Vico Equense - La battaglia per il diritto alla salute in Penisola Sorrentina non si ferma e, anzi, rilancia con una nuova e potente mobilitazione collettiva. Nemmeno il tempo di archiviare l'esperienza del presidio della "Tenda della pace e della dignità", che l'infaticabile attivista locale Salvatore Buonocore ha lanciato un nuovo accorato appello alla cittadinanza. L'appuntamento è fissato per sabato 6 giugno, dalle ore 9:30 alle 12:00, in Piazzale Siani. Sarà proprio in questa piazza che verrà innalzata una nuova Tenda, concepita questa volta come un vero e proprio "scrigno" della coscienza civica di Vico Equense. L'iniziativa chiama a raccolta l'intera comunità: dagli anziani ai bambini, tutti sono invitati a depositare al suo interno un pensiero, una testimonianza, un’impressione o un disegno colorato. L'obiettivo della protesta è unico, chiaro e non negoziabile: la salvaguardia dell’Ospedale "De Luca e Rossano" e l'immediata riapertura del Pronto Soccorso, un servizio salvavita ritenuto imprescindibile per l'intero comprensorio. La manifestazione punta a raccogliere migliaia di adesioni concrete. Ogni singolo foglio, messaggio e disegno raccolto durante la mattinata verrà unito in un unico, grande plico. Questo prezioso carico di dignità territoriale verrà spedito direttamente ai vertici istituzionali che decidono del futuro sanitario della Campania: il Governatore della Regione e il Direttore Generale dell’ASL Napoli 3 Sud. Dietro questa forte spinta democratica c'è una profonda motivazione etica e spirituale. Gli organizzatori hanno voluto richiamare le parole indimenticabili di don Lorenzo Milani: «Ho imparato che il problema degli altri è uguale al mio. Sortirne insieme è la politica, sortirne da soli è l'avarizia».
La chiusura del Pronto Soccorso non viene vissuta come un problema individuale, ma come una ferita aperta nel tessuto della comunità. Restare a guardare significherebbe cedere all'indifferenza; muoversi insieme, invece, diventa l'unica forma di vera politica al servizio del bene comune. A fare da bussola morale alla giornata c'è anche il recente e toccante messaggio che Papa Francesco ha rivolto ai medici e agli operatori sanitari, ricordando che la medicina deve sempre mettere al centro la persona e che il diritto alla cura deve essere universale, accessibile e vicino ai territori, specialmente per i cittadini più fragili. Sabato mattina Piazzale Siani non sarà quindi un semplice luogo di ritrovo, ma il megafono di una comunità che rifiuta di essere scippata dei propri diritti fondamentali. Gli organizzatori invitano la cittadinanza a partecipare in massa: un disegno o una parola possono sembrare piccoli gesti isolati, ma uniti a quelli di migliaia di altre persone diventeranno un grido collettivo impossibile da ignorare.
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