Vico Equense - Ennesima riunione operativa, ieri mattina, al Comune di Vico Equense, per pianificare il dispositivo di traffico in vista della chiusura della galleria di Seiano prevista per il 15 ottobre. I rappresentanti della polizia municipale dei comuni dell’area sorrentino-stabiese hanno concordato sulla istituzione di appositi presidi a Castellammare, tra Pozzano e Bikini, a Vico Equense e a Seiano nelle fasce orario comprese tra le 7 e le 13, le 13 e le 19, le 19 e le 24. Il coordinamento delle unità impegnate nel piano affidato al comandante della polizia municipale di Vico Equense, Ferdinando De Martino (foto). (Il Mattino)
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giovedì 24 settembre 2009
Tunnel Seiano, il dispositivo
Vico Equense - Ennesima riunione operativa, ieri mattina, al Comune di Vico Equense, per pianificare il dispositivo di traffico in vista della chiusura della galleria di Seiano prevista per il 15 ottobre. I rappresentanti della polizia municipale dei comuni dell’area sorrentino-stabiese hanno concordato sulla istituzione di appositi presidi a Castellammare, tra Pozzano e Bikini, a Vico Equense e a Seiano nelle fasce orario comprese tra le 7 e le 13, le 13 e le 19, le 19 e le 24. Il coordinamento delle unità impegnate nel piano affidato al comandante della polizia municipale di Vico Equense, Ferdinando De Martino (foto). (Il Mattino)
giovedì 17 settembre 2009
Tutto pronto per la nuova chiusura della galleria di Seiano
Vico Equense - Il 15 ottobre la galleria di Seiano verrà nuovamente chiusa per consentire la ripresa dei lavori di completamento del megatunnel Pozzano-Seiano, nel tratto compreso tra il km 10,800 e il km 16,000 della strada statale 145 "Sorrentina". La data di inizio delle attività relative alla seconda fase di costruzione della variante alla 145 è stata oramai fissata ed è quasi pronto anche il nuovo dispositivo di traffico. Si è parlato, infatti, dell´organizzazione delle unità di vigilanza necessarie per mitigare l´impatto che la chiusura avrà sulla mobilità durante la riunione svoltasi stamattina presso il Comune di Vico Equense a cui hanno partecipato Anas, Amministratori e comandanti di Polizia municipale dei Comuni di Massa Lubrense, Sorrento, Piano di Sorrento, Meta, Vico Equense. Questa volta l´Anas metterà a disposizione trecentomila euro che verranno gestiti dal Comune di Vico Equense in accordo con gli altri Comuni della penisola per potenziare la sorveglianza e gestire al meglio la situazione. Dopo una riflessione sull´efficacia del precedente dispositivo e la messa in evidenza delle sue criticità è stato stabilito nel corso dell´incontro il seguente schema operativo: in zona Castellammare di Stabia ci saranno due pattuglie (Pozzano, Bikini), a Vico Equense cinque pattuglie, a Seiano una pattuglia, per un totale di otto pattuglie (sedici unità). La forza necessaria al piano di viabilità sarà reperita dall´Associazione Nazionale Carabinieri, dalla Polizia municipale di Castellammare, Vico Equense, Meta, Piano di Sorrento, Sant´Agnello, Sorrento, Massa Lubrense. "Stiamo lavorando per predisporre un piano che possa facilitare al massimo lo scorrimento veloce dei veicoli - afferma Matteo De Simone, assessore ai lavori pubblici del Comune di Vico Equense - evitando code e ingorghi. L´obiettivo di tutti gli Amministratori della penisola è quello di evitare eccessivi disagi per turisti, visitatori e pendolari". (Ufficio Stampa Città di Vico Equense)
Lavori a Seiano, dal 15 ottobre chiude il tunnel
L'Anas metterà a disposizione del comune bel 300mila euro per potenziare la videosorveglianzaVico Equense - Il 15 ottobre la galleria di Seiano verrà nuovamente chiusa per consentire la ripresa dei lavori di completamento del megatunnel Pozzano- Seiano, nel tratto compreso tra il km 10,800 e il km 16,000 della strada statale 145 "Sorrentina". La data di inizio delle attività relative alla seconda fase di costruzione della variante alla 145 è stata oramai fissata ma ciò che resta da definire è il nuovo piano traffico e l’organizzazione delle unità di vigilanza necessarie per evitare problemi di viabilità e situazioni di paralisi. Questa volta l’Anas metterà a disposizione trecentomila euro che verranno gestiti dal Comune di Vico Equense in accordo con gli altri Comuni della penisola per potenziare la sorveglianza e gestire al meglio la situazione. Amministratori e comandanti di polizia municipale ne parleranno giovedì durante la riunione che si terrà alle 10 presso il Municipio di Vico Equense. La data del 15 ottobre era stata stabilita già nel dicembre 2008, durante gli incontri in Prefettura che hanno preceduto la prima chiusura della galleria di Seiano. Ma a metterla in discussione è stata la vicenda che ha interessato la Sig (Società internazionale gallerie), impresa che si occupava della realizzazione delle opere civili nel megatunnel. Infatti, la Sig (che partecipa al 50% della società consortile “Sorrentina Due scarl”, il cui altro 50% è detenuto dalla “Impresa spa”, ex “Torno internazionale spa”) il giorno 11 giugno ha chiuso temporaneamente i battenti a seguito del “provvedimento interdittivo” della Prefettura di Napoli per la mancanza dei requisiti sulla certificazione antimafia. Tutto è cominciato il 21 maggio quando i vertici di cantiere hanno reso noto l’ordine di servizio dell’Anas di allontanare ad horas dal cantiere maestranze e mezzi d’opera della società. La situazione si è parzialmente tranquillizzata a seguito della sospensione dell’ordinanza prefettizia, ma il 10 giugno il Tar ha respinto la richiesta della società ribadendo l’efficacia del provvedimento e decretando l’interdizione delle attività. Il Consiglio di Stato doveva pronunciarsi a riguardo martedì 21 luglio ma ha rinviato il tutto al 7 ottobre, giorno in cui ci sarà l’udienza del Tar che vedrà la trattazione del ricorso nel merito. Una situazione ancora indefinita ma che non avrà ripercussioni sul prosieguo dei lavori nel megatunnel Pozzano-Seiano. (Ilenia De Rosa il Giornale di Napoli)
