sabato 28 marzo 2009

Montemarano, graduatoria precari per stabilizzazione

Regione Campania - Entro i primi dieci giorni di aprile l'assessorato regionale alla sanità procederà alla pubblicazione della graduatoria dei precari candidati alla stabilizzazione nella sanità campana: è quanto ha annunciato l'assessore regionale della sanità Angelo Montemarano intervenendo alla conferenza stampa del gruppo regionale La Sinistra, con il capogruppo Antonio Scala, il vice capogruppo Antonella Cammardella, il presidente della Commissione Sanità, Angelo Giusto e il presidente della federazione precari della sanità, Eugenio Benvenuti. La stabilizzazione riguarderà i precari aventi i requisiti fissati dall'art. 81 della legge regionale 1/2008, successivamente modifica con la legge 5 dello stesso anno, ovvero coloro che hanno maturato tre anni di servizio presso le strutture sanitarie della Campania a seguito di regolare avviso pubblico, anche se l'assessore Montemarano ha precisato che ''è interesse dell'amministrazione interpretare la legge nel senso più favorevole alla stabilizzazione, operazione che sarà possibile anche grazie al miglioramento della situazione debitoria e al fatto che i concorsi pubblici e le mobilità sono fermi da alcuni anni''. La graduatoria sarà, dunque, trasmessa alle Asl che dovranno procedere alla stabilizzazione, una operazione da 73 milioni di euro, che, secondo le previsioni dell'assessore Montemarano, riguarderà la ''stragrande maggioranza dei precari e potrà concludersi prima dell'estate''. Inoltre, coloro che saranno esclusi dalla graduatoria potranno presentare ricorso gerarchico all'assessore alla sanità della Regione Campania per far nuovamente valutare i propri requisiti. Montemarano ha precisato, inoltre, che, alla luce del piano di rientro dal debito della sanità che vede la Regione Campania affiancata dai Ministeri delle Finanze e della sanità, ''il Governo è sostanzialmente contrario alla stabilizzazione e, dunque, la Campania rischia sanzioni commissariali ed amministrative, di cui si deve tenere conto. Rispondendo alle domande dei giornalisti su questo tema, Montemarano ha osservato che ''un eventuale commissario inviato dal Governo resterebbe ''disoccupato” perchè la Regione ha adottato tutte le scelte e gli atti necessari al rientro dal debito, quindi, se arrivasse un commissario ad acta non potrebbe fare altro che prenderne atto''. (Asca)

Dal 2 al 5 aprile ad Amalfi. Franceschini conclude iniziativa

Torna la scuola politica del Pd: dal 2 al 5 aprile ad Amalfi giovani e dirigenti del partito discuteranno su 'Ambiente futuro', una riflessione sulla questione ambientale vista come chiave per affrontare il futuro. L'obiettivo, si legge in una nota, è quello di "proseguire l'esperienza di formazione inaugurata con successo dalla Summer School di Cortona. L'appuntamento è organizzato dal settore Formazione del Pd in collaborazione con il dipartimento ambiente, gli ecologisti democratici e i giovani democratici. All'appuntamento parteciperà il segretario del partito Dario Franceschini, che concluderà l'iniziativa e parteciperà ai lavori nelle giornate di sabato e domenica 5. Ci saranno anche, tra gli altri, Pierluigi Bersani, Enrico Morando, Giorgio Tonini, Ermete Realacci. "Se l'Italia vuole un futuro e uscire rinnovata dalla crisi - ha detto Annamaria Parente, responsabile area formazione e organizzatrice dell'appuntamento di Amalfi - deve darsi un nuovo modello di sviluppo del tutto opposto a quello della destra di Silvio Berlusconi. La scuola di Amalfi sarà in questo senso una eccellente occasione di studio e di analisi degli strumenti per rilanciare l'economia a partire dalla dei nostri territori, perché si tuteli il paesaggio, facendone elemento di arricchimento culturale ed economico, e perché si generalizzino le competenze tecniche per rinnovare il nostro sistema industriale e renderlo non solo competitivo ma anche socialmente responsabile". Sono previsti, tra gli altri, gli interventi di Nando Pagnoncelli, Mario Tozzi e Giorgio Calabrese, membro italiano dell'Authority europea sulla sicurezza alimentare; ci saranno inoltre tavole rotonde con Giorgio Ruffolo, Luigi Paganetto, presidente del'Enea, Cristina Coppola, vice presidente Confindustria con delega al Mezzogiorno; conferenze plenarie con la partecipazione di Jean-Paul Fitoussi, Sebastiano Maffettone, Aldo Bonomi, Michael Renner e Cesare De Seta. L'intero programma ed altre informazioni sulla scuola si trovano nell'area Formazione del sito www.partitodemocratico.it. (Apcom)

Luigi Nicolais, candidato per il centrosinistra alla Presidenza della Provincia di Napoli e Massimo D’Alema, Presidente della Fondazione Italianieuropei incontreranno la stampa per l'inaugurazione della sede del Comitato Elettorale, oggi 28 Marzo alle ore 10.00 in Via Francesco Giordani, 30 Napoli. Alla conferenza stampa parteciperanno: Enrico Morando, Commissario PD Napoli, e Tino Iannuzzi, segretario regionale PD Campania.

Giovani in campo per Amato Lamberti

Provincia di Napoli - "Amato Lamberti per cambiare la provincia di Napoli”, questo è il nome di un nuovo gruppo nato su Facebook, il social network più famoso al momento. Sono già circa 70 i membri che vi hanno aderito, tra loro principalmente giovani che sperano in una rinascita della città. Un rinnovamento che parta da una nuova classe dirigente capace di porre un freno ai problemi di Napoli, primo fra tutti, quello delle infiltrazioni camorristiche. Il gruppo chiede ad Amato Lamberti, docente di Sociologia della devianza alla Federico II, nonchè ex presidente della Provincia, di ricandidarsi per guidare la città verso un futuro migliore. Lamberti da anni è impegnato nel campo del sociale, in particolare nei settori dell’emarginazione, della criminalità minorile, della tossicodipendenza e della tutela ambientale. Proviene inoltre da un’esperienza universitaria, è stato presidente di una commissione parlamentare antimafia ed ha fondato e diretto l’Osservatorio sulla camorra, dimostrando il suo impegno e la sua versatilità. La provincia di Napoli, come sottolineano i membri del gruppo, detiene in Italia un pesante record: quello dei comuni sciolti per infiltrazioni mafiose o condizionamento della criminalità. Dal ’91 al 2006 su 138 comuni sciolti, 67 sono stati campani. Quest’anno, poi, si è assistito all’omicidio del consigliere comunale di Castellammare di Stabia, Luigi Tommasino, avvenuto davanti agli occhi del figlio per un agguato di camorra. Per lo stesso motivo un imprenditore di Portici di 43 anni, Aniello Di Sarno, è stato ucciso a colpi d’arma da fuoco nel Nolano. A ciò si aggiungono i numerosi tentativi di estorsione ai quali, in caso di mancata sottomissione alle regole della criminalità, fa seguito qualche incendio doloso, puntualmente impunito. È il caso del ristorante di Portici "Ciro a Mare”, incendiato perchè i titolari non erano disposti a scendere a patti con la camorra. Per questi motivi e per i tanti casi simili che si leggono quotidianamente sui giornali, il gruppo di facebook chiede ad Amato Lamberti di ricandidarsi. La classe dirigente ha bisogno di rompere con un passato, molto recente, in cui i partiti hanno protetto solo i loro interessi affidando appalti pubblici a società gestite dalla camorra o dai suoi prestanome. La politica necessita di un miglioramento veloce e radicale che faccia della lotta alla criminalità non solo uno slogan, ma anche un’ideologia. (Lysa Laurenzano il Giornale di Napoli)

SuperSilvio e il voto per l'Europa: sui manifesti elettorali solo lui

Le mozzarelle sono sue, le 1.400 teglie di pasta al forno per il congresso le ha ordinate lui, i soldi ce li mette lui, è lui l’impresario, il regista, il prim’attore, il padre-padrone-patriarca-padreterno del Pdl, è suo il popolo (perchè il popolo sceglie lui e ama incondizionatamente solo lui), è suo l’inno, è suo il passato ed è suo il futuro del partito, e sui manifesti elettorali del voto europeo soltanto la sua faccia ci sarà, e nelle prime file della grande convention di questo fine settimana ha fatto sedere solo le giovani ragazze che lui trova graziose, e anche il programma politico che pure è composto di tante parole in verità si riassume in una: lui. E va benissimo che SuperSilvio sia tutto ciò, e tanto altro ancora, perchè questa è la neo-politica. Resta soltanto un dubbio: «Che ci faccio qui?» lo ha scritto Bruce Chatwin o Gianfranco Fini? ( Mario Ajello il Messaggero) (Foto Ansa)

