine
Napolionline - la citta vista da dentro - martedì 13 novembre 2007

venerdì 17 agosto 2007

Alcol, omofobia e camorra ...

UDEUR 1
Lui lo chiama ora «un equivoco assurdo». Anzi, «un incubo». Ma i fatti raccontano che il sindaco di Cardito, Giuseppe Barra, dell´Udeur, fermato dai carabinieri mentre era alla guida dell´auto a Scauri e risultato positivo al test con l´etilometro, ha reagito violentemente contro quel risultato, poi ha aggredito verbalmente i militari. «Non sapete chi sono qui. Faccio scoppiare un caso, chiamo il ministro Mastella». Per tutta risposta il sindaco è stato sottoposto a fermo, con le accuse di resistenza e ingiuria a pubblico ufficiale. Il Tribunale di Gaeta avrebbe convalidato il fermo e rinviato il processo al 29 settembre.
UDEUR 2
Sabato prossimo la città di Sorrento sarà protagonista di un Kiss-in di protesta (un bacio in pubblico) contro la gogna mediatica a cui è stato sottoposto un dipendente del comune che si è visto pubblicare sulla prima pagina del giornale del paese il proprio profilo su Gaydar, costringendo il diretto interessato ad un outing.
La manifestazione, organizzata da Arcigay Napoli, nasce per condannare il forte clima omofobico che si respira e per invitare il Comune di Sorrento a dedicare più attenzione al tema dell’inclusione vista la consistente fetta di popolazione gay sul territorio. L’appuntamento è fissato per mezzogiorno sotto le finestre del sindaco Fiorentino (foto) passato nelle fila dell’UDEUR.
Sindaco che fa prontamente sapere che lui quel giorno sarà in vacanza. E mentre non dedica nemmeno una parola al comportamento poco deontologico de “La città della Penisola” (la testata giornalistica che ha pubblicato l’articolo) tiene a precisare sulle pagine di Repubblica Napoli che:
Sorrento è una città libera, tutti hanno il diritto di esprimersi e ognuno di vivere la propria condizione, però certi gesti sono una provocazione che non accetto. Ognuno ha il diritto di esprimersi, ma non di offendere
E tanto per fugare ogni dubbio di omofobia conclude:
non mi risulta che qui ci siano tanti gay, anzi la maggioranza dei turisti sono donne perché il sorrentino è abbastanza accogliente e caloroso.
UDEUR 3
L’Udeur non ha mai chiesto voti alla camorra, quanto ai rischi di infiltrazioni nella politica locale non “posso imputare qualcosa a qualcuno fino a quando non c’è una sentenza”. Così il Ministro della Giustizia e leder dell’Udeur Clemente Mastella sul caso del Consigliere Regionale del partito del Campanile in Campania Vittorio Insigne, finito sotto inchiesta con l’accusa di aver fatto affari con i boss Casalesi.
Per i commenti:



Le reazioni

Luisa Bossa, già sindaco ad Ercolano e consigliere regionale Ds: «Certo, quando si ricopre un incarico pubblico ci dovrebbe essere una responsabilità in più e maggiore attenzione nel rispetto delle leggi, delle regole, dei ruoli. Mentre il gesto di Barra, se davvero è stato quello, tradisce una mancata consapevolezza del proprio ruolo. Cosa avrei fatto io? Premettendo il fatto che sono astemia, avrei ammesso di avere sbagliato, avrei chiesto scusa e proprio come una bambina colta con le mani della marmellata avrei promesso di non farlo più». Ad attaccare c’è anche il coordinatore provinciale della Margherita Salvatore Piccolo. Ma in questo caso non c’entrano le vecchie ruggini che nella campagna elettorale di primavera hanno portato il suo partito a non sostenere Barra: «Se è vero, si tratta di un esempio di pessimo costume: esattamente quello che un politico non dovrebbe mai fare. È un gesto che mette a disagio, disorientando il buon senso dell’opinione pubblica».
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Alimu
ri, dove lo stato risarcisce gli abusivi

http://www.ilmanifesto.it/Quotidiano-archivio/15-Agosto-2007/art27.html