mercoledì 9 settembre 2009
Sorrentina, riparte il progetto tunnel di Seiano chiuso 6 mesi
Verso la svolta anche il cantiere di PozzanoVico Equense - Confermata la chiusura della galleria Scrajo-Seiano dal 15 ottobre al 31 marzo 2010. Il provvedimento è stato notificato ieri agli amministratori comunali della costiera nel corso di un incontro in Prefettura, presieduto dal Prefetto vicario, Vincenzo Panico. Si apre, quindi, uno spiraglio positivo anche per la riapertura del cantiere del tracciato interrato da Pozzano a Seiano, fermo da giugno per l’interdizione antimafia, rilevata dalla stessa Prefettura, per la Società internazionale gallerie srl, una delle aziende componenti dell’associazione temporanea d’impresa, formata da Busi Impianti spa, Torno Spa, Ellemme impianti spa. La Società internazionale gallerie srl è azionista con l’Impresa spa della Sorrentina Due scarl impegnata nella realizzazione della parte strutturale del nuovo tunnel. Il nuovo stop alla circolazione veicolare rientra nel progetto che prevede il collegamento tra il tunnel accessibile da Pozzano con il tracciato in esercizio dall’inizio degli anni Ottanta che sbuca sul ponte di Seiano. Si ripropone, quindi, l’opportunità di varare un piano di mobilità alternativa con l’attraversamento del centro urbano di Vico Equense, sull’esempio dei dispositivi attuati durante il periodo di chiusura dall’inizio di quest’anno alla fine di marzo. Le modalità operative verranno formalizzate nel corso di un summit che si terra al Comune di Vico Equense la prossima settimana. All´incontro di ieri in Prefettura hanno partecipato anche i rappresentanti dell’Anas, l’ente che ha appaltato le opere di completamento della galleria, che si sviluppa su un tracciato complessivo di cinque chilometri e 136 metri. Il nuovo percorso della Statale sorrentina, destinato a by-passare il tratto che ospita gli stabilimenti balneari, compreso tra il km 10,800 e il km 16,000, comporta un investimento complessivo di 65 milioni di euro, di cui 52 milioni per le opere strutturali e la realizzazione dei moderni sistemi di sicurezza. Attualmente il cantiere è fermo sul tratto denominato Scrajo 1. Per il successivo collegamento con la galleria in esercizio che sbuca sul ponte di Seiano, invece, bisogna scavare ancora trecento metri e adeguare la struttura esistente alle norme di sicurezza. Un altro semestre di chiusura, per il completamento dell’opera, è già fissato dal 15 ottobre 2010 al 15 aprile 2011. (Antonino Siniscalchi il Mattino)
venerdì 7 agosto 2009
Nuova chiusura per la galleria di Seiano, ad ottobre riprendono i lavori
Vico Equense - Il 15 ottobre la galleria di Seiano verrà nuovamente chiusa per consentire la ripresa dei lavori di completamento del megatunnel Pozzano-Seiano, nel tratto compreso tra il km 10,800 e il km 16,000 della strada statale 145 “Sorrentina”. La data di inizio delle attività relative alla seconda fase di costruzione della variante alla 145 era stata fissata tempo fa ma a metterla in discussione è stata la vicenda che ha interessato la Sig (Società internazionale gallerie), impresa che si occupava della realizzazione delle opere civili nella galleria. Infatti, la Sig (che partecipa al 50% della società consortile “Sorrentina Due scarl”, il cui altro 50% è detenuto dalla “Impresa spa”, ex “Torno internazionale spa”) il giorno 11 giugno ha chiuso temporaneamente i battenti a seguito del “provvedimento interdittivo” della Prefettura di Napoli per la mancanza dei requisiti sulla certificazione antimafia. Un situazione ancora indefinita ma che non avrà ripercussioni sul prosieguo dei lavori nel megatunnel. Ad assicurarlo è stata l’Anas che ha annunciato che il cantiere ben presto tornerà attivo perché una nuova società subentrerà alla Sig. Probabilmente ad assolvere questo compito sarà la Impresa Spa. Quasi certi, dunque, i nuovi assetti societari e il calendario dei lavori, quello che resta ancora incerto, invece, è il futuro dei cinquanta ex dipendenti Sig, fino a due mesi fa impegnati nella realizzazione della galleria. La società che subentrerà alla Sig non potrà assorbire il team di lavoro perché dovrà fare riferimento alla liste di mobilità nazionali. Benché i sindacati stiano conducendo una serie di battaglie per tutelare i diritti dei lavoratori, la situazione per loro non sarà semplice, il rischio di perdere il lavoro è altissimo. L’odissea per loro è cominciata il 21 maggio, quando i vertici di cantiere hanno reso noto l’ordine di servizio dell’Anas di allontanare ad horas dal cantiere maestranze e mezzi d’opera della società. La situazione si è parzialmente tranquillizzata a seguito della sospensione dell’ordinanza prefettizia, ma il giorno 10 il Tar ha respinto la richiesta della società ribadendo l’efficacia del provvedimento e decretando l’interdizione delle attività. Il Consiglio di Stato doveva pronunciarsi a riguardo martedì 21 luglio ma ha rinviato il tutto al 7 ottobre, giorno in cui ci sarà l’udienza del Tar che vedrà la trattazione del ricorso nel merito. Attualmente nel cantiere in località Scrajo, dove gli operai stavano completando il tratto del megatunnel denominato “Scrajo 1”, tutto è fermo, gli ex dipendenti Sig sono in assemblea permanente con la speranza di essere riassorbiti dalla nuova società. (Ilenia De Rosa il Giornale di Napoli)
sabato 18 luglio 2009
Galleria Seiano la vertenza si complica
