domenica 28 dicembre 2008

Capodanno 2009

Vico Equense - Dopo il successo dell'anno scorso, la New A.G.E. in collaborazione con il Comune di Vico Equense, organizza il Capodanno in Piazza Umberto I°.

Programma della serata:

Start ore 00.30
-Brindisi con la cittadinanza e l'amministrazione della città
-Musica popolare con Marcello Colasurdo e Triotarantae
-Discoteca a cura di: DJ MONE/ELLEVANNI/MIK8 e CHICCO
-Sorprese, ospiti...e tanto altro ancora

Paradiso perduto

Vico Equense – Sul Corriere del Mezzogiorno (ieri n.d.r.) è apparso un breve articolo di Fabrizio Geremicca riguardante il progetto per la costruzione del sistema di ascensori che uniranno il centro urbano con l'area retrostante la spiaggia del Pezzolo. Il vano d’ingresso è previsto a Punta Paradiso, la struttura è stata ideata per avere un ridotto impatto ambientale, e prevede la realizzazione nei giardini di una cabina con struttura in acciaio e pannelli di cristallo trasparente e antisfondamento alta tre metri. Eppure, era sufficiente collocare l’entrata dell’ascensore in un posto diverso per salvare il belvedere e il paesaggio. Questo progetto, fu partorito dall' amministrazione di Nino Savarese (centro sinistra), oggi, il centro destra lo considera necessario per ridurre in maniera notevole la presenza di veicoli nell’area della marina, e ridare aria e vivibilità alla zona, da troppo tempo mortificata da un congestionamento che penalizza le attività turistiche ed imprenditoriali. A questo si associa l’idea di pedonalizzare l’intera area della marina, o almeno ridurre in maniera considerevole il flusso veicolare.

Regione, sprint per il bilancio: al via il confronto

Regione Campania - Sprint di fine anno per il consiglio regionale che entro il 31 dicembre dovrà approvare il bilancio di previsione 2009. Oggi alle 14 si riunisce la commissione (alle 12 scade il termine per gli emendamenti). Si parte dal testo concordato dalla maggioranza ma decisivo sarà, come ogni anno, il confronto con l’opposizione. L’obiettivo è di andare in aula lunedì e approvare la manovra il 30. Il maxiemandamento presentato dal centrosinistra prevede, tra l’altro, circa 140 milioni di euro per nuove infrastrutture e servizi nei piccoli comuni, e un Fondo di garanzia di 130 milioni per i mutui accesi dagli Enti locali. Reintrodotto il Reddito di cittadinanza per 12 milioni di euro. Altri 10 milioni saranno stanziati per finanziare l’Iva dei Comuni che accedono ai finanziamenti del Psr (Programma di sviluppo rurale). Ridotti i costi di giunta e consiglio regionale, in particolar modo quelli relativi alle consulenze (si prevede il taglio del 30 per cento). Scure anche sulle auto blu: in Consiglio potrà utilizzarla solo il presidente. Ma un emendamento dell’Mpa e un altro di Luigi Anzalone (Pd) estendono il taglio: le auto blu va tolta pure agli assessori (che possono richiederla esclusivamente per motivi istituzionali). Inoltre, l’Mpa propone la riduzione del 50 per cento delle indennità di funzione e l’abrogazione della norma che dispone i rimborsi chilometrici per i consiglieri regionali. E a proposito di contenimento della spesa, Ugo Carpinelli (Pd) torna sull’azienda agricola Improsta (140 ettari a Eboli) di proprietà della Regione. «Chiederò - dice - il bilancio e gli atti relativi ad assunzioni e incarichi tecnici e professionali per verificare se l’azienda ha conseguito le finalità che è chiamata a svolgere. E vorrei sapere a chi vengono conferite le produzioni orticole e frutticole, le mozzarelle di bufala e i formaggi». Carpinelli proporrà in consiglio regionale un ordine del giorno per impegnare la giunta ad avviare la privatizzazione dell’azienda. (Il Mattino)

Appalti, Sommese dai pm per il piano casa regionale

“Un brindisi per la legalità” con Sergio Vigilante

Castellammare di Stabia - “Un brindisi per la legalità” è l’iniziativa lanciata dai Circoli della Libertà di Castellammare di Stabia, che, domenica 28 dicembre, incontreranno nei pressi del Bar “Di Nocera”, alle ore 11:30, l’imprenditore coraggio Sergio Vigilante. Ex commerciante di abbigliamento, presidente dell’associazione antiusura di Portici, oltre che consulente antiracket del comune porticese, vive sottoscorta da quando nel 2001, dopo aver denunciato i suoi estorsori, decise di fondare una associazione con il compito di esortare tutti i commercianti porticesi vessati dal racket a ribellarsi. Tante le denunce raccolte finora, così come, purtroppo, altrettanto numerose sono state le minacce subite dall’imprenditore coraggio, che è costretto a vivere sorvegliato continuamente da quelli che lui chiama gli “angeli custodi”: ovvero i militari dell’Arma dei Carabinieri. «Sergio Vigilante – spiega Antonio Sicignano, vicepresidente dei Circoli della Libertà della Campania, nonché presidente del Circolo stabiese – rappresenta oramai il simbolo della Napoli che vuole dire basta alla illegalità. La sua meravigliosa opera quotidiana di lotta alla criminalità si segnala non solo per il suo encomiabile coraggio, ma soprattutto per i risultati concreti che ha finora raggiunto. Per me rappresenta un onore conoscere quest’uomo meraviglioso ed invito tutti gli stabiesi ad accorrere nei pressi del bar “Di Nocera” per stringere la mano all’imprenditore coraggio Sergio Vigilante»

Oggi è peggio di Tangentopoli

Dunque, partiamo da una considerazione: "Oggi è peggio di Tangentopoli". Lo dicono le inchieste giudiziarie. Quelle note (Napoli, Pescara, Potenza, Firenze, Catanzaro), quelle sconosciute, inchieste di provincia che non arrivano sulle pagine nazionali dei giornali. Storie di piccoli abusi e di piccola corruzione. A differenza di 15 anni fa, questa volta la politica sembra completamente subalterna. Sono singoli politici (assessori, consiglieri, sindaci, presidenti) comprati da affaristi di ogni risma. Gruppi di politici organizzati in associazioni a delinquere. Ciò che mi stupisce non è tanto la dichiarazione di Luciano Violante quanto la presa di posizione del Pd sull'inchiesta di Pescara che vede coinvolto il sindaco dimissionario Luciano D'Alfonso. Davvero la revoca degli arresti domiciliari significa che erano "insussistenti" le ragioni per le quali era stato arrestato? Non mi pare. Il Gip ha, infatti, precisato che il quadro accusatorio resta comunque grave e che l'attenuazione delle misure cautelari è motivata dalle sue dimissioni da sindaco e quindi, evidentemente, dall'impossibilità di reiterazione del reato e di inquinamento probatorio. Non voglio fare nessuna difesa d'ufficio del lavoro dei magistrati di Pescara ma perchè la politica, il Pd non ha rispettato questa volta il lavoro dei magistrati? Perchè sul banco degli imputati c'era un suo rappresentante? So che esistono istituti di garanzia per gli indagati. E funzionano. Mi auguro per il sindaco dimissionario di Pescara che possa far valere le sue ragioni di innocenza ma non mi sembra ci sia stata nessuna "leggerezza" da parte degli inquirenti abruzzesi. Quella del Pd è una svolta negativa. Prepara lo strappo di Silvio Berlusconi sulle intercettazioni e sulla riforma della giustizia. Riaffiora il tema della Casta che non accetta, in nome del popolo che l'ha eletta, di essere giudicata. In Parlamento sono più di 60 sotto inchiesta. 42 quelli condannati o indagati della maggioranza, 12 dell'opposizione. Ad essere sotto attacco oggi è l'indipendenza della magistratura. Prendo atto che questo "dolce regime" , come diceva Enzo Biagi, si sta imponendo sempre di più. Giudici e giornalisti ovvero controllo della giustizia e dell'informazione sono da sempre il pallino di Silvio Berlusconi. Per l'opposizione si apre ora una partita difficile, che deciderà le sue sorti. C'è il rischio che scompaia, subalterna come appare, incapace di una proposta alternativa. Non siamo proprio in un Bel Paese. (Sandro Ruotolo)

