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giovedì 25 dicembre 2008

Protesta contro se stesso?

La Stampa ha pubblicato un'intervista a Michele Emiliano sindaco Pd di Bari con questo titolo: «Adesso basta sono pronto a lasciare il Pd», del quale questo signore è anche segretario regionale. Emiliano è indignato per l'imprenditore inquisito Romeo, il quale però nel 2003 si è aggiudicato anche un grosso appalto per le pulizie e il facchinaggio nel Comune di Bari. Appalto rinnovato nel 2007, sindaco Emiliano, il quale è un ex pm. E come mai non vide e non capì nulla, si indigna solo ora e minaccia di lasciare il suo partito? Protesta contro se stesso?

Lerner: ho finto di credere alla vittoria
«Ammetto di essere stato reticente e insincero nella gestione del blog durante l’ultimo mese di campagna elettorale, la primavera scorsa. Uno scrupolo di militanza mi ha indotto a fingere una speranza che non avevo nella vittoria di quel Pd che invece stava andando da solo al macello (e lo si vedeva a occhio nudo). Dammi pure dell’ipocrita ». È la “confessione” via blog di Gad Lerner.

Il Pdl al 40%, il Pd sotto il 28
Il quotidiano online “Affaritaliani. it” pubblica “l’Osservatorio politico Epolis - Crespi ricerche - Dicembre 2008”. Nelle intenzioni di voto il Pd passa dal 31,2% di novembre al 27,5% di dicembre. L’Idv porta a casa un 7,5%. Il Pdl perde mezzo punto e si attesta al 40%. La Lega va ben oltre il 10% attestandosi all’11,5%, guadagnando il 3,2% dalle politiche e trascinando la coalizione al 52,5%.

lunedì 21 aprile 2008

Vendola da Lerner

Concordo pienamente con l´editoriale di Marco Demarco QUI. Io ho visto l´Infedele ed ho sentito attentamente Vendola e devo dire che nel sentirlo provavo un crescente fastidio per il tono messianico e profetico che spesse volte assumeva per spiegare le ragioni della catastrofe della Sinistra Arcobaleno:è un tono che Vendola usa di frequente e che non mi è mai piaciuto .Qualcosa tra il vate visionario e il profeta con citazioni a paradigmi filosofici che spesso appunto tra "la crescente nuvola visionaria, i riccioli barocchi di quel fraseggio, i voli estremi tra storia e immaginazione..", finivano col confondere il senso di ciò che avrebbe potuto dire solo in cinque righe, queste:" la verità è che la destra e la lega in particolare alle paure,alle esigenze e ai bisogni dei cittadini ,conseguenti alla globalizzazione,offrono soluzioni e risposte rassicuranti,che io non condivido anzi avverso aspramente, ma le offrono. La sinistra semplicemente non lo fa. Dobbiamo ripartire dalle esigenze e dalle domande concrete dei più deboli e dei meno protetti, tornando in mezzo a loro e riprendere con loro un percorso nuovo e credibile...". Ecco, bastava dire solo questo e Lupi -il pragmatico - avrebbe capito e avrebbero capito anche gli altri, Lerner incluso. Io dopo quella trasmissione - ma ne ero già convinto da molto - dico che la Sinistra ( e intendo tutta la Sinistra Arcobaleno e Democratica ) non rappresenta più e non da ora, gli strati più deboli ed esposti della società, ma soprattutto non offre soluzioni concrete alla gente. La lega, anche se con modalità discutibili, lo fa. Tutto qua. In più aggiungo che io non sarei così escatologico, come fa Vendola appunto e molti altri rifondaroli e mi rimboccherei le maniche aspettando le prossime elezioni tra cinque anni. (Franco Cuomo)

lunedì 3 dicembre 2007

Ma è così difficile rispettare le regole democratiche?

Domenica sera nel loft democratico voluto da Veltroni s’è riunito un organismo dirigente del Pd finora a noi tutti sconosciuto. Dovendo ratificare una sterzata di centottanta gradi sulla legge elettorale -cioè il ritorno al proporzionale, rinunciando al maggioritario preferito fino a ieri dal segretario, al punto che aveva “quasi” firmato il referendum- in piazza Santa Anastasia si sono ritrovate venti persone che contano. Nè esecutivo del partito, nè direzione. Figuriamoci, qui bisognava parlare sul serio. Infatti c’erano diciotto uomini e due donne (una delle quali, la Bindi, era presente solo perchè ebbe l’ardire di candidarsi alla segreteria prendendo il 13% dei voti; le altre sue colleghe ministre infatti non erano tra gli invitati). Mica male per il partito del 50% uomini-donne. Mi sapete spiegare, ad esempio, perchè tra i protagonisti del loft c’era Fioroni e non, chessò, la Pollastrini. Ma è ovvio, mi direte voi: lui è un signore delle tessere, lei no… D’accordo, ma come andiamo a spiegarlo ai cittadini che hanno partecipato alle primarie? Gli diremo che ci sono organismi dirigenti finti e riunioni di nomenclatura vere? Non voglio fare l’ingenuo. Fare i democratici è maledettamente complicato nella politica italiana. Me ne sto rendendo conto pure nella commissione incaricata di elaborare il Codice etico del nuovo partito. Vorremmo per esempio raccomandare delle incompatibilità fra incarichi diversi che sarebbe logico considerare a tempo pieno, ma non è mica facile in un partito che ha un segretario-sindaco. Dietro alla controversia proporzionale-maggioritario che spero nessuno s’illuda di risolvere così, con una breve riunione domenicale di maggiorenti, se ne cela un’altra relativa alle alleanze. Pensiamo che il Pd debba interrompere prossimamente la sua alleanza con Rifondazione e gli altri partiti alla sua sinistra? Oppure pensiamo che le caratteristiche della società italiana richiedano il coinvolgimento di quelle forze in un’azione riformista efficace? Chi pensasse di discutere temi del genere alla chetichella sappia che gli elettori delle primarie non si lasceranno prendere in giro. (Gad Lerner)