Sorrento – Gli operai si barricano all’interno del negozio e gli agenti della polizia municipale, per ispezionare l’improvvisato cantiere, sono costretti a chiedere l’intervento dei vigili del fuoco per forzare la porta d’ingresso. Le opere in atto, prive di autorizzazione, erano finalizzate alla sistemazione della copertura in lamiera su una struttura in mattoni in parte preesistente, già sottoposta ad un sequestrato nel 2007. L’area di circa 35 metri quadrati per un’altezza variabile doveva essere destinata a deposito di un’attività commerciale di via Rota. All’arrivo dei vigili urbani uno degli operai ha tentato di allontanarsi uscendo da una finestra, ma è stato bloccato. All’interno del locale sorpreso anche il committente dei lavori. Entrambi sono stati denunciati per abusivismo edilizio, la struttura sequestrata. (Il Mattino)
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sabato 7 febbraio 2009
Abusi, operai barricati in cantiere
Sorrento – Gli operai si barricano all’interno del negozio e gli agenti della polizia municipale, per ispezionare l’improvvisato cantiere, sono costretti a chiedere l’intervento dei vigili del fuoco per forzare la porta d’ingresso. Le opere in atto, prive di autorizzazione, erano finalizzate alla sistemazione della copertura in lamiera su una struttura in mattoni in parte preesistente, già sottoposta ad un sequestrato nel 2007. L’area di circa 35 metri quadrati per un’altezza variabile doveva essere destinata a deposito di un’attività commerciale di via Rota. All’arrivo dei vigili urbani uno degli operai ha tentato di allontanarsi uscendo da una finestra, ma è stato bloccato. All’interno del locale sorpreso anche il committente dei lavori. Entrambi sono stati denunciati per abusivismo edilizio, la struttura sequestrata. (Il Mattino)
venerdì 19 dicembre 2008
Abusi edilizi, denunciate 18 persone
Sorrento - Non si ferma l´ondata degli abusi edilizi che nel solo 2008 ha colpito centinaia di persone dedite alla fabbricazione di manufatti privi di concessione da parte degli enti competenti modificando in tal senso l´assetto di un vastissimo territorio come la penisola sorrentina che dovrebbe essere sottoposto a rigidi vincoli ambientali e paesaggistici. L´ultima operazione perpetrata dai carabinieri della compagnia di Sorrento coordinata dal capitano Massimo De Bari prima delle festività natalizie ed in attesa della fatidica scadenza del 31 dicembre per i termini posti dal nuovo piano territoriale di coordinamento provinciale ha portato alla denuncia alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata di 18 persone responsabili di avere realizzato oltre mille metri quadrati di superficie complessiva in maniera del tutto abusiva, con il conseguente sequestro di tutte le aree oggetto di ispezione. Punta di diamante il comune di Piano di Sorrento dove la sinergica operazione dei militari dell´Arma della stazione locale diretti dal maresciallo Daniele De Marini e coordinati dal capitano Massimo De Bari ha fruttato ben 13 delle complessive 18 denunce per abusivismo edilizio. Di questi addirittura 8 avevano commesso reati edilizi nella stessa strada, in via Savino che collega via delle Rose con via Ripa di Cassano. In un tratto di circa 200 metri di strada sono stati denunciati R. P. 59enne di Castellammare di Stabia, proprietario e committente dei lavori, per la realizzazione di ampliamento e modifica su un preesistente fabbricato, G. S. 53enne di Piano di Sorrento per la costruzione di un manufatto di 80mq privo di concessione comunale, A. R. 58enne di Piano di Sorrento per ampliamenti e modifiche abusive su fabbricato preesistente, M. C., 58 anni, M. C. , 66 anni, C. P. , 66 anni, tutti di Piano di Sorrento e comproprietari per la realizzazione abusiva di un muro di cinta in calcestruzzo per una lunghezza di 150 metri, M. C. D. 40enne, D. C. D. , 42enne, entrambi di Piano di Sorrento, per l´edificazione abusiva di 3 manufatti per una superficie totale di 80mq. Distolta l´attenzione da via Savino i carabinieri si sono concentrati sulle zone limitrofe denunciando in via delle Rose 3 persone, F. C. , 39enne di Piano di Sorrento affittuario di un fondo, P. G. D. , 57enne di Vico Equense rappresentante legale di una impresa edile vicana esecutrice dei lavori e V. A. , 57enne di Piano di Sorrento in qualità di direttore dei lavori per avere realizzato ampliamenti e modifiche su un preesistente fabbricato in assenza di opportuni titoli autorizzativi. Altre 2 persone, C. M. 54enne di Vico Equense e G. P. 56enne di Piano di Sorrento sono state denunciate nel centro storico in via Gottola per la costruzione di un manufatto abusivi di circa 80mq. Ulteriori notifiche di reato sono state distribuite nel comune di Vico Equense a carico di S. P. 54anni ed M. C. 52 anni, marito e moglie responsabili di abuso edilizio e di violazione di sigilli su un manufatto già sottoposto a sequestro, nel comune di Massa Lubrense dove è stato denunciato C. A. , 46 anni, per il completamento di opere e violazione di sigilli su costruzione già abusivamente realizzata e sequestrata in via Santa Maria nella frazione alta di Schiazzano e nel comune di Anacapri dove in via La Fabbrica è stata denunciata M. E. , 68anni, per avere realizzato un manufatto in blocchi lapil-cemento di 40mq; in via Catena è stato invece denunciato M. T. , 39enne, per la realizzazione di una vasca interrata per la raccolta di acque reflue. (Vincenzo Maresca Positano News)