Separati in casa: il vero americano è Fini (di Piero Sansonetti)

venerdì 27 marzo 2009

Riapre la galleria di Seiano

Tra pochi giorni cominceranno i lavori per la messa in sicurezza dei costoni, il cui termine è previsto per il 10 aprile

Vico Equense - E’ prevista per le 17.00 la riapertura della galleria di Seiano. A stabilirlo sono stati Prefettura, Anas, Comune di Vico Equense, Protezione civile regionale e Genio civile durante la riunione svoltasi in mattinata presso la Prefettura. E’ stato, inoltre, ufficializzato che tra pochissimi giorni cominceranno i lavori di messa in sicurezza dei costoni sovrastanti i due ingressi del tunnel, i quali termineranno entro il 10 aprile. Resteranno interdette, dunque, durante tale periodo, le aree interessate dalle frane dei mesi scorsi e verrà applicato un piano traffico alternativo. La galleria sarà percorribile in ambo i sensi e tutti i veicoli che da Vico Equense sono diretti verso Napoli dovranno attraversare il tunnel. Uscita obbligatoria per chi proviene dal capoluogo e vuole andare a Vico centro sarà, invece, quella dello Scrajo. Per i ciclomotori ovvero i veicoli di cilindrata non superiore ai 50 cc sarà disposto, fino al 10 aprile, il divieto di circolazione nel tratto di SS 145 compreso tra il bivio di Pozzano (km 11,800) e lo svincolo di Seiano (Km 17,600) . Polizia stradale e Polizia municipale di Vico Equense vigileranno affinché venga rispettato il dispositivo preposto. Entro i prossimi quindici giorni verrà convocato un tavolo tecnico per definire i successivi interventi di consolidamento dei costoni da attuare necessariamente prima della chiusura della galleria, prevista per ottobre. “Siamo felici di poter annunciare che la galleria riaprirà entro i tempi stabiliti- afferma il sindaco Gennaro Cinque- e soprattutto di avere la certezza che prima di Pasqua verranno messe in sicurezza le aree in cui si sono verificate le frane. Questo ha richiesto un ulteriore sacrificio alla città di Vico Equense che fino a venerdì 10 soffrirà ancora di altri disagi. Adesso mi aspetto che si definiscano presto le modalità per gli interventi definitivi nelle due zone”. (Ufficio Stampa Comune di Vico Equense)

Nasce “Officin@ Democratic@ Napoli”

Provincia di Napoli - “Il voto di domenica scorsa – dichiara Guglielmo Allodi - e l’esperienza di partecipazione e di coinvolgimento che abbiamo messo in piedi in meno di due settimane sono due elementi che mi inducono a pensare che bisogna andare avanti. Nei dodici giorni di campagna elettorale ho raccolto un profondo malessere e al tempo stesso un forte impulso a ricostruire il rapporto tra politica e società, che si è andato via via incrinando mentre la nostra coalizione governava le istituzioni di questo territorio. Abbiamo raccolto un patrimonio di consensi che esprime un enorme desiderio di partecipazione alle scelte della politica. Torniamo a far politica, dunque, come avevamo detto all’inizio della nostra sfida. E’ quello che credo sia più giusto fare, a questo punto. Un primo obiettivo l’abbiamo già raggiunto: migliaia di persone hanno creduto nella nostra proposta, nelle nostre idee, nell’autonomia che caratterizzava la mia candidatura e hanno deciso di sostenerla. Ora siamo a un nuovo inizio. Come ho già detto in più di un’occasione, non mi appassiona l’idea di costituire una nuova corrente: non è questo lo spirito con cui tante donne e tanti uomini si sono avvicinati a noi. Dobbiamo portare in avanti la nostra discussione, andando al di là della vicenda elettorale. Abbiamo di fronte - continua Allodi - scadenze impegnative: tra due mesi ci sarà una tornata elettorale delicatissima, decisiva per il futuro del Pd e dell’intero centrosinistra, e il contributo di quella parte di elettorato che si è identificata con la nostra proposta non può e non deve essere disperso”. Ieri, è partita la seconda fase dell’iniziativa politica promossa da Allodi. Nasce infatti “Officin@ Democratic@ Napoli”, un gruppo inaugurato sul social network facebook. “Un modo nuovo e moderno per fare politica” ha detto Gennaro Prisco, uno dei promotori. “Utilizzeremo Facebook, il blog e gli altri strumenti on line che abbiamo messo su nelle scorse settimane per alimentare il dialogo e il confronto sui temi che riguardano direttamente la vita quotidiana di ognuno di noi” ha spiegato Guglielmo Allodi, che ha raccolto all’Hotel Oriente oltre 200 persone che lo hanno sostenuto in campagna elettorale. Allodi si è soffermato anche sulla debole partecipazione alle primarie definendola “una scelta di espressione che i cittadini usano per dare un segnale al mondo politico”. Infine, Allodi ha annunciato il prossimo appuntamento: una grande manifestazione alla fine di aprile contro la camorra e per la legalità, con testimonianze reali di chi ha conosciuto direttamente la camorra o di chi l’ha combattuta.

Ritornano gli stemmi nel palazzo municipale

Sorrento - La città riscopre gli antichi stemmi delle famiglie nobili di Sorrento. Scoperti, ieri mattina, i 19 gonfaloni in seta di San Leucio: allestiti nella sala consiliare del Comune, rappresentano il patriziato locale. Alla cerimonia, introdotta dal sindaco Marco Fiorentino e dall’assessore alla Pubblica istruzione Maria Teresa De Angelis, sono intervenuti il presidente dell’Associazione Studi storici sorrentini, Antonino Cuomo (sul tema: «Le famiglie nobili sorrentine»); il dirigente del primo dipartimento del Comune, Donato Sarno («Sedili e vita amministrativa comunale nel Regno di Napoli durante l’ antico regime»); l’autore del libro «Lo stemma della Città di Sorrento», Fabrizio Guastafierro; Benigno Casale, docente di Storia medioevale all’Università di Napoli, Federico II («L’Araldica delle famiglie sorrentine»), Mauro Bologna dell’Opificio Serico dal 1924 in San Leucio «Bologna e Marcaccio» («La tradizione dell’arte serica in Campania»). Nel suo intervento, il sindaco Marco Fiorentino ha sottolineato che l’arricchimento della Sala consiliare rientra in un progetto di più ampio respiro che riguarda l’arredo, curato dall’architetto Marco De Luca: «Restituire al palazzo municipale la presenza degli stemmi della città – ha sottolineato Marco Fiorentino -, dei suoi antichi seggi nobiliari oltre che di alcune delle famiglie patrizie locali, significa rispondere ad una molteplice diversità di esigenze, grazie al valore simbolico racchiuso in ciascuna di queste insegne». I gonfaloni scoperti ieri mattina, riproducono gli stemmi della Città di Sorrento, del Sedil Dominova, del Sedile di Porta e delle antiche famiglie Acciapaccia, Della Porta, Ammone, Brancia, Anfora, Fiore, Boccia, Spasiano, Correale, Marzato, Cortese, Orefice, Della Noce, Maresca-Donnorso, De Miro, Rota, Falangola, Casamarte, Eusebio, Fasulo, Marziale, D’Alessandro, Mastrogiudice, Donnorso, Molignano, Teodoro, Romano, Guardati, Sersale, Nobilione, Vulcano e Capece. (an. si. Il Mattino)