Vico Equense - Si complica la vertenza dei 50 lavoratori del cantiere della galleria Pozzano-Seiano, licenziati da oltre un mese dopo la mancanza di certificazione antimafia da parte della Sig (Società internazionale gallerie). Ieri mattina il ventilato blocco della statale non c’è stato dopo il diniego della questura di Napoli, ma la rabbia delle maestranze impegnate nella realizzazione dell’opera pubblica appaltata dall’Anas con circa 52 milioni di euro, è stata a stento frenata dai sindacati. Frenetiche le consultazioni con la prefettura, con il vice prefetto De Feo che sta attentamente seguendo la vertenza, infine è prevalsa la linea di attendere la scadenza del 21 luglio quando il Consiglio di Stato si pronuncerà sul ricorso del Sig. In caso di suo accoglimento decadrebbe il provvedimento della Prefettura che ha interdetto la Sig e il cantiere potrebbe riaprire celermente con le maestranze richiamate dalla stessa Sig. Ma l’eventuale riapertura non porterebbe automaticamente al termine dell’opera senza altri scossoni per gli operai. Una prospettiva che ha riacceso gli animi degli operai: « Stiamo assistendo a un balletto di società sulla pelle di lavoratori specializzati - afferma Antonio Gelo, rappresentante provinciale della Filca Cisl - che hanno eseguito la metà dell’opera. Chiediamo che si impedisca ogni speculazione». (Umberto Celentano Il Mattino)
martedì 14 luglio 2009
Galleria Seiano, ripartono i lavori
Raggiunta l’intesa in Prefettura: tecnici e operai verranno riassunti dall’impresaVico Equense - Schiarita nella vertenza dei cinquanta tra operai e tecnici del cantiere della galleria Pozzano-Seiano, licenziati circa un mese dopo la mancanza di certificazione antimafia da parte della Sig (Società internazionale gallerie), una delle società impegnate nella realizzazione dell'opera pubblica appaltata dall'Anas. Ieri mattina si sono incontrati in Prefettura i rappresentanti dell'azienda stradale e quelli dei lavoratori, impegnati ultimamente anche con blocchi della statale sorrentina in una difficile vertenza per la salvaguardia del loro posto di lavoro. Raggiunta l'intesa, che andrà tradotta in pratica nelle prossime settimane, per far riassumere le maestranze licenziate da parte di Impresa spa, una delle azienda dell'Ati, associazione temporanea di imprese la cui capomandataria è la Busi impianti. Anche quest'ultima ditta si è dichiarata disponibile a continuare la realizzazione dell’opera pubblica, per la quale ieri i rappresentanti dell'Anas hanno ribadito la volontà di andare avanti. Anzi hanno sollecitato la Prefettura a convocare, non appena la ripresa dei lavori sarà prossima, un incontro con le amministrazioni comunali della costiera per rimodulare il calendario di chiusura della galleria di Seiano, già fissata per il 15 ottobre, così da renderlo compatibile alla attuale situazione. Come è noto i lavori sono fermi dalla metà di maggio e la loro ripresa è preventivata al momento tra fine luglio ed inizio settembre. L'intesa in Prefettura, pur essendo salutata con soddisfazione, non ha fatto desistere i lavoratori dall'assemblea permanente che li vede impegnati nel presidio del cantiere. Nel frattempo, si avvicina la scadenza del 21 luglio quando il Consiglio di Stato si pronuncerà sul ricorso del Sig. In caso di accoglimento le intese ora stipulate decadrebbero immediatamente e il cantiere potrebbe riaprire celermente con le maestranze richiamate dalla Sig, sempre che non rinunci alla prosecuzione dei lavori. Con il verificarsi di questa ultima ipotesi o con il pronunciamento contrario alla Sig da parte del massimo organo amministrativo, gli operai e i tecnici saranno assunti dalla società Impresa. «L'accordo e la volontà di Anas e Busi di proseguire nella realizzazione dell'opera - afferma Antonio Gelo, rappresentante provinciale della Filca Cisl - è un importante passo per sbloccare la situazione nell'interesse primario dei lavoratori e della collettività. Non abbasseremo la guardia finchè gli accordi raggiunti non si tramutino in fatti concreti anche per recuperare il prezioso tempo perduto». Intanto ieri è stata raggiunta anche l'intesa per la riassunzione dei 9 lavoratori Sig impegnati nell'impianto di depurazione di Punta Gradelle. Gli operai riprenderanno l'attività con la Intini, una delle aziende impegnate nel cantiere ubicato tra Vico Equense e Meta. (Umberto Celentano il Mattino)
martedì 7 luglio 2009
Stop al tunnel, operai in rivolta
Vico Equense - Sit-in degli operai licenziati sulla statale sorrentina nei pressi del lido Bikini dalle ore 8 in poi. E già si preannunciano molti disagi per il traffico lungo le strade della costiera. Sono dunque ore decisive per la vertenza dei cinquanta licenziati della Società internazionale galleria (Sig) e della Sorrentina Due Scarl, le cui attività sono sospese dalla prefettura per carenze nella documentazione antimafia presentata dalla Sig. Dopo la protesta di venerdì pomeriggio - quando tre operai per circa tre ore hanno minacciato di lanciarsi nel vuoto dall’alto della sezione Capo d’Orlando della galleria di Pozzano - da questa mattina si inasprisce la lotta. I dipendenti, oltre al sit-in hanno già pronto un pacchetto di proteste a oltranza. Nelle ultime ore la tensione sta salendo sempre più tra le maestranze che attendono la convocazione in prefettura del tavolo tecnico che metta insieme sindacati, Anas e i rappresentanti della Busi impianti (capo mandataria dell’Associazione temporanea di imprese) che sta realizzando il mega-appalto dell’Anas. L’incontro con il prefetto è stato chiesto più volte dai rappresentanti aziendali dei lavoratori e di quelli provinciali della Filca Cisl e della Filnea Uil. Venerdì i sindacalisti sono stati ricevuti in prefettura ma la sperata svolta nelle trattative non c’è stata. Vana ieri anche l’attesa per la conferma della convocazione dell’incontro con il prefetto