sabato 23 agosto 2025

FestAmbiente Alto Cilento – VI edizione

“La Bellezza che salva” Cicerale, Laureana Cilento – 28 e 29 agosto 2025

Due giorni di incontri, laboratori, musica e riflessioni nel cuore del Cilento per celebrare l’unicità del territorio attraverso il connubio tra ambiente, cultura e partecipazione. È questo lo spirito che animerà la sesta edizione di festAmbiente Alto Cilento, in programma il 28 agosto a Cicerale e il 29 agosto a Laureana Cilento, con il tema scelto per quest’anno: “La bellezza che salva”. Il festival, promosso dal Circolo Legambiente “Ancel Keys” Torchiara – Alto Cilento, con il sostegno delle Amministrazioni comunali, con il supporto della BCC Magna Graecia e con il patrocinio del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, proporrà un ricco programma che spazia dai laboratori di educazione ambientale agli incontri culturali, fino ai momenti musicali e gastronomici. 

Il programma 

A Cicerale (28 agosto) si comincerà alle ore 18.30 in Piazza Primicile Carafa con il laboratorio RiciclaEstate dedicato a bambini e ragazzi sulla raccolta differenziata e sulla riduzione dei rifiuti con la distribuzione di materiale informativo. A seguire, alle 19.30 nell’atrio dell’ex Palazzo Marchesale, la presentazione del libro “Reddito di Contadinanza” di Famiano Crucianelli, con i saluti istituzionali e un ampio parterre di ospiti e relatori.

 

Grande successo per l’XI edizione del Montecorice diWine Jazz Festival

Montecorice - Due serate indimenticabili di musica, cultura ed enogastronomia hanno decretato il grande successo dell’XI edizione del Montecorice diWine Jazz Festival, andato in scena il 20 e 21 agosto nella suggestiva cornice di Piazzetta San Biagio. Una rassegna che si conferma appuntamento di spicco dell’estate cilentana, capace di coniugare sonorità jazz di altissimo livello con le eccellenze del vino d’autore del territorio. Il pubblico ha risposto con entusiasmo, gremendo la piazza e partecipando attivamente a un’esperienza multisensoriale che ha unito musica, degustazioni e promozione del territorio. La prima serata si è aperta con il concerto di Walter Ricci e il suo progetto Naples Jazz, che ha incantato i presenti con un repertorio originale capace di fondere la tradizione partenopea con le sonorità di New Orleans. A seguire, spazio all’ensemble guidato da Alfonso Deidda (sax), insieme a Marcello Tonolo (pianoforte), Domenico Santaniello (contrabbasso), Adam Pache (batteria) e la splendida voce di Rosa Emilia Dias, per un viaggio raffinato tra standard jazz e atmosfere eleganti. La seconda serata ha visto protagonista il Bassvoice Project di Pippo Matino e Silvia Barba, con l’intenso omaggio a Lucio Dalla DALLAltraParteDellaLuna, seguito dall’energia e dalla classe dell’All Stars Quartet composto da Marco Guidolotti (sax baritono e clarinetto), Francesco Nastro (pianoforte), Luca Bulgarelli (contrabbasso) e Pietro Iodice(batteria). Fondamentale, come ogni anno, il contributo della Sezione Cilento dell’Associazione Italiana Sommelier e delle numerose cantine che hanno partecipato con le loro eccellenze, trasformando il festival in un vero percorso enologico: Azienda Agricola Le Grazie di Montecorice; Alfonso Rotolo Azienda Vitivinicola e Cantine Barone di Rutino; Azienda Agricola San Giovanni e Tenuta Passaro di Castellabate; Cantina Viticoltori De Conciliis di Prignano Cilento; Cantine San Salvatore 1988 di Giungano; Azienda Agricola Casebianche, Azienda Agricola Pippo Greco, Azienda Vitivinicola Marino, Botti Viticoltori, Polito Viticoltori di Agropoli.

 

Pd, in settimana l'ok al congresso

IL CENTROSINISTRA 

di Adolfo Pappalardo - Il Mattino

Annuncio in settimana e l'ipotesi di celebrare il congresso tra il 20 ed il 30 settembre. I vertici nazionali del Pd, pur alle prese con lo spinoso nodo della Puglia dove non c'è ancora il candidato (se Decaro non scioglie la riserva si valutano ora altre ipotesi), devono gestire anche un pericoloso scenario in Campania. Il gruppo ristretto della Schlein in Campania, i parlamentari Marco Sarracino e Sandro Ruotolo (che siedono nella segreteria nazionale) non ne vogliono sapere di dare la candidatura unitaria a Piero De Luca, il primogenito-deputato del governatore. Eppure questo è il patto stretto a metà luglio a Roma tra la Schlein, il leader M5s Giuseppe Conte e l'ex sindaco di Salerno. Perché passi pure per l'assicurazione al governatore di poter presentare una civica a suo nome e la promessa di un paio di assessorati di peso ma consegnargli le chiavi del partito proprio no. Malumori registrati anche a Roma nell'area della sinistra dem: Andrea Orlando e Peppe Provenzano non hanno digerito affatto il punto del congresso contenuto nel patto De Luca-Schlein. Da qui l'idea, se ci sarà davvero il via in settimana, di schierare un altro nome: l'europarlamentare Sandro Ruotolo, molto probabilmente. Anche perché l'ipotesi di un accordo che passava per una candidatura unitaria di area SarracinoRuotolo alla Federazione di Napoli (che scade tra due anni) non va giù al gruppo riformista capeggiato da Lello Topo e Mario Casillo. Il Pd campano insomma, come al solito, si è infilato in un cul de sac. Senza contare il pressing degli alleati, dai socialisti ai mastelliani: «Una questione interna al Pd non può bloccare tutto: le regionali incombono», attaccano. 

venerdì 22 agosto 2025

Sorrento e il monastero senza suore petizione per salvare il monumento "Il Comune eviti che diventi albergo"

Già oltre mille firme online per salvare Santa Maria delle Grazie: appello alla commissaria nominata dopo l'arresto del sindaco 

di Mariella Parmendola - La Repubblica Napoli

Sorrento - "Il convento del Seicento non deve diventare un albergo. Per più di quattro secoli è stato parte della storia di Sorrento e nel suo patrimonio deve restare". Sono più di mille i firmatari di un appello in difesa del monastero di Santa Maria delle Grazie. Pronti a protestare per fermare un progetto che lo trasformi in una delle tante strutture turistiche e commerciali subentrate al posto di case, negozi storici e botteghe artigiane di Sorrento. Ma nel caso del convento, fondato nel 1566, gli abitanti sono pronti alla rivolta. Si allarga, di giorno in giorno, la mobilitazione iniziata da un gruppo di 50 promotori di una petizione online, cresciuta rapidamente. Di pari passo alla preoccupazione sul destino del complesso nel cuore del centro storico di Sorrento, adesso che le ultime suore sono andate via. E sul grande portone in legno è comparso un cartello: "Le celebrazioni sono temporaneamente sospese". Una comunicazione tradotta anche in inglese, francese e spagnolo per i tanti turisti di passaggio. Così da informare tutti che non si può più entrare per visitare il convento, che al suo interno ospita quattro chiostri, un giardino e una chiesa ricca di opere d'arte. In particolare una serie di importanti testimonianze pittoriche dell'arte meridionale, tra fine '500 e inizi '700.