Weekend della natura, si parte da Termini

Tunnel di Seiano oggi vertice in prefettura

Si decide la data della riapertura

Vico Equense
- Dal vertice di quest’oggi in prefettura, con il sindaco Gennaro Cinque, il responsabile della Protezione civile regionale Vincenzo Cincini e del compartimento Anas, Rocco Renzullo, è attesa la fumata bianca per la riapertura al traffico della galleria di Seiano e l’immediato inizio dei lavori di bonifica nelle aree dei suoi due ingressi. Oramai è certo che dovranno essere realizzate barriere paramassi di circa quindici metri sul lato Scrajo mentre sarà di dieci metri l’intervento sul lato Seiano. Opere finanziate con cinquantamila euro dalla Protezione civile regionale su progetto del Genio, che a sua volta ha evidenziato come sarebbe poi opportuno effettuare un’altra azione di consolidamento dei costoni mediante anche dei cassoni. Un impegno in tal senso è stato assunto dall’Anas pronta a ottobre, quando scatterà la chiusura semestrale della galleria, a finanziare le opere che metteranno finalmente in sicurezza i due ingressi del tunnel. Nel frattempo, è stata ultimata dai privati la pulizia dei terrazzamenti che sormontano il cavalcavia dello Scrajo e il sottopasso del ponte di Seiano. Il Comune di Vico Equense si è impegnato a canalizzare in queste settimane le acque a monte di queste zone per evitare da via Scrajo e via Bosco le acque piovane concorrano a destabilizzare geologicamente i costoni Dalla riunione in Prefettura scaturirà il calendario dei lavori a cura del Genio civile per permettere una pronta riapertura del tunnel. Vista la perdurante interdizione del cavalcavia dello Scrajo e di parte dello svincolo di Seiano è probabile l’istituzione del senso obbligato nella galleria in uscita dal centro di Vico Equense verso Castellammare. La situazione potrebbe poi regolarizzarsi del tutto nel giro di un paio di settimane. Intanto, a Massa Lubrense, stanno per partire i lavori per colmare la voragine apertasi a Sant’Agata sui due Golfi la notte del 23 gennaio scorso. Dopo un vertice svoltosi presso la casa comunale è stata raggiunta un’intesa tra il sindaco di Massa Lubrense Leone Gargiulo e l’amministratore delegato della Gori Giovanni Marati: nell’incontro, al quale hanno partecipato anche il vicesindaco Lorenzo Balduccelli, l’assessore ai Lavori pubblici Diego Piroddi ed una larga rappresentanza di albergatori, operatori turistici ed imprenditori commerciali di Sant’Agata sono illustrati i risultati delle indagini condotte dal geologo Francesco Ruocco. (Umberto Celentano il Mattino)

Non possiamo scegliere …

Il Senato da il via libera al testamento biologico, a questo punto un eufemismo, perchè non ci lascia scegliere di rifiutare le non-terapie ma non è nemmeno vincolante. Perché il medico deve avere un margine per potere intervenire in presenza di nuove evidenze scientifiche, spiega Quagliariello. L’Avvenire, il quotidiano dei Vescovi, plaude al governo «Biotestamento, impegni mantenuti». Insorge invece l'opposizione di centrosinistra - nonostante il dissenso di alcuni senatori cattolici -, secondo la quale questo ddl è anticostituzionale. Il Partito democratico promette una nuova battaglia parlamentare alla Camera. Duro il commento di Anna Finocchiaro: «Da parte vostra - attacca il presidente dei senatori del Pd, rivolgendosi alla maggioranza - ho visto solo paura e sordità. E io sono forte di tutto questo nell'annunciare il voto negativo del partito democratico a questa legge, mentre, nello scrosciare dei vostri applausi, morirà la libertà sancita dall'articolo 32 della Costituzione, quello voluto da Aldo Moro». «Il testo varato dal Senato - afferma il presidente dei Liberal Pd, Enzo Bianco - purtroppo non ha nulla a che vedere con il testamento biologico. La maggioranza lo ha persino peggiorato con protervia. Se la Camera dovesse perseverare in questo grave errore, non resta che una strada: aspettare le decisioni della Corte Costituzionale e intanto promuovere un referendum abrogativo».

Provinciali, quasi pronta la terna

Vico Equense - A meno di due mesi e mezzo dalla riapertura delle urne per il rinnovo del consiglio di Santa Maria la Nova, non sono ancora stati definiti i nomi degli aspiranti consiglieri. Sui Lattari è in pieno fermento l’attività politica in vista dell’election day di giugno e in questi giorni partiti e movimenti civici sono all’opera per scegliere i vari candidati. La lista del Pd, la si farà tenendo assemblee di circolo in tutti i collegi dalle quali verranno fuori le proposte di candidatura, una terna di nomi – tra le quali, a pena di nullità della terna stessa, almeno una donna. Ci sarà anche la «Lista del presidente», conferma Luigi Nicolais, «un progetto attivo che avrà lo scopo di dare spazio a persone che non hanno un ruolo nel partito». Nel Collegio che comprende Vico Equense, Gragnano, Agerola e Pimonte della terna farà parte Elio Coppola ex consigliere comunale di Gragnano. Nei giorni scorsi il coordinamento cittadino di Vico Equense ha individuato un giovane urbanista da inserire tra i nomi. Al centro della riflessione: rinnovare la politica in tutti i sensi puntando su una candidatura giovane. Ovviamente, la partita è aperta, ma da indiscrezioni è certo che indietro non si torna. Presto sarà pronto il programma: «Dobbiamo dare maggiore forza all’ente di piazza Matteotti – ha detto Nicolais - e costruire la città metropolitana», si spera di poter chiudere le liste entro Pasqua.

Neapolis - Vico Equense a Palma Campania

Vico Equense - Si disputerà sul neutro di Palma Campania l’atteso derby tra il Neapolis e il Vico Equense, uno degli ostacoli più difficili nella corsa dei costieri ai play off. Il team partenopeo nelle ultime settimane ha registrato alcune battute d’arresto, ma gli azzurro-oro sono consapevoli della forza della compagine del presidente Mario Moxedano, che ha scelto di disputare il big-match nel più funzionale impianto di Palma Campania, invece del consueto campo di Mugnano. Il Vico Equense domenica scorsa è stato fermato a Massaquano dal tenace Adrano. «Ma il pari ci ha permesso di proseguire nella nostra scalata alle posizioni di vertice - dice l’allenatore vicano Giovanni Ferraro - e di prepararci con il morale alto per la sfida al Neapolis, una delle squadre più accreditate del girone, nonostante la sua attuale classifica». L’obiettivo è di centrare il quindicesimo risultato utile per non abbandonare il secondo posto nel rush finale con il Sapri, attuale condomino nella piazza d’onore. Intanto, il Vico Equense, con una lettera del presidente Aniello Savarese alla Lega Serie D, ha manifestato la propria sorpresa per la totale assenza di provvedimenti disciplinari nei confronti dell’Hinterreggio, dopo gli spiacevoli episodi di violenza ed intimidazioni registratisi sul campo calabrese contro l’allenatore e i calciatori vicani. (Umberto Celentano il Mattino)

Circumvesuviana, raccolta firme di Azione Giovani

Vico Equense - Domenica mattina i ragazzi di Azione Giovani sono scesi in piazza con la prima campagna ufficiale del nuovo circolo. I ragazzi hanno organizzato un Gazebo per promuovere la loro attività sul territorio. I Giovani in Azione, si sono mossi per promuovere una raccolta firme per chiedere ai dirigenti della società Circumvesuviana una modifica al servizio navetta che effettua la tratta Meta – Sorrento e viceversa. L’obiettivo di questa iniziativa, è estendere questa tratta da meta a Vico Equense facendo diventare Vico – Sorrento, Seiano compresa. Un duro lavoro quello dei ragazzi che alla fine hanno raccolto più di 350 consensi. Il presidente del circolo, Gennaro Bartolo commenta: “Abbiamo deciso di iniziare con una sfida forte, questo a dimostrazione che amiamo la nostra terra e vogliamo migliorarla con attività reali e concrete. Riteniamo che mettere le navette solo tra Meta e Sorrento equivale a porre delle barriere; equivale a dividere la penisola sorrentina dalla "lontanissima" Vico, quando in realtà quest'ultima è da sempre uno dei cardini del turismo peninsulare, come Sorrento è un punto di riferimento per molti giovani vicani. Quindi la limitazione della tratta è non soltanto un grosso disagio per noi ragazzi. Sono Soddisfatto del lavoro svolto e dell’impegno che ci ha permesso un ottimo risultato, per questo ringrazio tutti quelli che ci hanno aiutato.” La determinazione del presidente parla chiaro sulla voglia e l’impegno che i giovani intendono dimostrare sul territorio. Il Coordinatore Peninsulare di Azione Giovani, Davide Infuso, si ritiene soddisfatto “Stiamo lavorando molto per permettere ai giovani di esprimersi, stiamo costruendo un gruppo forte e compatto che sia capace di crescere e coinvolgere sempre di più i giovani alla politica, in tal proposito, da aprile inizieranno gli incontri e dibattiti su una formazione politica con temi di storia, attualità e sistemi politici aperto a tutti, le informazioni si troveranno sul sito ufficiale www.agsorrento.it” Così continua l’impegno dei giovani in penisola che si dimostrano sempre più numerosi e volenterosi, andando contro la corrente di un antipolitica crescente.

