lunedì 8 giugno 2026

Sanità in Penisola, la parola fine di Russo: a Vico Equense resta il Primo Intervento

Vico Equense - Nessun dietrofront e nessun margine per ulteriori interpretazioni. Le dichiarazioni rilasciate dal Direttore Generale dell'Asl Napoli 3 Sud, Giuseppe Russo, ai microfoni di Metropolis definiscono in maniera inequivocabile il futuro assetto dell’assistenza sanitaria per la penisola sorrentina. Se l'ospedale di Boscotrecase si appresta a festeggiare l’imminente riattivazione del proprio Pronto Soccorso, per il presidio "De Luca e Rossano" di Vico Equense la linea aziendale e regionale non cambia, confermando che la struttura manterrà stabilmente lo status di Punto di Primo Intervento. La decisione mette un punto fermo a mesi di accesi dibattiti, manifestazioni di piazza e fiaccolate promosse dai comitati locali civici e di salute pubblica. I cittadini chiedevano a gran voce il ripristino del pronto soccorso generale, chiuso originariamente nel 2020 per l'emergenza Covid-19 e sostituito solo a fine 2022 dall'attuale presidio per i codici minori. L'assetto pianificato dalla direzione strategica dell'Asl Napoli 3 Sud prevede una profonda riconversione dell'ospedale vicano all'interno della rete territoriale. Il Punto di Primo Intervento resterà attivo esclusivamente per la gestione e la stabilizzazione delle urgenze minori, mentre le emergenze maggiori e i codici ad alta gravità continueranno a confluire verso i vicini ospedali di Sorrento e Castellammare di Stabia. Parallelamente alla perdita del pronto soccorso tradizionale, il presidio ospiterà progressivamente una Casa di Comunità e un Ospedale di Comunità, pur garantendo la permanenza di alcune funzioni cardine come il reparto di Ginecologia e Ostetricia.

 

Di fronte a quella che molti considerano una vera e propria doccia fredda, la pressione politica si sposta ora inevitabilmente sulla casa comunale. Tra i corridoi della politica locale, sui canali social e all'interno dei comitati per la tutela della salute, il coro è ormai unanime nel chiedere che il sindaco Giuseppe Aiello alzi la voce in maniera decisa. La cittadinanza invoca una presa di posizione forte, capace di andare oltre i semplici tavoli tecnici e la diplomazia istituzionale mantenuta finora con i vertici dell'Asl e con la Regione Campania. Accettare passivamente la declassazione a Punto di Primo Intervento viene visto come un compromesso al ribasso per un territorio che affronta il dramma storico dell'isolamento stradale, soprattutto durante il caos della stagione estiva. Al primo cittadino si chiede un sussulto d'orgoglio e un pressing asfissiante per pretendere garanzie vincolanti, mettendo la direzione generale di fronte alle proprie responsabilità. La chiusura definitiva del discorso sul pronto soccorso a Vico Equense continua a scontentare la piazza, che evidenzia i rischi drammatici legati ai tempi di percorrenza stradale della costiera durante i picchi di traffico. Di contro, la governance sanitaria difende la scelta definendola una razionalizzazione necessaria e propedeutica alla futura nascita del grande progetto dell'Ospedale Unico della Penisola Sorrentina a Sant'Agnello. Il dialogo istituzionale prosegue nel tentativo di potenziare il Punto di Primo Intervento sotto il profilo delle tecnologie e del personale specializzato, anche se la comunità locale pretende oggi molta più fermezza e molta meno accondiscendenza da parte dei propri rappresentanti.

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