L’Estate di Vico Equense continua con EstArte

Il festival della Danza è giunto alla sua dodicesima edizione: il programma completo

Vico Equense  - La rassegna degli eventi estivi di Vico Equense si arricchisce di uno dei suoi appuntamenti più attesi: EstArte – Festival della Danza, giunto alla sua 12ª edizione. Dal 25 al 30 agosto 2025, la Città diventerà palcoscenico di una settimana dedicata alla danza con lezioni, spettacoli, incontri e performance che confermano Vico Equense come punto di riferimento culturale e artistico della Penisola Sorrentina.

Sotto la direzione artistica di Dino Verga e la direzione organizzativa di Adele Balestrieri, EstArte proporrà un programma intenso e rinnovato nella tradizione: corsi con docenti provenienti dalle principali istituzioni italiane (Accademia Nazionale di Danza, Teatro dell’Opera di Roma, Teatro San Carlo di Napoli), eventi performativi e momenti di confronto aperti alla cittadinanza.

Il corpo docente spazierà dalla danza classica al contemporaneo, dal modern all’hip hop, con la partecipazione di artisti e coreografi di rilievo internazionale come Nicoletta Pizzariello, Rossella Lo Sapio, Dino Verga, Luca Russo, Francesca Di Maio, Andrea Arionte, Andrea Veneri e Nilde Serpa. Le lezioni saranno arricchite, ove possibile, da musica dal vivo a cura del maestro Federico Di Maio.

Il calendario di eventi aperti al pubblico prevede:

Sorrento. Furto di documenti allarme negli hotel: è caccia agli hacker

Accordo tra Federalberghi e l'azienda di cyber security Meginet dopo i tentativi di intrusione in diverse strutture della Penisola 

IL CASO 

di Massimiliano D'Esposito  - Il Mattino

Sorrento - Allarme hacker nelle principali località turistiche. I pirati informatici sono riusciti a violare le banche dati di alberghi e altre strutture ricettive per sottrarre le scansioni dei documenti degli ospiti. Migliaia di foto di passaporti e carte d'identità rubate dai server di hotel e messe in vendita sul dark web. Immagini e informazioni che, come spiegano gli esperti di cybersicurezza delle forze dell'ordine, possono essere utilizzate per l'apertura di conti correnti e per mettere a segno frodi finanziarie. «Saranno adottate le previste misure di tutela urgente», ha fatto sapere il Garante della privacy, che in questi giorni è già dovuto intervenire per vietare la diffusione dei video rubati a Stefano De Martino e alla compagna Caroline Tronelli. Tentativi di intrusione ci sono stati anche a Sorrento, al punto che Federalberghi Campania e Penisola Sorrentina è dovuta correre ai ripari. «Diversi hotel sono stati attaccati», ammette il presidente Costanzo Iaccarino. Fatto sta che l'associazione degli albergatori, insieme a un'azienda specializzata in sicurezza informatica, la Meginet srl guidata dal ceo Vittorio Acampora, ha avviato un progetto per rafforzare la resilienza digitale delle strutture ricettive, unendo formazione, sensibilizzazione e tecnologie di ultima generazione. Una sinergia che punta a tutelare un settore vitale dell'economia del territorio. 

giovedì 21 agosto 2025

Vico Equense. Decoro e rispetto per il Faito, ordinanza del sindaco “La manutenzione del verde e la pulizia costante sono fondamentali per proteggere e valorizzare la montagna”

Vincenzo Cioffi e Giuseppe Aiello
L’assessore Vincenzo Cioffi “Ad ottobre due week end saranno interamente dedicati alla regina del Faito: la castagna” 

Vico Equense - La valorizzazione del Faito passa anche dalla pulizia delle aree esterne degli immobili. “E’ stata rilevata una diffusa situazione di incuria di spazi di proprietà privata, che appaiono abbandonati o per i quali i proprietari tralasciano i necessari interventi di manutenzione e pulizia, con la conseguente crescita incontrollata di erba incolta, siepi e rami che si protendono anche sul suolo pubblico – spiega il sindaco Giuseppe Aiello -. Con un’ordinanza abbiamo previsto una serie di interventi di tutela e manutenzione del verde sulla nostra amata montagna – aggiunge -. Non si tratta soltanto di lavori affidati ai nostri operatori: ai privati spetta il compito di mantenere puliti e decorosi i giardini e le aree verdi di loro pertinenza, così da contribuire a preservare la pulizia complessiva, garantire l’igiene collettiva e prevenire il rischio incendi.” L’ordinanza è stata proposta dall’assessore alla protezione civile, Vincenzo Cioffi, con delega al Faito. Circa 300 gli immobili tra case, villette, alberghi. “In molti casi – spiega Cioffi -, le aree a verde di pertinenza degli immobili rappresentano spesso ricettacolo di rifiuti di vario genere, ritrovo per animali, e pericolo di innesco d’incendio, a causa della vegetazione che vi cresce spontaneamente nella stagione estiva. Pertanto abbiamo ritenuto opportuno sensibilizzare i proprietari a porre in essere i necessari interventi di pulizia entro trenta giorni, pena la sanzione di 500 euro” continua Vincenzo Cioffi, che sul versante della sicurezza, sottolinea che a Ferragosto, e nei giorni successivi, la montagna è stata presidiata da vigili urbani, volontari e protezione civile. “Ad ottobre due week end saranno interamente dedicati alla regina del Faito: la castagna. E per settembre ci sono allo studio degli eventi” conclude Vincenzo Cioffi.

Raccolta differenziata, a luglio sfiorato il 79%. Nuovi controlli sui sacchetti per verificare eventuali irregolarità

Avviato lo spazzamento meccanizzato, effettuate deblatizzazione della rete fognaria e disinfestazione adulticida. Il Consigliere comunale Marco D'Esposito: "Continuiamo a lavorare per una Città migliore"

A Piano di Sorrento continuano attività e iniziative in chiave ambientale e di prevenzione. Ottime notizie sulla raccolta differenziata. A luglio il dato è importantissimo: quasi il 79%. Si conferma un trend di elevate percentuali. Con l’obiettivo di ottimizzare la raccolta e ambire a ulteriori miglioramenti sono anche in corso controlli sul contenuto dei sacchetti. In campo gli operatori di Penisolaverde Spa e gli agenti della Polizia Municipale. Si tratta di step legati alla necessità di rilevare eventuali anomalie in merito a tipologia di rifiuto e orario di conferimento. In quest’ambito, sul territorio, è stata attivata anche la redistribuzione del calendario di conferimento con l’obiettivo di sensibilizzare ad un’adesione sempre più completa. Il Consigliere comunale Marco D'Esposito, incaricato ad Ambiente ed Ecologia, sottolinea che «dopo l’adozione del nuovo calendario e di nuovi criteri operativi a Piano di Sorrento siamo divenuti un’eccellenza sotto il profilo della differenziata. Il merito è di tutti, a partire dai cittadini, che ringrazio di cuore. L’obiettivo è continuare a lavorare per una Città migliore».


