Vico Equense - Un altro scempio dopo via Marina d’Equa, scenario indimenticabile del film "Pane, amore e…" di Dino Risi, che collega il borgo di Seiano all’omonima spiaggia. La strada fu sfregiata con delle rampette di cemento sulle scalinate in pietra, per facilitare i trasporti per dei lavori privati. Dopo oltre due anni sono stati rimossi i residui delle colate di cemento, che aveva reso difficilmente praticabile e deturpato la scala. Ora lo stesso è stato fatto per via Pezzolo, sfigurando, non si sa per quanto tempo, una delle pedonali più frequentare e amate dai cittadini. “Ci domandiamo come mai – scrive in una nota il movimento politico Ricominciamo da Vico -, a Praiano, in analoghe situazioni non si ricopre di cemento. Poi, il privato ha assicurato, con relazione di un tecnico, che i trasporti con dumper non danneggeranno la scalinata in pietra? Ma a Vico, si ha un minimo di rispetto verso la nostra storia, oppure l'interesse privato deve sempre prevalere su tutto? Delle quattro pedonali per le marine, il Varraturo (chiusa) , via Castello Marina (oggetto di intervento di restyling-distruzione), via Marina da Seiano (semidistrutta) e ora via Pezzolo, resterà solo il ricordo?”
lunedì 23 ottobre 2023
giovedì 19 settembre 2024
Vico Equense. Progetto di finanza per Marina di Equa: isola pedonale e piazza su foce del Rivo d’Arco
Accesso parcheggi da via Arips per chiudere al traffico via Arcoleo. Sistemazione percorso pedonale via Torretta. Nuovo modello infrastrutture marittime
da Agorà
Vico Equense - Marina di Equa come la rinomata marina grande di Sorrento? I presupposti ci sono tutti: bellezza dei luoghi, gastronomia rinomata, strutture ricettive di charme. Si prova a passare dalle parole ai fatti. E cosi il borgo marinaro diventa protagonista di un'importante iniziativa volta a trasformare la Marina di Equa in un'area turistica di qualità, grazie ad un ambizioso progetto elaborato dagli imprenditori privati che operano nell'area con una proposta per l'affidamento, in regime di project financing, della concessione per la progettazione, realizzazione e gestione dei lavori di riqualificazione messa in sicurezza del litorale e dell'approdo. L'obiettivo è quello di valorizzare il borgo attraverso interventi mirati che, oltre a preservare l'identità storica del luogo, puntano a migliorare l'esperienza turistica e a rendere più fruibili le infrastrutture. Uno dei punti centrali del progetto riguarda la pedonalizzazione di via Arcoleo, l'arteria che collega la zona che va dalla storica Torre di avvistamento detta di Caporivo fino alla Piazzetta di Marina d'Equa. Questa trasformazione consente di liberare una parte importante del borgo dal traffico veicolare, creando una passeggiata suggestiva e accessibile solo ai pedoni, ideale per i turisti che vogliono godere delle bellezze del luogo senza il disturbo delle automobili.
domenica 20 gennaio 2008
Progetto villetta
Vico Equense - Stanno per iniziare i lavori per la costruzione del sistema di ascensori che collegherà il centro urbano con l'area retrostante la spiaggia del Pezzolo. Il vano d’ingresso è previsto a Punta Paradiso. Si tratta di due ascensori grazie ai quali verrà superato il problema del dislivello di circa settanta metri esistenti tra il centro e la parte finale di via Pezzolo, l'antica stradina a gradoni che termina nei pressi della omonima spiaggia di Marina d'Equa. L'impianto mobile costerà circa un milione di euro, i fondi sono stati messi a disposizione dal Patto territoriale della penisola Sorrentina. L'opera verrà eseguita da un consorzio di Napoli che realizzerà le quattro fasi costruttive del progetto. La prima interessa la piazzetta di accesso all'impianto, ovvero i giardini di Punta Paradiso, una delle aree più panoramiche della Costiera da cui si ammira il panorama del golfo di Napoli, della Marina d'Equa e dell'ex cattedrale della SS. Annunziata. La struttura è stata ideata per avere un ridotto impatto ambientale: il progetto prevede la realizzazione nei giardini di una cabina con struttura in acciaio e pannelli di cristallo trasparente e antisfondamento alta tre metri. Una scala ellittica e un ascensore per disabili condurrà al vano per le cabine dirette all'area marittima, struttura quest'ultima collocata a quattro metri di profondità rispetto al livello della sovrastante aiuola. Nella stazione di partenza sotterranea, attraverso un sistema particolare di pannelli, arriverà luce dall'esterno; la stessa illuminerà anche il «pozzo» degli ascensori così da rendere più gradevole il tragitto ai viaggiatori. Inoltre, il vano ascensori è suddiviso in tre sezioni, ognuna delle quali sarà dotata di una autonoma apertura per l'aerazione naturale. La corsa dei due ascensori terminerà in un piccolo spazio da cui, dopo un tratto in leggera inclinazione, partirà il tunnel verso l'uscita su via Pezzolo, nei pressi del bivio con via Torretta. Nel tunnel, in pietra calcarea, un particolare sistema di illuminazione favorirà il passaggio graduale dalla parziale oscurità verso la solarità del paesaggio della Marina d'Equa. Il tunnel terminerà su una piccola area pavimentata in tufo, mentre sopra l'uscita sarà realizzata, su prescrizione dell'autorità di Bacino del Sarno, una barriera paramassi.
