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sabato 15 agosto 2009

Riqualificazione, il borgo della Marina diventa zona a traffico limitato

Divieto di sosta e transito dalle 20 alle 24 fino al 30 agosto: i veicoli vanno parcheggiati all’hotel Oriente

Vico Equense - Il borgo di Marina di Vico diventa zona a traffico limitato. Fino al 30 agosto, dalle 20 alle 24, auto e moto non potranno più accedere alla piazzetta. L’ordinanza, emessa dal comando di polizia municipale di Vico Equense, mira a garantire una migliore vivibilità ai tanti amanti del mare che nelle ore serali affollano questa località e che finora erano in un certo senso disturbati dal continuo passaggio di veicoli a motore nella zona. Per raggiungere il borgo, infatti, esiste una sola strada che non consente possibilità di parcheggio, con notevoli difficoltà per il transito veicolare e conseguenti pericoli per i cittadini. Con tale provvedimento, chi sceglie di trascorrere una serata presso la Marina di Vico potrà percorrere via Cristoforo Colombo fino al parcheggio Hotel Oriente e lì avrà la possibilità di lasciare la propria vettura e proseguire a piedi in modo da non arrecare alcun danno all’ambiente e alle persone che si godono la passeggiata in uno dei più incantevoli luoghi della Costiera. Meta ambita da coloro che amano trascorrere una serata tranquilla, vicino al mare, il borgo Marina di Vico non poteva essere schiavo, insomma, dei clacson e degli scarichi delle auto. La tranquillità è, infatti, ciò che lo distingue da Marina di Aequa, caratterizzata, invece, da un susseguirsi di ristoranti e locali che la rendono una località vivace e piena di turisti. L’istituzione del divieto di circolazione e sosta è perfettamente in linea con il progetto di riqualificazione della Marina di Vico a cui da un anno sta lavorando con assiduità ed efficacia il Comune di Vico Equense. «Abbiamo attuato una serie di interventi - spiega Matteo De Simone, assessore ai lavori pubblici - con l’obiettivo di rendere più gradevole e vivibile il borgo. Fino a poco tempo fa chi percorreva il vialone che costeggia la spiaggia non poteva ammirare il paesaggio. Lo scenario era infatti coperto dalle cabine dei pescatori. Abbiamo demolito quelle strutture per ricostruirle con materiali compatibili in un luogo dove non coprono né danneggiano il paesaggio». E così nessuno è rimasto scontento. I lavori hanno previsto la ripavimentazione dell’intero borgo con cubetti in pietra lavica, la realizzazione di un pontile fisso adiacente alla scogliera e di un galleggiante per consentire l’attracco delle barche. All’opera di abbellimento e riqualificazione dell’area hanno contribuito anche alcuni stabilimenti balneari privati che hanno eliminato ogni struttura d’intralcio alla vista del panorama che è possibile ammirare dalla Marina di Vico. Un grande esempio di collaborazione della popolazione con le istituzioni, necessario soprattutto in una città che fa del turismo la prima fonte di guadagno. (Ilenia De Rosa il Giornale di Napoli)

venerdì 17 luglio 2009

Una discesa a mare da Camel Trophy

Vico Equense - La scorciatoia che conduce alla marina di Vico è ancora sudicia. Ogni giorno è percorsa da ragazzi e famiglie, che si destreggiano tra vetri, frane e persino fili elettrici penzolanti. Una discesa a mare da Camel Trophy.

lunedì 4 maggio 2009

Marina di Vico ancora un cantiere

Vico Equense – Con l’arrivo della bella stagione la questione del borgo della Marina di Vico torna d’attualità. Un progetto a lungo al centro di polemiche politiche e anche, del clamoroso esplodere della vicenda tangenti scaturita dalla denuncia dell’assessore ai Lavori pubblici Matteo De Simone nei confronti di due funzionari regionali. I lavori sono andati avanti a singhiozzo, ma non sono ancora terminati, penalizzando, secondo molti operatori del borgo, la stessa affluenza di bagnanti e turisti. Quello che proprio non piace, considerato incongruo e oggettivamente brutto, è la banchina che corre lateralmente al lato interno della scogliera che delimita la marina.