Piano di Sorrento. Festival Internazionale del Giornalismo e del Libro d'Inchiesta, lunedì 25 agosto a Villa Fondi ospite Alessandro Di Battista

Piano di Sorrento - Alessandro Di Battista Lunedì sera, 25 agosto, alle 20,30, a Piano di Sorrento torna il Festival Internazionale del Giornalismo e del Libro d’Inchiesta (quinta edizione). Nella suggestiva cornice di Villa Fondi sarà ospite Alessandro Di Battista, che presenterà il suo ultimo libro “Democrazia Deviata”. Intervista di Mariella Nica. L’evento è organizzato dall’associazione “Per il Festival Internazionale del Giornalismo e del Libro d’Inchiesta”, con il patrocinio della Città di Piano di Sorrento. L’evento è a ingresso libero e gratuito.

Vico Equense. Business dei datteri di mare bloccato pescatore di frodo

di Massimiliano D'Esposito - Il Mattino

Vico Equense - Lo hanno tenuto d'occhio fino a quando non hanno potuto fermarlo in flagranza di reato, accusandolo della pesca dei prelibati e costosi datteri di mare. Gli uomini della Capitaneria di porto di Castellammare di Stabia hanno così bloccato C.M., un 55enne pescatore di frodo, già conosciuto dalle forze dell'ordine e condannato in passato per analoghi illeciti penali contro l'ambiente. Il blitz è scattato ieri mattina nelle acque di Vico Equense, nella zona verso il confine con il litorale stabiese, al culmine di appostamenti che hanno visto impegnati i militari della Guardia Costiera imbarcati sui mezzi in dotazione al Corpo. Il personale agli ordini del comandante Andrea Pellegrino ha operato sotto il coordinamento della Direzione marittima della Campania guidata dal contrammiraglio Gaetano Angora per cogliere sul fatto il pregiudicato di Castellammare e denunciarlo alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata per i reati connessi all'estrazione dei molluschi dai fondali rocciosi. Operazione della Capitaneria di porto che, in realtà, non si è ancora conclusa. I militari sono sulle tracce dei mandanti che, una volta individuati, potranno essere a loro volta deferiti all'autorità giudiziaria. Dopo i blitz degli anni scorsi, che hanno portato in carcere diversi soggetti che facevano parte di veri e propri sodalizi criminali dell'area stabiese-vesuviana impegnati nella pesca di frodo dei datteri di mare della penisola sorrentina, che venivano prelevati anche dalle acque dell'Area marina protetta di Punta Campanella, della zona di tutela del Banco di Santa Croce e finanche della base dei Faraglioni di Capri, la raccolta avviene ora esclusivamente sulla base di una precisa richiesta da parte di un committente.

 

mercoledì 20 agosto 2025

A Sant'Agnello musica, talk e degustazione dedicati alla "Polpetta di San Rocco" dai 21 ingredienti

Sant'Agnello - Sabato 23 agosto alle ore 20:00 al Largo Recanzo, nel rione Maiano del Comune di Sant’Agnello, si terrà una serata culturale dedicata alla tradizionale “Polpetta di San Rocco”, prodotto tipico dell’arte culinaria locale, composta da 21 ingredienti, con il caratteristico sapore agrodolce. L’appuntamento si divide in due momenti. La prima parte sarà incentrata sul valore affettivo, economico, culturale e turistico che le eccellenze del territorio e i prodotti agro-alimentari, collegati alle tradizioni popolari e al mondo dell’artigianato, riescono a custodire nel tempo e a tramandare di generazione in generazione e ai turisti. Il Sindaco di Sant’Agnello Antonino Coppola, l’Assessore al Turismo Marcello Aversa e l’Assessore all’Agricoltura Ester De Maio porteranno i propri saluti istituzionali ai presenti, partendo proprio dall'istruttoria in corso per inserire la tradizionale polpetta agrodolce di Sant’Agnello nel registro De.Co. (Denominazione Comunale), riconoscimento culturale che unisce tradizioni, contadini, trasformatori, ristoratori e istituzioni in una narrazione condivisa. Durante il talk tematico, moderato dal giornalista Antonino Siniscalchi, si parlerà di turismo enogastronomico e della storia di gusto e devozione legata alla polpetta di San Rocco. Interverranno Nadia Taglialatela, consulente gastronomico, Margherita Aiello, Consigliere della Camera di Commercio, e lo chef stellato Peppe Aversa. Il secondo momento della serata sarà dedicato invece alla degustazione della Polpetta di San Rocco, realizzata secondo la ricetta originale, e all’intrattenimento musicale con lo spettacolo “J so’ napulitano e si nun canto moro” dei Cantori Popolari Flegrei. I Cantori Popolari sono un gruppo musicale nato nella seconda metà degli anni Settanta, in un clima culturale che vede la riscoperta della canzone popolare napoletana con l’affermarsi della Nuova Compagnia di Canto Popolare. Nel 2016 il gruppo si riorganizza ponendosi come intento quello di far rivivere le atmosfere degli antichi posteggiatori napoletani e di promuovere la canzone napoletana intesa come vero e proprio bene culturale, cercando di comunicare al pubblico soprattutto un’emozione, fedele alle parole di Libero Bovio “J so’ napulitano e si nun canto moro”. Attualmente il loro repertorio spazia dalla canzone napoletana classica d’autore, alla musica popolare, da cui essa trae origine, con incursioni anche nella musica più moderna, con la proposta di brani di Renato Carosone e di Pino Daniele. La regia dello spettacolo è curata da Ernesto Mignano, attore che ha lavorato nella compagnia di Luigi de Filippo.

Al via il secondo ciclo di appuntamenti della rassegna nazionale "Un libro sotto le stelle"

Peggiora la qualità della lettura in Italia, un Paese che continua a essere spaccato tra Nord e Sud. Secondo la rilevazione dell’Osservatorio dell’Associazione Italiana Editori (AIE) su dati Pepe Research, il 30% dei lettori legge in maniera frammentaria, dedicandosi a questa attività solo qualche volta al mese se non qualche volta all’anno. Il tempo medio settimanale dedicato alla lettura si riduce a 2 ore e 47 minuti contro le 3 ore e 16 minuti del 2023 e le 3 ore e 32 minuti del 2022. Le persone tra i 15 e i 74 anni che dichiarano di aver letto, anche solo in parte, un libro nell’ultimo anno (a stampa, e-book, o ascoltato un audiolibro) sono il 73%, contro il 74% del 2023. Cala anche la lettura di soli libri a stampa, che riguarda il 66% della popolazione, contro il 68% del 2023. Il 66% è una media tra il 72% della lettura delle donne e il 60% degli uomini. Se guardiamo invece alle fasce d’età, leggono libri a stampa in percentuale sopra la media i 18-24enni (74%), i 15-17enni (73%), i 35-44enni (71%), i 25-34enni (70%). I dati sulla flessione dei tempi di lettura e del numero di lettori, che vanno di pari passo alla flessione del mercato, confermano la necessità di tornare a sostenere la domanda di libri nel nostro Paese soprattutto tra i più giovani. Non c’è crescita e sviluppo culturale ed economico per l’Italia se non facciamo crescere i lettori, soprattutto al Sud e nelle aree meno prospere del Paese.