mercoledì 21 novembre 2007
Ascensori per la spiaggia
Vico Equense - Stanno per iniziare i lavori per la costruzione del sistema di ascensori che collegherà il centro urbano con l'area retrostante la spiaggia del Pezzolo. Il vano d’ingresso è previsto a Punta Paradiso. Si tratta di due ascensori grazie ai quali verrà superato il problema del dislivello di circa settanta metri esistenti tra il centro e la parte finale di via Pezzolo, l'antica stradina a gradoni che termina nei pressi della omonima spiaggia di Marina d'Equa. L'impianto mobile costerà circa un milione di euro, i fondi sono stati messi a disposizione dal Patto territoriale della penisola Sorrentina. L'opera verrà eseguita da un consorzio di Napoli che realizzerà le quattro fasi costruttive del progetto. La prima interessa la piazzetta di accesso all'impianto, ovvero i giardini di Punta Paradiso, una delle aree più panoramiche della Costiera da cui si ammira il panorama del golfo di Napoli, della Marina d'Equa e dell'ex cattedrale della SS. Annunziata. La struttura è stata ideata per avere un ridotto impatto ambientale: il progetto prevede la realizzazione nei giardini di una cabina con struttura in acciaio e pannelli di cristallo trasparente e antisfondamento alta tre metri. Una scala ellittica e un ascensore per disabili condurrà al vano per le cabine dirette all'area marittima, struttura quest'ultima collocata a quattro metri di profondità rispetto al livello della sovrastante aiuola. Nella stazione di partenza sotterranea, attraverso un sistema particolare di pannelli, arriverà luce dall'esterno; la stessa illuminerà anche il «pozzo» degli ascensori così da rendere più gradevole il tragitto ai viaggiatori. Inoltre, il vano ascensori è suddiviso in tre sezioni, ognuna delle quali sarà dotata di una autonoma apertura per l'aerazione naturale. La corsa dei due ascensori terminerà in un piccolo spazio da cui, dopo un tratto in leggera inclinazione, partirà il tunnel verso l'uscita su via Pezzolo, nei pressi del bivio con via Torretta. Nel tunnel, in pietra calcarea, un particolare sistema di illuminazione favorirà il passaggio graduale dalla parziale oscurità verso la solarità del paesaggio della Marina d'Equa. Il tunnel terminerà su una piccola area pavimentata in tufo, mentre sopra l'uscita sarà realizzata, su prescrizione dell'autorità di Bacino del Sarno, una barriera paramassi.