domenica 28 dicembre 2008

Un ricorso blocca i lavori alla Marina di Vico

Vico Equense - Finanziamenti POR a rischio per la Marina di Vico. Un ricorso al Tar presentato da un pescatore 97enne è stato accolto. Il suo piccolo manufatto che si trova a pochi passi dall’arenile, non può essere demolito, così come riportato nel progetto originario. Per l’amministrazione Cinque - la notizia è riportata dal quotidiano Metropolis – il programma degli interventi che deve essere completato entro il 30 dicembre 2008 al fine di onorare il cronoprogramma presentato in Regione per poter accedere al finanziamento è a rischio. I fondi POR prevedono come clausola vincolante il rispetto del tempo di esecuzione delle opere. Se si sfora i finanziamenti sono revocati per inadempienza contrattuale. Tra il 2004 e 2005 l’amministrazione ottiene un finanziamento “Por Campania 2000 – 2006” per riqualificare il borgo della Marina di Vico. Il progetto prevede la bonifica dell’area, la sua sistemazione e la creazione di spazi destinati agli operatori turistici. Il manufatto - che sta li da quarant’anni – non è previsto nel progetto programmato. L’amministrazione ha intenzione di demolire la struttura, per completare gli interventi entro la fine dell’anno. L’anziano pescatore, a questo punto decide di rivolgersi al Tribunale amministrativo. Una prima sospensione arriva a metà novembre e poi all’udienza del 18 dicembre 2008 riceve il ricorso dichiarando l’illegittimità degli atti di sgombero adottati dal Comune.

Vico Equense On Line – Il lato oscuro della Marina di Vico

giovedì 25 dicembre 2008

Via al restyling delle due marine

Vico Equense - Fine anno all’insegna della riqualificazione delle due marine cittadine. Partiti, infatti, anche gli interventi di salpamento degli scogli e di altro materiale sommerso nello specchio di mare del porticciolo di Marina di Equa. In azione da un grosso pontone ormeggiato nell’area portuale una gru che sta sollevando voluminosi massi e sabbia per portare il livello di profondità della zona degli ormeggi ad oltre quattro metri, la quota batimetrica che già caratterizza la zona in prossimità del molo. Intanto, anche nel borgo marinaro sono ripartiti gli interventi di ultimazione della riqualificazione urbanistica e che interesseranno via Torretta fino a via Pezzolo con una pavimentazione che renderà più suggestivo questo percorso costiero che si snoda in prossimità dei resti di antiche ville di epoca romana. Nel frattempo, anche alla marina di Vico si sta agendo sia a mare che a terra per concludere i tre interventi finanziati con i fondi del patto territoriale. Quasi ultimata la ripavimentazione della piazzetta del borgo costiero, mentre a fianco della grande scogliera proseguono le operazione dei installazione dei piloni sottomarini in acciaio che sorreggeranno la nuova piattaforma in legno che correrà a fianco della scogliera nel lato interno della stessa e che potrà diventare di fatto un ampio solarium per i bagnanti. «Contiamo già in primavera – afferma Giuseppe Dilengite, assessore al turismo – di presentare ai primi turisti stranieri un volto delle nostre marine più funzionale». (Umberto Celentano il Mattino)

giovedì 23 ottobre 2008

Marina di Vico, ripartono i lavori al borgo

Vico Equense - Ripresi a grande ritmo ed estesi anche allo specchio di mare antistante la spiaggia delle Postali i lavori di riqualificazione urbanistica e ambientale del borgo della marina di Vico. Un progetto a lungo al centro di polemiche politiche e anche, poco più di un mese fa, del clamoroso esplodere della vicenda tangenti scaturita dalla denuncia dell’assessore ai Lavori pubblici Matteo De Simone nei confronti di due funzionari regionali, visto che i finanziamenti per i tre interventi sono elargiti attraverso i fondi del Patto territoriale della Costiera. Fugati così i timori di quanti avevano temuto un ritardo. A terra si stanno rimuovendo il consunto asfalto della piazzetta del borgo su cui si affaccia la cappella della Santissima Trinità. Al termine dei lavori sarà installata una pavimentazione in basoli in pietra vulcanica che restituirà l’antico fascino all’area pubblica, rifacendosi così alle storiche immagini reperite in fase di progettazione dall’architetto Donatella Plaitano, che ha curato la ricerca iconografica della storia della Marina di Vico. La piazzetta diventerà un corpo unico con l’ampio vialone, diventato prima dell’estate di nuovo panoramico dopo la rimozione di diverse baracche in legno e dei box in muratura dei pescatori. «Siamo determinati a restituire alla Marina di Vico – afferma il vicesindaco Giuseppe Dilengite – il suo antico fascino reso più funzionale da interventi che miglioreranno la fruibilità». Intanto, sono iniziati gli interventi a mare che prevedono nel lato interno delle scogliera una lunga passeggiata su tavole lignee collocate su un supporto in acciaio ancorato al fondale sabbioso. Una gru montata su un pontone sta posizionando le travi metalliche su cui sarà poi installata la terrazza in legno. (Umberto Celentano il Mattino)