Pesca illegale di datteri mare: 2 denunciati

Sorrento - Due persone, un 38enne di Pompei ed un 36enne di Castellammare di Stabia, sono stati denunciati dai carabinieri di Sorrento perchè sorpresi ad esercitare la pesca abusiva del “dattero di mare” nell'area marina protetta di Punta Campanella Ai due sono state sequestrate le attrezzature per la pesca subacquea complete di bombole, muta ed attrezzi meccanici per rompere la roccia marina e 7 kg di datteri di mare: il 38enne di è stato allontanato dalla zona con la misura di prevenzione del foglio di via obbligatorio dai comuni della penisola sorrentina per 3 anni. Nel corso del servizio sono stati inoltre denunciati un capobarca 50enne di Torre Annunziata di un motopesca in navigazione con dotazioni di sicurezza mancanti e che stava utilizzando reti da pesca senza segnalarne la presenza; un 40enne di Piano di Sorrento sorpreso ad esercitare la pesca sportiva subacquea con l'ausilio di bombole ed autorespiratore (l'attrezzatura è stata sequestrata). (Apcom)

Congresso nazionale Pdl, tra i delegati c’è Lello Staiano

Massa Lubrense - Tra i delegati al primo congresso del Popolo della Libertà che si svolgerà in questo weekend a Roma c’è anche Lello Staiano, assessore al turismo del comune di Massa Lubrense. Luigi Cesaro (foto), candidato alla presidenza della Provincia di Napoli per il Pdl, è raggiante: «Esprimo grande soddisfazione per il fatto che i vertici nazionali del Pdl abbiano designato l’assessore Lello Staiano tra i delegati al congresso nazionale che si terrà a Roma questo fine settimana. L’amico Lello Staiano ha dimostrato nei momenti più difficili la sua vicinanza politica ed umana. Inoltre, è certamente tra i più illustri rappresentanti del territorio. Il suo quotidiano contributo come amministratore locale e la sua professionalità come imprenditore sono certamente un vanto per Massa Lubrense e per la penisola sorrentina». Staiano afferma: «Sono onorato di essere stato designato tra i delegati al congresso nazionale fondativo del Popolo della Libertà. La nascita del Pdl rappresenta un momento storico per l’intero quadro politico nazionale. Credo che il Pdl sia finalmente la risposta politica per tutte quelle persone che si identificano in una vasta area di pensiero che si colloca nei valori del centrodestra italiano». (Il Giornale di Napoli)

In 5 giorni Debora S. è già la star del Pd

E se fosse cattivissima, Debora Serracchiani? Se dietro quella faccia da Amélie, quell'argomentare chiaro, quel proporsi da simpatica imbranata che ne ha «una per tutti», ci fosse una peste? Capace di tramare, pugnalare, intrappolare, e di cogliere ogni occasione, perfino una triste assemblea di delegati, per arrivare? Bè, se lo fosse (se fosse anche questo) complimenti, il Pd avrebbe trovato una leader decente. E, in caso volesse sopravvivere (il Pd), dovrebbe lanciarla. Fino a venerdì era solo una graziosa trentottenne, avvocato a Udine, consigliere provinciale, cliente di parrucchieri friulani che praticano il taglio a scodella. Da quando è intervenuta davanti a tremila altri delegati e a un Dario Franceschini che masticava gomma, è la consolazione di grandi e piccini del fu centrosinistra che la guardano e la riguardano sul Web. I 12 minuti del suo intervento sono ovunque tra blog e Facebook. Su Fb aderiscono a migliaia ai suoi fan club; «Quelli che avrebbero detto proprio le stesse cose di Debora Serracchiani», ieri sera era intorno ai duemila iscritti. Perché Serracchiani, instant celebrity già finita anche sul El País, è il primo caso di piddina che si è auto-cooptata. È salita sul palco, ha fatto la spiritosa e poi ha detto «vengo dalla città che ha accolto Eluana Englaro». Ha poi comunicato a Franceschini che aveva due-tre cose da dirgli. Ha poi zittito i delegati distratti. Ha preso a sberle i dirigenti del Pd «incapaci di avere una linea unica». Li ha criticati per aver lasciato a Di Pietro «temi che ci appartengono come il conflitto di interessi e la questione morale». Ha ripreso a pedate i vertici Pd («segretario, te lo dico con grande semplicità») per aver sostituito Ignazio Marino con la teodem Dorina Bianchi. Ha proposto referendum consultivi sulle questioni importanti («a maggioranza, se necessario lasciando a casa qualcuno»), e indicazioni dalla base sui candidati. Ha rischiato la standing ovation con il suo «non ci possiamo riconoscere in un Paese dove la sicurezza è affidata a politicizzati che fanno gli sceriffi, gli immigrati sono trattati da criminali, non si investe nella scuola nell'università e nella ricerca, si invita a superare la crisi economica prendendola con allegria». Ora si attendono idee dei vertici Pd per valorizzare Debora S. (e ci si augura che sia un po' cattiva, se è buona e simpatica come sembra nel video potrebbe soccombere, è evidente). (Maria Laura Rodotà Corriere della Sera)

Ballando in Europa

Emanuele Filiberto di Savoia, vincitore dell'ultima edizione di 'Ballando con le stelle', confessa: "Entro il 15 aprile deciderò se scendere in campo per le prossime elezioni europee". Il figlio di Vittorio Emanuele confida al settimanale “Diva e donna”, in edicola domani, di essere già stato contattato dal Pdl di Silvio Berlusconi e dall'Udc di Pier Ferdinando Casini. "Ma prima di accettare voglio pensarci bene. Intanto con Bibi Ballandi, produttore di 'Ballando con le stelle', stiamo valutando anche progetti di conduzione televisiva", chiude il principe (Apcom). "In politica stimo Berlusconi e Fini, ma soprattutto Casini: ha conservato la sua indipendenza pur facendo delle scelte coerenti. Di Pietro non lo posso vedere": così il Principe a "Chi", il settimanale diretto da Alfonso Signorini in edicola la settimana scorsa. "Da due settimane sono residente in Italia, a Umbertide - rivela -. Sono sempre più italiano e sempre più intenzionato a mettere radici nel mio Paese e a rendermi utile: ho un gruppo di lavoro che sta elaborando un programma valido per le Europee di giugno". A proposito delle sue scelte televisive, Emanuele Filiberto dice: "Mi piace Fabio Fazio. Stimo Vespa però a volte indulge troppo su alcuni argomenti, anche se non è il solo a essere morboso".

"Piaccio, lo so. E’ sempre stato così" – De Magistris concede a “Novella 2000” la sua prima intervista da politico – e come un Berlusconi qualsiasi parla (quasi) solo di donne: “ora non sono più sul mercato, sono fedele a mia moglie, ma prima…” (Dagospia)

Allarme degrado in via Quisisana. I residenti protestano

Antonio Sicignano: «non è in alcun modo possibile accettare il fatto che una strada frequentata da molti bambini e famiglie debba restare per anni senza che siano riparati il muro di recinzione o una voragine nel manto stradale».

Castellammare di Stabia - Allarme degrado nella periferia nord della città. I residenti di Quisisana sono sul piede di guerra per la scarsa pulizia della zona, per il manto stradale completamente dissestato e per il muro di recinzione della strada principale che è crollato da qualche anno ed è stato sostituito da alcuni paletti in ferro. «E’ inaccettabile – spiega Emilia Caccioppoli, residente in Via Quisisana – il degrado che accompagna la strada che conduce al Palazzo Reale di Quisisana. Sembra di vivere in un paese in cui si è consumata una guerra. Ed infatti, nonostante sono passati quasi due anni, da quando è crollato il muro di recinzione della strada, nulla mai è stato fatto e giacciono ancora i paletti in ferro istallati, illo tempore, dai tecnici che accorsero per i sopralluoghi. E’ inaccettabile che la nostra bella strada che conduce allo sfarzossissimo palazzo reale non ha alcun tipo di protezione. Un qualsiasi bambino potrebbe cadere giù tranquillamente». Stesso discorso per Vincenzo, residente della zona «tutta la strada è piena di buche molto pericolose. Da qualche mese poi, proprio in prossimità delle abitazioni, si è formata sulla carreggiata una voragine di circa 5 metri. Questa buca è molto pericolosa perché si trova al centro della strada dove passano tante macchine e motorini. Per non parlare poi dei bambini, che siamo costretti a tenere in casa per evitare che si possano fare male anche solo passeggiato nei pressi della zona. Siamo studi, perché abbiamo fatto tanti solleciti al Comune e non è mai arrivata alcuna risposta. A giorni se la situazione non verrà risolta siamo pronti a scendere in piazza per raccogliere le firme per una petizione». Solidale con i cittadini Antonio Sicignano, vicepresidente dei Circoli della Libertà della Campania, che se la prende direttamente con l’amministrazione comunale. «Il Comune – spiega – deve intervenire immediatamente per porre rimedio al degrado a cui è stato relegato l’intero quartiere. Non è in alcun modo possibile accettare il fatto che una strada frequentata da molti bambini e famiglie debba restare per anni senza che siano riparati il muro di recinzione o una voragine nel manto stradale. Sono al fianco dei cittadini e pronto a scendere in piazza per difendere i loro diritti. Castellammare deve cambiare»

giovedì 26 marzo 2009

Trovato ...