sabato 17 maggio 2008
Marina d’Equa - Via Torretta
Vico Equense - Troppo spesso capita di imbattersi nelle strade della nostra cittadina piene d’erbacce, bottiglie di plastica vaganti e rifiuti d’ogni genere. Ci saremmo aspettati che un’Amministrazione rispettosa della Città e attenta al turismo, provvedesse almeno per i ponti del 25 Aprile e del 1° Maggio, alla pulizia delle stradine periferiche. E invece no! Vico ha dato una brutta immagine di se a quei turisti che giungono nella nostra Città! Via Torretta (via Pezzolo) collega il paese con
Vico Equense - Sul fronte delle spiagge, il demanio marittimo ha dato in concessione al Comune, le spiagge Calcare e Pezzolo alla marina di Aequa e quella delle Postali alla marina di Vico per adibirle ad arenili pubblici ed attrezzati. La competenza comunale sulle spiagge, consente di dotarle di tutti i servizi necessari come bagni, docce, sorveglianza, pronto soccorso e sicurezza in mare. A questo proposito c'è un aspetto importante: l’amministrazione comunale è stata certamente tra le più solerti nell’applicazione degli indirizzi fissati dalle nuove norme sulle concessioni demaniali, provvedendo per l’estate 2007, ad attrezzare con spogliatoi, docce, servizi igienici, e pronto soccorso, le spiagge libere del “Pezzolo” e delle “Calcare” (delibera n 146 del 20 aprile 2007). Fornendo a richiesta ombrelloni, sedie a sdraio e lettini a prezzo calmierato e diverso tra residenti e non, diventando, di fatto, concorrente degli altri due chioschi. La delibera recita che “l’eventuale noleggio di ombrelloni, di sdraio, lettini avviene giornalmente e su richiesta fermo restando che almeno il 50% dell’area in concessione e il 50% del fronte mare devono rimanere liberi da ogni tipo di attrezzatura del gestore... Inoltre le attrezzature vengono poste sulla spiaggia solo al momento della richiesta e le stesse devono essere tolte nel momento in cui il cliente non ne faccia più uso”. Quest’anno è stata fatta una variazione, ovviamente a vantaggio dei gestori dei chioschi, con delibera n° 112 del 13 maggio avente ad oggetto: gestione spiagge libere ed attrezzate, integrazione: “Le attrezzature possono essere collocate anche in assenza o in attesa del cliente. In tal caso devono essere rispettate le seguenti distanze minime calcolate tra i paletti dell’ombrellone ovvero di altri sistemi di ombreggio, m2.5 tra le file e m 2 tra ombrelloni sulla stessa fila”. (Foto chiosco Calcare)
Spiagge, la stangata
Lettino e ombrellon
e, quest'anno, costeranno caro. Il “telefono rosso”, lo sportello del Codacons dedicato alle vacanze degli italiani, ha realizzato una prima indagine a campione sulle tariffe applicate dagli stabilimenti balneari per la stagione estiva 2008, già iniziata in molte località di mare prese d’assalto dai cittadini durante i week-end. I prezzi di lettini e ombrelloni, ma anche dei generi alimentari venduti presso gli stabilimenti, denuncia il Codacons, hanno subito ritocchi al rialzo, anche se di entità inferiore rispetto agli incrementi registrati negli anni passati. Questa estate una giornata al mare - per telefono rosso-Codacons - può arrivare a costare anche 18 euro in più a famiglia rispetto lo scorso anno, se alle variazioni delle tariffe degli stabilimenti si aggiungono gli aumenti dei prezzi di gelati, bibite, panini, ecc. venduti sulle spiagge, gli incrementi registrati nei prezzi dei carburanti e il parcheggio della vettura.
lunedì 15 giugno 2015
Sos strade: oggi è la volta di Via Marina Equa
Vico Equense - Ieri, festa di Sant’Antonio, a Marina di Aequa, apertura dell’estate con la processione sul mare. Per la piccola comunità di Seiano era tradizione raggiungere la marina attraverso la vecchia strada, che collega la frazione alla spiaggia e poi risalire. Già da anni era diventato improponibile salire di notte, per il buio del primo tratto di scale dal basso, le quali presentano scalini sconnessi e buche, dopo il dissestato percorso male illuminato del borgo marinaro. Tuttavia molti cittadini, fino allo scorso anno, scendevano dalla piazza di Seiano fino alle prime case per vedere i fuochi in mare. Quest’anno non è stato possibile: i lavori di metanizzazione non sono finiti e risultano di fatto ormai interrotti da giorni con tavole da cantiere, che fungono da ponticelli, e transenne di ferro pericolosamente abbattute. La strada è impraticabile. Ben lo sa l’ex Sindaco Cinque, più volte presente ai lavori, anche nei giorni della sua campagna elettorale al Consiglio regionale. Le vecchissime pietre che costituiscono il selciato di una strada storica, quando non sono andate distrutte dal martello pneumatico per lo scavo, sono state ammucchiate ai lati della via con evidente possibile furto di esse e motivo di pericolo per uso improprio. Infatti, nei giorni scorsi, c’ è stato l’ennesimo pericoloso lancio di pietre, a seguito di altri che, da due anni ad oggi, sono stati denunciati dai padroni del primo fondo, sottostante la stradina, con richiesta di una telecamera.