 

Gran finale per la Festa della Cipolla di Vatolla: premio allo chef Daniele Binario

Perdifumo - La decima edizione della Festa della Cipolla di Vatolla si chiude sabato 23 agosto con una serata di grande intensità che unirà ancora una volta riflessione, cultura e gastronomia, nel segno della valorizzazione del territorio e delle comunità. L’appuntamento è a partire dalle 20:00 nel cuore del borgo di Vatolla, frazione di Perdifumo (Sa). L’evento è stato patrocinato dal Comune di Perdifumo, dalla Regione Campania, dalla Provincia di Salerno, dal Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, e dalla Comunità Montana Alento-Monte Stella, oltre ad essere stato promosso e sostenuto nel corso degli anni dalla Scabec. Il programma prenderà il via alle ore 21 con l’incontro dedicato all’innovazione sociale insieme a Luigi Corvo, ricercatore universitario ed esperto in sviluppo sostenibile e attivismo civico. La sua testimonianza offrirà spunti di riflessione sul ruolo dei territori e delle persone come motori di cambiamento e coesione sociale. A moderare l’incontro sarà il giornalista Nicola Nicoletti. A seguire, spazio alla cerimonia di consegna del Premio “Onion Vatolla 2025”, riconoscimento simbolico che ogni anno viene assegnato a figure che si sono distinte per il loro impegno nella valorizzazione delle identità locali. Quest’anno il premio andrà a Daniele Binario, giovane chef umbro classe 1993, con alle spalle un importante percorso internazionale tra Bruxelles, Valence e l’Italia.

 

La maschera

di Filomena Baratto

Il pericolo di quando si indossa la maschera è di non riconoscersi più, a tal punto da diventare qualcuno a cui non vorresti assomigliare. La maschera la puoi indossare solo qualche volta e non per difesa, come una pausa, un lasciare andare. Usata costantemente reca danno, a noi e agli altri. Il pregio di essere se stessi è di rendere un favore anche all'altro che è portato, a sua volta, a non mascherarsi. All'inizio pensa all'ingenuità del suo interlocutore, poi, notando che si tratta del suo stato normale, abbassa le difese e si rivela. È proprio il rivelarsi ciò che si vuol nascondere, poiché mai come quando siamo noi stessi, siamo privi di difese e questo ci fa paura. È anche vero il detto degli antichi:" Homo homini lupus", un verso tratto dalla commedia "l'Asinaria" di Plauto, al v.495 dove dice: "Lupus est homo homini, non homo, quom qualis sit novit" (L'uomo per un altro uomo è un lupo, non un uomo, quando l'uno non conosce quale sia il carattere dell'altro), per dire che ogni uomo rappresenta un potenziale nemico per un altro, spinto dall'istinto e dal desiderio di sopraffazione. Una frase che indusse il filosofo Hobbes a credere che più che dall'amore gli uomini fossero spinti dall'interesse verso gli altri, e che sono le leggi a frenarne gli istinti. Anche Sant'Agostino, nelle "Confessioni", afferma di non aver paura di niente se non dell'uomo. Stando così le cose, dobbiamo tenerci distanti dagli altri e non mostrarci mai per quello che siamo, a tale scopo dobbiamo indurirci, presentare la nostra scorza e mai far penetrare gli altri nei nostri meandri più profondi. Gli altri ci possono tendere reti e trappole in cui cadere.

 

Terzigno Verde: "Noi i primi a segnalare il rischio incendio. Ora collaboriamo per salvare il Vesuvio"

Dopo l'incendio che ha devastato la pineta, Terzigno Verde rilancia le sue proposte: prevenzione, cura dei sentieri e collaborazione per la rinascita del Vesuvio

Terzigno - L'associazione ambientalista Terzigno Verde, da anni in prima linea nella tutela della pineta di Terzigno e del Parco Nazionale del Vesuvio, è stata duramente colpita dall'ultimo devastante incendio, che ha distrutto il cuore delle sue attività. In pineta l'associazione aveva promosso numerose iniziative: escursioni guidate per far conoscere la rete sentieristica locale, attività inclusive grazie a un percorso accessibile anche alle persone con disabilità, progetti di avvicinamento alla natura attraverso discipline olistiche, laboratori per i bambini, tutti accolti con grande partecipazione. Parallelamente, i volontari si sono spesso dedicati alla pulizia e alla manutenzione dei sentieri, restituendo fruibilità a percorsi spesso trascurati. Durante l'incendio, Terzigno Verde si è immediatamente attivata: ha organizzato un coordinamento per il monitoraggio e la segnalazione dei roghi, collaborando con altre associazioni; ha predisposto un "pronto intervento" per aiutare i cani randagi e i senza tetto che vivono nella pineta; e, attraverso il suo presidente Francesco Servino, ha garantito aggiornamenti tempestivi e affidabili, diventando un punto di riferimento per la comunità. Proprio Servino, a inizio Luglio, aveva richiamato l'attenzione sul rischio concreto di un imminente incendio di vaste proporzioni, sollecitando un rafforzamento delle misure preventive.

 

L’assessore Caputo lascia Renzi

L’assessore all’Agricoltura della Regione Campania, Nicola Caputo dice addio a Italia Viva e, in vista delle prossime elezioni, guarda con interesse a Forza Italia e Azione. La conferma dell’addio a Matteo Renzi arriva dal diretto interessato, attraverso i canali social: “È vero, il rapporto con Italia Viva si era incrinato. Alle elezioni europee ero candidato e ho fatto la mia campagna elettorale con convinzione, prima per me stesso – perché questo è il senso della democrazia – e poi per il capolista. Non potevo certo fare il contrario. Quella fase scatenò dinamiche interne che non ho mai compreso e che portarono a un raffreddamento dei rapporti con Matteo Renzi. Successivamente, la nomina di un commissario regionale senza alcuna condivisione ha reso il quadro ancora più difficile. Oggi, insieme ai colleghi del gruppo consiliare, ci stiamo comunque sforzando di riportare normalità in una situazione non semplice”, ha dichiarato l’assessore, pronto a scendere in campo in cerca di una riconferma. “Rivendico con forza la mia convinzione: il futuro della Campania e dell’Italia si costruisce nel solco della moderazione, della serietà istituzionale e della cultura di governo. È su questi valori che si deve fondare un nuovo patto politico, capace di parlare ai cittadini con equilibrio e responsabilità, senza cedere né agli estremismi né ai populismi. Oggi il mio impegno è qui, in Campania, nella Giunta guidata dal Presidente Vincenzo De Luca. Con lui ho condiviso scelte importanti per l’agricoltura e per lo sviluppo del territorio, sempre nel segno della concretezza e della responsabilità verso i cittadini.

