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venerdì 13 febbraio 2009

Provincia, spiraglio per i parcheggi

Costiera, le aree di sosta temporanee devono rispettare le leggi sull’ambiente

Piano di Sorrento - Si apre uno spiraglio nella vicenda dei parcheggi chiusi in Costiera per irregolarità ambientali. Nei giorni scorsi, infatti, su sollecitazione dell’amministrazione comunale di Massa Lubrense e della prefettura, sulla questione si sono pronunciati i tecnici della Provincia di Napoli, l’ente competente in materia di inquinamento. Risultato? «In mancanza di normativa regionale si può escludere dalla disciplina delle autorizzazioni il caso delle acque di dilavamento per aree impermeabili e dotate di idonea regimentazione delle acque meteoriche», ha spiegato in una nota Pasquale Cardino, dirigente della Direzione monitoraggio e tutela delle acque, sezione difesa del suolo, gestione demanio idrico, della provincia di Napoli. In pratica se esistono gli impianti di raccolta delle acque piovane e in assenza di evidenti cause di inquinamento, i parcheggi dovrebbero poter continuare ad operare. Si tratta di un significativo passo in avanti nella direzione di un chiarimento sulla spinosa querelle che da un mese vede contrapposti i comuni da Vico Equense a Massa Lubrense ai sanitari del dipartimento di prevenzione collettiva dell’Asl che con i carabinieri della compagnia di Sorrento hanno chiesto la chiusura di circa quindici aree di sosta realizzate all’interno di giardini e agrumeti. Da qui la nuova emergenza-soste che è scoppiata in tutta la penisola sorrentina , soprattutto se si considera che da un giorno all’altro diverse centinaia di automobilisti si sono trovati senza un punto di riferimento per la sosta della propria auto. A finire nel mirino del dipartimento di prevenzione, comunque, sono tutte le aree di sosta ricavate all’interno di agrumeti ed aperte inizialmente come strutture estive grazie all’ordinanza della Prefettura per fronteggiare il maggiore afflusso di auto tra maggio e settembre. Stando ai rilievi dell’Asl, però, l’autorizzazione eccezionale e temporanea non consentirebbe alcuna deroga sotto il profilo della tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini. In tutto, i posti auto dichiarati fuorilegge sono più di mille, in gran parte situati proprio nei centri storici, dove più grave è l’emergenza parcheggi. Guidano la classifica dei parcheggi a rischio Sorrento e Meta, ciascuno con ben quattro strutture. Seguono Sant’Agnello e Massa Lubrense, con due, mentre Piano di Sorrento e Vico Equense hanno una sola area off-limits. E scorrendo l’elenco si scopre che due dei parcheggi prossimi alla chiusura sono al servizio di importanti strutture alberghiere di Sorrento e Vico Equense, mentre altri due risultano localizzati in prossimità dei litorali di Piano di Sorrento e Massa Lubrense. Tuttavia, il parere appena espresso dalla Provincia non risolve completamente tutti i rilievi sollevati dai tecnici dell’azienda sanitaria. «Va comunque precisato che resta a carico delle autorità di controllo la valutazione in merito alla natura eventualmente inquinante delle attività svolte nell’ area di parcheggio», si legge nella nota dell’ente di piazza Matteotti. (Francesco Aiello il Mattino)