domenica 23 settembre 2007
Lavori di riqualificazione del borgo di Marina d’Equa

Vico Equense. Appaltati e pronti a partire i lavori di riqualificazione del borgo di Marina d’Equa e delle antiche strade che dal centro urbano e da Seiano conducono al borgo marinaro. Un restyling dal costo di 760 mila euro di cui 510 mila per le sole opere edili e di illuminazione, che si propone di restituire all’antico fascino una delle località della penisola sorrentina più interessanti per l’aspetto ambientale e storico. Infatti, nell’intervento che riguarda via Pezzolo e Torretta saranno evidenziate con specifici punti luce e segnaletiche le testimonianze archeologiche romane e medioevali presenti lungo il tracciato viario e nei suoi pressi. Per queste strade ci sarà a un nuovo impianto di illuminazione e una parziale ripavimentazione in cotto mentre più significativo è l’intervento riguardante via Arcoleo, il lungomare che fiancheggia il porticciolo di Marina d’Equa e per la piazzetta. Qui sarà realizzato un impianto di raccolta delle acque piovane che si estenderà anche nella sovrastante via Marina di Equa, la stradina pedonale che raggiunge Seiano e da cui in occasione di forti piogge si riversano sulla piazzetta cospicue quantità di acque e fanghi che invadono l’area nei pressi della chiesa di Sant’Antonio. Nella piazzetta sarà ripristinata l’antica pavimentazione in basoli vesuviani, mentre nell’attigua via Arcoleo sarà ripristinata nelle aree mancanti la stessa tipologia di lastricato in pietra lavica. Lungo il lungomare sarà abbattuto il muretto che lo delimita sul lato del porticciolo e al suo posto installata una ringhiera in ferro alta un metro e 10 centimetri, così da favorire la visione dello specchio d’acqua sottostante. Inoltre, a circa metà della strada che da via Murrano raggiunge la piazzetta del borgo sarà realizzata una rotonda panoramica, facilmente accessibile anche ai diversamente abili, che poggerà su profilati in acciaio impiantati sulla spiaggia ed avrà una pavimentazione in legno ikoko, materiale simile al pontile degli aliscafi di fronte, capace di resistere ottimamente all’azione della salsedine. Tutta la passeggiata del lungomare sarà ripavimentata in basoli, dello stesso tipo di via Arcoleo, con rimozione dello strato cementizio che caratterizza l’attuale marciapiede. L’inizio dei lavori è ormai prossimo. L’ultimazione dell’intervento è prevista in 180 giorni.
martedì 5 giugno 2018
Spiagge. Interdizione di notte, il Sindaco firma l’ordinanza
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| Marina di Seiano |
lunedì 28 novembre 2022
Alluvioni e rischio frane: trema tutta la provincia
I pericoli legati al dissesto coinvolgono il Faito e l' area dei Monti Lattari. Sott’osservazione anche il bacino del Sarno e i comuni dell' area vesuviana
di Vincenzo Lamberti da Metropolis
La tragedia di Ischia mette angoscia e terrore anche nelle popolazioni che vivono in provincia di Napoli e di Salerno. Dall'area Vesuviana a Castellammare, passando per i Lattari e la Penisola Sorrentina, tante le zone a rischio. L'acqua piovana che cade sul Monte Faito non riesce più a defluire, ormai da anni, attraverso il sistema idraulico congegnato in epoca borbonica. L'acqua scivola verso il centro antico di Castellammare di Stabia trascinando giù tutto quello che trova sul suo percorso, aumentando la propria forza e mettendo in serio pericolo la zona collinare e la parte della città, che affaccia sul mare. Sono migliaia le famiglie che convivono con il rischio frane. Il Comune ha a disposizione 10 milioni di euro per mettere in sicurezza la montagna ed eliminare il rischio idrogeologico che incombe su Castellammare, ma il progetto va avanti a rilento. I residenti del centro antico hanno chiesto almeno la pulizia delle vasche borboniche - oggi ostruite da tonnellate di rifiuti - che servono a rallentare la corsa dell'acqua che arriva dal Faito. Ma il Comune non si è attivato nemmeno per questo intervento di manutenzione.
giovedì 22 agosto 2013
Il tagliaerba…
di Claudia Scaramellino, consigliere comunale di IN Movimento per Vico Vico Equense - Alla pulizia di Via Marina Equa ha partecipato così tanta gente fuori del Movimento che l'ha organizzata che il solo negare l'intervento e parlare astiosamente di tagliaerba esibito e non usato rende l'idea del significato importante dell'iniziativa, che è stato di dare un servizio alla Città, e della cattiva informazione, per non dire altro, di chi si affretta a dire diversamente. Bastava rivolgersi ai numerosi volontari che si sono aggiunti, bastava esserci e vedere da vicino come tanti che andavano al mare, come tanti che hanno ringraziato del servizio approfondito e radicale svolto alla comunità! Bastava chiedere all'isola ecologica quanti sacchi di erba furono conferiti dal Movimento il giorno dopo! Bastava sapere che le vie del mare sono percorsi antichi fatti di scale ( i cosiddetti pendini!)e non viottoli e che qualcuno tra questi come il Varraturo ovvero Via Vecchia Marina ( di Vico) è chiuso da anni,che qualche altro come via Pezzolo è quasi buio (e dissestato nell'ultimo tratto)! Bisognava rendersi conto che, con i trasporti carenti di questa estate, le vecchie vie pedonali del mare sono tornate all'uso, perfino via Castello! Il dissenso non si "cavalca", semmai si ascolta e a esso si dà voce. La funzione di "consigliere" implica la costante attenzione alla Città per formulare il "consiglio". Può dare fastidio al capitano, agli ufficiali e ai marinai, ma talvolta il nostromo può chiedere di aggiustare la rotta...e talvolta vale anche la riflessione di un mozzo, se il gruppo al comando ha voglia di ascoltare.