Piano di Sorrento, sfida da 200 posti barca

martedì 23 settembre 2008

(Non) Vincolante

Vico Equense – La questione del borgo della Marina di Vico è tornata d’attualità dopo l’arresto dei due funzionari regionali per presunta concussione ai danni del Comune. La legge regionale Campana del 1994 ha istituito i Bacini idrografici di interesse regionale, tra cui quello del Sarno, e le relative Autorità di bacino, che hanno il compito di indirizzare e controllare le attività di conservazione e difesa del suolo e delle risorse idriche da tutti i fattori negativi naturali ed antropici. La costituita Autorità di bacino del Sarno ha conseguentemente approvato il Piano stralcio per l'assetto idrogeologico (P.S.A.I.), nelle cui norme di attuazione, all'art. 7, è previsto che: "l'Autorità di Bacino Regionale del Sarno esprime pareri preventivi, obbligatori e non vincolanti sulla compatibilità con le norme di attuazione del Piano Stralcio".La nota inviata da Giuliano Cannata segretario generale dell’Autorità di Bacino del Sarno, sul progetto della Marina di Vico, scarica sul Comune “ ogni responsabilità civile e penale derivante dall' inadempienza consapevole di una norma tecnica chiarissima e inequivoca”. “I gazebo – continua la nota – sono stati piazzati sotto il costone. Un’area molto pericolosa. Una sistemazione in pieno contrasto con il parere di quest’autorità”. L’area oggetto di intervento, per il rischio frane ricade nella Carta della pericolosità di dissesti di versante in zona a pericolosità molto elevata(P4), ed in quella del rischio da frana in zona a rischio molto elevato. Pertanto, era reclamato la delocalizzazione dei gazebo all'esterno delle aree di pericolo. Il dirigente dell'Ufficio lavori pubblici del Comune, responsabile del Procedimento di esecuzione di lavori, ha ritenuto – non vincolante - il parere dell'Autorità, ed ha dato avvio al progetto. Scattano le denunce e gli esposti all’Ufficio Por dell’assessorato regionale al Turismo sull’attuazione del progetto. La Regione per vederci chiaro blocca i lavori.

Marina di Vico confronto sui lavori

(Foto Vico Equense on line)

lunedì 22 settembre 2008

Marina di Vico, si rischiano altri ritardi

Vico Equense - Sorpresa dalla vicenda delle presunte tangenti chieste da due funzionari regionali per sbloccare l’iter dei lavori a Marina di Vico, l’opinione pubblica cittadina s’interroga sulle conseguenze che la delicata questione potrà avere sulla riqualificazione del borgo marinaro. Si temono ulteriori ritardi. Un dubbio legittimo visto che il restyling della Marina di Vico, a differenza di quello della Marina di Equa conclusosi entro l’estate, non è ancora ultimato. Una lentezza forse dovuta anche alle numerose istanze e denunce di associazioni ambientaliste e di consiglieri comunali di opposizione, incentrate però sulla legittimità amministrativa a eseguire opere in aree ritenute pericolose a livello idrogeologico come sancito pure dalle competenti autorità sovracomunali. A ciò si aggiungano i diversi contenziosi sorti con residenti e titolari di chioschi circa la realizzazione della scalinata panoramica tra la piazzetta e la Punticella e la delocalizzazione di alcuni punti vendita. Oggi, in via di ultimazione sono solo due dei tre lotti appaltati con i fondi regionali mentre ancora nulla è stato fatto per l’intervento che riguarda la realizzazione di una banchina in legno su struttura in acciaio all’interno della scogliera che protegge l’area costiera. «Speriamo che gli ultimi sviluppi non penalizzino ulteriormente il calendario dei lavori - afferma Pasquale Manganaro, uno dei quaranta soci della locale associazione diportisti - e che come annunciato prima del blocco estivo la riqualificazione del suggestivo borgo possa riprendere ed essere ultimata all’inizio dell’anno». I lavori sono andati avanti a singhiozzo e terminati in pratica a inizio estate penalizzando, secondo molti operatori del borgo, la stessa affluenza di bagnanti e turisti alla Marina di Vico. Intanto, il primo cittadino Gennaro Cinque in un comunicato ha ribadito il suo apprezzamento all’operato dell’assessore ai Lavori pubblici Matteo De Simone e la sua fiducia nella giustizia. (Umberto Celentano il Mattino)

