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lunedì 22 settembre 2008

La cena «Red & white» con l'assessore Cozzolino

C'è aria di lobby in giro per Napoli. Venerdì è stato il giorno di Massimo D'Alema e Andrea Geremicca che hanno fuso le loro fondazioni per «far diventare Napoli capitale delle idee». Ma il Pd non è da meno. E sempre venerdì al termine della seconda giornata della Festa democratica il deputato Riccardo Villari ha organizzato una cena «Red & White». Da Ciro a Mergellina si sono attovagliati Villari, l'ex presidente del Senato Franco Marini con il fido Nicodemo Oliviero, la deputata Teresa Armato, il vice presidente della Giunta regionale Antonio Valiante, il segretario regionale del Pd, Tino Iannuzzi. Fin qui tutto normale, tutti ex popolari. Ebbene l'ultimo convitato era l'assessore regionale all'industria Andrea Cozzolino, di ritorno dal cocktail al Royal con Massimo D'Alema. Serata divertente, si dice, con un elegante e ironico Marini che ha ricordato i passati democristiani anche della sindaca Rosa Russo Iervolino. (Simona Brandolini da il Corriere del Mezzogiorno)

Santangelo: «Il partito è lontano dalle istituzioni»
Un partito sempre più diviso, con la durissima autocritica che arriva dai parlamentari. «Discutiamo poco e troppo spesso lasciamo spazio alle lotte intestine. E attenzione a non sottovalutare Berlusconi, rischiamo di perdere di vista la politica concreta», è il grido di dolore che attraversa un dibattito con deputati e senatori alla festa regionale del Pd. E non mancano accuse ancora più dirette: è il caso del vicesindaco di Napoli Tino Santangelo. «Il partito è lontano dalle istituzioni, non ne sentiamo il sostegno. E questo non è certamente un fatto positivo».

Veltroni progetta la fuga al Polo Nord

venerdì 25 aprile 2008

Ripartono i bassoliniani

La retorica veltroniana del “partito senza correnti” ha già prodotto il suo inevitabile risultato: le correnti senza il partito. Questa è infatti una delle prime conseguenze post elettorali, perlomeno in Campania. Un nome, l'associazione ancora non ce l'ha. Ma l'obiettivo è chiaro e della cosa discutono oramai in tanti: creare la corrente di Antonio Bassolino nel Pd, che raccolga tutti i fedelissimi del governatore in una vera e propria componente del Partito democratico. A Napoli come nel resto della regione. Ecco perché tra qualche settimana dovrebbe decollare il «laboratorio politico» a cui sta lavorando Andrea Cozzolino, assessore regionale allo Sviluppo, coadiuvato da Sabatino Santangelo, vicesindaco di Napoli e altro componente storico dei «bassoliniani» della vecchia guardia. Questo è il segno che non c’è nessun partito, né democratico né antidemocratico, ma al massimo una federazione di correnti. Dinanzi ai molti problemi irrisolti, non pare di aver sentito finora idee rivoluzionarie, né pare di aver visto leader politici che le abbiano portate avanti con coraggio. Si sono viste e sentite soltanto molta retorica e molte banalità, nel tentativo di tenere insieme tutto e il contrario di tutto. Niente di nuovo sotto il sole di un centrosinistra sempre più liquido, per non dire liquefatto, forse semplicemente in liquidazione.