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mercoledì 24 dicembre 2008

Donazione delle cornee, scatta l’Sos

Sorrento - Sensibilizzare alla donazione delle cornee per aiutare i non vedenti e curare le patologie oculari. L'Asl 5 spera che per il 2009 si superino i dati del 2008 con 150 donazioni. Per fare questo grande passo non basta l'impegno del reparto di oculistica dell'ospedale «San Leonardo» di Castellammare, retto dal primario Mario Motta. Confrontarsi sulle nuove frontiere della chirurgia oculistica è l’argomento al centro di un convegno che si terrà al Centro congressi dell’Hilton Sorrento Palace dall’11 al 13 giugno 2009. L’evento è stato presentato in una conferenza stampa a cui erano presenti il presidente della Società italiana cellule staminali e superficie oculare, professor Vincenzo Sarnicola, primario di Chirurgia oculistica all’ospedale di Grosseto; l’organizzatore dell’incontro, professor Mario Motta, primario d’Oculistica al San Leonardo, il senatore Nello Di Nardo, il consigliere regionale Enzo Rivellini, il sindaco di Sorrento Marco Fiorentino e il direttore generale dell’Asl 5 Gennaro D’Auria. Settecento chirurghi oculisti ed oltre 50 relatori, durante l’VIII congresso annuale della Sicsso faranno il punto sulle innovazioni che caratterizzano le procedure per il trapianto della cornea. «Una tre giorni nel corso della quale: «verranno presentate in anteprima recenti scoperte che rivoluzioneranno i trapianti di cornea» dice il prof Sarnicola. Nel corso della conferenza stampa l’accento è stato posto anche sullo sviluppo che questa specializzazione sta vivendo negli ultimi anni. «L’Italia è il primo Paese in Europa per questo tipo di interventi», ha precisato ancora il presidente della Sicsso, svolta avuta grazie alla creazione delle «Banche della cornea» nate dopo che nel 1993 è stata varata una legge a riguardo. «La cornea - ha spiegato il professor Mario Motta - è un tessuto e non un organo, per cui non è soggetto alla normativa che riguarda la donazione di organi». Il che determina la necessità della figura dei medici reclutatori preposti a chiedere ai familiari dei deceduti la donazione delle cornee dei loro congiunti. (Massimiliano D’Esposito il Mattino)

Massa Lubrense, ai funerali di Elizabeth molte guide turistiche

venerdì 7 novembre 2008

ASL NA 5 non ha ancora i vaccini

Castellamamre di Stabia - Con l’arrivo della stagione invernale sono sempre più i cittadini che decidono di ricorrere ai vaccini per evitare di contrarre l’influenza. Quest’anno, poi, si attendono ceppi virali nuovi, probabilmente provenienti dalla Cina, potenzialmente più aggressivi, anche su chi si è vaccinato gli anni passati. Allora avanti con i vaccini, che, soprattutto per gli anziani sopra i 65 anni, rappresentano una tappa quasi obbligata. Inoltre, il momento migliore per farsi vaccinare è proprio il periodo che va da fine ottobre ad inizio novembre, atteso che la massima circolazione dei virus influenzali è prevista nei mesi di gennaio e febbraio e che la protezione si sviluppa dopo due settimane dall'iniezione e si mantiene per circa sei mesi. Tuttavia, per la città di Castellammare di Stabia e per tutti i comuni appartenenti all’ASL NA 5, la campagna di vaccinazione parte in ritardo. «Ai medici di base – spiega Antonio Sicignano, vicepresidente regionale dei Circoli della Libertà della Campania - ad oggi non sono ancora arrivati i vaccini e forse non arriveranno nemmeno per la seconda settimana del mese. Ciò in quanto - continua - le richieste alle ditte farmaceutiche, da parte dell’ ASL NA 5, sono partire inspiegabilmente solo in data 28 ottobre 2008. E pensare che la prevenzione antinfluenzale, preorganizzata dalla Regione in collaborazione con il Ministero al Welfar, doveva partire dal 27 ottobre 2008. Vi è il grosso rischio – aggiunge - che se il vaccino antinfluenzale viene fatto in ritardo, la protezione anticorpale si sviluppa anch’essa in ritardo, con grossi rischi di efficacia del medicinale». Conclude Sicignano: «l’influenza oggi viene percepita dalla popolazione come una malattia benigna. Invece, secondo l'Istituto superiore di sanità, l'eccesso di mortalità che si registra ogni anno in Italia durante il periodo influenzale è di 8mila persone (l'84% riguarda gli over 65). I decessi dovuti a polmoniti come complicanza di una malattia influenzale sono invece mille ogni anno. Per non parlare poi del notevole impatto sociale prodotto dalla detta patologia influenzale, a causa del quale, ogni anno, si producono assenze da scuola o da lavoro e ricoveri ospedalieri per complicanze respiratorie e cardiovascolari».