(Foto Vico Equense on line)

sabato 20 settembre 2008

Con l’arresto dei due funzionari regionali si riaprono le contestazione al progetto della Marina di Vico

Vico Equense - È chiaro l’assessore regionale al Turismo Claudio Velardi: «Ho già attivato la struttura dell'assessorato per una rapida indagine amministrativa e aiutare il lavoro della magistratura. Nel caso in cui fosse accertata la loro colpevolezza, l'amministrazione si costituirà parte lesa nei confronti dei due funzionari». I due arresti, però, hanno riaperto la contestazione al progetto che aveva portato al blocco del finanziamento di circa 700mila euro. «Le nostre segnalazioni sulla regolarità del progetto denominato “l’Approdo di Ulisse”, finalizzato al recupero di Marina di Vico, sono legate esclusivamente a fattori di tutela idrogeologici del territorio». Pasquale Cardone - consigliere comunale del Pd firmatario, con il collega Cannavale della lista civica La Fenice, dell’esposto all’Ufficio Por dell’assessorato regionale al Turismo - commenta l’evoluzione della vicenda che ha portato all’arresto di due funzionari regionali. Sottolinea la validità dell’inizitiva dell’assessore comunale ai Lavori pubblici Matteo De Simone che ha denunciato il tentativo di concussione, ma ribadisce la legittimità della sua battaglia in consiglio comunale: «Su quest’ultimo aspetto – aggiunge Pasquale Cardone - giudico positivo il comportamento assunto dall’assessore Matteo De Simone, al quale va il mio apprezzamento». Su quali basi, invece, avevate impostato l’esposto all’Ufficio Por? «Le nostre perplessità sull’attuazione del progetto sono legate a una questione di carattere procedurale in quanto la zona è classificata “p4” ad alto rischio idrogeologico. La stessa autorità di bacino, attraverso il professor Giuliano Cannata, aveva imposto delle prescrizioni preventive all’avvio del progetto». La vicenda ha alimentato un intenso dibattito in consiglio comunale. «Sull’argomento ho prodotto numerose interrogazioni. Accanto al parere espresso dall’autorità di bacino, le nostre argomentazioni sono state sostenute da un dissesto franoso con la conseguente emissione di una ordinanza che limita la fruibilità della zona». Ed ora? «Restiamo in attesa dell’evoluzione della vicenda sotto il profilo amministrativo e soprattutto aspettiamo una risposta piena convincente e definitiva sulla legittimità del progetto». (Antonino Siniscalchi il Mattino)

Riportiamo il parere dell’Autorità di Bacino

Vico Equense – La nota inviata da Giuliano Cannata segretario generale dell’Autorità di Bacino del Sarno, scarica sul Comune “ ogni responsabilità civile e penale derivante dall' inadempienza consapevole di una norma tecnica chiarissima e inequivoca”. “I gazebo – continua la nota – sono stati piazzati sotto il costone. Un’area molto pericolosa. Una sistemazione in pieno contrasto con il parere di quest’autorità”. Già nella seduta del 29 ottobre 2007 il comitato tecnico dell’autorità di bacino aveva espresso il seguente parere. L’area oggetto di intervento, per il rischio frane ricade nella Carta della pericolosità di dissesti di versante in zona a pericolosità molto elevata(P4), ed in quella del rischio da frana in zona a rischio molto elevato. Pertanto, veniva reclamato la delocalizzazione dei gazebo all'esterno delle aree di pericolo.