sabato 27 dicembre 2008

Continua a slittare l’apertura della nuova variante di Pozzano

Lunedì incontro decisivo sui tempi di chiusura per completare i lavori della supergalleria

Vico Equense - Lunedì, in prefettura, è previsto l’ennesimo summit per definire tempi e modalità di chiusura del tunnel di Seiano per il completamento della variante di Pozzano della statale sorrentina con un sistema di cinque gallerie che formeranno un corpo unico di circa cinque chilometri. L’alternativa: chiudere la galleria di Seiano da gennaio a marzo o rinviare la chiusura in autunno con la prospettiva di far slittare i tempi per il completamento dei lavori previsto nel giugno 2011 con un programma di due chiusure della stessa galleria, la prima da ottobre 2009 ad aprile 2010 e l’altra da ottobre 2010 alla primavera 2011. Destinata a bypassare il tracciato della statale sorrentina che costeggia gli stabilimenti balneari di Pozzano, la nuova galleria collegherà Castellammare con Seiano. Il progetto esecutivo dell’Ati, costituita dall’azienda capogruppo Busi con Sig–Società Italiana Gallerie, Torno Internazionale ed Ellemme, è stato redatto dalla direzione generale dell’Anas di Roma in collaborazione con il compartimento di Napoli per gli aspetti tecnico-progettuali. Lo scopo è quello di adeguare l’ormai superato sistema viario dell’attuale tracciato della SS 145 alle nuove esigenze di traffico legate al crescente sviluppo turistico della penisola sorrentina… CONTINUA

Roghi di rifiuti, auto e insegne distrutte

Sant’Agnello - Incendi dolosi in sette strade cittadine, alcuni cassonetti e due auto in fiamme: è il bilancio di due notti che hanno visto un gruppo di vandali in azione a macchia di leopardo sul territorio comunale. Quindici i roghi tra zone collinari e centro cittadino. Il raid è stato attuato nelle notti del 24 e 25 dicembre in via Maiano Vecchio, in via Monsignor Bonaventura Gargiulo, in via San Martino, in via Cappuccini, in via Nastro Azzurro e all’angolo tra via Iommella Grande e via Paola Zancani. In quest’ultima strada i vigili del fuoco sono stati impegnati circa un’ora per domare fiamme alte oltre tre metri. L’incendio, appiccato a un cumulo di immondizia - in prevalenza carta e plastica - si è esteso in fretta e ha raggiunto una Fiat 500 in sosta di cui è rimasto solo il telaio e un’Audi A2 danneggiata solo in parte. Completamente distrutti anche un cartellone pubblicitario e l’insegna di un negozio. Sugli episodi indagano i carabinieri della compagnia di Sorrento, coordinati dal capitano Massimo Antonio De Bari. (Salvatore Caputo il Mattino)

Scelte politiche forti ed un soggetto politico che parti dal basso

Regione Campania - “Scelte politiche forti, urgenti e trasparenti – afferma Tonino Scala capogruppo regionale di sinistra democratica - per dare ampio respiro ad una proposta di governo forte per il paese, partendo da Napoli e dalla Regione Campania. Scelte nette che dicano “no” ai poteri forti e ai poteri criminali. Faccio appello ad uno slancio propulsivo da parte di tutti i leader ad incominciare da quelli del Partito Democratico per ristabilire una connessione sentimentale tra politica e cittadini in questa fase di corto circuito scaturita dalle ultime vicende giudiziarie che hanno coinvolto numerose amministrazioni. Al Partito Democratico - abbiamo sempre detto che noi siamo pronti a ragionare con loro in condizioni di assoluta autonomia. Ma è tempo di cominciarlo – continua Scala - questo ragionamento. Considerando strategica l’alleanza col Partito Democratico chiediamo al loro uno scatto d’orgoglio che metta al bando le esasperate ed esasperanti derive correntizie e prenda a cuore la questione paese. Ai partiti che si collocano a sinistra chiediamo di dar vita ad un soggetto unico della sinistra. Un soggetto politico che parti dal basso. Un soggetto vero, ampio, grande, che organizzi una nuova partecipazione di popolo alla vita politica e al governo della cosa pubblica. A tutti chiediamo uno sforzo comune che rilanci la politica come luogo del servizio all'interesse generale. E' questo l'impegno su cui tutti dobbiamo essere proiettati e da subito. Alle forze politiche che guardano a sinistra – conclude l’esponente politico di SD - spetta oggi il compito di interpretare il sentire comune del nostro popolo. È tempo di colmare le distanze, di liberare menti e talenti, di ascoltare gli esclusi e farli partecipare”.

Un bacino di carenaggio per i cantieri di Castellammare di Stabia

La finanziaria regionale per realizzare grandi opere per lo sviluppo delle città. E’ l’auspicio del capogruppo di Sinistra Democratica in Consiglio Regionale Tonino Scala.

Regione Campania - “ Nella legge finanziaria regionale a cui stiamo lavorando in queste ore- commenta il consigliere Scala – è stata fermamente espressa la volontà di voler spendere le reinvenienze del programma Agenda 2000. Investendo così in progetti per le grandi città. Nella città di Castellammare così come fermamente espresso dallo stesso Presidente della Regione, Antonio Bassolino, nel corso di un‘audizione in Commissione Fondi Europei, si potrebbe, con l’impegno di tutti, giungere alla realizzazione di un bacino di carenaggio per i cantieri. I cantieri navali di Castellammare di Stabia – prosegue lo stabiese Tonino Scala - rappresentano, infatti, una realtà imprescindibile nel panorama economico locale e nell’ambito della cantieristica campana nel suo complesso. Per la storia, per le tradizioni e per le professionalità che lo stabilimento di Piazza Amendola esprime ma, soprattutto di fronte alla crescente domanda mondiale della navalmeccanica, di fronte alla scelta della Regione Campania di istituire, sul territorio che va da Castellammare di Stabia fino a Torre Annunziata, un Distretto produttivo della Nautica e del Materferro, che ha tra le sue finalità principali il rafforzamento ed il rilancio del settore attraverso una strategia di intervento che premi e valorizzi la specializzazione e concentrazione distrettuale, occorre un impegno concreto per la realizzazione di un bacino di carenaggio, che consenta alla Fincantieri di Castellammare di Stabia di operare sulle grandi navi sempre più presenti nella produzione nazionale, aprendo grandi prospettive al territorio in termini economici e soprattutto occupazionali. Da questa riflessione l’idea di usufruire dei fondi POR per provvedere alla realizzazione di questa infrastruttura all’interno dello stabilimento stabiese. Una scelta – conclude Scala – che permetterebbe così al territorio di giocare un ruolo da protagonista nell’economia nazionale e internazionale”.