sabato 7 febbraio 2009

Parcheggi, fumata nera: via mille posti auto

Sorrento - Fumata nera anche per la riunione tecnica che si è svolta ieri mattina tra i sanitari del dipartimento di prevenzione collettiva e i rappresentanti dei comuni della Costiera. I parcheggi non in regola con la normativa anti-inquinamento dovranno chiudere e alle amministrazioni comunali toccherà il compito di emanare i provvedimenti operativi. Resta aperto lo spiraglio dell'intervento della Provincia alla quale è delegata la competenza in materia ambientale. Questo l'esito del «faccia a faccia» tra i sindaci e dirigenti dell'Asl, convocato al comune di Sorrento all'indomani del summit con i magistrati della procura di Torre Annunziata. Alla fine a prevalere è stata la linea di stretta osservanza delle disposizioni emanate dalla Provincia per la prevenzione dell'inquinamento del suolo che prevedono, per le aree da adibire a parcheggio, la presenza di coperture e di impianti atti ad impedire lo scarico al suolo degli oli. In costiera, però, il piano urbanistico impedisce nei giardini adibiti a parcheggio la realizzazione di qualsivoglia struttura fissa. «Si potrebbe ovviare facendo fare una serie di carotaggi nei suoli e dimostrare che non si verifica lo scarico» è stata la richiesta dei sindaci per riuscire almeno a far restare aperti le aree di sosta a rischio. Nelle scorse settimane, infatti, nel corso di una operazione congiunta tra ispettori dell'Asl e carabinieri è stata chiesta la cessazione dell'attività di oltre quindici mega rimesse situate tra Vico Equense e Massa Lubrense. In tutto, i posti auto dichiarati fuorilegge sono più di mille, in gran parte situati proprio nei centri storici dove più grave è l'emergenza parcheggi. Guidano la classifica dei parcheggi chiusi Sorrento e Meta, ciascuno con ben quattro strutture. Seguono Sant'Agnello e Massa Lubrense, con due, mentre Piano e Vico Equense hanno avuto una sola area dichiarata off-limits. E scorrendo l'elenco si scopre che due dei parcheggi chiusi sono al servizio di importanti strutture alberghiere di Sorrento e Vico Equense, mentre altri due risultano localizzati in prossimità del litorale a Piano e Massa Lubrense. Ai titolari delle strutture è stata contestata la mancata autorizzazione delle attività da parte delle autorità competenti oltre che il reato di inquinamento del suolo. (Francesco Aiello il Mattino)

venerdì 6 febbraio 2009

Parcheggi, vertice sulle norme ambientali

Piano di Sorrento - Sarà un tavolo tecnico composto dai rappresentanti dei comuni della Costiera e i dirigenti del dipartimento di prevenzione dell’Asl Na5 a cercare una soluzione per i parcheggi chiusi nelle ultime settimane per l’inosservanza di norme ambientali. In particolare, le carenze riscontrate sarebbero ricollegabili alle prescrizioni che riguardano il divieto di abbandono e deposito incontrollati di rifiuti sul suolo e nel suolo, con conseguente immissione nelle acque superficiali e sotterranee. Si è conclusa, dunque, con un nulla di fatto la riunione informale dei rappresentanti delle amministrazioni comunali della Costiera. I rilievi sollevati nel corso dei sopralluoghi hanno natura tecnica e riguardano la normativa ambientale. L’opportunità di un approfondimento su questo punto è emersa anche ieri, nell’ottica di tutelare sia l’ambiente sia la mobilità dei cittadini, messa a dura prova dall’eventuale chiusura definitiva dei parcheggi. Da un lato, infatti, la normativa anti-inquinamento prescrive che le aree da adibire a parcheggio devono avere le coperture e gli impianti atti ad impedire lo scarico al suolo degli oli. Dall’altro, la normativa urbanistica, impedisce di realizzare nei giardini della Costiera di una pavimentazione in asfalto e di strutture fisse. Ecco perché della spinosa questione si riparlerà anche oggi a Sorrento nel corso di un incontro tra le amministrazioni comunali e i dirigenti del dipartimento di prevenzione ambientale dell’Asl Na5 che hanno chiesto proprio ai sindaci di disporre la chiusura di oltre quindici parcheggi tra Vico Equense e Massa Lubrense. In tutto, i posti auto dichiarati fuori-legge sono più di mille, in gran parte situati proprio nei centri storici dove più grave è l’emergenza parcheggi. Guidano la classifica dei parcheggi chiusi Sorrento e Meta, ciascuno con ben quattro strutture. Seguono Sant’Agnello e Massa Lubrense, con due, mentre Piano e Vico Equense hanno avuto una sola area dichiarata off-limits. E scorrendo l’elenco si scopre che due dei parcheggi chiusi sono al servizio di importanti strutture alberghiere di Sorrento e Vico Equense, mentre altri due risultano localizzati in prossimità del litorale a Piano e Massa Lubrense. Ai titolari delle strutture è stata contestata la mancata autorizzazione delle attività da parte delle autorità competenti oltre che il reato di inquinamento del suolo. Poi la parola è passata agli uffici comunali che, anche sulla scorta della relazione dei sanitari del dipartimento di prevenzione dell’Asl Na5, hanno disposto la chiusura dei parcheggi. Qui è cominciata la battaglia legale, con alcuni titolari di parcheggi che hanno chiesto ed ottenuto dal Tar della Campania la sospensiva dell’ordinanza di chiusura delle strutture. Insomma, una nuova emergenza-soste è all’orizzonte, soprattutto se si considera che da un giorno all’altro diverse centinaia di veicoli si troveranno senza un box. A finire nel mirino dei controlli sono tutte le aree di sosta ricavate all’interno di agrumeti ed aperte inizialmente come strutture estive grazie all’ordinanza della prefettura che aveva la finalità di fronteggiare il maggiore afflusso di auto tra giugno e settembre. L’autorizzazione temporanea, comunque, non consente alcuna deroga sotto il profilo della tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini. Da qui l’operazione di questi giorni, destinata ad espandersi a macchia d’olio in tutta la Costiera anche per i piccoli parcheggi non autorizzati al servizio dei condomini, che ha posto l’accento proprio sul potenziale inquinante delle strutture realizzate nei giardini allo scoperto. (Francesco Aiello il Mattino)