Chi ha perso il lavoro eviti di piangersi addosso e si trovi qualcosa da fare il prima possibile. Da Napoli, subito dopo aver incontrato i lavoratori della Fiat di Pomigliano d'Arco, il premier Silvio Berlusconi lancia un appello a tutti i licenziati, assicurandoli che al loro posto «io non me ne starei con le mani in mano».

La lista dei giovani è su Facebook

Meta, il nuovo gruppo mantiene per ora segrete le identità dei candidati

Meta - Le loro facce e i loro nomi, sebbene abbiano scelto Facebook per debuttare sulla scena politica di quest’angolo di Costiera, restano sconosciuti. E lo saranno fino al giorno della presentazione delle liste per il rinnovo del consiglio comunale di Meta quando i componenti della coalizione «La giovane Meta», si manifesteranno a tutti. Insomma, mentre le coalizioni più definite, come quelle che fanno capo al sindaco uscente Bruno Antonelli, al presidente del Consiglio comunale Paolo Trapani e al pediatra Gianfranco D’Alessio, sono impegnate nella pre-tattica elettorale a colpi di acquisti e defezioni dell’ultima ora, ad animare il dibattito politico irrompe una lista fantasma che impazza sul web e su Facebook dove è stato creato una comunità con diverse centinaia di iscritti. «Noi siamo un gruppo di persone giovani, ma con le idee chiare sul nostro futuro: vogliamo un paese vivo, che sia l'orgoglio di tutti gli abitanti e non una vergogna. Proprio mentre ci presentiamo Meta è sull'orlo di una crisi di idee, ma soprattutto d'identità», è scritto sul biglietto da visita della nuova formazione, con un esplicito riferimento a cambi di casacca in vista della caccia all’ultimo consenso elettorale. Ambizioso il programma della prossima campagna elettorale che sarà «diversa, basata sulle idee ed le indicazioni da qualunque parte arrivino purché si esca dalla logica di dare il voto a persone di famiglia, conoscenti, o semplicemente a chi ti offre qualcosa in cambio». All’insegna del pragmatismo anche il programma che, a differenza di quanto si legge in questi giorni da parte di altre liste che si apprestano a presentarsi alle elezioni, è quanto mai stringato ed in «progress con l’indicazione di quelle che sono le esigenze e le necessità dei cittadini, senza usare paroloni ed evitando promesse di opere faraoniche». Intanto per domenica pomeriggio alle ore 17.30 al Covent Garden è fissato il debutto pubblico della lista che fa capo al movimento civico «Cittadini per una politica nuova». E proprio nel corso dell’incontro pubblico sarà illustrata la bozza del programma elettorale. A seguire la presentazione del candidato sindaco. (Francesco Aiello il Mattino)

Fede e solidarietà, Pasqua di confraternite

Un anno dopo, brucia ancora quel rogo di Ponticelli contro i rom

Caro direttore, è passato un anno dall'ignobile incendio dei campi Rom a Ponticelli, ad opera di «sedicenti cittadini esasperati» e lunedì scorso, dalle notizie pubblicate dai giornali, a Napoli, alla scuola Fiorelli, si sarebbe verificato un nuovo episodio di razzismo nei confronti di una bambina rom. Per i fatti di Ponticelli a pagare è stata una ragazzina rom, oggi in carcere perché giudicata colpevole di tentato sequestro di minore. Per l'incendio dei campi, per le violenze e le umiliazioni ai danni di tante famiglie rom nessuno ha pagato. Certamente Napoli vive tanti gravi problemi e conflitti, ma io scrivo nella speranza che, di fronte a fatti come questi, ci sia un sussulto di quella coscienza democratica e civile che a Napoli è altrettanto forte e radicata. Mi rivolgo in particolare agli elettori e agli iscritti del mio partito, il Partito democratico, perché non cali il silenzio sui tanti episodi di discriminazione che quotidianamente vivono i rom. Perché dal Pd, e da tante altre associazioni, venga invece un sostegno convinto alla campagna nazionale «Non aver paura, contro il razzismo, l'indifferenza e la paura dell'altro» promossa da un cartello di associazioni su tutto il territorio nazionale. Lo scorso anno, a Ponticelli, il Pd si fece protagonista in qualche modo di quell'episodio affiggendo un proprio manifesto che incitava a cacciare i rom da quel quartiere. Nel Pd, contro i gravi fatti che seguirono, furono spese molte parole giustificatorie, troppo poche di condanna. A un anno di distanza, quando è sempre più chiara che l'intolleranza può dare vita ad una tragica catena e che la follia del razzismo rischia di farci precipitare in un vortice di inciviltà, mi auguro che i responsabili di quei manifesti abbiano riflettuto criticamente e sappiano compiere un gesto riparatore. Per esempio, un manifesto di scuse ai rom da sempre vittime di pregiudizi, capri espiatori buoni per ogni grave circostanza. (Anna Maria Carloni Senatrice del Partito democratico al Corriere del Mezzogiorno)

Si parte ...

Dopo l’inaugurazione del Frecciarossa il Silvio Ferroviere spingerà la levetta che azionerà simbolicamente il bruciatore del termovalorizzatore di Acerra. Alla presenza (anch'essa annunciata) dei ministri dell'Interno, Roberto Maroni; delle Pari opportunità, Mara Carfagna; dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo; e della Funzione pubblica, Renato Brunetta. Ha comunicato la propria presenza pure la sindaca di Milano, Letizia Moratti. Insomma, l'appuntamento è di quelli storici. A cena ieri sera, all’Hotel Vesuvio però, c’era molta più gente, si festeggiava la vittoria dello stato, come certificato anche da Bassolino. E allora, per l’occasione, il Cavaliere ha premiato i presenti con una anticipazione del suo discorso al congresso fondativo del suo popolo (44 pagine). La cronaca integrale della giornata del Premier la trovate sul Corriere del Mezzogiorno, la notizia è che a poche ore dall’inaugurazione dell’inceneritore di Acerra è stata pubblicata in Gazzetta ufficiale anche l’ordinanza della presidenza del Consiglio dei ministri con la quale si stabilisce che «sarà possibile conferire rifiuti imballati e non imballati» e «ovunque stoccati» provenienti dagli impianti di Caivano, Tufino, Giugliano, Santa Maria Capua Vetere, Pianodardine, Battipaglia, Casalduni, «prescindendo dalla qualifica di destinazione già attribuita ai rifiuti stessi e dallo stato di conservazione prodotto dalla data di risoluzione dei contratti con le società ex affidatarie del servizio di gestione dei rifiuti in Campania». In sostanza si può bruciare tutto …