(Foto Vico Equense on line)

domenica 20 luglio 2008

Il lato oscuro della Marina di Vico

Vico Equense - Le immagini sono eloquenti. Sacchetti di plastica, cartoni e bottiglie di vetro, tutto alle spalle dell’arenile e sulla scogliera della Marina di Vico. Un vero paradosso visto che la nostra città ha raggiunto livelli elevatissimi di raccolta differenziata. Gli operatori commerciali già tediati dalla mancata conclusione dei lavori di riqualificazione urbanistica del borgo marinaro hanno invocato più volte l’intervento dell’amministrazione. Se la pulizia della città è un indicatore della qualità della vita, l’amministrazione si metta una mano sulla coscienza … (foto di Alessandro Savarese)

domenica 8 giugno 2008

Un fiume di melma alla Marina di Vico

Vico Equense – Un fiume di melma e detriti si è riversato alla Marina di Vico. Le forti piogge della notte scorsa hanno trascinato di tutto. Un fiume che è partito dalle colline, così come riportato dal quotidiano Metropolis, che ha intasato le condotte pluviali inondando stabilimenti e ristoranti. Infatti, uno di questi canali di scolo sbuca alla Marina di Vico. Gli operatori commerciali già tediati dalla mancata conclusione dei lavori hanno invocato l’intervento dell’amministrazione. “Era prevedibile che succedesse una cosa del genere. Veniamo letteralmente invasi dal fango ogni volta che piove. Il motivo? La condotta che parte da Santa Maria del Toro, e che dovrebbe raccogliere le acque, spunta in spiaggia. Anche questa volta, come succede spesso, è stato necessario liberarla, ma tutti i detriti sono arrivati a mare (…) la stagione turistica di questo passo sarà un disastro”. In molti se la prendono con l’amministrazione, gli interventi di riqualificazione in atto, sono fermi, e nessuno si è preoccupato di risolvere il problema della condotta.

giovedì 5 giugno 2008

Marina di Vico inadempienze sul progetto

Vico Equense - Doveva essere tutto pronto per l’inizio dell’estate, invece, i lavori di maquillage del borgo alla marina di Vico sono fermi. Pietro Giuliano Cannata segretario generale dell’Autorità di Bacino del Sarno, scarica sul Comune “ ogni responsabilità civile e penale derivante dall' inadempienza consapevole di una norma tecnica chiarissima e inequivoca”. “I gazebo – continua la nota – sono stati piazzati sotto il costone. Un’area molto pericolosa. Una sistemazione in pieno contrasto con il parere di quest’autorità”. Inseriti nel 1999 nel programma del Patto territoriale della penisola sorrentina, finanziato con fondi Por della Regione Campania, i progetti di riqualificazione dei moli, di valorizzazione del borgo di Marina di Vico e delle sue vie di accesso, assommano ad un importo complessivo di un milione e 260mila euro appaltati, di cui 853mila relativi a soli lavori. Già nella seduta del 29 ottobre 2007 il comitato tecnico dell’autorità di bacino aveva espresso il seguente parere. L’area oggetto di intervento, per il rischio frane ricade nella Carta della pericolosità di dissesti di versante in zona a pericolosità molto elevata(P4), ed in quella del rischio da frana in zona a rischio molto elevato. Pertanto, veniva reclamato la delocalizzazione dei gazebo all'esterno delle aree di pericolo.