lunedì 24 marzo 2008
Restyling della Marina d’Equa
Vico Equense – Continua il restyling della Marina d’Equa il costo complessivo è di 760 mila euro di cui 510 mila per le sole opere edili e di illuminazione, che si propone di restituire all’antico fascino una delle località della penisola sorrentina più interessanti per l’aspetto ambientale e storico. Ultimata la ripavimentazione con basoli in pietra vesuviana dalla piazzetta limitrofa alla cappella di Sant’Antonio, così pure del tratto iniziale di via vecchia Marin
a d’Equa, la suggestiva stradina pedonale che collega la Marina con Seiano e che necessita, invece, di un riqualificazione lungo il suo percorso verso la frazione che domina la piana di Equa. Abbattuto poi il muretto guard-rail tra via Arcoleo e il porticciolo, al suo posto verrà installata una ringhiera e una piccola rotonda panoramica in prossimità della piazzetta così da conferire ulteriore fascino alla breve passeggiata sul lungomare. Nell’intervento che riguarda via Pezzolo e Torretta saranno evidenziate con specifici punti luce e segnaletiche le testimonianze archeologiche romane e medioevali presenti lungo il tracciato viario e nei suoi pressi.
sabato 15 marzo 2014
Una storia millenaria abbandonata…
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| Villa romana al Pezzolo |
giovedì 25 dicembre 2008
Via al restyling delle due marine
Vico Equense - Fine anno all’insegna della riqualificazione delle due marine cittadine. Partiti, infatti, anche gli interventi di salpamento degli scogli e di altro materiale sommerso nello specchio di mare del porticciolo di Marina di Equa. In azione da un grosso pontone ormeggiato nell’area portuale una gru che sta sollevando voluminosi massi e sabbia per portare il livello di profondità della zona degli ormeggi ad oltre quattro metri, la quota batimetrica che già caratterizza la zona in prossimità del molo. Intanto, anche nel borgo marinaro sono ripartiti gli interventi di ultimazione della riqualificazione urbanistica e che interesseranno via Torretta fino a via Pezzolo con una pavimentazione che renderà più suggestivo questo percorso costiero che si snoda in prossimità dei resti di antiche ville di epoca romana. Nel frattempo, anche alla marina di Vico si sta agendo sia a mare che a terra per concludere i tre interventi finanziati con i fondi del patto territoriale. Quasi ultimata la ripavimentazione della piazzetta del borgo costiero, mentre a fianco della grande scogliera proseguono le operazione dei installazione dei piloni sottomarini in acciaio che sorreggeranno la nuova piattaforma in legno che correrà a fianco della scogliera nel lato interno della stessa e che potrà diventare di fatto un ampio solarium per i bagnanti. «Contiamo già in primavera – afferma Giuseppe Dilengite, assessore al turismo – di presentare ai primi turisti stranieri un volto delle nostre marine più funzionale». (Umberto Celentano il Mattino)
sabato 11 luglio 2026
Vico Equense, salvo il pino del Pezzolo: la sinergia vincente tra il Sindaco Aiello e il WWF
Vico Equense - Il secolare pino di Pinus Pinea che svetta sulla spiaggia del Pezzolo a Marina di Aequa è ufficialmente salvo, restituendo sicurezza e bellezza al litorale. Dietro a questo importante risultato ecologico e amministrativo c'è stata una decisiva sinergia istituzionale, che ha visto come protagonisti assoluti il sindaco Giuseppe Aiello e l'instancabile azione di tutela del WWF Terre del Tirreno. L'ordinanza numero 243 firmata dal primo cittadino mette infatti la parola fine a una vicenda iniziata nell'autunno del 2025, quando l'albero era stato considerato a forte rischio di ribaltamento per via dell'erosione della scarpata. Se l'iniziale perizia agronomica dei privati caldeggiava la sbrigativa soluzione dell'abbattimento, il corso degli eventi è cambiato grazie all'intervento compatto del fronte ambientalista e della macchina comunale. Il WWF Terre del Tirreno ha giocato un