 

Giacomo Vanacore «Sul Faito c'è vita aspettiamo i turisti tra musica e cibo»

L'imprenditore di «Terrazza Belvedere» e gli eventi d'estate «C'è dolore per la tragedia della funivia ma bisogna rialzarsi» 

di Ilenia De Rosa - Il Mattino

Vico Equense - Da 53 anni vive nell'angolo di paradiso da cui si ammira la penisola sorrentina in tutta la sua bellezza. Gestisce il bar «Terrazza Belvedere» dal giorno in cui suo padre, nel 90, gli ha passato il testimone affidandogli la cura di uno dei luoghi più iconici del territorio. Lui è Giacomo Vanacore, nato e cresciuto a Monte Faito, titolare di un'attività che oggi è molto più di un bar. Ha vissuto tutte le «epoche» del Faito, dai tempi d'oro alle fasi più difficili, senza mai scoraggiarsi e sempre con la stessa determinazione e amore per la montagna. Giacomo, per lei cosa rappresenta Monte Faito? «È il mio tutto. Sono nato qui e non mi sono mai allontanato da questo luogo. Mio padre ha aperto il bar a piazzale dei Capi nel 65 e mi ha coinvolto nella gestione quando ho compiuto 18 anni. Non riuscirei mai ad immaginare la mia vita senza questa montagna». Negli ultimi decenni alcuni episodi drammatici hanno segnato la storia di Monte Faito. Lei come li ha vissuti? «Purtroppo questo luogo meraviglioso sembra quasi avvolto da una maledizione: nel 96 la scomparsa di Angela Celentano, nel 2017 i devastanti incendi, pochi mesi fa la tragedia della funivia. Momenti che ho vissuto con profondo dolore e durante i quali ho cercato di aiutare le persone coinvolte e stare vicino alle famiglie delle vittime».

 

martedì 19 agosto 2025

Persino agli extraterrestri piace la pizza: parola di E.T.

di Santa Di Salvo - Il Mattino

No, non c'è niente di mistico nella pizza preparata da Julia Roberts e da altre due giovani studentesse che servono ai tavoli in un locale del Connecticut. «Mystic Pizza» prende il nome dalla bella cittadina di pescatori del New England. Il film di Donald Petrie (1988) segnò il debutto di Matt Damon ma segnò anche il successo della pizzeria, che fu ristrutturata proprio per renderla uguale al set cinematografico. Potenza della pizza, orgoglio del made in Italy nel mondo e cibo cinematografico per eccellenza, a suo agio fin dalle pellicole più remote. Tra le primissime apparizioni sul grande schermo quella in compagnia di Totò che in «San Giovanni Decollato» (1940) ne taglia una dopo la famosa scena della «battaglia dei piatti». Miserella, rigida, sottile, assai poco partenopea. Ma ha fatto storia e viene citata spesso quando si parla di scene di culto. Molto più famosa e seduttiva la pizza impastata dalle mani fatate della procace Sophia Loren i «L'oro di Napoli», passata al marito Giacomo Furia per friggerla in olio bollente nella pizzeria da asporto nel cuore di Materdei. Com'è noto, la storica famiglia Starita rivendica la location del celebre film del 1954 che ha reso famose le pizze a credito «oggi a otto». Altro luogo cult per gli amanti della cinepizza è l'antica pizzeria Da Michele in via Sersale, dove fu girata una scena famosa del film con Julia Roberts (sempre lei!) «Mangia prega ama» (2010). Anche un alieno davanti a una pizza non dice di no. Ce lo assicura Spielberg nel suo «E.T.» (1982). L'extraterrestre più simpatico del cinema, al suo primo incontro con il piccolo Elliot, finisce per assaggiare il trancio di pizza del bambino, dimostrando evidentemente che sì, la pizza è davvero l'alimento universale. Da asporto, a portafoglio, seduti o in movimento la pizza funziona sempre. Te la puoi gustare anche ballando, come fa Tony Manero-John Travolta in «La febbre del sabato sera» (1977). Prima di avventurarsi sulla pista dell'Odyssey, all'inizio del film, si imbatte in Lenny's Pizza e ordina un «double decker», due fette di pizza sovrapposte servite in carta oleata, e se le divora ballando spavaldo al ritmo di «Stayin' alive» dei mitici Bee Gees. Gente semplice, direte. Eh no, la pizza piace anche ai più sofisticati, magari servita in un elegante locale newyorkese.

 

Ricostruire la funivia a Castellammare

La lettera di Andrea Di Martino - La Repubblica Napoli

Caro direttore, dopo il disastro del 17 aprile scorso, come raccontato nei giorni scorsi dal giornale, la funivia del monte Faito è ferma e con essa un pezzo importante dell'economia turistica di Castellammare di Stabia e della Costiera sorrentina. Non si trattava soltanto di un mezzo di trasporto, ma di una vera e propria experience che soprattutto i turisti stranieri consideravano imperdibile. Oggi, senza la funivia, il Faito vive una crisi profonda e il territorio perde uno dei suoi attrattori più forti. In vista delle prossime elezioni regionali, il cosiddetto "campo largo" dovrebbe assumere un impegno preciso: la ricostruzione immediata della funivia. Non possiamo permetterci che le priorità della Campania vengano oscurate da discussioni interne ai partiti, dal congresso del Partito democratico al dibattito "Fico sì, Fico no". La strada da seguire è già tracciata dalla legge regionale 35/1987 e dalle norme attuative del Piano urbanistico-territoriale (Put) della penisola Sorrentino-Amalfitana, che prevedono la realizzazione di una linea funiviaria da Castellammare verso la Costiera amalfitana, passando per il Faito con stazioni intermedie. Un'opera che non solo ridarebbe slancio al turismo, ma fungerebbe da valvola di decompressione per il traffico veicolare che soffoca la penisola. In questo scenario, la stazione Eav di Castellammare diventerebbe un hub intermodale strategico per i collegamenti tra le due costiere.

 

Massa Lubrense. Rifiuti sulla spiaggia, l'area marina protetta assediata dagli incivili

Ieri il nuovo intervento di bonifica rimosso un quintale di immondizia 

L'AMBIENTE 

di Massimiliano D'Esposito - Il Mattino

Massa Lubrense - Cumuli di rifiuti abbandonati ovunque e anche sacchi colmi di spazzatura pronti per essere portati via ma lasciati in spiaggia. È il desolante scenario apparso in questi giorni di Ferragosto ai frequentatori del suggestivo fiordo di Crapolla, la piccola baia che sorge lungo i venti chilometri di costa di Massa Lubrense e che ricade in zona «B» dell'Area marina protetta di Punta Campanella e per questo sottoposta alla disciplina prevista per le «riserve generali», con precise limitazioni alla navigazione ed all'ancoraggio. E pensare che appena l'8 agosto, era stata effettuata una operazione di bonifica, con la rimozione di diversi quintali di materiali di varia natura. «Dopo l'ultima pulizia, alcuni punti della spiaggia sono stati nuovamente insudiciati da persone senza rispetto che hanno lasciato immondizia e buste di plastica senza riportarle indietro - tuona il presidente del Parco, Lucio Cacace -. Un comportamento intollerabile e ingiustificabile». Vertici dell'Amp che invitano chi raggiunge il litorale della penisola sorrentina a rispettare il mare, l'ambiente e siti di pregio come Crapolla. 

LA BONIFICA 

Nel frattempo, ieri mattina, è stato eseguito un nuovo intervento per la rimozione dei rifiuti dal caratteristico borgo marinaro che ha visto impegnati gli addetti dell'Area marina protetta, il personale dell'ufficio Ambiente del Comune di Massa Lubrense e gli operatori di Penisolaverde spa, che hanno provveduto a raccogliere i residui di bivacchi e le buste lasciate nella baia dai maleducati. Chili e chili di rifiuti, perlopiù resti di cibo, ma anche tanta plastica che se fosse finita in acqua avrebbe compromesso per decenni il delicato ecosistema marino della zona.