Inquina: sequestrato il depuratore

lunedì 14 luglio 2008

Lavoratori precari, continua la protesta

Vico Equense - Continua la mobilitazione dei precari dell’Asl Na5 nonostante siano stati chiamati in servizio una 50 infermieri a fronte dei circa 300 lavoratori dei vari settori sanitari in organico a fine 2006 e che dovrebbero essere reintegrati nei ruoli ospedalieri, come previsto dalla normativa nazionale e regionale, Contestati i criteri adottati dal manager Gennaro D’Auria relativi al ritorno al lavoro dei precari. Denunciate dal comitato dei precari «Situazioni abnormi in cui sono stati convocati anche lavoratori con pochi mesi di servizio e senza requisito per la stabilizzazione, mentre precari con molti anni di lavoro svolto sono ancora disoccupati». Il comitato annuncia ulteriori azioni di protesta se non saranno tutelati i diritti dei precari storici. (Il Mattino)

sabato 28 giugno 2008

Raccolta fondi per comprare Tac e ambulanza

Sorrento - Avviare una sottoscrizione per l’acquisto di una nuova apparecchiatura Tac e di un’ambulanza. Ma anche una proposta di legge per l’istituzione di un’Azienda sanitaria locale delle aree turistiche ed un’interrogazione parlamentare sulla gestione dell’Asl Na 5. Sono queste le principali iniziative che saranno messe in campo per migliorare i servizi offerti dall’ospedale di Sorrento ed anticipate nel corso di un’assemblea pubblica tenutasi ieri mattina presso il Comune di Sorrento. I consensi maggiori sono arrivati dalle circa 150 persone presenti all’assemblea e indirizzati soprattutto al dottor Paolo Sassi che ha invitato il direttore generale dell’Asl 5, Gennaro D’Auria, a recarsi al pronto soccorso del presidio sorrentino per toccare con mano le carenze con le quali i medici sono costretti a fare i conti ogni giorno. L’ex sindaco Nino Cuomo ha sottolineato l’assenza di chi doveva essere il vero interlocutore: l’assessore regionale alla Sanità Angelo Montemarano. Giuseppe Staiano del Tribunale per i diritti del malato ha sottolineato le difficoltà ad ottenere un’assistenza sanitaria adeguata da parte dei cittadini della penisola. L’assemblea, promossa dal sindaco Marco Fiorentino su iniziativa del senatore Raffaele Lauro, ha visto la partecipazione dei rappresentanti delle amministrazioni peninsulari. Apprezzati anche gli interventi dei senatori Nello Di Nardo e Raffaele Lauro. Il primo ha annunciato che la prossima settimana presenterà un’interrogazione parlamentare sull’Asl 5 per conoscere l’esito del lavoro della Commissione d’accesso che ha analizzato l’attività della stessa Asl. Il senatore Raffaele Lauro ha annunciato l’ipotesi di una proposta di legge per la costituzione di un’Asl della penisola sorrentina e di parte della costiera amalfitana, invitando associazioni e cittadini a partecipare alla pubblica sottoscrizione per l’acquisto delle attrezzature per l’ospedale di Sorrento. (Massimiliano D’Esposito il Mattino)

