LA POLITICA
di Fiorangela d'Amora - Il Mattino
Castellammare di Stabia - Il Partito democratico ricomincia dai quartieri. Sabato prossimo il gruppo dirigente incontrerà i residenti presso il teatro Santa Filomena in via Sarnelli. Nel cuore del Centro Antico il dibattito con chi vive le problematiche di uno dei rioni più antichi di Castellammare. Il rischio di frane e allagamenti, la pulizia di rivi e caditoie che attraversano i vicoli, la lotta alla criminalità e allo spaccio, lo sviluppo commerciale e urbano potenziato in questi anni dalla presenza del porto turistico. Sono queste alcune delle tematiche che i democrat proveranno a mettere sul tavolo per ragionare e trovare soluzioni e progetti da portare avanti nell'immediato con il supporto della commissione prefettizia e poi il nuovo governo cittadino. Ascolto e dialogo, lo aveva promesso il commissario democrat Arturo Scotto. «Il Pd è un partito che si sta ricostruendo con pazienza, dopo anni di immobilismo e con spirito inclusivo sta lavorando faticosamente a rimettere in piedi una coalizione di forze di progresso. Mettiamo a disposizione le nostre idee nel confronto con la commissione prefettizia - ha detto Scotto - questo sarà il lavoro che faremo nei prossimi mesi». Dopo la tappa del Centro Antico sarà la volta di altri rioni: il popoloso San Marco, Cmi, Annunziatella, Moscarella. Per ogni quartiere i democrat troveranno un luogo dove potersi riunire, cercando di riprendere un discorso interrotto dalla città ormai da troppo tempo.
Intanto, nello spazio della chiesa del Carmine, mercoledì 11 novembre, il movimento fondato e ispirato dal giudice Nicola Russo, «Solo per Stabia», terrà un nuovo incontro pubblico stavolta aperto al confronto tra le associazioni cittadine. Appuntamento il 19 novembre invece per chi vorrà ascoltare le parole di don Tonino Palmese, garante delle persone detenute e presidente della Fondazione Polis. Si dedica invece ai problemi del territorio, di quelli irrisolti da anni e dei futuri nodi da sciogliere il gruppo politico Democratici e Progressisti che stavolta chiede chiarezza sul progetto del nuovo ospedale cittadino. «A distanza di tre anni dall'acquisto dell'area da parte della Regione per realizzare il nuovo ospedale, i lavori procedono a rilento e si è assistito allo svuotamento degli edifici e al degrado delle strutture» denuncia il gruppo dell'ex sindaco Salvatore Vozza, che denuncia il rischio di un forte ridimensionamento del progetto: i posti letto previsti potrebbero scendere a poco più di 200 (con una perdita netta rispetto ai progetti iniziali e alla capacità dell'ospedale San Leonardo) e si teme la perdita di reparti chiave come la neurochirurgia e il polo riabilitativo. Il gruppo politico inoltre rimarca lo stato di abbandono di altre aree strategiche come il parco dei Cigni, la pineta, il centro congressi e Villa Ersilia.

Nessun commento:
Posta un commento