giovedì 15 gennaio 2009

La geremiade di polemiche

Il vuoto. «Cesaro? Ma allora non hanno uomini, non hanno politica, non hanno niente. Mi ero illuso che dal centrodestra potesse arrivare qualcosa. Invece no». Biagio de Giovanni, filosofo ed ex parlamentare europeo, la chiama «una tragedia politica» e la racconta così: «Di fronte a una caduta verticale di consenso e considerazione nel campo di centrosinistra, dall´altro lato si manifesta una totale insufficienza per garantire un´alternanza valida. Un vero dramma: c´è una classe politica interamente delegittimata». A 5 mesi dalle elezioni, già s´intravede la rinascita del "partito dell´astensione". «Io non andrei a votare. Non avrei mai immaginato - continua - di pensare che la soluzione fosse una lista civica. Comincio a credere che sia la volta buona». Gli ex popolari: Antonio Valiante, Mario Sena, Angelo Montemarano, Sebastiano Sorrentino, Pasquale Sommese e altri ex della Margherita, invece, denunciano «un insopportabile rigurgito di centralismo» che rinnega «l’idea di partito federale e territoriale» quale il Pd doveva essere». E poi c’è lo strappo di Alleanza riformista. Felice Iossa, afferma senza mezzi termini che: «Il progetto politico di un soggetto unitario è fallito». Infine Veltroni a “Ballarò”: «Prima o poi dovrà finire questo istinto autodistruttivo, questa tentazione di farsi male da soli, di implodere in contraddizioni e personalismi. Se siamo al 25 per cento nei sondaggi è anche per colpa della geremiade di polemiche».

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