domenica 18 gennaio 2009

La legge del contrappasso …

“Il coinvolgimento del figlio di Di Pietro nella nuova Tangentopoli? Una singolare legge del contrappasso di cui auspico giustizia e garanzie”. Così Bobo Craxi, dirigente del Partito socialista, commenta gli sviluppi più recenti delle inchieste giudiziarie che vedono indagato il figlio dell’ex pm di "Mani pulite". “Le indiscrezioni o i fatti che fanno riferimento al presunto coinvolgimento di congiunti del leader dell’Italia dei valori nell’inchiesta condotta dalla Procura di Napoli non devono tuttavia mutare, per nessuna ragione, quell’atteggiamento di rispetto che si deve dimostrare nei confronti del lavoro dei magistrati, insieme ad una forte dose di garantismo che deve sempre contraddistinguere una forza politica che ha fatto proprio di questo rispetto una battaglia sacrosanta”. “Tuttavia - conclude l’esponente socialista - l’episodio di malcostume politico, tipico di una certa mentalità assai difficile da estirpare, cancella per sempre l’idea che ci possa essere qualche cittadino più eguale degli altri: Antonio Di Pietro non lo é mai stato, noi lo abbiamo sempre saputo e la Storia si sta incaricando di dimostrarlo”. Lunedì 19 gennaio 2009 è il nono anniversario della scomparsa del leader Socialista travolto da Tangentopoli.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Mi permetto di dissentire da questo vostro articolo. i due episodi non sono assolutamente comparabili.
Da un lato (Bettino Craxi) abbiamo un uomo politico al quale, un pò come D'Alema, viene riconosciuto un grande acume politico senza però poi averlo mai dimostrato. Tutti parlano della sua statura politica ma sono pochi i fatti che lo dimostrino veramente. Una sola cosa è stata dimostrata veramente con i fatti ed è che questo signore era un grandissimo mariuolo che inoltre a differenza degli altri leader di partito che si sono presi le loro condanne ed in parte sono scomparsi (vedi Forlani ad esempio) pur avendo rubato per il partito, lui non solo i soldi se li è insaccati personalmente ma poi se ne anche andato in vacanza per non farsi giudicare.

Di Pietro è invece il giudice che ha avuto il coraggio di portare avanti un inchiesta che ha scadinato (o almeno ci siamo illusi che sia stato così) uun sistema di mazzette che era (ed è) il cancro della nostra economia.
Che poi suo figlio sia un mariuolo è tutto da dimostrare, certo è che è stato sospeso dal suo partito e sarà giudicato senza sottrarsi rifugiandosi in qualche paradiso legale.

Il paragoe è quindi secondo me alquanto improprio.
Se poi tutto queto viene sollevato da BOBO CRAXI allora siamo proprio alla frutta. Qualcuno vuole chiedergli d dove provengono i soldi con i quai lui fa il politico ed ha il suo teore di vita? Lui come sua sorella ovviamente.
Certamente non dai suoi libri che vendono 30 copie in tutta itaia.

Certa gente prima di guardare la pagliuzza nell'occhio altrui dovrebbero valutare le dimensioni della trave che hano coficcata el loro culo.

Ciao

Anonimo ha detto...

Io persohnalmente domani organizzerei quasi uua festa...