Un segnale ...

Vico Equense – “Tutto deve cambiare perché nulla cambi”. Lo diceva il principe di Salina nel Gattopardo e vale anche e soprattutto oggi. Si perché il Pd, formato da politici del vecchio centrosinistra - come accaduto in passato - quando c’è un cambio alla guida del partito, lancia l’abituale idea dei gruppi di lavoro. Da spettatore “esterno”, non posso che sperare che almeno questa volta funzionino. Tutti i fenomeni di partecipazione, specie in questa fase di crisi, sono da coltivare con interesse. Veltroni dice: Il partito è fatto sopratutto da persone per bene. Certo, quelle che l'hanno votato, ma sopratutto quelle che non lo rivoteranno se si continua così ... È un momento difficile per il Partito Democratico e per il suo progetto. Le sue difficoltà – almeno qui - si riassumono nella distanza fra le intenzioni di rinnovamento, democrazia, partecipazione alla base del progetto originario ed effettiva costruzione del partito dalle primarie ad oggi. E’ chiaro che per un partito appena nato la situazione attuale non è proprio il massimo. Ma senza un rinnovamento reale il Pd a questo punto potrebbe anche naufragare del tutto. Invece di riesumare “commissioni di lavoro del passato”, non sarebbe male fare qualcosa, proporre dei contenuti. A Natale date un segnale (che fa pure rima) ...

Pd, il manifesto-sfida dei giovani

Ora si muovono i giovani. Quelli che ritengono che il Partito democratico debba «chiedere scusa ai cittadini e spiegare perché è successo, che cosa è accaduto». Luisa Bossa ed Emma Giammattei, nei giorni scorsi, hanno lanciato la provocazione: se esiste una nuova classe dirigente, si faccia avanti. «Accetto la provocazione e batto il primo colpo», raccoglie la sfida Nicola Corrado, vice sindaco di Castellammare di Stabia, che parla alla giusta distanza dai "salotti napoletani" e dai loro intrecci. Ha fatto un rapido giro di telefonate fra i coetanei. Ora o mai più, si sono detti. Corrado dà voce a quella generazione di trentenni-quarantenni schiacciati nelle retrovie del partito, sostenitori della necessità che il Pd giustifichi colpe e macchie dinanzi ai suoi elettori. Un "manifesto" che chiede ai vecchi generali di farsi da parte e vivere in privato il loro autunno, e che allo stesso tempo invita i più giovani allo strappo con il metodo della cooptazione. «I protagonisti, nel bene e nel male, di una lunghissima stagione politica devono lasciare il campo e favorire un profondo rinnovamento generazionale anche nelle responsabilità di governo». L´idea della "diversità" come valore continua a stargli a cuore. «Non siamo come la destra perché i nostri elettori sentono come una ferita ogni vicenda che ci riguarda e si aspettano da noi le giuste reazioni». Quella di un bel po´ di giovani del partito è nelle sue parole. Nicola Corrado ha 35 anni e una laurea in giurisprudenza. Alle primarie del 14 ottobre è stato il più votato del suo collegio per l´assemblea costituente nazionale con 3.478 voti. Ha un blog personale in cui c´è spazio per Obama e per il popolo birmano, per i film di Sorrentino e per le lotte anticamorra, la sua prima battaglia politica, con il movimento studentesco "I Care". Come dire che ha consenso e sensibilità. Una di quelle figure con cui Veltroni immaginava di riempire il partito, ma che il partito in Campania non ha valorizzato. Ce ne sono tante, dentro il Pd. Per questo Corrado lancia un appello al sindaco Iervolino. «Scelga da sola nel rispetto della legge la nuova giunta. Investa sui giovani, bravi, di talento, che amano la politica, perché solo a queste condizioni ha un senso continuare un´esperienza di governo minata profondamente nella sua credibilità». Ma lancia pure una sfida ai suoi stessi coetanei. «Ai ragazzi della mia generazione dico: fatevi avanti senza paura di perdere riferimenti e padri politici, costruiamo insieme, pretendendo le primarie, un nostro candidato per la guida della Provincia di Napoli». Un messaggio chiaro a chi ritiene che il Pd debba cercare il suo futuro solo tra docenti universitari e dentro la società civile. «La nuova classe dirigente? Certo che esiste. L´ho incontrata 20 anni fa nei movimenti anti-camorra, per la riforma della scuola, l´ho sentita all´università e nei congressi di partito, l´ho vista in molte campagne elettorali, si è candidata in tanti consigli comunali, amministra tante città, lavora nel mondo delle professioni, nelle scuole, all´università, ed è impegnata in tante associazioni». Quella di oggi, se ne rendono conto i giovani del Pd, vive un crollo della sua autorevolezza. «Il tenore delle intercettazioni, al di là dei risvolti giudiziari, impressiona per l´imbarbarimento contenuto nel modo di concepire e praticare ruoli e funzioni istituzionali. Il ripiegamento e, a volte, la sconfitta delle nostre esperienze di governo è tutta nell´invasione dei partiti e delle correnti interne ad essi nelle istituzioni, nelle società partecipate, nelle Asl, nelle università, in tanti luoghi della società». Azzerare e ripartire. Ci provano i giovani. (Angelo Carotenuto da la Repubblica Napoli)

"Una nuova tangentopoli? No, allora c´erano i partiti"

A seguito delle denunce …

Vico Equense - L'Autorità di vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, interviene a seguito delle denunce di alcuni consiglieri di minoranza. Nell'ambito della propria attività ha richiesto all’ente comunale, una serie di documenti e chiarimenti sui lavori di realizzazione: di un parcheggio interrato nei pressi del Palazzetto dello sport, lavori di somma urgenza in Via Belvedere, e la sistemazione di Via Antignano. Entro 30 giorni l’autorità dovrà vedersi recapitare quanto richiesto per poter effettuare le debite verifiche. Nel frattempo si attendono (l’istruttoria è ancora in corso) le risposte scritte dei Ministri interessati dall’interrogazione dell’On. Luigi Nicolais, sulle presunte irregolarità.