sabato 21 giugno 2008

Ospedale i fondi rischiano di essere bloccati

Sorrento - «Se la Regione non aderisce agli adempimenti richiesti dallo Stato i fondi per l’ospedale di Sorrento e per l’intera sanità campana rimangono bloccati». Le parole del sindaco di Sorrento, Marco Fiorentino (foto), annunciano un sostanziale nulla di fatto nell’incontro tenutosi ieri al ministero della Salute con il direttore generale per la programmazione sanitaria del dicastero retto da Maurizio Sacconi, Filippo Palumbo, per discutere del futuro del Santa Maria della Misericordia. Al vertice con i funzionari del ministero ha partecipato anche il direttore generale dell’Asl Napoli 5 Gennaro D’Auria. «Quello di ieri - precisa ancora il sindaco Fiorentino - è stato un incontro interlocutorio per verificare la disponibilità del ministero all’adeguamento strutturale dell’ospedale di Sorrento. Ci è stato spiegato che tutto dipende dalla Regione chiamata a presentare un dettagliato rendiconto su fondi ottenuti in passato: in mancanza i finanziamenti restano bloccati e la stessa Regione rischia il commissariamento». Come se non bastasse resta da sciogliere un altro nodo. «Bisogna anche attendere il varo del piano di riordino ospedaliero - precisa il sindaco di Sorrento - che dovrebbe essere approvato nel giro di un mese». A promuovere l’incontro tra i responsabili sanitari della penisola sorrentina ed i funzionari del ministero è stato il senatore Raffaele Lauro che ha annunciato il proprio interessamento per risolvere le problematiche del presidio sorrentino, legate in particolare alla mancanza di personale ed alla dotazione di attrezzature obsolete. Della Sanità pubblica in penisola si discuterà anche nel corso di un incontro in programma venerdì prossimo presso il Comune di Sorrento. Una sorta di assemblea popolare promossa dall’Amministrazione ed alla quale sono stati invitati i parlamentari della penisola, i senatori Raffele lauro e Nello Di Nardo oltre all’onorevole Antonio Palagiano, i sindaci della costiera, il direttore dell’Asl Napoli 5 Gennaro D’Auria, di direttore sanitario degli ospedali riuniti della penisola sorrentina Raffaele Trapani, il responsabile del distretto sanitario peninsulare Luigi Esposito ed i responsabili delle associazioni di categoria presenti sul territorio. (Massimiliano D’Esposito il Mattino)

venerdì 14 marzo 2008

Asl5, revocato il concorso stop a diciotto posti di lavoro

Castellammare di Stabia - L’Asl Napoli 5, per rispondere alla regola del risparmio imposta dalla finanziaria regionale, taglia ancora sul personale e cancella un bando che avrebbe potuto portare solo una boccata di ossigeno alla malridotta pianta organica dell’azienda sanitaria che ha il quartier generale a Castellammare. Diciotto posti di lavoro soppressi, ai quali potrebbero presto aggiungersene altri. «L’Asl 5 – dice Vincenzo Celotto, della Cgil-Rsu – ha revocato il bando nel rispetto della normativa nazionale e regionale. Ma questa scelta aumenterà le carenze all’interno dell’azienda sanitaria, penalizzando tutti i profili e rendendo ancora più difficile la vita agli infermieri. Per fronteggiare questa emergenza, ormai da tempo si sta facendo ricorso agli accorpamenti di reparti: ma non si può andare avanti così ancora per molto tempo. La gravissima mancanza di personale specializzato rende difficilissima la gestione della sanità nei singoli ospedali, negli uffici e negli ambulatori di tutta l’Asl». Scelte drastiche imposte dalla finanziaria regionale ma che, secondo il sindacalista della Cgil, pesano anche sui dirigenti dell’azienda sanitaria. «È chiaro – aggiunge Vincenzo Celotto – che nello specifico la scelta della Regione non è imputabile al direttore generale, Gennaro D’Auria. Ma c’è da sottolineare un aspetto: altre Asl della Campania, nonostante la normativa regionale, hanno continuato fino all’anno scorso a utilizzare personale precario. Tutto questo nell’Asl 5 non avviene da maggio del 2007». (Il Mattino)