venerdì 30 gennaio 2009

Chiudono i parcheggi

Vico Equense - I parcheggi non pavimentati per inosservanza di norme ambientali hanno chiuso i battenti. Si rischia di compromette il piano di circolazione alternativa attuato per lo stop alla circolazione veicolare nella galleria di Seiano. Dopo i rilievi dell’ufficio prevenzione dell’Asl Na5, i sindaci di Sorrento e dintorni, infatti, dovranno disporre con apposite ordinanze la sospensione delle attività di alcune aree di parcheggio, annuali e temporanee. Il sindaco di Vico Equense, Gennaro Cinque, per una analisi più approfondita della questione, ha chiesto un incontri al Prefetto. Il Decreto Legislativo n. 152 del 2006 “Norme in materia ambientale" non permette la realizzazione di parcheggi su aree non impermeabilizzate. La benzina, l’olio, i gas di scarico infiltrandosi nel terreno potrebbero inquinare le falde acquifere. Le strutture dovrebbero essere dotate di griglie di raccolta. La penisola sorrentina, però, è sottoposta al PUT, che vieta la realizzazione di questo tipo d’intervento. Nei prossimi giorni gli amministratori della penisola sorrentina si riuniranno per fare il punto della situazione e trovare una soluzione.

Piano di Sorrento - Il nuovo parcheggio spostato a via San Michele

martedì 27 gennaio 2009

Emergenza parcheggi, il Sindaco scrive al Prefetto

Questa mattina il Sindaco di Vico Equense Gennaro Cinque ha inviato la seguente nota al Prefetto di Napoli

Vico Equense - “A seguito dei controlli effettuati da parte dell’ASL NA5 – Distretto S.Agnello - unitamente all’Arma dei Carabinieri, si paventa la chiusura di alcune aree adibite a parcheggio temporaneo e già sono pervenute istanze di cessata attività in merito. Tale stato di cose avrà sicuramente riflessi negativi sulla circolazione veicolare per Vico centro, in considerazione della chiusura della galleria Seiano-Scraio, con conseguente deviazione del traffico sulla rete locale comunale. Si evidenzia che le aree in questione sono indispensabili all’ottimale funzionamento del dispositivo di traffico attualmente in vigore, il suddetto dispositivo di traffico diverrà inefficace provocando gravi conseguenze sulla circolazione veicolare e di riflesso sull’ordine e la sicurezza pubblica. Pertanto si chiede alla S.V. un urgente incontro sulla problematica sopra esposta, con la convocazione di tutte le autorità preposte al fine di scongiurare il blocco totale della circolazione”. Il primo cittadino ha così commentato la vicenda “ Ho il massimo rispetto per il lavoro svolto dagli inquirenti, ma la situazione sul fronte viabilità è a rischio. La chiusura della galleria di Seiano ci ha portato ad adottare un nuovo piano traffico che prevede la riduzione significativa delle aree di sosta per favorire il maggiore transito di veicoli nel centro cittadino. Ora, la chiusura dei parcheggi farebbe saltare la possibilità di attuare il nuovo dispositivo. C’è già qualche parcheggio che ha annunciato - con relativa comunicazione scritta - la chiusura. Pertanto, ho chiesto un incontro al Prefetto per verificare con tutte le istituzioni coinvolte una possibile e fattiva soluzione al problema”.