che in un primo momento era stata ventilata per il giorno 13. Da qui, la crescente tensione dei dipendenti delle due società che da oltre tre settimane presidiano in assemblea il loro posto di lavoro. Tutti temono che senza un confronto con le parti in causa si giunga al 10 giugno, data in cui l’Anas avrà la facoltà di sciogliere il contratto con l’Ati, di cui fa parte anche la Sig, per «inadempienza». Ricordiamo che tale contratto prevede per la primavera del 2011 l’ultimazione della galleria di cinque chilometri. «Vogliamo risposte certe perché non si possono gettare per strada cinquanta famiglie - ha affermato Giuseppe Martinelli, uno dei tre protagonisti della protesta di venerdì - siamo pronti a lottare fino a quando non avremo garanzie sul nostro futuro». «È una corsa contro il tempo - hanno affermato i sindacalisti Antonio Gelo e Antonio Cirillo - per scongiurare il blocco definitivo di un’opera pubblica attesa da circa vent’anni e per evitare un duro colpo ai livelli occupazionali del comprensorio». (Umberto Celentano il Mattino)
sabato 4 luglio 2009
Operai licenziati, la protesta
Vico Equense - Per circa tre ore hanno minacciato di lanciarsi nel vuoto dall’alto degli oltre 13 metri della sezione Capo d’Orlando della mega galleria Pozzano-Seiano. La protesta di tre operai, poi passati a due per un leggero malore che ha fatto desistere il 53enne Antonio Galasso, è scattata ieri pomeriggio alle 14.30 dopo il deludente esito dell’incontro in Prefettura sul futuro lavorativo dei cinquanta dipendenti licenziati a metà giugno della Società internazionale galleria e della Sorrentina Due scarl, le cui attività sono sospese per carenze nella documentazione antimafia della Sig. Al ritorno al cantiere è scattata la protesta sulla volta della galleria attuata dai rappresentanti aziendali Antonio Sanguella e Giuseppe Martinelli. Lo loro azione è poi rientrata alle 17.30 dopo l’opera di convincimento del vice questore Antonio Galante, dirigente del commissariato di polizia di Stato di Sorrento. (Il Mattino)Il Video di Metropolis Web
mercoledì 1 luglio 2009
Statale sorrentina occupata, i commenti dell'Amministrazione
Vico Equense - Il sindaco Gennaro Cinque e l'assessore ai lavori pubblici Matteo De Simone esprimono solidarietà e preoccupazione circa la delicata vicenda che ha spinto gli operai della Società internazionale gallerie ad occupare, stamattina, la statale "sorrentina"."Ci auguriamo che la questione venga risolta al più prestoin primo luogo per le famiglie dei cinquanta dipendenti della Sig, fino a poche settimane fa impegnati nei lavori dicompletamento del megatunnel Pozzano-Seiano e che, adesso,stanno vivendo nell'incertezza del loro futuro lavorativo.In secondo luogo per il prosieguo dei lavori. Uno stop lungodel cantiere comporterebbe gravi conseguenze. I Comuni della penisola hanno fatto notevoli sacrifici durante i mesi dichiusura della galleria di Seiano, convinti dell'importanza dell'opera. Ora quei sacrifici potrebbero risultare vani". (Ufficio stampa Città di Vico Equense)
giovedì 25 giugno 2009
Tunnel della Sorrentina un nuovo colpo di freno
Giudizio rinviato sulla ditta interdettaVico Equense - Rinviata al 21 luglio la decisione del Consiglio di Stato sul ricorso presentato dalla Sig-Società internazionale gallerie srl, una delle aziende impegnate nel cantiere della galleria tra Pozzano e Seiano e per la quale la Prefettura ha disposto l’interdizione antimafia. Il rinvio ha fatto salire la tensione tra i 50 operai e tecnici licenziati la settimana scorsa in seguito all’interdizione da parte della Prefettura. La decisione del massimo organo della giustizia amministrativa era attesa con ansia dalle maestranze e dalle famiglie che si sono trovate senza una fonte di reddito. Il rinvio del verdetto segue un primo mancato esame del Tar: la prima sezione ha rigettato la richiesta di sospensiva inoltrata dalla Sig e che si pronuncerà il 7 ottobre. Un tempo che penalizzerebbe in modo pesante il calendario dei lavori per l’ultimazione dell’importante opera pubblica attesa da decenni in Costiera. Intanto, gli operai della Sig e quelli della Sorrentina Due scarl, società consortile di cui la Sig detiene il 50% delle quote, continuano il presidio del cantiere con turnazioni di otto ore, dormendo in macchina o in altri rifugi provvisori, per evitare che al licenziamento faccia seguito l’impossibilità di accedere al posto di lavoro. «Credo che il mancato pronunciamento del Consiglio di Stato non possa che indurre nei prossimi giorni l’Anas, ente appaltante del progetto - afferma Antonio Gelo, segretario provinciale della Filca Cisl – a convocare la Busi, società capofila dell’associazione temporanea di imprese che sta realizzando il tunnel per sbloccare la situazione nell’interesse primario dei lavoratori e di tutta la collettività. Bisogna far presto per evitare traumi economici alle maestranze, garantire la riassunzione in un’altra ditta che dovrà completare la galleria e recuperare il prezioso tempo perduto». Il blocco dell’attività della Sig colpisce in tutta Italia circa 250 lavoratori, alcuni dei quali all’opera anche nel cantiere del depuratore di Punta Gradelle tra Vico Equense e Meta ed ad Amalfi. Tutte maestranze altamente specializzate e quasi tutte residenti in penisola sorrentina, area che già sta soffrendo di numerosi licenziamenti o mancate assunzioni nel comparto turistico. Da qui la rilevanza sociale di una questione che sta a cuore non solo ai lavoratori, ma all’intera collettività che spera in un’ultimazione della galleria per la primavera del 2011 per garantire maggiore sicurezza nel collegamento tra la costiera e il resto della provincia di Napoli, da decenni sotto l’incubo delle frane sul tracciato tra lo Scrajo e Pozzano. (Umberto Celentano il Mattino)