A Posillipo il Pdl candida la giovane fan di Berlusconi

Appartamento a luci rosse

Sant´Agnello - Scoperta dagli uomini del commissariato di Sorrento coordinato dal vicequestore Antonio Galante una casa di appuntamento a luci rosse con tariffe che arrivavano fino a 200,00 euro per potere trascorrere momenti di piacere con una avvenente 26enne. Professionisti della Costiera Amalfitana, Amalfi, Positano, Praiano, e della costa di Sorrento fra i clienti. Nell´appartamento, un residence di via Iommella Piccola, gli agenti di polizia diretti dall´ispettore Emanuele Bruno hanno trovato anche una donna di 56anni, romana ma residente a Napoli, che si sospetta avesse il compito di organizzare gli incontri con la bella signorina residente a Roma. Per entrambe è scattato il decreto di espulsione per 3 anni da tutto il territorio della penisola sorrentina. Le indagini erano partite da tempo seguendo il binario del fenomeno della prostituzione negli appartamenti con una serie di accertamenti effettuati sfruttando alcune inserzioni apparse su giornali locali. Fino a ieri mattina quando due uomini del commissariato si sono finti clienti ed hanno avuto accesso ad un residence di via Iommella Piccola, regolarmente affittato dai proprietari, dove si sono trovati di fronte ad una avvenente bellezza di 26anni che sfoggiava atteggiamenti specifici. Con un tariffario che arrivava fino a 200,00 euro a seconda del tipo di prestazione sessuale le due donne avevano allestito una attività redditizia e collaudata con una casa del piacere puntualmente frequentata da numerosi clienti anche di elevata estrazione sociale, imprenditori, facoltosi professionisti, tutti selezionati in seguito alla risposta ad annunci apparsi sulla stampa locale. Nel residence gli inquirenti hanno rinvenuto un gran numero di preservativi, oltre a completi intimi da utilizzare in occasione degli incontri galanti. Aperte dagli investigatori una serie di indagini sull´intero territorio della penisola sorrentina per accertare se il caso riscontrato sia isolato o se si tratti invece della punta di un iceberg sotto il quale si nasconde una organizzazione che sta espandendo in costiera il fenomeno della prostituzione negli appartamenti. Le indagini del commissariato di Sorrento partono da una serie di annunci che pubblicizzano incontri e massaggi in appartamenti della penisola sorrentina con gli agenti in borghese che da tempo passavano a setaccio i centri massaggi, annunci pubblicitari e tracce rilevabili da inserzioni anche su siti internet. Poi la scoperta di ieri mattina con un residence a luci rosse composto da camera da letto, bagno, cucina, anticamera dove la 26enne romana riceveva i clienti. Gli interni sono ben arredati, l´ambiente è soffuso, l´aria è profumata da intensi aromi. Al vaglio degli investigatori anche l´eventuale rotazione della avvenente ragazza con altre di diversa nazionalità, cubane, svedesi, italiane, russe, romene, ucraine. Il proprietario del residence è all´oscuro di tutto e lo fitta regolarmente incassando un canone mensile vicino o superiore ai 1.200,00 euro. I prezzi delle prestazioni arrivano fino a 200,00 euro da dividere, nel caso specifico, tra la 56enne e la ragazza romana. (Vincenzo Maresca il Giornale di Napoli)

Il monologo di Saviano in tv

"Non sono solo in questa battaglia"

Un monologo quasi teatrale, una rassegna stampa del Corriere di Caserta che chiama "infame" il pentito in un titolo, che elegge a eroi i boss locali, amici dei politici. Le foto dei ragazzini ammazzati, quelli degli innocenti coperti da un lenzuolo, il sorriso di un carabiniere ventenne trucidato per vendetta. Il titolo diffamante: "Don Diana a letto con due donne". Don Diana, il prete dell'impegno ucciso quindici anni fa. "Che tipo di paese se permette tutto questo?". "Il silenzio è colpevole anche perché non lascia capire". E' stata la serata di Roberto Saviano, ospite di Fabio Fazio a "Che tempo che fa". "Si pensa che l'essere minacciato sia una corona data dalla camorra per un merito ma non è un merito. Non è un merito, cercano di colpire me perchè con altri non riescono". Lo scrittore ha parlato anche delle minacce della camorra. "Non immaginavo che sarebbe andata così - ha detto -. Pensavo che sarebbe durata poco, sono tre anni ed è pesantissimo". E nel ringraziare "tutte le persone che mi scrivono, nel ringraziare tutti per quello che è stato fatto per me", cita le parole di Kennedy quando diceva "perdonare sempre dimenticare mai". "Io - ha detto Saviano - non dimenticherò mai quello che di bene mi è stato fatto". Ha ringraziato i paesi che lo hanno ospitato, "la Spagna, Parigi, Israele ma non ringrazio chi mi ha rifiutato la casa, gli amici che hanno liquidato la mia causa come se me la fossi cercata". "Mi dà fastidio l'accusa di essermi arricchito. Sono i lettori che mi danno la possibilità di vivere e pagare gli avvocati". E ha citato una frase di Biagi: "Sei arrivato davvero quando fanno un falso del tuo libro e ti accusano di plagio' e io ce li ho tutti e due". "Questa battaglia non è la mia battaglia ma la battaglia di molti e va anche bene se per una volta succede il miracolo che grandi interessi economici si fondano con l'interesse del paese, che grandi editori di libri, televisivi, si uniscano per combattere la camorra". (Repubblica.it)

Non sei solo in questa battaglia
Le denunce di uno scrittore straordinario come
Roberto Saviano sono necessarie per sconfiggere la camorra, che non si vince nel silenzio e nella rimozione. Da tempo non si parla più di camorra, eppure a pochi chilometri da noi si ammazza. La politica non affronta l’argomento. "Nell'ultima campagna elettorale - ha sottolineato Saviano - da qualsiasi parte non si è parlato di mafia perchè c'era l'impressione che la gran parte della gente non fosse interessata. La politica è molto complicata - ha aggiunto Saviano - e la cosa più grave che può fare è far scendere il silenzio su queste vicende così come la cosa più grave che possano fare gli elettori è il silenzio su queste storie". Di fronte ad episodi del genere bisogna reagire con forza e bisogna chiedere una maggiore presenza dello Stato e un più forte impegno delle istituzioni. Ma bisogna anche allontanare tutti quelli che indossano "l'abito buono", frequentano le assemblee politiche, la vita culturale, insomma cercano di darsi una dignità all’esterno, per poi darsela a gambe quando la posta in gioco diventa alta. Malgrado ciò queste persone vivono di fianco a noi, e Saviano bisogna difenderlo non solo dalla camorra, ma anche da loro.

Venerdì apertura della galleria di Seiano

Il Sindaco Gennaro Cinque: “ Ci sono tutte le condizioni per rispettare gli impegni presi”

Vico Equense - Venerdì mattina alle ore 10 nella sede del Comune di Vico Equense si terrà un incontro tra il Sindaco Gennaro Cinque, il responsabile della Protezione Civile Regionale Dottor Vincenzo Cincini e del comparto Anas ingegnere Rocco Renzullo per definire le modalità di riapertura al traffico della galleria di Seiano. Il nodo da sciogliere è legato ai lavori di messa in sicurezza del cavalcavia che da Vico Equense immette sulla statale, bypassando l’ingresso della galleria in direzione Sorrento, tratto ad oggi interdetto alla circolazione veicolare a seguito delle frane dello scorso febbraio. Con ogni probabilità il tunnel sarà riaperto imponendo l’obbligo per chi deve raggiungere Napoli dalla penisola sorrentina e dal Comune di Vico Equense di imboccare la galleria di Seiano. “Ci sono tutte le condizioni per rispettare l’impegno assunto da tutti per ottenere la riapertura della galleria nella giornata di venerdì. Da parte nostra chiediamo che l’Anas e la Protezione civile assumano impegno formale per la realizzazione dei lavori lungo il cavalcavia che da Vico Equense immette sulla statale 145” . Ha detto il Sindaco di Vico Equense Gennaro Cinque. “In presenza di questo impegno, la galleria sarà riaperta ad horas, anche se dovremo far fronte, in attesa della ultimazione dei lavori che richiederanno almeno una settimana, a qualche disagio aggiuntivo. Tengo a precisare, che per far si che i lavori siano svolto nel minor tempo possibile – ha continuato il primo cittadino - l’Amministrazione ha chiesto ed ottenuto l’impegno dei privati per la pulizia del costone che sovrasta l’ingresso in direzione Sorrento della galleria. Le operazioni sono state concluse nei giorni scorsi e secondo i rilievi geologici ed i sopraluoghi degli esperti, gli interventi di bonifica che devono essere adottati urgentemente consistono in piccole opere di consolidamento che richiedono tempi brevi”. (Francesco Di Maio Portavoce del Sindaco)

Ci vorrebbe un miracolo …

Vico Equense - Le primarie per la presidenza della provincia sono state un flop. Lo dicono i numeri; e qui i numeri hanno parlato chiaro. Un partito che non ha credibilità non può puntare ad avere voti d’opinione. Nicolais ha ricevuto i voti di Tonino Amato, di Peppe Russo, e dei lettiani, ma soprattutto il suo nome è sembrato il più spendibile un po' dovunque, specialmente tra militanti, iscritti e simpatizzanti poco organici alle componenti interne. Per questo ha vinto. Il gioco ora si sposta sulla composizione delle liste e sulla capacità di bilanciare l'esigenza di un buon risultato in una competizione che parte tutta in salita con quel cambio di passo tanto sospirato. Non voglio esprimere giudizi affrettati. Abbiamo davanti a noi un’occasione importante che non va sprecata. S’impone dunque, nel Pd locale, il momento della riflessione, delle scelte, del prevalere dell’interesse comune su quello delle correnti. La bassa affluenza indica con trasparenza che gli elettori sono disillusi. Tralasciando le scempiaggini di chi sa soltanto insultare, il Pd è un partito chiuso ed i veti lo dimostrano inequivocabilmente, oltre ad essere sordo alle richieste ormai disperate di cambiamento. Ci vorrebbero tante idee costruttive e una genuina passione, insomma, messe a disposizione per un progetto politico che, per riconquistare parte della credibilità perduta, dovrebbe avere al comando una nuova generazione politica, dei dirigenti contemporanei con una chiara visione del futuro. Comincerei a preoccuparmi, in queste ore il Pdl si prepara a certificare la costruzione del più grande partito dei moderati d´Italia - a Vico stanno quasi al 70% - e farebbe bene alla democrazia avere dall’altra parte un partito della sinistra moderna e riformista. Viste le premesse, ci vorrebbe un miracolo...