lunedì 26 gennaio 2009

I parcheggi in Costiera rischiano la chiusura

L’Asl: inquinano suolo e falde acquifere

Sorrento - Aree di sosta a rischio in Costiera. Circa mille posti auto che potrebbero svanire. L’ufficio prevenzione dell’Asl Na5 in questi giorni sta inviando ai sindaci di Sorrento e dintorni precise richieste di sospensione delle attività di alcune aree di parcheggio, sia annuali che temporanee, per l’inosservanza di una serie di norme ambientali. In particolare i tecnici dell’azienda sanitaria hanno rilevato l’inosservanza delle norme che regolano il divieto di abbandono e deposito di rifiuti sul suolo e nel suolo, con conseguente immissione nelle acque superficiali e sotterranee. In altre parole causano l’inquinamento sia del terreno che delle falde acquifere. «Negli ultimi tempi - spiega il sindaco di Sorrento, Marco Fiorentino - la penisola sorrentina è diventata oggetto di controlli particolarmente attenti da parte di chi istituzionalmente deve garantire la legalità sul territorio. La cosa, come sempre, ci fa enormemente piacere perché conferma la volontà di tutelare questa area ma allo stesso tempo ci amareggia perché spesso, sempre più spesso, si arriva a provvedimenti esagerati che non hanno eguali in altre zone della Campania e che finiscono per penalizzare le attività economiche già pesantemente stressate dalla crisi in atto». La normativa in questione prevede, inoltre, che il sindaco debba disporre con un’apposita ordinanza le operazioni necessarie alla bonifica. Insomma, l’unico modo per riaprire i battenti sarebbe quello di cementare o asfaltare il suolo delle aree di sosta. Un’operazione praticamente impossibile in penisola sorrentina per i vincoli imposti dal piano urbanistico territoriale. «Sono preoccupato e amareggiato - aggiunge il sindaco di Sorrento - ogni giorno sono decine e decine le segnalazioni di difficoltà che riceviamo da chi opera sul territorio. Perché paghiamo sempre e solo noi, mi chiede la gente; perché ciò che vale per noi non vale a due passi da noi? E così, ad esempio, la questione parcheggi. Un imprenditore proprio ieri mi ha fatto notare che mentre in penisola sorrentina i parcheggi non asfaltati si chiudono, a Torre Annunziata continua a funzionare anche quello del Tribunale che neanche è asfaltato. Una svista? Può essere. Peccato che non è la sola». In tutto, i posti auto dichiarati fuorilegge sono più di mille, in gran parte situati proprio nei centri storici, dove più grave è l’emergenza parcheggi. Guidano la classifica dei parcheggi a rischio chiusura Sorrento e Meta, con ben quattro strutture ciascuno. Seguono Sant’Agnello e Massa Lubrense con due, mentre Piano di Sorrento e Vico Equense hanno una sola area off-limits. E scorrendo l’elenco si scopre che due dei parcheggi prossimi alla chiusura sono al servizio di importanti strutture alberghiere di Sorrento e Vico Equense, mentre altri due risultano localizzati in prossimità dei litorali di Piano di Sorrento e Massa Lubrense. Ora la parola passa agli uffici comunali che, anche sulla scorta della relazione dei sanitari del dipartimento di prevenzione collettiva, dovranno disporre la chiusura dei parcheggi. Insomma, una nuova emergenza-soste è all’orizzonte, soprattutto se si considera che da un giorno all’altro diverse centinaia di automobilisti si troveranno senza un punto di riferimento per la sosta della propria auto. (Francesco Aiello il Mattino)

