Il famigerato registratore ritorna. Luigi Nicolais fa registrare nuove polemiche e nuovi strappi nel Pd. «Il registratore - spiega il deputato del Pd - era uno scatolino che stava sul tavolo, che è stato spostato dietro la televisione quando hanno portato il caffè; sembrava un oggetto non me ne ero accorto». Nicolais, deputato ed ex segretario provinciale del Pd, ospite di Omnibus in onda su La7 ieri mattina descrive così la scena dell’apparecchio con cui il sindaco ha registrato la riunione sul rimpasto della Giunta. Nicolais precisa ancora: «Ho sentito Vincenzo Lipardi, il capo del dipartimento comunicazione del Comune a ”Ballarò” dire il contrario, cioè che io sapevo del registratore. Non sapevo nulla del registratore, lo confermo», ha concluso. Nicolais ha anche affermato che in Campania il Pd ha problemi di rinnovamento per il peso della leadership che De Mita e Bassolino hanno espresso per anni. Lunedì Veltroni torna a Napoli, ed il "Mattino", ieri, intervista Pasquale Sommese fino a qualche giorno fa vicesegretario vicario del Pd napoletano. Poi, come Nicolais, ha rassegnato le dimissioni lasciando il posto al commissario. «Viviamo un momento difficile - dice Sommese - e siamo in grande ritardo rispetto alla costruzione del partito. Purtroppo la complessità dei problemi del Pd napoletano non è coniugabile con la tempistica dell’agenda del commissario Morando. Una svolta è possibile solo recuperando il rapporto con il territorio e ascoltando la parte moderata che ha la stessa dignità degli ex diessini». Non vi sentite coinvolti? «Non adeguatamente. Il matrimonio tra diessini e diellini rischia di dare voce solo allo sposo e ai suoi familiari. La sposa, invece, potrebbe essere relegata in un angolo. Così la convivenza non può funzionare».Benvenuti a Cesaropoli la capitale del mattone selvaggio
Reportage da Sant'Antimo, il paese di Luigi Cesaro prossimo candidato del Pdl alla presidenza della Provincia sebbene citato da un pentito in un´inchiesta su camorra e politica
1 commento:
Luigi Cesaro, in odore di camorra, è il candidato perfetto per la destra vicana che lo porterà sui bigliettini e lo farà votare, sperando che anche vico equense diventi come s.antimo, la città di questa persona per bene.
Che pena.
Posta un commento