mercoledì 27 agosto 2008
Abusi edilizi
Vico Equense - Due costruzioni abusive sono state individuate dagli uomini dell’arma dei Carabinieri nella frazione di Santa Maria del Castello. Questo è il bilancio di un’indagine condotta dai militari agli ordini del maresciallo Antonio Lezzi. Si tratta di due locali di circa 50mq. realizzati senza nessuna autorizzazione, che probabilmente sarebbero stati utilizzati come garage o deposito. Il cantiere è stato fermato con l’apposizione dei sigilli e sono stati denunciati i coniugi proprietari dell’immobile adiacente.
venerdì 15 agosto 2008
Abusi, Costiera maglia nera task force per fronteggiare l’assalto
Proliferano a dismisura: in collina, ma anche in suggestive zone a picco sul mare. Persino sulle aree demaniali si continua a costruire. Gli abusi edilizi in Costiera Amalfitana sono ormai una costante. E a testimoniarlo, con i numeri, ci hanno pensato le forze dell’ordine i cui interventi sono evidenziati anche nel recente dossier Maremostrum di Legambiente. Dall’attenta analisi emerge che la Divina è sempre più maglia nera nell’ambito dei reati legati all’abusivismo edilizio. Un primato che su scala nazionale spetta proprio alla Campania che figura al primo posto della classifica del 2007 con 673 infrazioni, oltre 1000 persone denunciate e 378 sequestri effettuati. E in questa graduatoria degli abusi, gran parte sono stati accertati proprio lungo la Divina. Da Conca ad Amalfi, da Positano a Furore, da Vietri a Sorrento, nulla viene risparmiato. Solo secondo i dati dei Carabinieri, in Costiera Amalfitana nel 2007 sono stati sottoposti a sequestro 102 cantieri, per un totale di oltre 10mila metri quadrati di opere abusive, e sono state denunciate 262 persone. A cui si devono aggiungere quelli del reparto navale della Guardia di Finanza: nei primi mesi del 2007 sono state 88 le persone finite nel mirino degli inquirenti, oltre 40 i manufatti sequestrati per un valore di 53milioni di euro. Un bilancio negativo che investe anche la Penisola Sorrentina, dove spiccano mostri visibili o nascosti. Si tenta di arginare l’assalto dei pirati del cemento attraverso task force formate prevalentemente da Carabinieri e Guardia di Finanza, che oltre ai mezzi navali, operano tra la Costiera e la Penisola con l’ausilio di elicotteri.
lunedì 30 giugno 2008
Mattone selvaggio, tre casi scoperti con il Mistral
Massa Lubrense - Primi risultati conseguiti a Massa Lubrense nell’ambito del progetto Mistrals, promosso dall’assessorato all’Urbanistica e alle Politiche del territorio della Regione Campania, che ha come obiettivo il monitoraggio del territorio, attraverso l’utilizzo del satellite Eros B, per rintracciare la presenza di abusi edilizi. Da alcuni giorni Mistrals è già attivo nel Comune di Massa Lubrense. In località Marciano è stata rilevata una costruzione, priva di licenza edilizia, realizzata su due livelli da V.L., proprietario del fondo agricolo circostante. Mentre il piano terra risultava ancora completamente grezzo. Sempre nella stessa area gli agenti della polizia municipale hanno rilevato una ulteriore costruzione abusiva su due livelli realizzata da C.A. A Monticchio, è stata rilevata una piattaforma in cemento di oltre 120 metri quadrati. (ma.ma. il Mattino)
mercoledì 21 maggio 2008
Controlli
Vico Equense – Blitz dei vigili urbani a poca distanza dalla frazione di Moiano. Abusi all’interno di una struttura senza autorizzazione edilizia. I caschi bianchi durante un normale controllo hanno scoperto che alcuni interventi stavano per essere completati senza che il Comune avesse rilasciato le necessarie autorizzazioni. Un semplice controllo dei Carabinieri per verificare l’identità di tre venticinquenni che passeggiavano per le strade di Brusciano. Nelle tasche le forze dell’ordine hanno trovato dosi di marijuana. Nei giorni scorsi la sentenza del Tribunale di Nola. I due ragazzi di Sorrento sono stati assolti, l’avvocato ha dimostrato che la droga era per uso personale. L’altro di Vico Equense, è stato condannato a tre anni.