lunedì 29 dicembre 2008

Gli ultimi agrumeti distrutti dai parcheggi

Piano di Sorrento - Ho quasi voglia di monitorarli e conservare la foto degli ultimi giardini della mia città: Piano, tanto presto non ce ne saranno più, in compenso avremo tanti box-garages, parcheggi interrati e similari! Ne stanno costruendo a più non posso e probabilmente a molti proprietari resteranno sullo stomaco, resta, pero, anche il danno ambientale: lo scempio è avvenuto e non è pensabile che si possa tornare indietro. Mi fanno ridere quando, dopo il misfatto della cementificazione, assicurano il "verde soprastante" sicché l´opera compatterebbe bene con il territorio circostante; in passato qualche Sindaco, nel rilasciare il titolo autorizzativo, è arrivato addirittura ad elogiare l´autore del massacro di alberi, talvolta secolari, perché impiantando sulla vomitata di cemento qualche alberello avrebbe realizzato un´opera altamente ecologica! No comment. Le cavallette del cemento sono calate da tutte le parti per distruggere l´ultimo verde! "Ma che fai con quel giardino? Non lo puoi coltivare, non ti rende, ed allora? - Fanne parcheggi". questi i discorsi che si sentono in giro e tant´è: la maggior parte dei giardini superstiti sono in stato di totale abbandono, manca la mano d´opera, i vecchi coloni o sono morti o non sono in grado di coltivarli; i loro figli sono tutti avvocati, medici, capitani...chi torna "alla zappa"? e poi, come sempre, lo Stato è latitante: esiste un Ministero dell´agricoltura simbolico: la nostra economia agraria è morta e sepolta! Ed ecco i "sensali" avvicinare i proprietari, indurli a vendere (ma a chi dicono loro) e tutta una frotta di tecnici, imprese di "distruzioni", mediatori ed affini...tutta una associazione "a costruire" si è messa in moto e vai! Nel contempo a dare una mano allo scempio incalza una normativa urbanistica, in deroga alle norme del PUT: il piano paesistico dileggiato da politici e tecnici senza scrupoli che hanno aiutato i Comuni ad ampliare le magie dei piani regolatori, a fare varianti, etc. Il risultato? Si stanno realizzando soprattutto enormi parcheggi interrati di dimensioni da capogiro senza controlli, né prima né dopo i lavori, da parte di chi di dovere! Ma questo è il paese in cui tutto si può fare: pacche sulle spalle, sorrisi sornioni, e, magari, anche un bel "cucù" di infantili ricordi! Eppure abbiamo appreso dal TAR che nei centri storici non si possono fare i parcheggi di cui sopra, eppure i Comuni sarebbero tenti alla tutela dell´ambiente, ai controlli, a circondarsi di esperti, soprattutto in maniera amministrativa, per contrastare gli abusi che, poco per volta, invece, vengono sublimati e legittimati. quando vediamo i famosi pannelli, all’esterno dei cantieri edili, dovremmo leggervi: "autorizzazione a distruggere". Ma tutto avviene nell´indifferenza generale, anche delle associazioni ambientaliste e questo fa ancora più male! a che vale fare convegni di sapore lievemente ambientale, dove invece di dibattere sui disastri prodotti, di come porvi rimedio, etc., si discute, invece, in una cornice avveniristica di dubbio contenuto, sulla ricerca di nuove risorse energetiche, si parla di necessità di infrastrutture, come per dire diamo l´ultima mazzata alla zona, nata per il turismo e da noi distrutta. Il colmo è che a sponsorizzare queste iniziative sono anche coloro che collaborano alla distruzione dell´ambiente. Poveri figli e nipoti...per loro ci sarà sempre meno verde! Mentre allestero, le grandi città si sono preoccupate di inserire vaste aree verdi, noi, a sorrento, Sorrento, continuiamo a distruggere agrumeti ed uliveti. Inversione di tendenza! Una cosa è certa: sappiamo chi dobbiamo ringraziare se sono aumentate le patologie respiratorie che affliggono sempre più, e con insistenza, bambini ed anziani. Senza contare che il famoso "Limoncello" nostrano, continuando di questo passo, lo faremo...con i limoni dei Cinesi!! (Augusto Maresca Agorà)

giovedì 27 marzo 2008

Circolate …

Vico Equense - L'ultima trovata per l'anno in corso, dopo la canalizzazione, è l’addio all’abbonamento per la sosta auto, nel centro. Si potrà parcheggiare solo per un’ora. Il dispositivo già denominato “circolazione rapida” interesserà tutte le strade del centro cittadino, ed è stato già approvato dal consiglio comunale, per divenire ufficiale necessita solo la firma del Sindaco. Per ora c’è solo un nuovo regolamento delle aree di sosta. Naturalmente l’obbiettivo è sempre lo stesso, decongestionare il centro dal traffico, questo nuovo dispositivo, almeno secondo le intenzioni degli amministratori, dovrebbe facilitare la rotazione dei posti auto. Per eliminare un po’ di traffico si è mai pensato di fare a doppio senso Via Roma?