PALAZZETTO DELLO SPORT

VIA BELVEDERE

VIA ANTIGNANO

INTERROGAZIONE DELL’ON. NICOLAIS

Presepe vivente di San Salvatore

Vico Equense – Tanta gente ha affollato il Borgo di San Salvatore per la prima serata del presepe vivente. Scorci di vita quotidiana riproposta, in questa piccola Betlemme nostrana, come per magia il passato rivive con il suo caratteristico paesaggio, il suo folklore e le sue tradizioni, riprendono vita quegli antichi mestieri quasi dimenticati. Il visitatore, attraversando le stradine del paese, s’imbatte in ricostruzioni ambientali suggestive: ecco il mulinaro, che trasforma i chicchi di grano di farina facendo girare la mola, il fabbro che batte il martello sulla sonante incudine, il ciabattino ed il canestraio che ripetono gli antichi gesti, le donne che impastano il pane per le povere mense, la classica famiglia contadina, stretta intorno al focolare e poi ancora il falegname, lo scalpellino, l'arrotino, le lavandaie, i mercanti di piazza. Ci sono le donne che lavorano al telaio, si trova il lattaio che prepara formaggio e ricotta, il calzolaio, giovani filatrici che cardano la lana, la vita pullula nell'allegria di un'osteria, con tutto il loro sapore di antichità. A conclusione del cammino la grotta, dove si vive nella pienezza l'essenza e lo spirito del Natale.

Pannolini ecologici gratuiti

Vico Equense - Il Comune di Vico Equense distribuisce pannolini ecologici con l’obiettivo di sostenere economicamente le famiglie bisognose e, allo stesso tempo, diffondere la cultura del rispetto per l’ambiente. L’assessorato alle politiche sociali e quello all’ambiente hanno acquistato dei kit per i bambini nati nel 2007 e 2008, che verranno consegnati a gennaio. Ma lunedì 29 dicembre, alle 18.00, presso la sala consiliare, si terrà un primo incontro aperto al pubblico, per spiegare l’innovativo prodotto ‘Ecobimbi’ e le modalità con le quali va usato. Si tratta di pannolini lavabili composti da tre parti: all’esterno la mutandina Eco-dry, impermeabile e traspirante, all’interno la parte in cotone, non sbiancato, ed, infine, il velo raccogli feci, biodegradabile al 100%, che lascia il cotone pulito. Un ritorno al passato, dunque, ma adattato alle esigenze del presente. “Abbiamo deciso di dare una serie di kit in omaggio per aiutare le famiglie in difficoltà- spiega l’assessore alle politiche sociali Ferdinando Astarita- e far conoscere alla popolazione un prodotto che contemporaneamente permette di risparmiare e prevenire l’inquinamento ambientale”. “E’ stato calcolato- aggiunge l’assessore all’ambiente Giuseppe Cioffi- che nei primi tre anni di vita dei bambini, per ‘gestire’ i loro bisogni fisiologici con i normali pannolini usa e getta si producono fino a 1000 kg di rifiuti non riciclabili. Con i pannolini ecologici questo non avverrebbe ed, inoltre, le famiglie risparmierebbero annualmente una cifra pari a 1.500/2.000 euro”. (Ilenia De Rosa)

Ruba borsa durante la messa di Natale

Gragnano - I carabinieri hanno arrestato in flagranza di reato Filippo Bruni, 46 anni, già noto alle forze dell'ordine, responsabile di furto aggravato. L'uomo è stato sorpreso all'interno della chiesa della Madonna delle Grazie in via don Luigi Russo mentre, durante la messa di mezzanotte del Natale, si era impossessato, nascondendola sotto la sua giacca, della borsa di una 54enne. La refurtiva è stata recuperata e restituita alla proprietaria.

venerdì 26 dicembre 2008

Sette giorni in Europa

Kofi, il Babbo Natale di colore

Sul corso principale di Caserta alcuni immigrati vestiti da Babbo Natale hanno distribuito un volantino per chiedere procedure più rapide per ottenere i permessi di soggiorno.

“Caro Babbo Natale, mi chiamo Kofi e sono un immigrato che vive in Italia. Ti immagino indaffarato e con un sacco di roba da fare, dunque andrò subito al sodo. L’anno scorso sotto l’albero ho trovato un bel decreto d’espulsione nuovo di zecca. Che culo, ho pensato, ed io che avevo chiesto un permesso di soggiorno!” Comincia così la lettera che Kofi, una ragazzone ghanese vestito da Babbo Natale, ha distribuito per tutta la mattinata a Caserta, al Corso Trieste, nel salotto della città affollato da tantissima gente. Insieme a Kofi anche molti altri suoi amici africani, i ragazzi del centro sociale ex Canapifico, e soprattutto Maria, una capretta bianca che è diventata subito amici dei tantissimi bambini che passeggiavano con i genitori. Ai bambini Kofi donava caramelle, ai genitori la sua lettera indirizzata a Babbo Natale. “… quest’anno credo di essere stato un immigrato buono – scrive ancora Kofi - Nonostante quello che dicono i telegiornali, io non ho spacciato droga, non ho ucciso e non ho rubato. In compenso mi sono fatto un mazzo così, dunque credo di aver pienamente acquisito il diritto a trovare anch’io il mio regalo sotto l’albero.” Così Kofi nella sua lettera chiede a Babbo Natale quello che da anni sta chiedendo alle istituzioni italiane: “…Vorrei prima di tutto un bel permesso di soggiorno. Se non altro per riparare al danno che mi hai fatto l’anno scorso. Poi mi piacerebbe poterlo rinnovare ogni volta senza problemi, senza interminabili code, senza dover chiedere una prenotazione 4 mesi prima. Vorrei anche che all’ufficio immigrazione della questura ci fosse qualcuno che parli inglese. O italiano. Poi mi piacerebbe trovare un buon proprietario di casa, che mi faccia il contratto d’affitto. Capisco che pagare le tasse sia una rottura, ma a me quel contratto serve per rinnovare i documenti…” E infine: “…mi piacerebbe il diritto alla cittadinanza per mio figlio che è nato qui in Italia. Macchè, mi ha detto un mio amico italiano, ma non vedi che è nero?! Ottima attenzione ai dettagli, gli ho risposto, però è anche nato qui! Insomma, fosse nato in Ghana avrebbe la cittadinanza ghanese. E invece mio figlio al momento è un ectoplasma burocratico, c’è e non c’è. Un giorno, forse, questo ectoplasma prenderà forma e sostanza sotto una bandiera nazionale. Speriamo. “ (Raffaele Sardo)

Cinema: a Capri sbarcano le sexy star

Al “Capri Hollywood '08” arrivano i nuovi sex symbol del cinema mondiale: la francese Melanie Laurent ( nuova musa di Tarantino), Heather Graham e Joseph Finnies ( la coppia di “Killing Me Softly” di K. Chen), la svedese Malin Akerman (foto), star dell'attesissimno “Watchmen”, la super modella Tori Praver, ma anche l'israeliana Moran Atias (nel cast della serie Crash, in anteprima a Capri), la fransece Elsa Zylberstein e Antonio Cupo sono tra gli ospiti della XII edizione dell’ “Honda International Fim Festival” (prodotto con Fiuggi, Kimbo e Casinò di Venezia con il sostegno del Mibac e della Regione Campania da Pascal Vicedomini) che si apre domani sull'isola azzurra dove già si sono dati appuntamento centinaia appassionati, anche grazie ai tanti Fan del festival nati su Facebook. E sarà proprio Malin Akerman, svedese di nascita e sorrentina d’adozione (tra le cento donne più sexy del mondo), la protagonista della prima giornata del Festival. Lanciata dal film dei fratelli Farrelly “Lo spaccacuori” con Ben Stiller e, la bionda Malin interpreterà, in versione mora, la giovane assistente di un boss nel film “Watchmen” (2009) di Zack Snyder, uno dei titoli piu' attesi del 2009 e al centro proprio in queste ore di una clamorosa battaglia legale tra la Warner e la Fox che potrebbe far slittare l'uscita del film al 2011.