 

Camera ardente di Pippo Baudo, arrivano Fiorello, Giorgia, Banfi, Morandi e altri vip: "Un maestro"

 

lunedì 18 agosto 2025

Associazione Ristoratori, pronto il programma autunno - inverno: si punta a convegni di settore, fiere del turismo e press tour per promuovere Massa Lubrense nel mondo

Massa Lubrense - Meeting di mezza estate per l’Associazione Ristoratori Lubrensi. Il team di 60 ristoratori di Massa Lubrense è già pronto con nuove iniziative per la promozione del proprio territorio in Italia e all’estero. La riunione la scorsa sera del direttivo a Marina di Puolo dove, tirate le somme dei ricavi dell’evento La Tavola dei 300, si è riusciti a fare una pianificazione ben definita per rafforzare pubblicità e comunicazione turistica sul mercato estero. Convegni, meeting con agenzie turistiche ed eventi in Italia e all'estero, sono gli appuntamenti che impegneranno i 60 ristoratori dell'ARL dal prossimo autunno. “Fiere del turismo, eventi all’estero e press tour sul territorio massese, che diano prestigio e lustro alle bellezze ambientali e bontà enogastronomiche del nostro territorio; sono questi gli obiettivi programmatici del prossimo autunno/inverno – illustra Francesco Gargiulo, Presidente dell’Associazione Ristoratori Lubrensi – Ringrazio tutti i partner e gli sponsor di La Tavola dei 300 e i tanti partecipanti, che ci hanno dato la possibilità di raccogliere i fondi necessari per investire sempre più nella promozione internazionale del nostro territorio ed iniziative di marketing, che diano sempre maggiore slancio e risalto alle peculiarità di Massa Lubrense”. La programmazione completa sarà ben definita a settembre, con un calendario di appuntamenti ed incontri finalizzati a rafforzare l'informazione tecnica e specialistica per gli addetti ai lavori ed iscritti all'associazione, ed appuntamenti e tour tra agenzie turistiche e stampa estera. 

Foto. Francesco Gargiulo, Presidente Associazione Ristoratori

Sorrento. Pillole di saggezza a Villa Fiorentino con un evento dedicato ai proverbi della penisola sorrentina

Sorrento - Gli usi e costumi di una comunità, in passato, più che a libri e testi, erano affidati alla tradizione popolare. Le diverse generazioni si tramandavano le peculiarità di un territorio attraverso il racconto di padre in figlio, da nonna a nipote. E, tante volte, per rendere più incisivo il discorso, si forgiavano proverbi e detti che, ripetuti più e più volte entravano a far parte del proprio patrimonio culturale. Un lascito che le nuove generazioni, quelle degli smartphone e dell’intelligenza artificiale, rischiano di perdere. Per questo è importante un evento come quello organizzato dal Rotary Club di Sorrento presieduto da Claudio de Vito e dalla Fondazione Sorrento del presidente Gianluigi Aponte in programma sabato prossimo, 23 agosto 2025, alle ore 20 presso la Terrazza Mirò di Villa Fiorentino. Appuntamento nel corso del quale la filologa Marialuce Balsamo, presenterà una carrellata delle massime tipiche della penisola sorrentina, illustrando la loro origine. Il ricordo di un passato prestigioso e le tradizioni attentamente custodite e consegnate ai posteri rappresentano una fonte di ricchezza culturale inestimabile per le comunità che ne sono dotate. La memoria storica non costituisce un semplice ricordo di uomini, eventi o cose che furono, ma consapevolezza profonda dei propri valori, delle proprie radici e della propria identità. Tutti noi conosciamo più di un proverbio e, spesso senza neanche rendercene conto, usiamo queste formule concise e lapidarie, cariche di forza icastica ed epigrammatica, per spiegare situazioni quotidiane, dare un consiglio o commentare con ironia ciò che ci accade. Eppure, dietro la semplicità di queste “frasi fatte” si nasconde un mondo ricco di storia, cultura e saggezza popolare che, non altrimenti valorizzato e tutelato, rischia di sfuggire alla nostra comprensione più profonda.

 

domenica 17 agosto 2025

Due anni fa il femminicidio di Anna Scala

Anna Scala
Il sindaco di Vico Equense Giuseppe Aiello “Il suo ricordo ci accompagna e ci richiama alla responsabilità di non dimenticare mai”. Il sindaco di Piano di Sorrento Salvatore Cappiello: “Continuare a lavorare contro la violenza di genere” 

Vico Equense/Piano di Sorrento - Anna Scala aveva denunciato il suo ex compagno per stalking già due volte. Aveva anche cambiato casa perché la situazione era diventata insostenibile ma tutte le precauzioni non bastarono ad evitare che Salvatore Ferraiuolo la uccidesse, colpendola diciassette volte con un coltello. Era il 17 agosto del 2023: Anna, 56 anni, parrucchiera a domicilio, morì così, nel bagagliaio della sua auto, in un garage di Piano di Sorrento dove aveva parcheggiato e dove il suo omicida la stava aspettando da ore. La corte d'assise di Napoli ha condannato all'ergastolo l'ex della donna accettando la richiesta della procura di Torre Annunziata che aveva chiesto la massima pena per l'imputato che durante il processo ha più volte modificato la sua versione dei fatti. Riconosciute tutte le aggravanti tra cui anche quella della crudeltà. «Sono trascorsi due anni dal femminicidio di Anna Scala. Una ferita profonda che ha colpito tutta la comunità di Vico Equense, lasciando dolore e indignazione. Il suo ricordo ci accompagna e ci richiama alla responsabilità di non dimenticare mai, di continuare a dire basta alla violenza sulle donne. La memoria di Anna deve essere un impegno collettivo: per lei, per tutte» il ricordo del sindaco di Vico Equense Giuseppe Aiello. Anche il sindaco di Piano di Sorrento, Salvatore Cappiello, ricorda il femminicidio di Anna Scala. Il 17 agosto di due anni fa un dolore immenso nel profondo della nostra comunità: il femminicidio di Anna Scala – il ricordo del primo cittadino di Piano di Sorrento -. Una tragedia incredibile, per la quale l’assassino è stato condannato all’ergastolo. Con grande commozione, ricordiamo Anna e tutte le vittime di femminicidio. Andiamo avanti con un impegno: continuare a lavorare, senza sosta, contro la violenza di genere».

Campania, Pd diviso su De Luca junior

Piero De Luca
Fico in standby, tensioni sull'ipotesi che il figlio del governatore diventi segretario regionale. Resa dei conti al congresso 

di Gabriella Cerami - La Repubblica

La candidatura di Roberto Fico a governatore della Campania per il centrosinistra è precipitata in una resa dei conti interna al Pd locale e si intreccia con il congresso regionale, che con ogni probabilità si celebrerà a settembre. Per questo motivo il via libera alla corsa dell'esponente M5S non è ancora arrivato. Il governatore uscente Vincenzo De Luca, che settimane fa ha definito i 5Stelle «inadeguati, che non hanno fatto nulla per dieci anni», non scioglierà la riserva sul suo sostegno a Fico se prima non sarà fissata la data del congresso. A presentarsi per andare a ricoprire la carica più alta sarà suo figlio Piero, che Elly Schlein, diventata segretaria, rimosse dal ruolo di vicepresidente dei deputati cambiando l'organigramma dei gruppi parlamentari. Nello stesso tempo, nell'aprile del 2023, il partito campano venne commissariato da Antonio Misiani, ma adesso per il Nazareno è arrivato il momento di scegliere il nuovo segretario regionale. In Campania però c'è un'ala del partito, guidata Sandro Ruotolo e Marco Sarracino, entrambi componenti della segreteria nazionale, che resiste mettendosi di traverso rispetto alle indicazioni che arrivano dai vertici del partito.
 