sabato 20 giugno 2009
Lavori sospesi nel tunnel, si attende il Consiglio di Stato
Dipendenti in assemblea permanente nel cantiere in località Scrajo e in quello di SeianoVico Equense - «Il Consiglio di Stato si pronuncerà martedì, nel frattempo restiamo in attesa». Con queste parole Antonio Gelo, segretario provinciale Filca-Cisl, spiega lo sviluppo della vicenda che potrebbe costare il lavoro a tutti i dipendenti della Sig (Società internazionale gallerie). L’azienda ha dovuto fermare le proprie attività a seguito del “provvedimento interdittivo” della Prefettura di Napoli per la mancanza dei requisiti sulla certificazione antimafia. I dipendenti dovranno, dunque, attendere l’esito del Consiglio di Stato, che dovrà esprimersi in merito alla richiesta in via cautelativa di sospendere il provvedimento impugnato. Ma gli operai fino a pochi giorni fa impegnati nei lavori di completamento della nuova galleria tra Pozzano e Seiano non hanno nessuna intenzione di lasciare libero il cantiere. «Continueremo a stare qui notte e giorno – afferma Giuseppe Martinelli, rappresentate sindacale aziendale – fino a quando non avremo delle certezze sul nostro futuro». Intanto i sindacati non stanno a guardare ma cercano soluzioni alternative. «Dobbiamo prepararci al peggio – spiega Antonio Gelo – non è sicuro che martedì arrivi una buona notizia. Pertanto abbiamo chiesto alla Busi impianti di convocare una riunione, in quanto capofila dell’Associazione temporanea imprese di cui la Sorrentina due scarl, composta per il 50% dalla Sig e per l’altro 50% da Impresa, fa parte insieme alla Ellemme impianti. Vorremmo capire le intenzioni di tali società nei confronti degli ex dipendenti della Sig. La Impresa potrebbe acquisire la quota della Sig e assumere la squadra di lavoro che prima apparteneva alla Società internazionale gallerie. Ma sono tutte ipotesi, bisogna sedersi ad un tavolo e capire le intenzioni di ogni componente». Attualmente, sia nel cantiere in località Scrajo (nella foto), dove gli operai stavano completando il tratto del megatunnel denominato “Scrajo 1”, sia in quello a Seiano, dove si lavorava per l’impianto di depurazione di punta Gradelle, i dipendenti sono in assemblea permanente e attendono notizie, preoccupati per il loro futuro. (Ilenia De Rosa il Giornale di Napoli)
venerdì 19 giugno 2009
Tunnel nuovo, appello al Prefetto
Sale la tensione tra gli operai rimasti senza lavoro: risposte sul futuro o bloccheremo la statale sorrentina Vico Equense - «Se non avremo risposte concrete dagli organi competenti in breve tempo occuperemo la statale 145 “Sorrentina”, bloccando il flusso dei veicoli e creando un consistente danno all’economia territoriale». Con queste parole Giuseppe Martinelli esprime la rabbia e il malumore degli operai della Sig (Società internazionale gallerie), che ieri l’altro hanno
perso il lavoro. La società ha chiuso temporaneamente i battenti a seguito del “provvedimento interdittivo” della Prefettura di Napoli per la mancanza dei requisiti sulla certificazione antimafia. Ma i suoi duecentocinquanta dipendenti non hanno intenzione di ritornare a casa. «Dopo le numerose richieste di incontro inviate alla Prefettura solo adesso abbiamo ricevuto un primo segnale di interesse nei nostri confronti – continua Giuseppe Martinelli, fino a due giorni fa impegnato nel cantiere per la costruzione della nuova galleria tra Pozzano e Seiano - l’ufficio territoriale del Governo ci ha comunicato, infatti, che è attento alla vicenda e attende l’esito del Consiglio di Stato, che in questi giorni dovrà pronunciarsi in merito alla domanda in via cautelativa di sospendere il provvedimento impugnato. Qualora l’esito fosse negativo ci daranno la possibilità di partecipare ad un tavolo tecnico in cui si discuterà del nostro problema. Ma spero che dalle parole si passi ai fatti, siamo stanchi di vivere nell’incertezza». L’odissea per i dipendenti della Sig che lavoravano alla realizzazione del nuovo megatunnel in penisola sorrentina, è cominciata il 21 maggio, quando i vertici di cantiere hanno reso noto l’ordine di servizio dell’Anas di allontanare ad horas dal cantiere maestranze e mezzi d’opera della società. «Ci siamo immediatamente rivolti alla Prefettura - spiega Antonio Gelo, segretario provinciale Filca-Cisl - inviando il 22 maggio la richiesta di organizzare un incontro al fine di comprendere e analizzare le sopraggiunte problematiche che avrebbero messo a rischio il completamento dell’opera nonché il mantenimento dei livelli occupazionali. Non abbiamo avuto alcuna risposta. La situazione si è parzialmente tranquillizzata a seguito della sospensione dell’ordinanza prefettizia, ma il giorno 10 il Tar ha respinto la richiesta della società ribadendo l’efficacia del provvedimento e decretando l’interdizione delle attività. Ancora una volta abbiamo inviato una lettera alla Prefettura nella quale abbiamo chiesto un incontro unitamente alle società Busi impianti, Impresa, Anas e abbiamo portato a conoscenza l’ufficio territoriale di Governo della scelta dei dipendenti di riunirsi in assemblea permanente. Soltanto oggi è arrivata la risposta della Prefettura. Siamo preoccupati. La realizzazione di quest’opera ha già subito, in passato, uno stop di quindici anni; non vogliamo che la storia si ripeta». Oggi gli operai della Sig stanno presidiando il cantiere in località Scrajo giorno e notte, restando minimo in otto e dandosi il cambio. Stesso discorso per il cantiere a marina d’Equa (Seiano), dove la Sig lavorava in subappalto per l’ampliamento della condotta fognaria, trasformata in galleria, necessaria per l’accesso all’area adibita ai lavori di costruzione dell’impianto di depurazione di punta Gradelle. Un’opera di fondamentale importanza per tutti i Comuni della penisola. Ma allo stato attuale tutto è fermo. (Ilenia De Rosa il Giornale di Napoli)