I “nemici invisibili”, che mascalzoni !

Tutto il male di Napoli avrebbe un solo nome e cognome, Alfredo Romeo. L’inchiesta si allarga sempre di più, è finanche difficile seguire i “percorsi” dei magistrati, Roma pare che sia una tappa importante per sbrogliare la matassa e riempire altre pagine nel già sostanzioso dossier dei giudici. Per la prima volta nelle intercettazioni spunta Bassolino, il governatore esordisce nell’inchiesta della Procura perché Romeo gli aveva telefonato per chiedergli a chi si poteva rivolgere per conoscere pittori famosi da far lavorare nell’albergo di Via Marina. Bassolino che non ha mai capito… un tubo di arte si è sempre fidato dell’attuale direttore del “Madre”, ed è proprio su questo personaggio che ha dirottato Romeo. Il “Madre” è un museo con sede nel centro antico di Napoli, definito ad ignoranza umana una volta “Museo di Arte Contemporanea” e un’altra di “Museo di Arte Moderna”, in realtà funziona anche da discoteca… per catturare "interessi culturali" dei più giovani. Mesi fa il governatore della Campania fece visita al Museo, ma non ritenne di fermarsi nelle strade circostanti dove era in atto una mostra di "graffitisti". I valenti giovani maestri si ribellarono e lo punirono: all’uscita gli versarono addosso un bicchiere di vino e gli regalarono un cartello con la parola “Madre” anagrammata… fate voi!!! Non si sa come andrà a finire questa storia delle intercettazioni telefoniche ma una cosa è chiara: Romeo, che si definisce “amante dell’arte”, che ama Napoli e i napoletani si è certamente rivolto a persone sbagliate. Il rapporto culturale Bassolino-pennello non esiste, il personaggio-direttore del Museo è quel collaboratore artistico, sconosciuto al grande pubblico, che ogni anno, nel periodo del Santo Natale, non bada a spese per riempire Piazza del Plebiscito di una “opera d’arte”. Ricordiamo, tutti insieme e ben stretti per non svenire ancora una volta, della “montagna di tonnellate di sale”, della costruzione che servì per fare la pipì a umani e animali, della muraglia di gesso e marmetti raffiguranti paesi che affacciano sul Mediterraneo, insomma il selciato di Piazza del Plebiscito virtuale “Mare Nostrum”. Napoli ha dovuto subire, e chissà per quanti anni ancora, cattivi personaggi della politica che hanno allungato le loro mani nelle casse riempite dalle tasse dei cittadini, sciupando considerevoli somme di danaro per futilità "artistiche" spinte a forme estreme. Le assurdità delle arti, come la fontana in Via Scarlatti al Vomero; la Villa Comunale riempita di lampioni a forma di supposte e con strutture ispirate a modelli africani… non abbiamo niente contro l’Africa ma certo un po’… estranea al contesto dell’esistente; la scomparsa dell’artistica cancellata in Via Marina che isolava il Porto e proteggeva i turisti in partenza per le isole del Golfo, oggi alla mercè di rapinatori; la chiusura del Circolo della Stampa; e tante, tantissime altre volgarità, espressioni della “cultura delle dita nel naso”. La sindaca Iervolino è stata ascoltata dai magistrati in Procura. Oltre due ore per esprimere la delusione verso i suoi assessori… ma guarda un po’ che cosa mi hanno combinato. E’ stata ascoltata come “persona disinformata dei fatti” e pare che potrebbe essere testimone d’accusa nell’indagine sugli appalti di lavori seguiti malissimo e di altri più numerosi mai cominciati. Ai giornalisti, una razza che non ha mai digerito, ha raccontato di un incontro molto interessante con i Pm e anche svolto tra simpatia e tantissima serenità. La sede della Procura, per lei, è un accogliente salotto. Rosetta-Rosetta (così battezzata dal suo datore di lavoro, il potente governatore della Campania che si è fatto cementare la bocca scegliendo una “vita solitaria” per non partecipare ad una guerra "a lui estranea"…!) ha scambiato la Procura per il Palazzo di Barbie. Turbativa d’asta? Ma di che cosa state parlando? Alcuni contratti arrivano al sindaco solo nella fase conclusiva…” a me si chiedeva di ratificare i voleri del Consiglio e della Giunta”, Il “malgoverno diffuso” è un’invenzione. Di chi, poi? I NEMICI invisibili che hanno distrutto Napoli, che mascalzoni…!!! (Mario Caruso Napoli.com)

Felix Ayo nella chiesa di San Ciro

Vico Equense – Il 30 Dicembre alle ore 19.30, nella Chiesa di San Ciro tocca al violinista spagnolo Felix Ayo, da cinquant' anni stabile in Italia: vive a Roma, dov' è docente all' Accademia di Santa Cecilia. Ayo, a differenza dei suoi colleghi, ha un singolare modo di vivere la musica, sempre ai margini dello star system. Niente ospitate televisive, niente proclami sullo stato della cultura in Italia, niente capricci. Un grande violinista a misura d' uomo. «Sono fuori dal circo - ammette il violinista - forse perché avendo girato il mondo con I Musici, un complesso famosissimo ovunque tranne che in Italia, ho fatto un' enorme carriera all' estero. Qui sono stimato soltanto dagli addetti ai lavori». Nato a Sestao (Spagna), è conosciuto internazionalmente per la sua attività solistica, cameristica e discografica. Si è diplomato in violino all’età di 14 anni ed ha poi perfezionato i suoi studi a Parigi, Siena e Roma. È stato, a soli 18 anni, uno dei fondatori del famoso complesso “I Musici”, nonché loro primo violino solista per 16 anni. Nel 1970 ha formato il “Quartetto Beethoven di Roma”, considerato uno dei migliori quartetti con piano esistenti. Ha suonato in tutti i teatri più famosi del mondo (Berliner Philharmoniker, La Scala, Carnegie Hall, Teatro Colón, Musikverein, Teatro Real, Festival Hall, Salle Pleyel, Sydney Opera House, Konzertgebouw, Suntory Hall, Bunka Kaikan, ecc.) svolgendo una intensa attività concertistica come solista e con il “Quartetto Beethoven di Roma”. Le sue incisioni hanno ottenuto una popolarità mondiale, vincendo numerosi premi.

Viaggio nell’ospedale di Sorrento

No Borghezio ...