È morto Pippo Baudo: aveva 89 anni

 

sabato 16 agosto 2025

Marina di Aequa. Colazione d’autore con Peppe Guida

Vico Equense
- Dolcezze di primo mattino servite da maestri della pasticceria. Un successo la quarta edizione della rassegna “Colazione d’autore” con tante firme della pasticceria che in esclusiva preparano deliziose colazioni per gli ospiti dell’ Hotel & Resort Le Axidie alla Marina d’Aequa e per chi vuole trascorrere una mattinata estiva degustando la vera arte dolciaria italiana. Il prossimo autore della rassegna è Peppe Guida, food director della struttura ricettiva di proprietà della famiglia Savarese, L’appuntamento è fissato per domenica 24 agosto 2025, dalle ore 8.00 alle ore 11.30. Pizza, caprese, fette biscottate e croissant fatti in casa, frutta fresca, marmellate. E poi, il panino con uovo fritto e melanzane sott’olio, a cui non si può proprio dire di no. Un banchetto, trionfo per occhi e palato, da gustare con tempi lenti, a pochi metri dalla riva del mare. 

Per info e prenotazioni 081 802 85 62 – +39 331 86 42 108 – eventi@leaxidie.it

La polemica estiva di Meloni e Schlein sul turismo

 

venerdì 15 agosto 2025

Niente fuochi a Ferragosto, a Faito arrivano i droni

Vico Equense - Sospeso tra cielo e mare un belvedere in alta quota infonde l'emozione del paradiso terrestre. Il Faito si conferma una delle mete preferite per il Ferragosto: presenze che entusiasmano i ristoratori e imprenditori. A garantire la sicurezza, oggi, domani e dopodomani, quando si prevedono i flussi maggiori in termini di presenze, Polizia locale, volontari dell’AVF, della Croce Bianca e del Soccorso Alpino. “Quest'anno, per prevenire possibili abbandoni – spiega l’Assessore con delega al Faito, Vincenzo Cioffi (foto) – l’attenzione si è concentrata sui veicoli con a bordo animali domestici, al fine di verificare la loro corretta registrazione all’anagrafe canina o felina.” Niente fuochi all'aperto, neanche per una grigliata. “Due droni della protezione civile, sempre più importanti per combattere gli incendi, monitoreranno il territorio” aggiunge l’Assessore Cioffi. L’afflusso di persone sul Faito come purtroppo accade fa emergere anche il problema dell’inciviltà di chi magari dopo aver fatto un pic-nic lascia i rifiuti abbandonati tra gli alberi. L’auspicio di Cioffi è di effettuare la raccolta differenziata. “E’ bello festeggiare – conclude Cioffi -, ma lo è ancora di più se lo facciamo in sicurezza. Massima prudenza, niente alcool se dovete guidare.”

A settembre torna Pizza a Vico

Vico Equense - Dopo i successi delle edizioni precedenti torna, anche per il 2025 “Pizza a Vico”. Oggi la pizza è un simbolo conosciuto in tutto il mondo e i maestri pizzaioli di Vico hanno contribuito a scrivere una pagina indelebile della storia di questo alimento. Acqua, farina, lievito, pomodoro, mozzarella, olio, sale, basilico, gli ingredienti base di questo piatto, dichiarato patrimonio mondiale dell’Unesco. L’ottava edizione di questo evento, capace di esaltare l’immagine della gastronomia locale, registrando una grandissima affluenza di visitatori, sarà in programma dal 16 al 18 settembre. Quest’anno, tra un vicolo e l’altro, i calici parleranno di colline generose e vendemmie al sole. Per tre giorni, la costa e le aree interne si incontreranno in un mix di tradizioni, sapori e convivialità. La manifestazione è un esempio di qualità e creatività nella promozione della tradizione enogastronomica regionale e del territorio di Vico Equense. La Pizza di Vico è l'unica in Italia ad aver ottenuto la De. Co. che riconosce lo stile, la storia, i prodotti di una comunità laboriosa: dal provolone del monaco al fior di latte, dai pomodori all'olio, dal mare alla montagna.

Santa Maria di Castellabate, storica tripletta di Francesco Federico alla 124ª edizione de “La Stuzza”

Castellabate - Francesco Federico entra nella leggenda de La Stuzza firmando un’impresa mai riuscita prima nei 124 anni di storia del palio: conquistare tutte e tre le bandierine, posizionate a 14, 16 e 18 metri sul palo di legno cosparso di grasso e sospeso sul mare. Un en plein che ha infiammato il pubblico assiepato ieri pomeriggio sulla scogliera Perrotti di Santa Maria di Castellabate e che resterà nella memoria della comunità cilentana. Il tradizionale appuntamento, organizzato dall’Associazione Cilentani Doc con il patrocinio del Comune di Castellabate, del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni e il supporto della BCC Magna Grecia, ha richiamato centinaia di residenti e turisti, pronti a tifare per i concorrenti di una delle manifestazioni più antiche e sentite del territorio. Musica e intrattenimento hanno accompagnato la sfida grazie al Dj Antonio Mondelli e alla voce dello speaker Gianfranco Di Lorenzo, rendendo la giornata ancora più coinvolgente. “Il palio è molto più di una gara di abilità: è un momento di identità e tradizione che unisce la comunità, rafforzando il legame con il mare e con le radici marinare di Castellabate – spiegano gli organizzatori – E, poi, quest’anno abbiamo assistito all’impresa di Francesco Federico. L’edizione 2025 è stata resa possibile grazie al sostegno del Comune e di numerosi sponsor locali”. Grande orgoglio nelle parole del sindaco Marco Rizzo: “Più di un semplice gioco, più di una semplice sfida. L’antico Palio della Stuzza è simbolo di tradizione e ricordi. Complimenti a chi continua a tramandare questa manifestazione, orgoglio tutto nostro». Il consigliere comunale Clemente Migliorino ha concluso: “Francesco Federico scrive il suo nome nell'albo d’oro della Stuzza in maniera indelebile: un en plein memorabile. A lui vanno i nostri più vivi complimenti e ai Cilentani Doc che hanno concluso nel migliore dei modi questa edizione”.