mercoledì 30 gennaio 2008

Consumatori contro Asl

Sorrento - I consumatori della costiera sorrentina si costituiranno parte civile nel procedimento contro i sanitari «assenteisti» delle strutture pubbliche del territorio. È l’orientamento assunto dall’associazione Federconsumatori all’indomani delle denunce dei carabinieri ai danni di 4 medici del distretto sanitario di Meta di Sorrento, accusati di «concorso in falso e truffa aggravata ai danni dello stato». «Al momento - spiega il presidente di Federconsumatori Campania, Benedetto Di Meglio - abbiamo raccolto informazioni sulla vicenda e manifestato la volontà, alle autorità giudiziarie, di inserirci nella procedura. L’obiettivo è di tutelare i diritti dei consumatori contro tali comportamenti nelle strutture pubbliche. In seguito, insieme ai nostri legali, studieremo le modalità procedurali da assumere». In pratica, i consumatori chiederanno i danni dei disservizi della Sanità, direttamente ai medici coinvolti nella vicenda di assenteismo. «È un’iniziativa che non mi sorprende - sottolinea Gennaro D’Auria, direttore generale dell’Asl Na 5 - In verità, alla luce dell’operazione dei carabinieri, l’azienda ha avviato tempestivamente una procedura contro il personale assente, per accertare la sussistenza degli estremi per il licenziamento». Il blitz risale a mercoledì scorso, nei locali del distretto sanitario 34 di Meta: è da poco passata la mezzanotte, quando i carabinieri della compagnia di Sorrento, coordinati dal capitano Federico Scarabello, si recano negli uffici della Guardia medica notturna per vigilare sul regolare svolgimento del lavoro. Sul posto, tuttavia, trovano due medici, a fronte dei quattro che avrebbero dovuto assicurare la copertura del turno, che va dalle 20 alle 8 del giorno seguente. Anche nella bacheca del personale, i militari rinvengono 4 tessere regolarmente timbrate. Di qui, la «caccia» ai sanitari assenti: una pattuglia dei carabinieri si precipita a Napoli, nell’abitazione di uno dei due medici. Il professionista, un 49enne partenopeo, è praticamente svegliato dal blitz delle forze dell’ordine. Il copione si ripete, poco dopo, anche a Castellammare di Stabia, dove una dottoressa 47enne del posto, viene sorpresa a dormire nella sua casa. Entrambi vengono denunciati in stato di libertà. Stesso provvedimento anche per i colleghi presenti sul posto di lavoro: i due, un 50enne di Gragnano e un 47enne di Castellammare, vengono deferiti all’autorità giudiziaria. Ma non solo: nel mirino delle associazioni di consumatori finisce un’analoga vicenda avvenuta il 4 settembre 2007 al distretto 88 dell’Asl Napoli 5 di Sant’Agnello. Due donne, rispettivamente infermiera professionale e medico, vennero denunciate nel corso di un controllo antiassenteismo. In pratica, i militari in borghese sorpresero l’infermiera a timbrare il cartellino della collega medico per l’imminente inizio del turno pomeridiano di lavoro. (Giuseppe Damiano il Mattino)

domenica 20 gennaio 2008

Salutiamo ...

Sant’Agnello – Da circa una settimana i computer dell’Asl Na 5 sono bloccati. I cittadini dell’intera penisola sorrentina non possono prenotare nessun controllo. Salute …

Piano di Sorrento – Il Direttore dell’Asl Na 5 Gennaro D’ Auria si confronterà con medici ed esperti alla conferenza stampa organizzata dal Comune. Il progetto si chiama “Piano …in salute”, un modo per coinvolgere i giovani ad attuare uno stile di vita salutare.