ruolo chiave di sblocco e supplenza scientifica: gli attivisti hanno fatto pervenire al Comune una dettagliata contro-relazione tecnico-agronomica per smontare le tesi catastrofiste, dimostrando con dati alla mano che le ragioni per eliminare il pino non sussistevano. Questa forte presa di posizione ha fornito il polmone tecnico necessario al Servizio Urbanistica dell'Ente per emettere un fermo parere negativo al taglio dell'alberatura. Dal canto suo, il Sindaco Giuseppe Aiello ha gestito una complessa partita legale e amministrativa. Rigettato il ricorso al TAR presentato dalla proprietà contro le prime diffide del Comune, il sindaco ha saputo mantenere fermo il timone dell'interesse pubblico. Con fermezza e responsabilità, la sua amministrazione ha costretto i privati a optare per la via più virtuosa: non la distruzione del patrimonio arboreo, ma la sua totale messa in sicurezza mediante ingegneria naturalistica. I lavori di bonifica montana eseguiti sulla falesia hanno infine stabilizzato l'area, e la chioma della pianta è stata tirantata precauzionalmente con due fasce resistenti. Con l'ultimo atto firmato dal sindaco, che revoca i divieti sulla spiaggia del Pezzolo, si celebra non solo la riapertura di un tratto di costa, ma anche un modello virtuoso di collaborazione. Quando la vigilanza sul territorio delle associazioni come il WWF incontra la fermezza burocratica di un sindaco attento all'ambiente, a vincere sono sempre i cittadini e il paesaggio.
venerdì 12 luglio 2013
Gestione spiaggia Pezzolo, il Comune ferma De Rosa
Fonte: Salvatore Dare da MetropolisVico Equense - Spiaggia del Pezzolo a Vico Equense, revocata dal sindaco Gennaro Cinque la concessione demaniale marittima rilasciata solamente pochi giorni fa alla società «Il Sireneo d’Aequa» il cui rappresentante legale è l’ex assessore regionale all’agricoltura, Armando De Rosa. Un via libera definitivo giunto dal Comune a seguito dello svolgimento di una gara per l’affidamento degli arenili. La società rappresentata da De Rosa si era aggiudicata la gestione della spiaggia del Pezzolo presentando un’offerta di 13mila 800 euro nell’ambito della procedura messa a punto dall’ente municipale di via Filangieri. Ma adesso è scattata la revoca con decreto firmato direttamente dal primo cittadino di Vico Equense, Gennaro Cinque. Motivo dello stop alla società «Il Sireneo d’Aequa»? Nel provvedimento emanato dal sindaco c’è un lungo elenco di motivazioni. «Sono pervenute diverse segnalazioni con cui sono state rappresentati vari inconvenienti nonché disagi occorsi ai bagnanti e ai cittadini » è la premessa, dura, del sindaco Cinque. A finire nel mirino dell’amministrazione comunale, in particolare, «la presenza di cumuli di rifiuti urbani sull’arenile » si legge nel decreto. Il comando di polizia municipale «ha incaricato il personale della ditta Sarim di provvedere con urgenza alla rimozione» dei rifiuti. Inoltre, sempre nella nota dei vertici dei caschi bianchi, si fa riferimento alla segnalazione per «la carenza di personale addetto al salvataggio in mare sullo stesso arenile». C’è dell’altro. Il sindaco Cinque si lega a un’altra nota, quella di un ufficio del Comune: «Il servizio “ecologia” - scrive il primo cittadino di Vico Equense - ha comunicato di essere stato informato dalla stessa ditta Sarim delle condizioni indecorose e della carenza di igiene in alcuni tratti dell’arenile». Spunta pure un documento della Capitaneria di Porto. Una delegazione si è recata sull’arenile per constatare la veridicità di alcune segnalazioni pervenute e di «aver riscontrato diverse violazioni ed in particolare la mancanza dei servizi di sorveglianza e soccorso alla balneazione, pulizia del tratto riservato alla libera fruizione, sorveglianza e guardiania notturna». Alla decisione del sindaco Cinque, la società rappresentata da De Rosa ha la possibilità di presentare un ricorso al Tribunale amministrativo regionale della Campania.
