Vico Equense - Fioccano ricorsi e incidenti per il dissesto diffuso e la scarsa sicurezza della pavimentazione stradale della via Raffaele Bosco. È la radiografia di una cittadinanza esposta al pericolo, i cui disagevoli spostamenti compromettono il normale svolgimento delle attività quotidiane. Asfalto rattoppato, lavori stradali fatti a metà e fossi di ogni genere. I cittadini segnalano quotidianamente lo stato delle vie della città. Foto di gomme bucate e cerchioni spaccati sono all’ordine del giorno e la situazione buche non sembra migliorare con il tempo. Dalle vie principali alle strade interne le voragini sono numerose e la lista è sempre più lunga. Le strade più pericolose sono anche quelle più trafficate come la via Raffaele Bosco. L’amministrazione negli ultimi tre anni ha già sborsato più di un milione di euro per risarcire i danni e ora potrebbe aggiungersi anche un danno erariale per il mancato asfalto. A parlarne è Maurizio Cinque, leader dell’opposizione in consiglio comunale al settimanale Agorà. Nel gennaio del 2020 sono stati deliberati lavori per asfaltare un tratto di una decina di chilometri della Raffaele Bosco, per una spesa di circa 600mila euro. Una scelta sicuramente positiva, ma c'è un ma. “Hanno lasciato passare tempo senza fare i lavori, - commenta il consigliere Cinque - secondo un andazzo consolidato. Ed oggi per l'aumento dei prezzi con quegli stessi soldi, si può fare un tratto inferiore, pari quasi alla metà. Chi non ha fatto fare i lavori ha creato un danno erariale?” È l'interrogativo che si pone Maurizio Cinque.

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