martedì 3 giugno 2008

Lavori fermi, intrappolata un’ ambulanza

Vico Equense – I cantieri ancora aperti a Marina di Vico ritardano l’intervento del 118. La riqualificazione urbanistica del borgo, finanziata con fondi europei, è oramai ferma da mesi, e non si concluderà per questa estate. La situazione di stallo già manifestata dagli operatori turistici è stata accompagnata da una piccola rivolta. Medici e infermieri sono stati avvisati per soccorrere un paziente che aveva accusato un malore, probabilmente dovuto al caldo. Ma a pochi metri dal paziente l’imprevisto. Terreno, polvere, macchine parcheggiate ovunque, una situazione impossibile, accentuata dalla singolare protesta messa in scena dai bagnanti, sbloccata soltanto dall’intervento dei Vigili. Inseriti nel 1999 nel programma del Patto territoriale della penisola sorrentina, finanziato con fondi Por della Regione Campania, i progetti di riqualificazione dei moli, di valorizzazione del borgo di Marina di Vico e delle sue vie di accesso, assommano ad un importo complessivo di un milione e 260mila euro appaltati, di cui 853mila relativi a soli lavori. Il progetto più costoso riguarda la riqualificazione urbanistica della località che sarà espletata attraverso una serie di linee guida. Si partirà con la demolizione parziale delle strutture che impediscono la visuale del mare e la fruizione diretta dell’arenile. Inoltre, saranno realizzate tre piazzette, munite di relativo arredo urbano, denominate rispettivamente “rosa dei venti”, “vela” e “timone”, dove saranno ubicati anche gazebo in legno per consentire la prosecuzione delle diverse attività economiche che ora si effettuano nella Marina in strutture più o meno precarie e disomogenee nella tipologia costruttiva. A garantire una unica conformazione urbanistica al borgo sarà la nuova pavimentazione in cubetti e lastre di pietra lavica che caratterizzerà anche il belvedere della “Punticella”. Da qui fino alla piazzetta della marina sul lato mare sarà realizzata una passeggiata pedonale a gradoni rivestita in pietra lavica, stesso materiale che sarà collocato sulle superfici laterali del muretto che delimiterà il lato destro del percorso in direzione della piazzetta dove è ubicata la seicentesca cappella della Santissima Trinità. (La notizia è tratta da Metropolis - Foto di Alessandro Savarese)

sabato 29 marzo 2008

Perizia geo-archeologica

Vico Equense - Una determina datata 6 marzo ha dato il via ad una perizia geo-archeologica. Un esame per verificare l’esistenza di reperti antichi. I rilievi saranno effettuati nei pressi del cantiere della Marina di Vico. I lavori inseriti nel 1999 nel programma del Patto territoriale della penisola sorrentina, sono finanziati con fondi Por della Regione Campania, e comprendono i progetti di riqualificazione dei moli, di valorizzazione del borgo di Marina di Vico e delle sue vie di accesso, per un importo complessivo di un milione e 260mila euro appaltati, di cui 853mila relativi a soli lavori.

mercoledì 12 marzo 2008

Troppo piccoli i box

Vico Equense - Alla Marina di Vico, sono stati consegnati i nuovi box in legno che ospiteranno le attrezzature dei pescatori del borgo marinaro. Nove i depositi posizionati sulla spiaggia delle Postali non lontano dalle cabine in muratura adibite allo stesso scopo realizzate dal Comune a metà degli anni ’80. I nuovi spazi sono destinati ad accogliere reti, nasse e altre attrezzature professionali, ma da parte dei pescatori serpeggia un po’ di malumore viste le dimensioni - a sentir loro - molto piccole dei Box. Nel frattempo, sono fermi da un po’ i lavori di riqualificazione urbanistica del borgo marinaro finanziati con fondi europei. Quasi del tutto ultimata la contestata scalinata che dall'area della «Punticella» arriva alla piazzetta, mentre il vialone attiguo a vecchi box dei pescatori è ancora privo di pavimentazione in attesa che vi sia installata quella in basoli. Invece, altro intervento non ancora attuato è quello della banchina che correrà lateralmente al lato interno della scogliera che delimita la marina. (Foto di Alessandro Savarese)

martedì 11 dicembre 2007

Basta con la politica delle denunce

Vico Equense - Con un esposto inviato alla Procura della Repubblica, tutti gli atti riguardante, il progetto della Marina di Vico, saranno trasferiti al Tribunale di Torre Annunziata che deciderà se esistono gli estremi per aprire un fascicolo. L’iniziativa è partita dai Consiglieri Comunali Pasquale Cardone (Democratici di Sinistra) e Consiglio Cannavale della lista civica la Fenice, nella denuncia si fa cenno al fatto che il Comune ha cominciato i lavori senza il permesso dell’Autorità di bacino. Non siamo persuasi che la politica delle denunce, possa aiutare il centro sinistra a rimarginare le sue evidenti scomposizioni, riavvicinandola ai cittadini. Una riflessione in tal senso sarebbe auspicabile. Tuttavia, troppo spesso, un rapporto di ottusa ostilità sembra prevalere. Il tono del dibattito è ormai scandito da poche persone, che paiono assetate più di morbosità che di giustizia. Da questo modo d’intendere, e di fare, ci dissociamo. Il compito della Magistratura è quello di parlare con i fatti, di indagare e di ristabilire un principio di giustizia. Quando, però, parte dell’opposizione delega all’organo giudiziario le proprie funzioni, senza dare risposte alla Città, preferendo autonomamente di negare alla politica e alla partecipazione le funzioni che le sono proprie, tutto ciò diventa inaccettabile ed incomprensibile. Siamo persuasi che la politica, oggi, sia più che mai utile per raddrizzare una barca che ha già imbarcato troppa acqua, occorre un progetto, un’assunzione forte di responsabilità. Le forze politiche, il nascente Partito democratico, sappiano dare una risposta a questa necessità di partecipazione e di politica, si cominci davvero a discutere di problemi, per capire quali metodi valorizzare e quali mettere da parte. La politica, almeno quella con la P maiuscola, ha dei valori e delle regole alle quali bisogna sempre e in ogni caso attenersi, e non contempla, i “valori bollati” appiccicati sulle denunce.