Turismo: Japan Festival anima prossimo week-end

Sorrento - Un week end immergendosi nella cultura nipponica comparata a quella napoletana. A Sorrento questo fine settimana infatti si svolge il Japan Festival. La rappresentanza nipponica è garantita, oltre che dai turisti che tradizionalmente scelgono la località sulla costa napoletana per le vacanze, anche da una delegazione di Kumano, città gemellata dal 2001 con i suoi sentieri imperiali, patrimonio mondiale per l'Unesco, proprio con il luogo che ha dato i natali a Torquato Tasso. Il Japan Festival comprende 15 mostre, altrettanti spettacoli e alcuni workshop e dimostrazioni, tutti con accesso gratuito, ed è organizzato dal Comune guidato da Marco Fiorentino e Fondazione Sorrento con il contributo dell'Ept di Napoli. Sorrento, poi, è stata scelta, per questo e i prossimi due anni, come capitale dell'arte del Sol Levante. Venerdì prossimo arriveranno 200 artisti giapponesi accompagnati dalla Corporation Nippon Express, dall'Ambasciata Giapponese in Italia e dai responsabili della Fondazione Agnelli Italia-Giappone che da anni cura i rapporti tra le due nazioni. Sorrento è la quinta realtà italiana ad ospitare la manifestazione, dopo Firenze, Venezia, Roma e Palermo. Il centro espositivo delle mostre è Villa Fiorentino, dimora degli anni Trenta; qui si potranno ammirare mostre di Etagami (cartoline dipinte a mano) esposizioni di togei (ceramiche), bonsai, shibana (fiori pressati), foto, scrittura giapponese, origami e altro, e una mostra del pittore napoletano Camillo Catelli (1886-1978). Sempre in villa si potranno seguire i workshop di origami, ikebana e Shodo. In città ci saranno alcuni alberghi e ristoranti che attueranno un prezzo speciale, qualcuno con pietanze giapponesi inserite nel menù. Il sindaco di Kumano, Kauji Kawakom, infine, presenzierà al 'gemellaggio' di due liquori tradizionali, il limoncello di Sorrento e il Kafunokomani, bevuto da imperatori e anche questo a base di agrumi. (Agi)

Segreteria Pd, Amendola in pole

Provincia di Napoli - Dopo la guerra, nel Pd si avvicina una “Yalta”. Il sangue dei vinti (per ora) non c’è, e le fazioni lavorano all’intesa. Un accordo salvatutti. Con l’investitura di Nicolais alle Provinciali, si premia l’ala “nuovista”. Ricomposta la frattura di gennaio, esplosa con le dimissioni del segretario provinciale. Da allora, è sceso in campo un ”peso massimo”, come D’Alema, mosso da un duplice obiettivo: evitare l’implosione del partito napoletano, mettere la bandierina in un’area strategica, nella geografia di potere Pd. Maestro di tattica, l’ex premier ha replicato uno dei suoi pezzi forti: l’approccio “libanese”. Un piano inclusivo, dove tutto si tiene (a fatica): amici, nemici, talebani e riformatori. Nel guazzabuglio Pd, D’Alema ha arginato il revanscismo bassoliniano, emerso alla sconfitta di Veltroni. Max ha “blindato” il commissario Morando, “anatra zoppa” dopo l’addio di “Uolter”, che lo spedì a Napoli a gennaio. Nessun patto “della crostata”, stavolta. Ma una “torta” c’è, eccome. E immagina proprio un dalemiano alla segreteria provinciale. L’identikit è quello di Enzo Amendola, giovane e stimato coordinatore di Red, il think thank dell’ex ministro degli Esteri. La designazione potrebbe esserci, a larga maggioranza, prima dell’election day. «Ma ora chiudiamo le liste, spero entro Pasqua», frena Morando. Il terzo corno del dilemma è la Regione. Qui, Bassolino vorrebbe imporre una “legge salica”. In rampa di lancio c’è Cascetta, fedelissimo del governatore, ma corazzato davanti alle prevedibili accuse di “continuismo”: nei trasporti, il quindicennio bassoliniano si dice inattaccabile. Certo, alla Regione si vota tra un anno.E in 12 mesi, equilibri fragili, retti su una tregua, possono frantumarsi. Specie se sottoposti a primarie competitive e non “confermative”. Ma il disegno può compiersi. Perché poi nel Pd è passata la linea dura sulle Europee, quella taglia-“cacicchi”. Bassolino non andrà a Strasburgo. Realistico uno scenario che, tra un anno, pensioni in blocco “il partito del governatore”? (Tratto da il Roma)

Parte l’inceneritore

Regione Campania - Oggi si inaugura il primo termovalorizzatore della Campania che, dovrebbe definitivamente allontanare lo spettro della crisi dei rifiuti. Ma non allontanerà le polemiche ancora forti proprio sull'uso e sull'ubicazione dell'impianto.''Con l'inaugurazione di Acerra, il governo Berlusconi non pensi di adottare la soluzione degli inceneritori per affrontare l'emergenza rifiuti in Italia''. Così commenta Legambiente. ''E' assurdo - hanno dichiarato Stefano Ciafani, responsabile scientifico di Legambiente e Michele Buonuomo, presidente di Legambiente Campania (Asca)- pensare di risolvere il problema rifiuti in Campania, programmando di realizzare ben 5 impianti d'incenerimento, ai quali è stato garantito il beneficio del CIP6 in palese infrazione con la normativa europea. Per risolvere quest' emergenza occorre, molto più banalmente applicare il principio della gestione integrata, in cui il recupero energetico dei rifiuti non altrimenti riciclabili è solo l'ultima opzione, prima dello smaltimento in discarica. In una regione notoriamente colpita dalla gestione illegale di rifiuti con gravi conseguenze sull'ambiente e sulla salute dei cittadini chiediamo, pertanto, la massima attenzione nella gestione dell'impianto di Acerra e rigorosi controlli sui rifiuti conferiti, le emissioni in atmosfera e lo smaltimento dei residui dell'incerimento''. (foto di Riccardo Siano da Repubblica.it)


Per Berlusconi c'è anche il «Vino di Silvio»: l'idea è del sindaco di Terzigno

Una bottiglia di buon nettare con l'etichetta recante la scritta «Il vino di Silvio» e il simbolo del Pdl: è il regalo che – a quanto risulta a Il Velino - il sindaco di Terzigno, Domenico Auricchio, consegnerà al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi giunto in Campania per una serie di incontri istituzionali e soprattutto per inaugurare il termovalorizzatore di Acerra. Auricchio vanta un rapporto particolare con il premier, avendo “inventato” il simbolo del Popolo della Libertà, ceduto poi a Berlusconi “con grande orgoglio” come commentò lo stesso primo cittadino del paese vesuviano. Il simbolo del partito, che nascerà ufficialmente nel weekend dalla fusione di Forza Italia e Alleanza Nazionale, fu registrato il 28 maggio 2007 in occasione delle elezioni a sindaco di Terzigno: «Scrissi sui volantini della campagna elettorale che il simbolo Pdl con grande probabilità avrebbe avuto rilievo nazionale – spiegò Auricchio -. Non ho esitato un secondo a dire sì al presidente Berlusconi, l'unico che può utilizzarlo». (Corriere del Mezzogiorno)

mercoledì 25 marzo 2009

Da onorata società a SPA il salto di qualità della camorra

Eletto il consiglio comunale dei ragazzi

Tommaso Vitiello Sindaco. L’assessore Antonino Coppola: “Valorizzeremo le proposte dei giovani”