mercoledì 7 maggio 2008
Opere pubbliche, realizzato palazzo abusivo
lunedì 3 marzo 2008
Terremoto
Stavano realizzando, a Furore, nel cuore della Costiera Amalfitana, un manufatto abusivo di sabato 16 febbraio 2008
Lotta al mattone selvaggio
Penisola Sorrentina - Ventinove cantieri edili scoperti senza autorizzazione, quattromila metri quadri di manufatti sottoposti a sequestro e quarantaquattro persone denunciate per abusivismo edilizio. È il bilancio del blitz contro «mattone selvaggio» eseguito dai carabinieri sul territorio che va da Vico Equense a Massa Lubrense e a Capri. Tra i casi più eclatanti, i lavori commissionati da un commerciante su un’area demaniale, la realizzazione di capannoni per sabato 2 febbraio 2008
Abusi e clonazioni
Costiera Amalfitana - Nella giornata di ieri i Carabinieri del Comando Compagnia di Amalfi hanno svolto un servizio finalizzato al contrasto del fenomeno dell'abusivismo edilizio in Costiera Amalfitana. Nel corso dell'operazione, che ha interessato tutti i comuni della costiera, i militari delle Stazioni Carabinieri hanno controllato numerosi cantieri, dieci dei quali sono risultati irregolari: uno a Conca dei Marini, uno a Furore, uno a Positano, quattro a Praiano, uno a Maiori, uno a Scala e uno a Tramonti, per complessivi 670 metri quadri dal valore stimato di un milione di euro.Sorrento - Targhe clonate: imprenditore deve pagare 150mila euro, per un totale di 146 verbali, tutti per aver violato il codice della strada secondo gli accertamenti dei vigili che da Vico Equense a Meta, da Piano a Sorrento, hanno annotato la sua targa sul loro blocchetto.
lunedì 24 dicembre 2007
Abusi edilizi: non c'è tregua neanche a Natale
Tredici persone denunciate per abusi edilizi, colpiti politici e albergatori in tutta la Costiera Amalfitana ed in particolare a Furore. Dove, con tre abusi, uno è ricaduto sul vicesindaco Pietro Cavaliere. Ed ancora una struttura irregolare di un albergo, tre abusi a Praiano, altri in diversi comuni della Costiera. L'operazione dei carabinieri ha portato al controllo di numerosi cantieri, dieci dei quali sono risultati irregolari: tre a Furore, due a Minori, tre a Praiano, uno a Scala e uno a Tramonti, per complessivi 1.280 metri quadri dal valore stimato di quattro milioni di euro. Sono tredici, invece, le persone denunciate in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Salerno: proprietari, operai, direttori dei lavori e titolari di imprese edili. Tutti responsabili di aver realizzato manufatti edili in violazione delle norme che disciplinano il settore edilizio, in zone di grande interesse ambientale sottoposte a vincolo paesaggistico. Tra di loro, anche il vicesindaco del Comune di Furore Pietro Cavaliere già denunciato dai Carabinieri nei mesi scorsi per altri abusi, il quale ha realizzato presso la propria abitazione un terrazzo di 40 metri quadrati con annesso pergolato. In particolare, l'abuso più rilevante è stato scoperto presso l'albergo Bacco di Furore, finito già nel mirino di alcune inchieste relative ai finanziamenti pubblici del Patto Territoriale quando Raffaele Ferraioli, che era titolare dell'albergo con il fratello Antonio, con la società Ferga, ricopriva anche la carica di presidente del Patto Costa d'amalfi che poi aveva finanziato dei lavori realtivi ad un garage. I carabinieri hanno accertato l'esistenza di un garage interrato di 300 metri quadrati realizzato in totale difformità rispetto al progetto autorizzato. Denunciati i due proprietari dell'albergo, il titolare dell'impresa edile che ha eseguito i lavori e l'architetto direttore dei lavori, a carico del quale nel corso delle indagini sono emerse anche responsabilità penali per falso ideologico in atto pubblico, poichè avevano attestato falsamente la conformità dell'opera al progetto autorizzato, nonostante i gravi abusi edilizi esistenti. A Minori, in due diverse località, i carabinieri hanno rilevato un manufatto ad uso abitativo di 55 mq. completamente rifinito e realizzato senza alcuna autorizzazione e il terrazzamento di un terreno agricolo di 400 mq. con muri di calcestruzzo e piazzole di cemento, anch'esso privo di autorizzazione. A Praiano, invece, i Carabinieri della Stazione di Positano hanno sottoposto a sequestro un manufatto ad uso abitativo di 55 mq. completamente rifinito e realizzato senza alcuna autorizzazione. Infine, a Scala i militari hanno interrotto un grande sbancamento di roccia di 200 mq. propedeutico sicuramente alla realizzazione di grandi manufatti abusivi. (Michele Cinque Positano News)