giovedì 18 giugno 2009
L’azienda interdetta dal prefetto «Il Gip ci ha assolti da ogni sospetto»
Insigne: vicenda chiusa, ora rischiano le imprese di famiglia Vico Equense - È tutto fermo, quasi come una maledizione. La storia infinita dei lavori al tunnel tra Castellammare di Stabia e Vico segna una nuova puntata. Da qualche giorno, il prefetto Alessandro Pansa ha scritto all’Anas avvertendo: tra le ditte dell’associazione temporanea d’imprese, che hanno vinto l’appalto, ce ne è una su cui non posso firmare il certificato antimafia. Ombre sulla società Sig-Società internazionale gallerie srl. Via libera alle altre: Busi impianti, Torno spa, Ellemme impianti spa. Ma si ferma il cantiere, riaperto appena a gennaio, destinato a realizzare una variante della statale sorrentina. Lavori realizzati appena al 43 per cento, dal costo totale di poco più di 65 milioni di euro. «Il traffico della sorrentina non ne ha risentito - confermano alla Polstrada di Sorrento - Siamo al normale movimento di un giorno feriale». Si scorre, anche nel famoso tunnel di Seiano. Solo di notte, qui, si rallentava il traffico regolato da un semaforo per l’apertura del cantiere. Già alle 6,30 del mattino, però, il cantiere veniva chiuso. Una regola per impedire il caos del traffico con l’inizio del periodo estivo. Ma lo stop ai lavori rallenta ancora le speranze che la Sorrentina trovi finalmente pace, con strutture sicure e agibili. Già 49 addetti della società interdetta dal prefetto Pansa hanno ricevuto la lettera di licenziamento. Rischiano il posto e hanno bloccato il cantiere. Protestano, in assemblea permanente. Sono solo la testa di ponte di licenziamenti che, se le cose non verranno chiarite, coinvolgeranno tutti i 450 dipendenti della società. Nella lettera della prefettura, si fanno due osservazioni. Entrambe riguardano il consigliere regionale Vittorio Insigne, padre dell’amministratore della società interdetta, Massimiliano. Viene ricordato un avviso di garanzia per concorso esterno all’associazione camorristica dei Casalesi, firmato dall’allora pm Raffaele Cantone. Era l’inchiesta sul clan Zagaria e i suoi investimenti al nord. E si aggiungono anche alcuni passi dell’ordinanza cautelare, di cui non fu mai destinatario Insigne, dell’inchiesta, in cui si cita il nome del consigliere regionale. Lui, Vittorio Insigne, commenta: «Una storia passata, un calvario di tre anni e mezzo da cui sono uscito. Vorrei poter rimanere fuori da vicende chiarite e passate. E invece mettono a rischio aziende di famiglia». Nell’inchiesta, con rito abbreviato, Vittorio Insigne fu assolto dal gip Edoardo De Gragorio a fine 2007. La Procura non fece appello e l’assoluzione divenne definitiva. Per il fratello di Vittorio Insigne, Salvatore, pure indagato in quel procedimento, ci fu archiviazione su richiesta del pm. Con queste notizie, il ricorso al Tar, con richiesta di sospensiva del provvedimento prefettizio, presentato dalla società. Respinta dal Tar, la richiesta di sospensiva verrà esaminata dal Consiglio di Stato nella prossima settimana. «Il provvedimento prefettizio omette di citare l’esito giudiziario di quell’inchiesta - spiega l’avvocato Enzo Maiello, difensore di Insigne - Perciò crediamo, dopo aver avuto ragione in sede penale, che si debba restituire trasparenza ad una società che da lavoro a 450 persone». Dodici cantieri aperti in tutt’Italia, 350mila euro di leasing per macchinari, lla Sig pochi giorni fu notificata un’altra sospensione di lavori, sempre su disposizione della prefettura di Napoli, in un tratto autostradale della Salerno-Reggio, la A3. Ora il bis. E il rischio di effetti a catena. «Ecco perchè sollecitiamo chiarezza e la sospensiva. Non a caso, scegliemmo il rito abbreviato, per non bloccare società attive ovunque, in un gruppo imprenditoriale nato da decenni che ha anche tre alberghi», spiega l’avvocato Maiello. (Dall’inviato Gigi Di Fiore il Mattino)
mercoledì 17 giugno 2009
Non c´è il certificato antimafia, stop al tunnel di Seiano
Interdetta la ditta che lavora sulla statale Sorrentina Vico Equense - Stop ai lavori per il completamento del tracciato, l’adeguamento funzionale e la realizzazione degli impianti di sicurezza del percorso in galleria tra Pozzano e Seiano, la variante alla Statale 145 sorrentina tra i chilometri 11,600 e 14. La prefettura ha disposto l’interdizione antimafia per la Società internazionale gallerie srl, azienda che occupa circa 250 tra operai e tecnici, una cinquantina dei quali impegnati nel cantiere della Pozzano-Seiano: per loro sono partite ieri le lettere di licenziamento. Sul provvedimento interdittivo la Società internazionale gallerie, ha già presentato ricorso al Tar di Napoli che il 10 giugno scorso ha respinto l’istanza di sospensiva ed ora ha proposto appello al Consiglio di Stato. Nel merito, invece, la prima sezione del Tar di Napoli si pronuncerà il 7 ottobre. Una vicenda giudiziaria complessa che rischia di allungare notevolmente i tempi per il completamento dell’opera. Il provvedimento è stato notificato all’Anas, l’ente appaltante dell’opera, affidata all’Ati (Associazione temporanea di impresa). L’Anas, a sua volta, il 18 maggio scorso lo ha comunicato all’azienda Busi, capofila dell’Ati. La Società internazionale gallerie, azionista con l’Impresa spa della Sorrentina Due scarl, sta eseguendo la parte strutturale del nuovo tunnel. Ha cantieri aperti in tutta Italia, in penisola sorrentina ha partecipato anche alla fase di avvio dei lavori per la realizzazione dell’impianto di depurazione di Punta Gradelle, sempre in territorio vicano. Con la Società internazionale gallerie impossibilitata ad operare, per non pregiudicare la funzionalità del cantiere, l’azienda Busi Impianti dovrà provvedere entro 30 giorni a sostituire la società interessata dal provvedimento prefettizio. Una delle ipotesi è quella di far subentrare nei lavori l’Impresa spa, già partner della Società italiana gallerie nell’ambito della Sorrentina Due scarl. In ogni caso, per espletare le formalità burocratiche è necessario almeno un mese, allungando così la tabella di marcia per il completamento della galleria. Attualmente il cantiere è attivo sul tratto Scrajo 1 e sull’abbattimento di un pilastro della stazione della Circumvesuviana al centro del tracciato. Per il successivo collegamento con la galleria in esercizio che sbuca sul ponte di Seiano, invece, bisogna scavare ancora trecento metri. (Antonino Siniscalchi il Mattino)