lunedì 14 gennaio 2008

Annullato e ripubblicato il concorso all’Asl 5

Castellammare di Stabia - Annullato e ripubblicato il concorso all’Asl 5 per il conferimento di 15 incarichi professionali destinati al servizio di assistenza ai soggetti affetti da malattie mentali. I sindacati chiedono al direttore generale Gennaro D’Auria dure sanzioni per i responsabili del fallimento del bando. La vicenda risale a circa un anno, al 5 febbraio scorso, quando l’azienda sanitaria di via De Gasperi pubblicò un avviso per il conferimento di incarichi professionali a termine per il progetto di miglioramento dell’assistenza ai soggetti affetti da malattie mentali. Un bando contestato dopo pochi giorni dal dirigente del sindacato autonomo Michele Costagliola attraverso una nota indirizzata direttamente al manager dell’azienda, a causa di una serie di anomalie riscontrate all’interno dell’atto. Una richiesta di parere di legittimità su un bando destinato ad affidare 15 incarichi professionali, che alla fine dello scorso anno ha indotto gli amministratori dell’azienda sanitaria a revocare l’atto e a ripubblicarlo con le dovute modifiche. «È stato necessario quasi un anno – spiega Costagliola – ma alla fine è stata fatta chiarezza sull’ennesima anomalia. Adesso mi appello al direttore D’Auria affinché faccia piena luce e prenda seri provvedimenti nei confronti di chi ha consentito la pubblicazione di un bando con tanti errori. Un atto che ha provocato disagi a centinaia di partecipanti, che ora si trovano costretti a ripetere tutta la documentazione per partecipare al concorso. Tanto lavoro e un anno di disservizi non possono non avere un responsabile, un simile errore rappresenta un grave danno alla comunità e alla stessa Asl. È giusto che qualcuno paghi per quanto avvenuto, prima che torni a sbagliare, macchiando anche il buon lavoro di tanti apprezzati professionisti che lavorano alacremente in questa azienda». (Ciro Saccardi il Mattino)

giovedì 10 gennaio 2008

«Nessuna collusione, D’Auria smentisca»

Castellammare di Stabia - «Il direttore generale faccia i nomi dei sindacalisti che lui stesso accusa di collusioni con la camorra, altrimenti smentisca ogni sua affermazione ai danni dei rappresentanti dei lavoratori». Tensione nell’Asl NA5, i sindacati tornano in strada per protestare contro le dichiarazioni del manager Gennaro D’Auria. «Nell’ambito di alcune dichiarazioni - spiega Antonio Valcaccia, sindacalista aziendale - il direttore ha lanciato un segnale chiaro, grave e inaccettabile. Ha collegato direttamente la camorra con l’attività sindacale e con l’azione di non meglio identificati sindacalisti. Dichiarazioni inaccettabili che offendono la nostra dignità di rappresentanti dei lavoratori». Una posizione condivisa anche da altre sigle sindacali che, la scorsa mattina, attraverso un documento indirizzato alla direzione aziendale, alla Regione e all’alto commissario anticorruzione, hanno chiesto chiarimenti sulla vicenda. «Per senso di responsabilità istituzionale - scrivono - D’Auria deve parlare un linguaggio chiaro, indicando con precisione a quale o quali sindacati fa riferimento e dica i nomi dei sindacalisti collegati alla camorra. In caso contrario smentisca le sue affermazioni che offendono e non poco, tutte le organizzazioni sindacali e gli operatori sanitari onesti». Una vicenda legata alla relazione dell’alto commissario anticorruzione Achille Serra sulle infiltrazioni malavitose nell’Asl Napoli 5, le continue illegalità e lo sperpero del denaro pubblico. «Siamo fiduciosi nel lavoro degli inquirenti - aggiungono - ma le dichiarazioni del direttore generale, gravi e generiche, ci offendono. È per questi motivi che chiediamo che D’Auria smentisca o chiarisca, con precisione, a chi si fa riferimento». Una richiesta che verrà protocollata e alla quale il manager avrà la possibilità di rispondere. «Pur condannando fermamente i comportamenti della direzione - chiarisce Valcaccia - non abbiamo mai adombrato un rapporto diretto tra la gestione del direttore D’Auria e le infiltrazioni camorristiche, ma questo non autorizza nessuno a formulare certe accuse». (Ciro Saccardi il Mattino)

sabato 22 dicembre 2007

Continua l’operazione canaglia

Aumenta il numero degli indagati per tangenti, e cresce il numero di istituzioni coinvolte. Dopo Comune di Napoli e Regione Campania, finisce sotto accusa anche la Asl. Nel frattempo, l’ex assessore Luca Esposito si è dimesso dallo staff del sindaco, che questa volta (benchè dispiaciuta) non ha provato a trattenerlo, così come l´Unione industriali non ha trattenuto Vito Grassi, autosospesosi dal comitato di presidenza. Quanto al Pd, la stampa concorda: fatte salve le dichiarazioni di rito, intorno al consigliere regionale Roberto Conte c’è “gelo”.