Tra Penisola e Costiera amalfitana spunta il sarago che morde le gambe

Casi in aumento, c'è lo studio con testimonianze. L'esperto: solo un fastidio

di Fabrizio Geremicca - Il Corriere del Mezzogiorno

Dimenticate Spielberg, però, perché pur essendo il golfo di Napoli frequentato da diverse specie di squali - dal piccolo gattuccio alla verdesca fino all'innocuo squalo volpe - non si ha memoria, almeno relativamente agli ultimi decenni, di attacchi a nuotatori o subacquei e di avvistamenti di specie come lo squalo bianco o lo squalo tigre. I morsi di questi piccoli pesci sono poco più che fastidi, sebbene non privi, in casi rari, di qualche piccola complicazione infettiva. «Mia madre ha 85 anni - racconta Antonella - e stava entrando in mare a Puolo dalla spiaggia sul lato che guarda Sorrento. Era immersa per un metro fino al bacino, ma è tornata subito indietro con la caviglia sanguinante. Mi ha detto che aveva percepito un morso mentre era in acqua. Non le ho creduto, immaginavo si fosse ferita su uno scoglio. Sono entrata pure io in acqua proprio dove stava lei ed ho subito la stessa sorte». È il sarago maggiore il responsabile delle "pizzicate" ai bagnanti in diverse zone d'Italia. Lo sostiene uno studio degli atenei di Catania, del Salento e di Torino, che si è avvalso delle testimonianze di migliaia di persone coinvolte in un progetto, come oggi si usa dire, di Citizen Science. Perché ci morde? Risponde Paolo Guidetti, ecologo marino e direttore della sede genovese della stazione zoologica Anton Dohrn di Napoli: «Succede in genere nelle spiagge sabbiose e con componente ciottolosa. Sono habitat nei quali arrivano le larve del sarago maggiore, nate dalle uova schiuse a giugno, che compiono la metamorfosi. Assumono dimensioni di qualche centimetro e sviluppano l'apparato boccale che consentirà poi a questi pesci di predare anche specie coriacee come i ricci di mare».


La versione inedita del progetto teatrale "BROTTI" di Manuela Zero

Sabato 16 agosto 2025 ore 21:00 Belvedere Marinella

Sant'Agnello - Lunedì 16 agosto 2025 alle ore 21:00 il Belvedere Marinella di Sant’Agnello ospiterà una versione inedita dello spettacolo “Brotti! E non ridere che sei come loro”, progetto teatrale multimediale con musica dal vivo, ideato, scritto e composto da Manuela Zero, protagonista in scena e originaria proprio di Sant’Agnello, e Davide Santi, che firma la regia. La musica è suonata live da Martino Panna alla chitarra e da Cecilia Drago al violino. «Sono emozionata di tornare dove sono nata e finalmente sul mare, nel mio posto del cuore - spiega l’attrice e showgirl santanellese Manuela Zero - con una versione di concerto-spettacolo con chitarra e violino dei miei Brotti, riadattata esclusivamente per questa data speciale. Presenteremo nuovi personaggi e canzoni inedite insieme a storie e capolavori della nostra tradizione. I Brotti (brutti e rotti) sono abitanti di una penisola sorrentina senza tempo, sanno di mare e di vento. In un mondo stereotipato che ci vuole tutti belli, impeccabili, perfetti, senza difetti, la vera forza è invece essere Brotti, brutti e rotti. Siamo tutti un po’ ammaccati dalle avversità della vita, dagli imprevisti, dai sentimenti folli o sbagliati. Nessuno può puntare il dito contro i Brotti, perché in qualche modo siamo tutti un po’ come loro». Lo spettacolo racconta le storie di personaggi unici e toccanti, ognuno con le proprie fragilità e la propria forza. Lo spettacolo affronta tematiche delicate come il dolore, la solitudine, la diversità, l'amore tossico, la solitudine, il pregiudizio e la violenza, offrendo uno sguardo profondo e senza filtri sui sentimenti e la condizione umana. L’appuntamento è inserito nel cartellone degli eventi “rEstate Sintonizzati 2025” del Comune di Sant’Agnello. Ingresso libero e gratuito

giovedì 14 agosto 2025

Vico Equense. Riqualificazione energetica dell'istituto G.B. Della Porta

da Metropolis 

Vico Equense - Un passo avanti verso l'efficienza energetica: la giunta di Vico Equense ha dato il primo semaforo verde al partenariato pubblico privato per trasformare l'edificio scolastico di via Sconduci dell'istituto comprensivo G.B. Della Porta in un immobile a energia quasi zero. L'esecutivo guidato dal sindaco Giuseppe Aiello ha preso atto della proposta presentata da Riesco Spa, l'ha dichiarata di pubblico interesse e ha avviato la procedura. Il provvedimento è immediatamente efficace. L'intervento è articolato in project financing in modalità epc: il privato progetta, finanzia, realizza e gestisce per 15 anni dalla fine lavori, assumendo i rischi operativi. ln campo ci sono 2.503.000 euro di investimenti per cappotto termico su pareti e coperture, nuovi infissi ad alte prestazioni, illuminazione led, pompa di calore al posto della caldaia, rifacimento delle reti di distribuzione e un impianto fotovoltaico (50 kWp) per l'autoconsumo. Obiettivo: tagliare consumi e costi, migliorare comfort e qualità degli ambienti a studenti e personale. La copertura finanziaria proposta prevede il ricorso al conto termico 20 per una quota a fondo perduto, più finanza agevolata da rimborsare in quindici anni con rate contenute: il modello epc garantisce un beneflicio economico annuo legato ai risparmi in bolletta e ai ricavi del fotovoltaico, al netto dei nuovi costi di gestione. La delibera specifica che non ci sono impegni di spesa immediati per il Comune: si tratta di un atto di indirizzo che apre la strada alla gara, con l'ufficio Europa/innovazione strategica incaricato di completare gli adempimenti, inclusa la prenotazione degli incentivi. La proposta arriva da un percorso avviato nel dicembre 2024, aggiornato a luglio 2025 con il progetto di fattibilità.

Faito. La Montagna tra Fiabe e Leggende 2025 4° Edizione

La Compagnia degli Sbuffi, presenta, con il Patrocinio della Città Metropolitana di Napoli e della Città di Vico Equense, uno straordinario evento tra teatro e natura: visita guidata ad Elfolandia 

Vico Equense - Da venerdì 29 agosto a domenica 31, si terrà uno spettacolo teatrale itinerante per bambini e adulti. Location dell’evento è Monte Faito nel Comune di Vico Equense. Un percorso ludico teatralizzato su uno dei sentieri più belli del Monte Faito il 338 A che parte dal ex Cavalcatoio o Cerchio Verde, e arriva ad uno straordinario panorama sui tre isolotti Li Galli cari ad Eduardo de Filippo e a Rudolph Nureyev, in compagnia nientepopodimeno che del Professorone Ubaldo Maria della Porta che accompagnerà il pubblico alla ricerca di Gnomi, Elfi, Fate Toll e Creature Fantastiche che ancora, da tempi lontani, vivono sul Faito, in questo 4° Percorso teatrale alla scoperta di straordinari scorci e paesaggi mozza fiato. Comincia così un sorprende spettacolo itinerante che porterà il pubblico a conoscere il meraviglioso popolo dei boschi tra canzoni, musiche e sorprendenti pupazzi; Ci sarà modo di conoscere Gnocchetto e Gnocchetta, due simpatici contadini Elfici; e la storia di Briciolina, Funghetto e Pinolo, che hanno catturato niente poco di meno, che un Troll; Le affascinanti storie di Fatalinda e Fata Rugiada, il sorprendente Unicorno. Capiamo quanto possa essere importante tornare a vivere e a condividere momenti di gioia e di scoperta, specialmente dopo eventi così tragici come quelli della Funivia a Monte Faito.