La preoccupazione dell’assessore. Gli operai riuniti in assemblea
Vico Equense - Un storia ultraventennale, tra progettazione, inizio dei lavori, sospensioni, ripianificazione dell’opera e riapertura del cantiere. La realizzazione della variante della statale Sorrentina per by-passare il tratto del litorale tra Pozzano e Scrajo è stata varata a metà degli anni Ottanta, le opere avviate nel 1987, sospese nel 1990 e bloccate nel 1996. Poi il riavvio che avrebbe dovuto portare al compimento dell’opera. Ora il nuovo stop. E la preoccupazione che l’ennesima sospensione dei lavori possa provocare un ulteriore slittamento dei programmi. Matteo De Simone, assessore comunale ai Lavori pubblici, spiega: «La nuova galleria è fondamentale per lo sviluppo non solo di Vico Equense ma per la vivibilità dell’intera costiera. Speriamo che tutto si risolva al più presto non pregiudicando i programma da tempo stabiliti. Vico Equense negli scorsi mesi ha pagato un pesante pedaggio per far ripartire l’opera dopo anni di blocco, non vorremmo che fosse stato un vano sacrificio». Ieri, intanto, in prefettura era in programma un vertice sullo stato dei lavori. Naturalmente è stato annullato. Ma i lavoratori, preoccupati per il loro futuro occupazionale, si sono riuniti in assemblea e minacciano di occupare il cantiere se non otterranno assicurazioni entro tempi brevi. (Umberto Celentano il Mattino)
sabato 6 giugno 2009
Galleria dello Scrajo si scava in profondità
Vico Equense - In attesa del nucleo di controllo, nominato dal ministero delle Infrastrutture per garantire amministrazioni e operatori economici su una pianificazione condivisa dei lavori di completamento della galleria Pozzano-Seiano, il cantiere è in piena evoluzione per il completamento della struttura di cinque chilometri e trecento metri che incorporerà, dopo gli adeguamenti tecnologici in materia di sicurezza, il vecchio tracciato del tunnel di Seiano. In piena attività tecnici e operai, dai quali giungono notizie confortanti per amministratori locali e imprenditori, che vedono nell’ultimazione della struttura appaltata dall’Anas e dal costo complessivo di 52 milioni di euro, una grande occasione per rendere più agevole il collegamento tra l’intera costiera e la provincia di Napoli. «Contiamo di rispettare la tabella di marcia concordata con l’Anas e i vari enti territoriali e le categorie turistiche interessate e che prevede l’ultimazione delle opere nella primavera del 2011 – dice Vincenzo Pizzolante, direttore tecnico della Sorrentina Due scarl e responsabile del cantiere – con le due finestre semestrali di chiusura del tunnel di Seiano con prima interdizione a ottobre prossimo». Intanto, per chi transita in auto nei pressi degli ingressi al cantiere posti lungo la statale sorrentina, sia a Pozzano che allo Scrajo, sembra che tutto sia rimasto come un anno fa, quando la galleria «Scrajo 1», ovvero il tratto tra l’ex cava Cioffi e la stazione della Circumvesuviana dello Scrajo venne alla luce con lo sfondamento della parete rocciosa e l’inizio del primo tratto della galleria «Scrajo 2» che dalla stazione della Circum raggiungerà il vecchio tracciato del tunnel di Seiano lungo un chilometro e mezzo. «Le opere vanno avanti alacremente – chiarisce Pizzolante – e nella nuova galleria in direzione Seiano abbiamo scavato ottanta metri. Ora abbiamo incontrato una roccia più dura, ma ciò non costituisce un problema e stiamo già posizionando le nuove attrezzature idonee ad affrontare questo tipo di parete. Restano ancora 340 metri per raggiungere l’attuale tracciato del tunnel di Seiano, ma il ricongiungimento avverrà solo l’anno prossimo a partire da ottobre». Nelle prossime settimane l’avanzamento delle opere sarà ben chiaro anche agli osservatori esterni. «Abbatteremo il pilastro che sorregge la passerella che dalla stazione ferroviaria della Scrajo raggiunge la sottostante statale e che attualmente è posizionato al centro della nuova galleria. Cosa che – chiarisce con ironia il direttore del cantiere – ha destato in molti automobilisti di passaggio iniziali perplessità con timori di incredibili errori di calcoli nella progettazione. Invece, tutto è programmato ed eseguito al millimetro. Inoltre, collegheremo con un mini tunnel artificiale le due sezioni del tunnel allo Scrajo». (Umberto Celentano il Mattino)
giovedì 4 giugno 2009
Appello del senatore Lauro "Lavori più rapidi sulla Sorrentina"