giovedì 10 febbraio 2022
Marina di Aequa. Il mare d'inverno tra incuria e abbandono
Vico Equense - Chi in questo periodo decide di approfittare di qualche bella giornata di sole per fare una passeggiata al mare assiste, come ogni inverno, ad uno spettacolo sconfortante. L’incuria del litorale durante i mesi freddi dell’anno è una costante nella nostra città e, sia a causa delle più frequenti mareggiate che per l’inciviltà di molti, le spiagge diventano una sorta di discarica abusiva. Quella di Seiano appare più assortita di un bazar. Ci si trova di tutto, boe, bottiglie, bicchieri di plastica, lattine, tronchi d'albero, buste e reti di plastica, polistirolo, mozziconi di sigaretta, perfino un gommone abbandonato, e tanto, tanto altro. Il tutto a due passi da un ristorante stellato e da una villa romana i cui resti, molto pochi, sono rinvenibili a ridosso dell’arenile del Pezzolo. L' area di recente è stata interessata da una frana e transennata da una rete arancione da cantiere, ormai crollata in più punti. Non parliamo poi di via Pezzolo, la scale di accesso alla spiaggia per chi decide di arrivarci a piedi: ho sentito davvero lo sconforto prendere il sopravvento. Per fortuna il panorama ripaga delle fatiche sostenute affrontando la scalinata. Le spiagge dovrebbero essere un’attrazione per tutto l’anno, invece sono maltrattate d'inverno e negate d'estate. La foto descrive la situazione meglio di qualsiasi parola.
domenica 7 dicembre 2025
Marina del Pezzolo, l'albero resta pericolante: due mesi dopo l'ordinanza, regna l'inerzia
Vico Equense - Due mesi. È questo il lasso di tempo trascorso dall'emissione dell'ordinanza comunale che imponeva la messa in sicurezza, con interventi di consolidamento della sottostante scarpata, per evitare ulteriori cedimenti dovuti alla costante erosione del terreno al di sotto di un pino alla spiaggia del Pezzolo. Nessun abbattimento o taglio, ma messa in sicurezza di un albero sano, che non è di proprietà della nuova struttura ricettiva, che da alcuni mesi ha aperto i battenti. Nonostante l'atto formale dell'amministrazione avesse riconosciuto lo stato di pericolo per la pubblica e privata incolumità, ad oggi, la situazione rimane drammaticamente invariata. Il grosso esemplare incombe su un'area di passaggio, che in un primo momento era stata transennata con una rete arancione portata via dalle onde del mare. L'ordinanza, un documento che per definizione dovrebbe avere carattere di urgenza ed esecutività, è rimasta lettera morta. La vicenda del Pezzolo non è solo un fatto di cronaca locale, ma diventa l'emblema di un'inerzia burocratica che mina la fiducia nelle istituzioni. "A cosa serve emettere un'ordinanza se poi nessuno si preoccupa di farla rispettare?", si chiede un residente della zona, che preferisce restare anonimo. La responsabilità di garantire l'esecuzione dell'atto ricade, a seconda dei casi, sul proprietario dell'area e, in ultima istanza, sugli uffici comunali e sulla Polizia Municipale, preposti alla vigilanza. L'immobilismo, in una situazione di rischio conclamato da un atto ufficiale, espone l'Ente a gravi responsabilità civili e penali in caso di crollo e conseguenti danni a persone o cose. La sicurezza dei cittadini non ammette ritardi burocratici o rimpalli di responsabilità. La Marina del Pezzolo attende risposte e, soprattutto, azioni concrete prima che la natura faccia il suo corso, trasformando una negligenza amministrativa in una tragedia evitabile.