Uno striscione bianco, con la scritta, a caratteri cubitali rossi: "No moschee". L' eurodeputato della Lega Nord Mario Borghezio ha messo in scena la sua protesta sventolando il telone dalle guglie del lato sinistro del Duomo di Milano. L'esponente della Lega è salito sulla cattedrale intorno alle 14.30 (del 24 dicembre ndr) esponendo lo striscione per pochi istanti, fino a quando sono arrivati alcuni addetti alla sicurezza che l'hanno fatto desistere. A quel punto, Borghezio assieme a due collaboratori ha sventolato tre stendardi con sopra disegnati tre cuori sovrastati da una croce. Lo stesso Borghezio ha successivamente spiegato che la protesta inscenata al Duomo è stata «una risposta alla sconcertante presa di posizione dell'arcivescovo Tettamanzi sulle moschee».

“A' capa 'e Lavezzi”

Quest' anno “a' capa 'e Lavezzi” è il botto più pericoloso e ricercato nel mercato clandestino dei fuochi pirotecnici proibiti a Napoli. Quello dedicato al Pocho, in particolare, arriva a pesare anche 15 chili e a costare fino a 300 euro. Una pazzia pirotecnica che va purtroppo a solleticare, a pochi giorni dal Capodanno, la mania dei napoletani più spregiudicati (e decisamente più folli) in fatto di «giochi» di polvere pirica. «La testa di Lavezzi» - che tecnicamente rappresenta una variante del già devastante «provolone del monaco» e di altre «botte pallone» - è solo uno dei tanti micidiali fuochi illegali in vendita sottobanco nelle centinaia di baracche dei fuochi che spuntano a partire dall'inizio di dicembre nelle strade del centro storico della città partenopea. Naturalmente non si trova sui banchetti del centro antico, che espongono innocenti bengala e stelline, ma va ordinato e viene consegnato con tutte le cautele del caso. Alla fine degli anni '80, il botto, in realtà una vera e propria bomba carta, fu lanciato con il nome di “bomba 'e Maratona”; poi divenne “bomba di Bin Laden”.

giovedì 25 dicembre 2008

Solidarietà e operatività

Vico Equense - L'Unitre Sorrentina, a partire dal 9 gennaio prossimo, realizza un progetto di sensibilizzazione e di reclutamento di persone da avviare al volontariato attivo come servizio civile denominato SOLIDARIETA' E OPERATIVITA'. Gli obiettivi del progetto sono:
- Campagna di reclutamento dei volontari.
- Valorizzare il volontariato sociale quale occasione di crescita personale e comunitaria.
- Promuovere la cultura di un volontariato motivato, solidale e competente attraverso la diffusione dell'informazione.
- Formazione per volontari e per coordinatori di volontari, da impegnare sul territorio per attività di educazione degli adulti, assistenza, realizzazione di servizi per le fasce deboli e per il miglioramento della qualità della vita delle persone , migliorare il senso civico e la partecipazione responsabile.
- Favorire lo scambio di esperienze tra i volontari, le associazioni e tutte le persone interessate.
- Proposizione di momenti formativi sul campo per volontari e per coordinatori.
Le persone interessate a partecipare all'iniziativa, a qualsiasi titolo, sono pregate di dare il proprio nome e recapito all'Unitre Sorrentina per essere informate e invitate. Tel. 0818798510 - Via Nicotera 29b Vico Equense - e-mail unitre.sorrentina@gmail.com
Le associazioni, i consorzi, le cooperative operanti sul territorio sono invitate a diffondere questo annuncio e a collaborare. Grazie. (Enzo Esposito, presidente)

Protesta contro se stesso?

La Stampa ha pubblicato un'intervista a Michele Emiliano sindaco Pd di Bari con questo titolo: «Adesso basta sono pronto a lasciare il Pd», del quale questo signore è anche segretario regionale. Emiliano è indignato per l'imprenditore inquisito Romeo, il quale però nel 2003 si è aggiudicato anche un grosso appalto per le pulizie e il facchinaggio nel Comune di Bari. Appalto rinnovato nel 2007, sindaco Emiliano, il quale è un ex pm. E come mai non vide e non capì nulla, si indigna solo ora e minaccia di lasciare il suo partito? Protesta contro se stesso?

Lerner: ho finto di credere alla vittoria
«Ammetto di essere stato reticente e insincero nella gestione del blog durante l’ultimo mese di campagna elettorale, la primavera scorsa. Uno scrupolo di militanza mi ha indotto a fingere una speranza che non avevo nella vittoria di quel Pd che invece stava andando da solo al macello (e lo si vedeva a occhio nudo). Dammi pure dell’ipocrita ». È la “confessione” via blog di Gad Lerner.

Il Pdl al 40%, il Pd sotto il 28
Il quotidiano online “Affaritaliani. it” pubblica “l’Osservatorio politico Epolis - Crespi ricerche - Dicembre 2008”. Nelle intenzioni di voto il Pd passa dal 31,2% di novembre al 27,5% di dicembre. L’Idv porta a casa un 7,5%. Il Pdl perde mezzo punto e si attesta al 40%. La Lega va ben oltre il 10% attestandosi all’11,5%, guadagnando il 3,2% dalle politiche e trascinando la coalizione al 52,5%.

Via al restyling delle due marine

Vico Equense - Fine anno all’insegna della riqualificazione delle due marine cittadine. Partiti, infatti, anche gli interventi di salpamento degli scogli e di altro materiale sommerso nello specchio di mare del porticciolo di Marina di Equa. In azione da un grosso pontone ormeggiato nell’area portuale una gru che sta sollevando voluminosi massi e sabbia per portare il livello di profondità della zona degli ormeggi ad oltre quattro metri, la quota batimetrica che già caratterizza la zona in prossimità del molo. Intanto, anche nel borgo marinaro sono ripartiti gli interventi di ultimazione della riqualificazione urbanistica e che interesseranno via Torretta fino a via Pezzolo con una pavimentazione che renderà più suggestivo questo percorso costiero che si snoda in prossimità dei resti di antiche ville di epoca romana. Nel frattempo, anche alla marina di Vico si sta agendo sia a mare che a terra per concludere i tre interventi finanziati con i fondi del patto territoriale. Quasi ultimata la ripavimentazione della piazzetta del borgo costiero, mentre a fianco della grande scogliera proseguono le operazione dei installazione dei piloni sottomarini in acciaio che sorreggeranno la nuova piattaforma in legno che correrà a fianco della scogliera nel lato interno della stessa e che potrà diventare di fatto un ampio solarium per i bagnanti. «Contiamo già in primavera – afferma Giuseppe Dilengite, assessore al turismo – di presentare ai primi turisti stranieri un volto delle nostre marine più funzionale». (Umberto Celentano il Mattino)

Aspettando il Primo dell’anno

Vico Equense - Quest’anno il Capodanno in piazza vanterà la presenza del musicista Marcello Colasurdo, accompagnato dal Triotarante e Associazione culturale Aequana a partire dalle 00,30. Un viaggio fatto di suoni, parole e danze attraverso la cultura popolare del sud Italia. Il gruppo Triotarantae nasce dall'esperienza dei suoi musicisti nell'ambito della musica popolare e delle sue tradizioni. Le tammurriate, le pizziche, i salterelli, le varie forme di balli antichi, fanno del loro repertorio uno scrigno di cose preziose da conservare e mostrare nei concerti. Il repertorio spazia dalle tipiche villanelle popolari alle "fronne" seguite dalle tammurriate, ai canti di lavoro, di emigrazione e d'amore appartenuti al nostro sud. La forza del gruppo sta nel trasformare in pochi minuti il concerto in una festa popolare. Marcello Colasurdo – invece - è da vent'anni presente sulla scena della musica tradizionale. Da sempre ha coniugato l'attività artistica con quella operaia, essendo un ex dipendente Alenia. Ha fatto parte del gruppo "E Zezi"di Pomigliano d'Arco per diciott'anni, divenendo la voce nonché il simbolo del gruppo. Ha collaborato con vari artisti tra i quali gli Almamegretta nel disco Sanacore, i Bisca in “La bomba intelligente”, Daniele Sepe in “Vite Perdite” e “Spiritus Mundi”, partecipando anche a numerosi concerti dal vivo. Una serata danzante che si concluderà con le prime luci dell’alba perché al concerto seguirà la discomusic per far ballare tutti sulle note delle più famose canzoni da discoteca.

