Vico Equense - Nel 2003 i Democratici di sinistra, manifestarono a più riprese la loro contrarietà alla realizzazione di una nuova strada di servizio del depuratore di punta Gradelle. In breve, la realizzazione della strada che da Via Murrano raggiungerebbe attraverso un viadotto la via Filangieri in località Cavottole, non chiariva il problema del carico stradale su via Murrano, perché in ogni caso ne percorreva un tratto non breve, in più si incideva in maniera rilevante su una parte del territorio di notevole valore ambientale, in particolare sull’incisione idrografica del Rivo d’Arco. In quel periodo non si riusciva a capire il senso di quel progetto, dal costo di circa 30 miliardi del vecchio conio. La strada secondo i proponenti, l’allora amministrazione di centro destra, sarebbe stata usata soltanto per il periodo necessario ai lavori, ma, si sa, in Italia non c’è niente di più definitivo del provvisorio. Sono passati 4 anni, e al momento non sappiamo che fine abbia fatto. L'associazione temporanea di imprese ATI costituita dal Consorzio Ravennate (capogruppo) e le imprese del Gruppo Intini, SIDI S.p.A e Intini Angelo S.r.l., si è aggiudicata l'appalto per la realizzazione dell’impianto di depurazione di Punta Gradelle. Il contratto per l'avvio dei lavori è stato firmato il 6 settembre del 2006. Ad ogni modo, se quella via fosse ancora prevista, oggi acquisterebbe un senso diverso. Secondo indiscrezioni pubblicate dal quotidiano Corriere del Mezzogiorno, da tempo, i proprietari dell’ecomostro di Alimuri hanno puntato su un terreno a Seiano di proprietà dei Dell'Amura. L'appezzamento — circa un ettaro di estensione, a duecento metri scarsi dal mare, in linea d'aria — ha due ingressi: uno da via Arcoleo, una piccola stradina non carrozzabile che da Vico centro arriva fino alla marina; l'altro, più grande, da via Murrano, l'arteria che auto e moto utilizzano per risalire dalla Marina di Aequa alla strada statale che collega Seiano a Sorrento. Ebbene se quella via di servizio, fosse ancora inserita nel progetto, non passerebbe proprio vicino a quel terreno?
Visualizzazione post con etichetta Depuratore. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Depuratore. Mostra tutti i post
domenica 30 marzo 2008
Coincidenze
Vico Equense - Nel 2003 i Democratici di sinistra, manifestarono a più riprese la loro contrarietà alla realizzazione di una nuova strada di servizio del depuratore di punta Gradelle. In breve, la realizzazione della strada che da Via Murrano raggiungerebbe attraverso un viadotto la via Filangieri in località Cavottole, non chiariva il problema del carico stradale su via Murrano, perché in ogni caso ne percorreva un tratto non breve, in più si incideva in maniera rilevante su una parte del territorio di notevole valore ambientale, in particolare sull’incisione idrografica del Rivo d’Arco. In quel periodo non si riusciva a capire il senso di quel progetto, dal costo di circa 30 miliardi del vecchio conio. La strada secondo i proponenti, l’allora amministrazione di centro destra, sarebbe stata usata soltanto per il periodo necessario ai lavori, ma, si sa, in Italia non c’è niente di più definitivo del provvisorio. Sono passati 4 anni, e al momento non sappiamo che fine abbia fatto. L'associazione temporanea di imprese ATI costituita dal Consorzio Ravennate (capogruppo) e le imprese del Gruppo Intini, SIDI S.p.A e Intini Angelo S.r.l., si è aggiudicata l'appalto per la realizzazione dell’impianto di depurazione di Punta Gradelle. Il contratto per l'avvio dei lavori è stato firmato il 6 settembre del 2006. Ad ogni modo, se quella via fosse ancora prevista, oggi acquisterebbe un senso diverso. Secondo indiscrezioni pubblicate dal quotidiano Corriere del Mezzogiorno, da tempo, i proprietari dell’ecomostro di Alimuri hanno puntato su un terreno a Seiano di proprietà dei Dell'Amura. L'appezzamento — circa un ettaro di estensione, a duecento metri scarsi dal mare, in linea d'aria — ha due ingressi: uno da via Arcoleo, una piccola stradina non carrozzabile che da Vico centro arriva fino alla marina; l'altro, più grande, da via Murrano, l'arteria che auto e moto utilizzano per risalire dalla Marina di Aequa alla strada statale che collega Seiano a Sorrento. Ebbene se quella via di servizio, fosse ancora inserita nel progetto, non passerebbe proprio vicino a quel terreno?