Sant’Agnello - Sono diciotto, hanno un’età compresa tra i nove ed i quattordici anni, e rappresentano i ragazzi di Sant’Agnello. Hanno un Sindaco che si chiama Tommaso Vitiello ed un vice: Maria Rosaria Barba. Tutti insieme costituiscono il consiglio comunale dei ragazzi. Sono stati votati nel corso di vere e proprie elezioni, con tanto di seggi e scrutatori, dagli alunni delle quarte e quinte classi delle scuole primarie e da tutte le classi delle scuole secondarie. Il Sindaco Gianmichele Orlando li ha proclamati con un apposito atto amministrativo. Ecco i nomi: Tommaso Vitiello (Sindaco) che è risultato anche il più votato, Fabio Pane, Maria Rosaria Barba (vice Sindaco), Francesca Arianna Esposito, Piero Avitabile, Claudia Cirillo, Carmela D’Esposito, Vincenzo Astarita, Ernesto Parisi, Eugenia Galano, Dario Ponticorvo, Luigi De Martino, Raffaele Capozzi, Maria Beatrice Gargiulo, Ciro Caccioppoli, Antonino Palomba, Marco Cappiello, Giulia Reale. “Non si tratta di un gioco quello che abbiamo realizzato – ha detto l’assessore alla cultura e dalle politiche sociali Antonino Coppola– ma rientra in un progetto didattico realizzato grazie alla fattiva collaborazione della dirigente dell’Istituto comprensivo “Agostino Gemelli” di S.Agnello Angela Cicalese e della coordinatrice Professoressa Mena Gentile. I ragazzi hanno trattato nell’ambito del programma di educazione civica il ruolo e le funzioni svolte dal Comune. Hanno studiato gli organi e le competenze. Inoltre, hanno fatto una visita presso gli uffici comunali, incontrando dipendenti e funzionari, ai quali hanno posto domande sul funzionamento della macchina amministrativa. Le stesse elezioni – ha continuato l’assessore – si sono svolte seguendo i crismi della campagna elettorale. Ciascun candidato ha presentato dei progetti con tanto di proposte operative allegate. I ragazzi resteranno in carica per due anni, potranno riunirsi nella sala consiliare e ci forniranno delle proposte che noi ci impegniamo a prendere nella debita considerazione. La loro presenza rappresenta una ventata di rinnovamento che intendiamo valorizzare. L’entusiasmo, la voglia di fare, i problemi che pongono, di fatto, ci costringono al confronto con una realtà che spesso la politica ufficiale ignora e che, invece, noi vogliamo accompagnare in un percorso di crescita civica.” (Ufficio del Sindaco)

Studenti del Nautico a lezione di primo soccorso

Piano di Sorrento - Tutti in classe a lezioni di primo soccorso. L’appuntamento è fissato per questa mattina presso l’istituto tecnico nautico Nino Bixio con il primo di una serie di incontri dedicati al tema della salute e del benessere. Argomento della lezione, che avrà il carattere dell’esercitazione pratica, saranno le procedure della rianimazione cardiopolmonare con l’uso del defibrillatore semiautomatico. In cattedra, in qualità di docenti, ci saranno Costantino Astarita, direttore dell’unità operativa di cardiologia dell’ospedale di Sorrento; Adolfo Caiazzo, infermiere esperto in pratiche di rianimazione; Vincenzo Iaccarino, nella duplice veste di assessore comunale all’istruzione e di medico cardiologo. «Per i nostri alunni si tratta di un momento di apprendimento importante, considerato che nel percorso di studi del Nautico sono previste anche nozioni di igiene e di terapia d’urgenza», spiegano dalla scuola. Non a caso, accanto ad apparecchiature vere, ci sarà anche un manichino per le dimostrazioni pratiche. «Questa iniziativa rientra nel progetto ”piano in salute” che prevede il coinvolgimento delle scuole attraverso azioni studiate per il target giovanile che hanno l’obiettivo di fornire informazioni scientificamente corrette», spiega l’assessore allo sport e all’istruzione Vincenzo Iaccarino. Ecco perché le aree di intervento scelte per le attività previste nel 2009 riguardano l’educazione alimentare e la prevenzione dei danni alla salute causati da alcol, fumo e droga. Particolare attenzione darà dedicata alla dieta mediterranea, sostenendo il consumo di frutta e verdura e dei prodotti tipici del territorio. (Francesco Aiello il Mattino)

«Vico Equense, la beffa del tunnel di Seiano»

Ancora off-limits i due svincoli cittadini per rischio frane. Il sindaco: siamo penalizzati

Vico Equense - «La riapertura della galleria di Seiano avverrà nei tempi previsti, cioè il 31 marzo», è quanto garantisce l’Anas, ente che ha appalto la mega opera pubblica che prevede un percorso di circa cinque chilometri tra Castellammare e il ponte di Seiano. Ma c’è ancora il dubbio che il tunnel non potrà essere utilizzato da tutti gli automobilisti. Infatti, a tutt’oggi sono ancora interdetti alla circolazione i due svincoli di Scrajo e del ponte di Seiano. Due passaggi chiave per il transito di auto e mezzi pesanti in uscita o diretti a Vico Equense che presentano una diversa tipologia costruttiva (cavalcavia per lo Scrajo, sottopasso per Seiano) ma che hanno in comune tra loro, purtroppo, il rischio frane: un pericolo quest’ultimo che si è presentato in tutta la sua drammaticità a gennaio e febbraio scorso con una serie di smottamenti a catena provocati dalle forti piogge. Non a caso nel corso degli ultimi vertici in Prefettura era stata raggiunta un’intesa tra i vari enti per effettuare interventi urgenti antifrane realizzando barriere a monte della statale sorrentina nei pressi dei due svincoli. Una settimana fa il Genio civile ha predisposto i relativi progetti, che rappresentano la fase iniziale di interventi più massicci da realizzarsi in seguito, capaci di garantire il ritorno a una accettabile sicurezza in zona per le persone e i mezzi in transito. Per tali interventi è previsto un costo di cinquantamila euro di cui si farà carico la Protezione civile regionale, come concordato durante l’ultimo incontro in Prefettura. Ma i giorni continuano a passare e dell’inizio dei lavori, preannunciato giovedì scorso, neanche a parlarne. Si è giunti così all’assurdo che quando la galleria verrà aperta (viste le assicurazione in merito dell’Anas) l’uscita in direzione Vico del ponte di Seiano sarà impraticabile, come pure l’uscita dal centro urbano di Vico verso Castellammare, poiché il cavalcavia dello Scrajo è ancora interdetto. La realtà è che Vico, penalizzato per quasi tre mesi di lavori, i quali hanno mandato spesso in tilt tutto il traffico cittadino, ora non potrà utilizzare a pieno la galleria. «Il Comune si sta già adoperando per incanalare le acque piovani in via Scrajo e via Bosco all’altezza dei due svincoli - afferma il sindaco Gennaro Cinque - per evitare infiltrazioni nel terreno e quindi altre frane. Anche i proprietari dei suoli stanno facendo la loro parte ripulendo i terrazzamenti da alberi e materiale in bilico sulla strada. Ora spetta alla Protezione e al Genio civile diventare operativi, mentre l’Anas realizzerà a ottobre, quando la galleria sarà di nuovo chiusa, gli interventi definitivi di messa in sicurezza del costone sovrastante gli ingressi al tunnel». Il Comune adesso aspetta che finalmente partano le prime azioni di risanamento concordate e che si eviti una ulteriore beffa per Vico Equense, la cui economia e vivibilità hanno già pagato un forte pedaggio con la chiusura della galleria scattata l’8 gennaio. (Umberto Celentano il Mattino)

I° concorso di poesia "Don Ciro Donarumma"

Castellammare di Stabia - Il gruppo G.A.S.M. (Giovani Attori San Marco) della parrocchia di San Marco Evangelista a Castellammare ha organizzato il I concorso di poesia "Don Ciro Donnarumma". Tema della I edizione del concorso sarà l´amicizia. Saranno ammessi/e al concorso i\le bambini\e dagli otto ai dodici anni, non aventi alcun legame di parentela o di amicizia con il G.A.S.M. I testi delle poesie (inedite) devono essere presentati nelle mani di don Vincenzo o dei responsabili del gruppo G.A.S.M., entro e non oltre il 30 aprile 2009. Ogni concorrente può presentare una sola poesia in lingua italiana o in lingua napoletana. Ogni poesia non deve superare le dieci righe. Tra tutte le poesie presentate, ne saranno scelte dieci dai responsabili del G.A.S.M; esse parteciperanno alla finale che si terrà l´8 maggio, in occasione della "festa della mamma" nel Teatro parrocchiale alle ore 20. Le dieci poesie finaliste saranno declamate dai pargoli del G.A.S.M.; esse saranno sottoposte al giudizio di una poesia composta da cinque bambini del G.A.S.M. che sceglieranno le prime tre poesie da premiare. Il giudizio espresso dai responsabili del G.A.S.M., in merito alla selezione dei temi delle poesie, sia il verdetto emerso dalla "minigiuria" circa la prime tre poesie da premiare (art. 6) è, nel modo più assoluto, insindacabile! La partecipazione al concorso è completamente gratuita. (Comunicato stampa)