domenica 9 dicembre 2007
Edilizia, sequestri e denunce
Monti Lattari - Prosegue l'attività di repressione dell'abusivismo edilizio sul territorio dei Monti Lattari. Nel corso di un'operazione, i carabinieri, coordinati dal capitano Giuseppe Mazzullo, ieri hanno controllato numerosi cantieri, 5 dei quali sono risultati irregolari, nei comuni di: Agerola, Pimonte, Lettere e Sant'Antonio Abate. Sono dodici, invece, le persone denunciate in stato di libertà. Tutti responsabili d’aver realizzato manufatti edili in violazione delle norme, in zone sottoposte a vincolo paesaggistico. Inoltre i militari hanno provveduto a sequestrare cinque manufatti, tutti destinati ad uso abitativo, per un totale di mille metri quadrati. In particolare, gli abusi più rilevanti sono stati scoperti a Pimonte e ad Agerola, dove le forze dell'ordine hanno accertato l'esistenza di due fabbricati, per 730 metri quadrati complessivi, realizzati senza alcuna autorizzazione e destinati ad uso abitativo. (cre. am. Il Mattino)Positano più abusi che abitanti (Corriere del Mezzogiorno)
venerdì 7 dicembre 2007
Ancora abusi
Vico Equense – Ancora abusivismo edilizio, questa volta in pieno centro a pochi passi dal Comune. Un garage di mezzo metro più alto di quanto dichiarato nel progetto. Tutto sequestrato dai Carabinieri, agli ordini del maresciallo Lezzi. Ad essere denunciati marito e moglie, in qualità di proprietari e il direttore dei lavori. Un nuovo colpo alla lobby del mattone selvaggio.(estratto dal quotidiano Metropolis, articolo non firmato)
martedì 4 dicembre 2007
Il gioco vale la candela a destra e a sinistra
Vico Equense - Tra i tanti abusi edilizi che il nostro territorio subisce ogni giorno, e di cui si è prontamente informati dai comunicati delle forze dell'ordine, non può non far riflettere la notizia che, ad aver commesso l'abuso è un assessore. L'abusivismo non è soltanto un "fenomeno" negativo relativo alla gestione del territorio, è soprattutto un reato contro l'ambiente. Mansarde che spuntano in una notte sul tetto. Cantine che diventano appartamenti. Nuove finestre aperte. Ruderi trasformati in attività commerciali e tanto altro. Fortunatamente un'azione abbastanza decisa è in atto, principalmente nella parte alta del Paese da parte delle forze dell’ordine. Ma una reale politica di difesa ambientale e corretta valorizzazione del territorio non esiste. Se un rappresentante dei cittadini commette queste “leggerezze” dinanzi anche agli occhi dei propri amministrati, quale segnale potrà mai lanciare? E quale controllo, quindi, potrebbe egli stesso attuare nei confronti degli altri suoi concittadini? Sarebbe mai credibile un suo monito a non violare leggi e regolamenti, se egli stesso per primo non li rispetta? Ci troviamo dinanzi ad un reiterato “vizietto” che evidentemente è duro a morire, nonostante i carabinieri, non fanno altro che stilare dati e snocciolare nomi di località, oggetto dei loro controlli. Ma gli speculatori non si arrendono, qui c'è tutta l'arroganza di chi pensa di poter farla franca, soprattutto, quando si rappresenta un' istituzione. Quindi il potere. E che tanto, male che vada, il “gioco vale la candela”.
sabato 10 novembre 2007
Piano di Sorrento il Comune abbatte e chiede il mutuo
Si stanno avviando le procedure per gli abbattimenti. L' ufficio tecnico di Piano di Sorrento ha dato il via allo screening delle strutture abusive da abbattere e chiederà un finanziamento alla cassa depositi e prestiti. Fondi che poi saranno restituiti dal proprietario che ha ricevuto l'ordine di demolizione. I tecnici di Piazza Cota sono già pronti e nei prossimi giorni partiranno i sopralluoghi a tutte le strutture sequestrate. Per decidere quali dovranno essere abbattute si è già attivato il responsabile dell'ufficio tecnico ingegnere Graziano Maresca. Intanto è necessario nominare dei tecnici che devono realizzare il progetto per l'abbattimento. Poi il Comune dovrà richiedere un finanziamento e poi applicare i criteri per la demolizione già approvati in consiglio comunale.
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