lunedì 1 settembre 2008
Rapina sulla spiaggia, 2 arresti e 2 denunciati
Vico Equense - Ancora manette ai polsi per Filippo Fileccia, soprannominato “o´ criminal bell”, arrestato per rapina e pestaggio ai danni di un 29enne di Gragnano e di un 19enne di Santa Maria la Carità a Marina di Seiano. Il 18enne di Arzano, titolare di un fascicolo penale di decine di pagine, era già stato arrestato il 24 agosto scorso dai carabinieri di Piano di Sorrento per furti sulla spiaggia di Alimuri di Meta di Sorrento, interrogato aveva ammesso di fare parte di una gang dedita alle rapine ai danni dei bagnanti. Processato per direttissima presso il tribunale di via degli Aranci di Sorrento era stato condannato ad un anno di reclusione, pena sospesa e scarcerazione immediata dietro il pagamento di una sanzione di 400 euro. A distanza di 7 giorni “o´ criminal bell” fa ritorno in penisola sorrentina e commette nuovamente lo stesso reato, stavolta in compagnia di un complice, Saverio Di Martino, 23enne di Trentola Ducenta in provincia di Caserta. Entrambi sono stati rintracciati ed ammanettati dai carabinieri della stazione di Vico Equense diretta dal maresciallo Antonio Lezzi e coordinati dal capitano Federico Scarabello della compagnia dell´Arma di Sorrento. I due dopo avere pestato con schiaffi e pugni due bagnanti gli avevano estorto 2 paia di occhiali da sole griffati, 2 telefoni cellulari ed i portafogli contenenti in tutto 350 euro in contanti. Le vittime, entrambe studenti, il 29enne di Gragnano ed il 19enne di Santa Maria La carità, sono state ricoverate all´ospedale “De Luca e Rossano” per avere riportato contusioni al volto ed alla regione cervicale con prognosi di 2 giorni. Dopo la denuncia i militari dell´Arma si sono sguinzagliati alla ricerca dei rapinatori, individuandoli ed arrestandoli mentre cercavano di dileguarsi a piedi in via Pezzolo. In seguito a perquisizione i carabinieri hanno trovato addosso ai fuggitivi la refurtiva sottratta ai due studenti che in seguito al confronto in caserma li hanno riconosciuti come gli aggressori della spiaggia. Accusati di rapina in concorso e violenze sono stati rinchiusi in cella in attesa del processo per direttissima. Nel corso di ulteriori indagini i carabinieri hanno identificato altri due complici, entrambi minorenni, un 17enne ed un 14enne ambedue di Sant´Antonio Abate. Denunciati in stato di libertà per concorso di reato i due minorenni sono stati affidati ai genitori. (Vincenzo Maresca – Positano News)
domenica 9 agosto 2026
Passerella al Pezzolo: inutili le narrazioni di comodo, il ruolo della minoranza è scritto negli atti
Vico Equense - Nella narrazione pubblica che da mesi circonda la vicenda della passerella sulla spiaggia del Pezzolo c’è una dimenticanza sistematica, quasi scientifica: il ruolo dei consiglieri comunali. Quando si racconta questa storia, la si dipinge troppo spesso come una "storiella" burocratica confinata agli uffici tecnici, alla Giunta e al privato beneficiario. Si omette, probabilmente per comoda distrazione, che gli atti amministrativi non camminano da soli, ma si reggono sulle gambe, sulle scelte e sulle precise responsabilità politiche dei rappresentanti eletti dal popolo. Ed è proprio tra i banchi del Consiglio Comunale che si è consumato il cortocircuito più grave. In questo scenario opaco, c'è chi la propria parte l'ha fatta fino in fondo. I consiglieri di opposizione, a partire dal capogruppo di Un’altra Vico è possibile Luigi Vanacore, hanno esercitato con fermezza e precisione il ruolo di controllo che la legge assegna loro. Sono stati i consiglieri di minoranza a sviscerare i profili di illegittimità del contratto di sponsorizzazione tecnica, a denunciare l'assurdità di un'opera legata a una Villa Romana ormai inesistente e a pretendere che la questione venisse discussa nell'aula massima della democrazia cittadina. Che la macchina della propaganda locale ometta di riconoscerlo, trova il tempo che trova: il loro lavoro ispettivo, i verbali e le battaglie della minoranza sono scritti nero su bianco e restano scolpiti, in modo indelebile, negli atti ufficiali del Consiglio Comunale. Mentre l'opposizione presidiava le istituzioni per tutelare i cittadini e difendere il territorio, la maggioranza sceglieva la via del mutismo e, infine, della ritirata. Il culmine di questa irresponsabilità politica si è palesato proprio nella seduta consiliare del 13 giugno dello scorso anno. Chiamati a esprimersi sulla mozione di revoca di quella delibera illegittima, ben cinque consiglieri di maggioranza hanno preferito non presentarsi in aula. Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia al completo, Giuseppe Russo, Giovanni Starace, Vincenzo Cioffi (Forza Italia), Domenico Trombetta (Per il territorio) e Mariangela Savarese (UdC) hanno dato forfait.
martedì 8 aprile 2008
Meglio il muretto
Vico Equense - Il restyling della Marina d’Equa che si propone di restituire all’antico fascino una delle località della penisola sorrentina più interessanti per l’aspetto ambientale e storico, non conquista molto. Non piace la ringhiera che ricorda le sbarre di una prigione. Era molto meglio il muretto, che è stato tolto per conferire ulteriore fascino alla breve passeggiata sul lungomare. Ultimata la ripavimentazione con basoli in pietra vesuviana dalla piazzetta limitrofa alla cappella di Sant’Antonio, così pure del tratto iniziale di via vecchia Marina d’Equa. Nell’intervento che riguarda via Pezzolo e Torretta saranno evidenziate con specifici punti luce e segnaletiche le testimonianze archeologiche romane e medioevali presenti lungo il tracciato viario e nei suoi pressi.