Sito web per riaprire la via dei Colli

Piano di Sorrento - Hanno raccolto centinaia di firme, è stato aperto un sito internet (http:// firmiamo.it/perfavoresipuo riaprireviadeicollidifontanelle) ed è nata anche una comunità su «Facebook» per ottenere la riapertura di via Colli di Fontanelle nella zona collinare di Piano. Da più di un anno, infatti, la stradina, che collega la parte alta di Sant’Agnello con i colli di san Pietro è interdetta alla circolazione veicolare ed anche i residenti possono percorrerla solo parzialmente. Motivo? Nelle immediate adiacenze della sede stradale fu rinvenuto dell’amianto e quindi è stato necessario procedere alla rimozione del materiale pericoloso ed alla bonifica dell’area. Al momento le operazioni sono state concluse, la strada rimane ugualmente chiusa al transito. Da qui la protesta dei pendolari abituati ad utilizzare via Colli di fontanelle come scorciatoia lungo il percorso compreso tra Sant’Agata sui due golfi e Meta. «I sottoscritti cittadini residenti in penisola sorrentina, studenti e pendolari, soggetti a mobilità giornaliera chiedono di ponderare l’eventualità della riapertura al traffico di Via dei Colli di Fontanelle sempre in un sol senso di marci la cui chiusura comporta disagi in termini di tempo e costi, in particolar modo per chi, per i motivi sopraesposti, è costretto a percorrere più volte al giorno il nuovo percorso obbligato per raggiungere la sede di lavoro o di studio», hanno scritto i cittadini in una lettera inviata al comune di Piano. (Francesco Aiello il Mattino)

Sorrento - Un istituto comprensivo per la «Tasso»

Presepe a Sorrento

Sorrento - Fino all’undici gennaio rivive il presepio d’autore nella Chiesa dell’Addolorata a Sorrento. Una delle più caratteristiche chiese sorrentine, restaurata, ospita ogni anno preziosi incontri d’arte, ed anche quest’anno la mostra “Pastori d’autore” offre una sintesi pregevole di cultura presepiale, abilità artigianale locale ed originalità creativa. L’autore è il maestro Giuseppe Ercolano, con il patrocinio del Comune di Sorrento e del Centro Studi Bartolomeo Capasso; i protagonisti sono invece questi splendidi pastori, che ci riportano per la loro bellezza e la loro fattura ai grandi capolavori del settecento napoletano. Il maestro Giuseppe Ercolano, autore tra l’altro del presepe permanente alfonsiano a Sant’Agata dei Goti, con varie mostre in Italia ed all’estero, ha fatto conoscere la sua reinterpretazione dei protagonisti della notte magica attraverso una fattura molto particolare: la caratteristica pelatura degli animali, le rifiniture dei volti dei pastori, la cura nelle vestiture rendono ogni figura un’opera d’arte, che racconta una storia antica,una storia tutta napoletana. (Emanuela Rasola il Roma)

Carpinelli (Pd): in Regione un’altra nomina clientelare

Regione Campania - La Regione produce mozzarella di bufala e ricotta? Potrebbe sembrare strano ma è così. La Regione è proprietaria a Eboli dell’azienda agricola Improsta, che si estende su una superficie di circa 140 ettari, dove si allevano bufale e si producono formaggi e mozzarelle, frutta e olio. «Il tutto a carico dei contribuenti campani non essendo i bilanci particolarmente brillanti», rivela il consigliere regionale del Pd Ugo Carpinelli, che denuncia peraltro la nomina di Antonio Domini alla direzione generale dell’azienda che la Regione gestisce attraverso il Consorzio per la ricerca applicata in agricoltura. Domini (ex ds, oggi Pd) è l’ex sindaco di Agropoli. «Domini - dice Carpinelli - ha il solo merito di essere stato per un breve periodo sindaco di Agropoli e poi democraticamente mandato a casa dai cittadini. Non mi risulta che sia perito agrario o men che mai laureato in Scienze Agrarie o in Scienze Economiche. Pertanto ci troviamo di fronte a un’ennesima nomina politico-clientelare». Carpinelli chiede all’assessore all’Agricoltura Andrea Cozzolino di revocare la nomina. Intanto in consiglio regionale continua la discussione sul bilancio. Nel maxiemendamento della maggioranza, rispetto al testo iniziale, è stato reintrodotto il reddito di cittadinanza (proroga di un anno, stanziati 12 milioni) mentre per le consulenze si è deciso il taglio pari al 30 per cento dell’importo risultante al bilancio consuntivo 2007. Il taglio riguarderà sia la giunta che il Consiglio. La commissione Bilancio si riunirà sabato pomeriggio. Il centrodestra annuncia battaglia. «È una finanziaria senza anima, non guarda alla gente e crea nuovi dispendiosi carrozzoni», dice il capo dell’opposizione Franco D’Ercole. (Il Mattino)

Nicolais: fiducia a Rosetta. E l’Udeur chiede un posto in giunta

Soru lascia elezioni a febbraio

«Mi sto dimettendo. È inutile proseguire, serve un Consiglio forte e non uno che galleggi». Così il governatore della Sardegna Renato Soru anticipa il passo che si accinge a compiere confermando le dimissioni date circa un mese fa nel corso della seduta fiume dell’assemblea sarda. «Ho deciso perché non c’è più tempo da perdere», ha detto ieri sera. Si chiude così una settimana tormentata per le sorti della legislatura in Sardegna che si avvia ora a nuove elezioni. La data che appare al momento più probabile è il 15-16 febbraio, ma non è definitiva in quanto subito dopo Natale il Consiglio sarà sciolto e le norme prevedono che le consultazioni si svolgano entro i successivi due mesi. La crisi in Sardegna è iniziata formalmente il 25 novembre con le dimissioni di Soru e si è complicata con la spaccatura all’interno del Pd e il possibile commissariamento del partito. A fine serata, Soru non nascondeva la sua amarezza: «Lascio una Regione senza scheletri nell’armadio, senza una tv in ogni stanza ma con più computer».

