Napoli e la Campania centrale si confermano al centro dell'agenda di governo del Paese. A ribadirlo in modo netto è Arianna Meloni, responsabile nazionale della segreteria politica di Fratelli d'Italia, che in un'intervista rilasciata a Il Mattino analizza lo scenario politico locale e nazionale, rivendicando i risultati concreti ottenuti finora dall'esecutivo guidato da Giorgia Meloni. Nell'Italia che vogliamo costruire non ci sono zone di serie A e di serie B, dichiara Meloni, sottolineando come per troppo tempo il Mezzogiorno sia stato penalizzato da politiche unicamente assistenziali. La risposta dell'attuale governo si articola invece attraverso investimenti strutturali e interventi strategici sul territorio campano, attesi da decenni e oggi finalmente sbloccati. Tra i pilastri principali del piano per la regione spicca la rigenerazione di Bagnoli, un piano da oltre 1,2 miliardi di euro destinato alla bonifica integrale dell'area che attiverà un indotto stimato in oltre 11 mila posti di lavoro. Parallelamente, la sicurezza dei Campi Flegrei viene affrontata con interventi pubblici per oltre 470 milioni di euro, a cui si aggiungono altri 100 milioni per la riduzione del rischio sismico degli edifici privati. Gli stanziamenti toccano anche la cultura e lo sport, con 280 milioni di euro destinati al Real Albergo dei Poveri e un impegno concreto per l'adeguamento dello Stadio Maradona. Sul fronte dello sviluppo economico, la sfida internazionale dell'America's Cup del prossimo anno viene individuata come un grande salto in termini di attrattività turistica e occupazione. Meloni cita infine le bonifiche nell'area di Giugliano e il modello Caivano, un piano di ripristino della legalità nato in Campania che lo Stato punta ora a replicare in molte altre periferie italiane.
Sul piano prettamente politico, la responsabile di FdI evidenzia l'ottimo stato di salute del partito, confortato dagli ultimi dati. Secondo Meloni, infatti, è la prima volta nella storia in cui il partito che guida il governo cresce nei sondaggi ottenendo più di quello che aveva preso alle stesse elezioni. In vista delle future elezioni comunali a Napoli, l'obiettivo dichiarato è scardinare quello che definisce il sistema clientelare che ha ridotto le potenzialità della città. La linea per la scelta del candidato sindaco, che sfiderà l'uscente Gaetano Manfredi, passerà per il confronto diretto con le forze alleate alla ricerca del profilo migliore. Nel frattempo, a guidare l'opposizione in Regione ci sarà Gennaro Sangiuliano, recentemente insediatosi al vertice di FdI Campania e definito come una figura capace e lungimirante. Nessuna apertura viene invece concessa a Roberto Vannacci, escluso dai radar del centrodestra per aver votato regolarmente con la sinistra contro il governo. Il dialogo resta invece aperto verso altre forze di centro, a patto di partire da una visione comune e da solide basi condivise. In conclusione, Meloni risponde alle critiche sul riparto dei fondi sanitari rivendicando un aumento record per il Fondo Sanitario Nazionale, che con il governo Meloni è cresciuto di 20 miliardi a fronte di una media di un miliardo all'anno registrata nei dieci anni precedenti. Questo risultato viene inserito in un quadro di complessiva stabilità politica ed economica del Paese, che ha permesso di restituire fiducia all'Italia sia sui mercati internazionali che nel rapporto con gli storici alleati d'oltreoceano, a prescindere da chi governa gli Stati Uniti.

Nessun commento:
Posta un commento