Vico Equense, 5-12-2007
Coordinamento Area Enrico Letta (Partito Democratico)

Pubblicato dal Settimanale Agorà

sabato 8 dicembre 2007

Francesco Iovine: “L’opera è regolare”

Vico Equense - “Lavori alla marina di Vico, il parere dell’autorità di bacino è favorevole. Il via libera è arrivato dopo una conferenza di servizi”. Francesco Iovine, responsabile del procedimento, difende a spada tratta l’operato del Comune. Un intervento per mettere a tacere le polemiche degli ultimi giorni. “E’ un progetto molto importante, commenta Iovine, perché punta al recupero ambientale e alla pedonalizzazione del borgo marinaro. Grande attenzione è stata data all’ambiente e al territorio, considerando il fatto che i lavori saranno realizzati in un area che oggi è in totale degrado. Tutto è stato finanziato dalla Regione Campania e c’è anche l’obiettivo di risistemare le aree destinate ai pescatori e agli altri operatori che lavorano nel borgo. Non a caso per la Sovrintendenza è una delle opere più significative realizzate negli ultimi anni”.
(estratto dal quotidiano Metropolis, articolo non firmato)

domenica 2 dicembre 2007

Tutto fermo alla Marina di Vico

Vico Equense - Il comune ha appaltato i lavori alla marina di vico prima di ottenere l’approvazione dell’autorità di bacino. La nota inviata direttamente all’ufficio pianificazione e programmazione del Comune chiede, altresì, di interrompere la realizzazione delle scale lungo l’ultimo tratto di via Colombo.”Un intervento, si legge nella lettera dell’autorità di bacino del Sarno, che ricade in area P4 e quindi non consentito dalle norme di attuazione”. La nota è una risposta all’associazione VAS, specializzata nel bloccare qualunque iniziativa sul territorio, che, anche in questo caso ha inviato un esposto per fare luce sulla vicenda. Inseriti nel 1999 nel programma del Patto territoriale della penisola sorrentina, finanziato con fondi Por della Regione Campania, i progetti di riqualificazione dei moli, di valorizzazione del borgo di Marina di Vico e delle sue vie di accesso, assommano ad un importo complessivo di un milione e 260mila euro appaltati, di cui 853mila relativi a soli lavori.

martedì 20 novembre 2007

Marina di Vico arriva l’ok

Vico Equense – Bloccati dalla Regione Campania, i tre interventi che cambieranno volto alla Marina di Vico dopo un esposto inviato all’Ufficio regionale preposto alla gestione dei finanziamenti. Mancava il parere dell’autorità di bacino. Nei giorni scorsi i tecnici comunali sono stati al centro direzionale per discutere dei lavori. Secondo indiscrezioni le valutazioni fatte dai tecnici comunali sulla legittimità e compatibilità ambientale degli interventi è stata accolta. Dalla Regione si sono riservati di far conoscere nei prossimi giorni le determinazioni finali ed ufficiali. Inseriti nel 1999 nel programma del Patto territoriale della penisola sorrentina, finanziato con fondi Por della Regione Campania, i progetti di riqualificazione dei moli, di valorizzazione del borgo di Marina di Vico e delle sue vie di accesso, assommano ad un importo complessivo di un milione e 260mila euro appaltati, di cui 853mila relativi a soli lavori.