Costiera, operatori allarmati per i disagi legati alla chiusura semestraleVico Equense - Una pianificazione condivisa dei lavori di completamento della galleria Pozzano-Seiano per attenuare i disagi nella mobilità in Costiera. Un’esigenza ribadita nel corso del recente incontro con il prefetto di Napoli, Alessandro Pansa, per salvaguardare il comparto ricettivo della Costiera sorrentina, sia sotto il profilo della sicurezza, che nei collegamenti, con la partecipazione del senatore Raffaele Lauro e del presidente di Federalberghi, Costanzo Iaccarino, con il vicepresidente degli albergatori sorrentini, Antonino Manniello. La questione della doppia chiusura semestrale del tunnel di Seiano-Scrajo, prevista dal prossimo ottobre, rappresenta una emergenza da gestire con la massima attenzione per non compromettere ulteriormente le potenzialità del settore alberghiero e della ristorazione. In quest’ottica, il senatore Raffaele Lauro, ha rivolto un’istanza al ministro per le Infrastrutture, Altero Matteoli. Non è in discussione l’importanza dei lavori di completamento della variante alla Statale sorrentina, tra il km 11,600 e il km 14 e la realizzazione degli impianti tecnologici e di sicurezza, ma le preoccupazioni degli abitanti e degli operatori economici di Sorrento e dintorni sono focalizzate sui tempi di attuazione dei progetti. In quest’ottica, il senatore Raffaele Lauro ha chiesto al ministro di convocare, al più presto, a Roma, una riunione con tutti i soggetti istituzionali, territoriali ed economici interessati: la Prefettura di Napoli, i sindaci della penisola sorrentina e i rappresentanti delle categorie economiche, da una parte, i vertici dell’Anas, dall’altra, con la partecipazione dello stesso ministro. L’obiettivo è verificare se sono state eseguite tutte le opere programmate nei tre mesi di chiusura della galleria, da gennaio a marzo; la possibilità di rivedere parzialmente le prossime date di chiusura della galleria, previste nel 2009-2010 e 2010-2011 (dal 15 ottobre 2009 al 15 aprile 2010; dal 15 ottobre 2010 al 15 aprile 2011). C’è la piena consapevolezza della necessità di migliorare i collegamenti tra Napoli e Sorrento anche attraverso il completamento della galleria, ma è necessario pianificare in maniera intelligente le date di chiusura della galleria Seiano-Scrajo e avviare altre iniziative alternative: «Bisogna assicurare – ha sottolineato il senatore Raffaele Lauro - l'assoluta certezza che i tempi di esecuzione siano rispettati, senza ulteriori proroghe, oltre il 2011; istituire un nucleo di controllo dei lavori in corso, a carattere indipendente, nominato dal ministero che garantisca le amministrazioni locali e gli operatori economici sull'andamento dei lavori e se necessario adottare tre turni di lavoro per velocizzare; potenziare, di intesa con la Regione Campania, delle vie del mare. In caso di inadempienze ingiustificate - ha concluso Lauro - non esiterò ad organizzare e a guidare un'azione collettiva di risarcimento, nei confronti dell'Anas, per i danni economici, subiti dall'economia sorrentina». (Francesco Aiello il Mattino)
lunedì 20 aprile 2009
Ultimata la barriera paramassi in località Scrajo
Domani il cavalcavia Anas sarà nuovamente percorribile Vico Equense - Sono terminati i lavori per la messa in sicurezza del costone sovrastante l’ingresso della galleria di Seiano, località Scrajo. A darne conferma è stato il geologo Antonio Malafronte del settore Genio Civile di Napoli, che questa mattina ha effettuato un sopralluogo presso il cantiere. Domani, 21 aprile, sarà nuovamente percorribile il cavalcavia Anas che consentirà, dunque, ai veicoli diretti verso Napoli di uscire da Vico Equense senza l’obbligo di attraversare il tunnel. “A seguito delle frane di gennaio, in località Scrajo è stata realizzata una barriera paramassi - spiega Francesco Coppola, assessore alla viabilità – a cura del settore Genio Civile di Napoli e finanziata dalla Protezione Civile regionale. Si tratta di un’opera che il Comune ha più volte dichiarato come indispensabile al fine di ripristinare il transito nel tratto stradale sottostante”. Procedono, intanto i lavori di metanizzazione del territorio con qualche cambiamento del piano traffico relativo alla zona di Vico centro. Già attivo, infatti, il cantiere in via Luigi De Feo, mentre nei prossimi giorni si comincerà in corso Filangieri, nel tratto compreso tra piazza Umberto I e l’hotel Sporting. “Fino al 20 maggio, data in cui è prevista la conclusione dei lavori in corso Filangieri, verrà istituito il doppio senso di circolazione in viale della Rimembranza e via San Ciro (secondo tratto) – spiega Ferdinando De Martino, comandante dei vigili urbani – mentre corso Filangieri sarà chiuso, con transito consentito a doppio senso di marcia solo nelle zone non interessate dal cantiere. Inoltre vi sarà il divieto di sosta permanente, con rimozione forzata, nelle seguenti strade: corso Umberto I, viale della Rimembranza ed, ovviamente, il tratto di corso Filangieri dove verranno effettuati i lavori”. (Ufficio Stampa Città di Vico Equense)
sabato 18 aprile 2009
sabato 11 aprile 2009
Riapre il cavalcavia Anas in località Scrajo
Vico Equense - Stop dei lavori e riapertura della strada per il weekend di Pasqua. A deciderlo è stato il Comune di Vico Equense insieme al comando di Polizia municipale, Polizia stradale, Anas, Genio civile. I veicoli diretti da Vico verso Napoli non saranno più obbligati ad attraversare la galleria di Seiano ma potranno percorrere il cavalcavia Anas in località Scrajo. La strada, fino ad oggi interdetta a causa dei lavori di messa in sicurezza del costone, in serata sarà riaperta per agevolare il traffico veicolare in un periodo di festa, durante il quale è previsto un grande afflusso di turisti in penisola sorrentina.Una pausa che durerà solo tre giorni, dopo i quali continueranno i lavori per la costruzione della barriera paramassi, necessaria per contenere il pericolo frane. In tali giorni sarà, dunque, revocato il divieto di circolazione per i ciclomotori ovvero i veicoli di cilindrata non superiore ai 50 cc nel tratto di SS 145 compreso tra il bivio di Pozzano (km 11,800) e lo svincolo di Seiano (Km 17,600). (Ufficio Stampa Città di Vico Equense)
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