venerdì 28 settembre 2007

Ds: "Le procedure sono illegittime"


Vico Equense - Da più di un anno l’unico consigliere comunale dei Ds, replica pateticamente che le “procedure sono illegittime” con riferimento alla costruzione di qualsiasi opera pubblica è annunciata sul suolo vicano. Pontificare dalla propria posizione privilegiata, fustigando il malcostume, senza essersi mai confrontato con nessuno, ma soltanto con le persone di sua fiducia, non ci meraviglia. A parole siamo tutti decisi, risoluti, nei fatti, mai nessuna “illegittimità” è stata riportata alle autorità competenti. E’ sempre così: quando il cammino si fa incerto e si smarriscono i punti di riferimento, si guarda sempre alle memorie di famiglia. Ritratti a cui ci si aggrappa come naufraghi su mezzi di fortuna. Nel caso specifico, la politica che si è preferito fare è quella che si operava, quando esisteva il PCI e si stava all’opposizione. Eppure sono state più di 300 le richieste presentate al Comune per l'aggiudicazione del diritto di superficie, per 99 anni, sui 106 box e di alcuni depositi commerciali nel parcheggio a tre piani di piazza Mercato. In quel caso si grida all’illegittimità, per screditare la maggioranza di centro destra, ma non si pensa che i cittadini hanno bisogno di parcheggi. Al contrario nessuna risposta convincente è ancora venuta: né sul merito dell'accordo, sottoscritto tra Governo, Regione e società proprietaria dell'immobile; né sull'opportunità di siglarlo, per quanto riguarda l’Alimuri. Un regalo ai privati, che premia chi ha fatto una pura speculazione immobiliare. In una Regione in cui non si riesce a riciclare una bottiglia di plastica, la moglie dell’assessore Cozzolino ha trovato il modo di riciclare gli ecomostri, ed ovviamente, per il consigliere comunale non esiste nessuna “illegittimità da avanzare.” Questi fatti sconcertano e fanno pensare, ma tant’è. Non se ne abbia a male, il nostro fustigatore, depositario delle verità più nascoste della politica, ma non avendo neanche stavolta la possibilità di dire la mia lo faccio così.

giovedì 13 settembre 2007

Più di 300 richieste per Piazza Kennedy (clicca)


Vico Equense - Più di 300 domande per l’acquisto dei 106 box del parcheggio interrato di Piazza Kennedy. Le domande potevano essere presentate al protocollo del Comune dal 16 agosto. Gli acquirenti dovranno versare una caparra pari al 30% dell'importo complessivo dell'acquisto. Saranno preferiti i proprietari di un immobile privo di autorimessa che intendono sottoscrivere il vincolo tra il box e la loro abitazione, giovandosi delle agevolazioni fiscali previste dalla legge. Esauriti i criteri preferenziali, a parità di condizione e di tipologia richiesta, sarà effettuato il sorteggio richiedenti. Il saldo dovrà essere effettuato alla consegna, contestualmente alla sottoscrizione del rogito notarile. Il parcheggio interrato di Piazza Kennedy rappresenta una buona occasione per la Città. Negli ultimi decenni l’aumento esponenziale del traffico ha determinato l'esigenza di recuperare spazi dedicati alla sosta degli autoveicoli. La mancanza dei posti dove parcheggiare le automobili, nelle città italiane, è un dato strutturale, soprattutto se si considera che in Italia circolano più di 34 milioni di autovetture. Secondo la Confcommercio nei centri urbani italiani mancano ancora 400 mila posti auto. Molte piazze e strade, sono oggi soffocate dallo smog causato dal traffico e invase dalle auto in sosta. L'obiettivo di qualunque amministrazione dovrebbe essere quello di togliere le macchine dalla strada per restituire la pubblica via alla circolazione, alla viabilità pedonale e al verde. Un obiettivo che si può raggiungere soltanto realizzando parcheggi in strutture sotterranee.