sabato 10 novembre 2007
Sindacalista licenziato tenta il suicidio
Castellammare di Stabia - Il sindacalista torrese, Angelo Arpino, dipendente della Termomeccanica (TM.E spa), società che gestisce il depuratore Foce Sarno, nel quartiere CMI di Castellammare di Stabia, ieri ha minacciato il suicidio. Si è arrampicato sul silos dell’impianto intorno alle 10,00 e ne sceso solo intorno alle 12,00, dopo l’intervento di forze dell’ordine, politici e colleghi accorsi per aiutarlo ed esprimere la loro solidarietà. La triste vicenda inizia a maggio il 21 maggio 2007 alle ore 12, giorno in cui alcuni cittadini di Castellammare di Stabia occuparono il depuratore di Foce Sarno Rione CMI per protestare contro lo scarico di percolato nello stesso depuratore. In data 4 settembre 2007 la TM.E Spa procedeva al licenziamento del dipendente Arpino Angelo. Il provvedimento parla ufficialmente di “comportamenti in presenza di più persone …che vanno al di là delle “normali diatribe e dialettiche sindacali”…Lei ha reiteramente violato i più elementari doveri di fedeltà e diligenza facendo affermazioni pregiudizievoli dell’immagine dell’azienda…” Un licenziamento del tutto ingiustificato. Il consigliere regionale Antonio Scala (foto) sulla vicenda ha presentato due interrogazioni: una inerente all’illegittimo licenziamento di Angelo Arpino, e l’altra sulle disfunzioni del depuratore Foce Sarno.
domenica 7 ottobre 2007
Depuratore … (Clicca il progetto)

Vico Equense - Nel 2003 i Democratici di sinistra, manifestarono a più riprese la loro contrarietà alla realizzazione di una nuova strada di servizio del depuratore di punta Gradelle. In breve, la realizzazione della strada che da Via Murrano raggiungerebbe attraverso un viadotto la via Filangieri in località Cavottole, non chiariva il problema del carico stradale su via Murrano, perché in ogni caso ne percorreva un tratto non breve, in più si incideva in maniera rilevante su una parte del territorio di notevole valore ambientale, in particolare sull’incisione idrografica del Rivo d’Arco. In quel periodo non si riusciva a capire il senso di quel progetto, dal costo di circa 30 miliardi del vecchio conio. La strada secondo i proponenti, l’allora amministrazione di centro destra, sarebbe stata usata soltanto per il periodo necessario ai lavori, ma, si sa, in Italia non c’è niente di più definitivo del provvisorio. Sono passati 4 anni, e al momento non sappiamo che fine abbia fatto. L'associazione temporanea di imprese ATI costituita dal Consorzio Ravennate (capogruppo) e le imprese del Gruppo Intini, SIDI S.p.A e Intini Angelo S.r.l., si è aggiudicata l'appalto per la realizzazione dell’impianto di depurazione di Punta Gradelle. Il contratto per l'avvio dei lavori è stato firmato il 6 settembre del 2006, anche se al momento i lavori non sono ancora iniziati. Ad ogni modo, se quella via fosse ancora prevista, oggi acquisterebbe un senso diverso. Secondo indiscrezioni pubblicate dal quotidiano Corriere del Mezzogiorno, da tempo, i proprietari dell’ecomostro di Alimuri hanno puntato su un terreno a Seiano di proprietà dei Dell'Amura. L'appezzamento — circa un ettaro di estensione, a duecento metri scarsi dal mare, in linea d'aria — ha due ingressi: uno da via Arcoleo, una piccola stradina non carrozzabile che da Vico centro arriva fino alla marina; l'altro, più grande, da via Murrano, l'arteria che auto e moto utilizzano per risalire dalla Marina di Aequa alla strada statale che collega Seiano a Sorrento. Ebbene se quella via di servizio, fosse ancora inserita nel progetto, non passerebbe proprio vicino a quel terreno?
Iscriviti a:
Post (Atom)