D'Alema: «Voglio un partito vero per riavviare il Pd»

L' Italia dei (Dis)valori …

«Un buon padre non può far finta di non vedere se una certa cosa riguarda il figlio. Il mio non ha fatto niente di penalmente rilevante e se vogliamo niente da rimproverargli chissà cosa». Così Antonio Di Pietro commenta a Sky Tg24 le intercettazioni che vedono coinvolto suo figlio. «È un consigliere provinciale - aggiunge il leader dell'Italia dei Valori - che ricordava al Provveditore della Repubblica la necessità di ultimare la costruzione di alcune caserme dei carabinieri e fin qui mi sembra che abbia fatto una cosa doverosa di cui sono orgoglioso. Poi però ha anche detto in un paio di telefonate che a Bologna ci sono dei bravissimi professionisti che conosce e se c'è bisogno, si possono dare dei lavori a loro. Se questo venisse considerato un fatto penalmente rilevante dovremmo mettere il recinto intorno a tutto il Paese».

E l’ex pm ammette: mio figlio scorretto

mercoledì 24 dicembre 2008

Controlli pescherie, sequestri e denunce

Sorrento - Giro di vite da parte dei militari dell´Arma per la pesca abusiva e la vendita illegale di prodotti ittici nel periodo natalizio con 6 persone denunciate per pesca di frodo dei prelibati datteri di mare ed oltre 10mila euro di multa a carico di pescherie della penisola sorrentina. Sequestrati circa 120 chilogrammi di pesce e mitili posti in vendita in mancanza delle previste autorizzazioni in 3 note pescherie tra Massa Lubrense e Sorrento. L´intera operazione è stata condotta e portata a termine dai carabinieri della compagnia di Sorrento coordinata dal capitano Massimo De Bari, del nucleo navale diretto dal maresciallo Pierluigi Chiocca, dei militari dell´Arma della stazione di Vico Equense diretti dal maresciallo Antonio Lezzi in collaborazione con il personale della capitaneria di porto di Castellammare di Stabia. Sorpresi in flagranza di reato nelle acque antistanti lo stabilimento balneare “Famous Beach” e Marina D´Aequa, tra Castellammare di Stabia e Vico Equense, ben 6 pescatori di frodo, tra cui un sorvegliato speciale, tutti impegnati nella raccolta dei costosi e proibiti datteri di mare da destinare alle tavole di attività ristoratrici dell´entroterra napoletano e del nord Italia in occasione delle festività natalizie. Deferiti alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata un 49enne, un 39enne, un 55enne, due 19enni di Torre Annunziata ed un 39enne di Castellammare di Stabia dovranno rispondere del reato di raccolta e detenzione abusiva di datteri di mare. Nell´occasione il 39enne stabiese, già noto alle forze dell´ordine e sorvegliato speciale da parte della pubblica sicurezza, dovrà rispondere anche del reato di violazione agli obblighi di sorveglianza speciale a cui era sottoposto. Nel complesso i carabinieri hanno sequestrato ben 70 chilogrammi di datteri di mare, tartufi e mitili vari per un valore di diverse migliaia di euro, oltre a porre sotto sequestro anche 5 attrezzature da pesca subacquea complete di compressori, erogatori, muta ed attrezzi utilizzati per infrangere la roccia dei fondali ed estrarre i datteri di mare. L´intero quantitativo è stato, in seguito all´ordinanza emessa dal magistrato di turno, distrutto per affondamento al largo delle acque antistanti il porto di Castellammare di Stabia. Controlli a tappeto anche nelle numerose pescherie della penisola sorrentina dove nell´obiettivo dei militari dell´Arma sono finite 3 note pescherie con relativi depositi della costiera, 2 di Massa Lubrense ed una del centro urbano di Sorrento. In seguito alle ispezioni effettuate con i funzionari dell´unità sanitaria locale i carabinieri hanno elevato sanzioni per oltre 10mila euro nei confronti dei gestori delle 3 pescherie responsabili di avere messo in vendita prodotti ittici e molluschi come cozze e vongole sprovvisti della prevista etichettatura indicante la provenienza e la vidimazione sanitaria per la bontà del prodotto, sequestrando oltre mezzo quintale di pesce e mitili destinati alla vendita. (Vincenzo Maresca Positano News)

Buon Natale

Riflettendo ad un modo originale per augurare un buon Natale sul blog, mi sono domandato come i principali partiti politici avessero affrontato la questione. Tra chi l’ha fatto c’è il Popolo della Libertà che nella home page del sito nazionale ha messo un albero tricolore con il simbolo del partito al posto della stella e un piccolo presepe ai suoi piedi. Il tutto è corredato da un messaggio: Auguri, Italia… Nulla di fatto, invece, sul sito del Partito Democratico. Gli altri maggiori partiti politici italiani non hanno minimamente ricordato la festività. Dall’Italia dei Valori agli ultralaici del Partito Socialista. Da Rifondazione Comunista e Sinistra Democratica me l’aspettavo; il Natale non è una roba da eredi del marxismo. Altri invece mi hanno stupito per la loro dimenticanza. L’UDC, che dovrebbe fortemente considerare l’aspetto religioso della ricorrenza, non ne ha fatto menzione. Neppure la Lega Nord, (i difensori della cristianità contro l’invasione islamica) ha rammentato il giorno più importante per i cattolici. Considerato che la politica si è dimostrata un tantino avara in fatto di auguri natalizi … Tanti auguri per un sereno Natale a tutti!

In mostra i prodotti in via di estinzione

Vico Equense - Se avete deciso di trascorrere le festività natalizie in penisola sorrentina, e siete convinti assertori dell’ecologia, non mancate di fare un salto a Pacognano, graziosa frazione di Vico Equense, per visitare il Museo Cites (Conferenza sul Commercio delle Specie in via di estinzione). I locali sono annessi al Sereno Soggiorno Salesiano (vasta ricettività e ottima cucina) intorno ad un parco ossigenato tra il Faito e il mare. Come scrive l’esperto Natale Maffioli, la collezione esposta comprende circa seicento esemplari sequestrati dal Corpo Forestale perché non erano in regola con la convenzione di Washington: «Entro vetrine appositamente costruite, è allestita la mostra di animali imbalsamati, ma accanto a esemplari delle diverse specie di coccodrilli sono esposti pure prodotti derivati dalla lavorazione della pelle del rettile: borsette e cinghie». Nella vetrina delle tartarughe sono esibiti alcuni vasi ottenuti dalla lavorazione del guscio dell’animale. Pelli di animali esotici, zanne di elefante finemente lavorate sono lì ad evidenziare l’utilizzo, spesso segnato dall’abilità di un artista, di tanti prodotti, un tempo ampiamente disponibili sul mercato e oggi, giustamente, interdetti in vista della salvaguardia della specie. «Per le finalità didattiche – aggiunge Maffioli – in questo museo di Pacognano è stata allestita una sorta di percorso naturalistico lungo il quale sono stati ricostruiti alcuni ambienti tipici con cui si manifesta la natura: un vigneto e un orto biologico, una zona arida ricca di piante che allignano in luoghi desertici, un orto botanico. Il percorso comprende anche un giardino della flora in via di estinzione e un settore dedicato alla losca pratica del bracconaggio». Per informazioni telefonare allo 081-802.87.80 fax 081-802.8942. (Il Giornale di Napoli)