Vico Equense - Entra nel vivo il dibattito pubblico sul futuro del litorale di Vico Equense dopo l'adozione del Piano Attuativo di Utilizzazione del Demanio Marittimo (PAD), licenziato dalla Giunta Comunale con la delibera n. 84 dello scorso 29 aprile 2026. Nei termini previsti dalla legge, l'Associazione APS "I Cuccioli di Patrizia Veniero", rappresentata da Antonio Parlato, ha depositato un corposo pacchetto di osservazioni tecniche mirate a ridefinire le percentuali di spiaggia libera, i criteri di accesso al mare e la tutela degli animali d'affezione. La documentazione presentata al Servizio Lavori Pubblici mette in luce diverse criticità strutturali della proposta comunale, offrendo soluzioni concrete per garantire una maggiore e più equa fruibilità della costa. La prima contestazione riguarda il calcolo della superficie balneabile nell'Ambito 2. Secondo l'associazione, la relazione sullo stato di fatto ha computato erroneamente l'intera Spiaggia del Pezzolo. In realtà, un tratto di circa 120 metri lineari risulta interdetto alla sosta di persone a causa dell'ordinanza 493/2008, mentre altri 100 metri lineari, pari a circa 150 metri quadrati, sono occupati da una passerella realizzata da un privato. La modifica richiesta impone di ricalcolare la spiaggia utile effettiva a 834 metri quadrati, portando la costa utile totale a 2.252 metri e rideterminando di conseguenza la percentuale complessiva di spiagge libere attrezzate nella misura del 40%. Un altro tema caldo riguarda gli stabilimenti balneari a rilascio condizionato. L'osservazione presentata evidenzia come l'attuale schema di convenzione non vincoli i proprietari a garantire il transito pubblico verso il mare. La richiesta punta a inserire l'obbligo tassativo per i privati di permettere l'accesso pubblico alla battigia durante tutto l'anno, garantendo il passaggio anche nei mesi di chiusura invernale delle strutture.
L'associazione richiama inoltre la delibera di Giunta n. 8/2026, la quale indicava di individuare ulteriori spazi da destinare a spiagge libere attrezzate in aderenza alle aree in concessione, per sfruttare in sinergia i manufatti e i servizi già esistenti e limitare l'antropizzazione. Poiché negli elaborati del piano dal capo 2.1 al 2.3 non vi è traccia di tale impostazione, l'istanza propone di affiancare formalmente a ogni concessione un'area libera attrezzata gestita dallo stesso concessionario limitrofo. Le proposte dell'associazione toccano profondamente anche la ripartizione delle quote di spiaggia e il welfare locale. Viene criticata la scelta della Giunta di escludere la possibilità di postazioni preinstallate sulle spiagge in concessione al Comune, una decisione che ridurrebbe quasi totalmente il valore commerciale dei lotti in vista di futuri sub-affidamenti e non applicherebbe appieno le prescrizioni regionali del PUAD. La contromossa propone di riservare il 40% delle concessioni demaniali su tutti i lotti alla destinazione di spiaggia libera o attrezzata, affidandone la gestione al vincitore della gara. All'interno di questa quota, viene inoltre richiesta una riserva specifica da dedicare esclusivamente alla balneazione dei residenti del Comune di Vico Equense e delle persone con disabilità. Infine, viene contestata la presenza di una sola area dedicata agli animali nell'ambito A1, richiedendo invece l'individuazione di uno spazio "dog friendly" per ciascun ambito costiero, applicando la normativa regionale vigente per le restanti concessioni. L'istanza si chiude con la richiesta formale di inserire una clausola di salvaguardia che abroghi esplicitamente tutte le vecchie ordinanze comunali che risulteranno incompatibili con la nuova regolamentazione del PAD. La palla passa ora agli uffici tecnici del Comune e alla Regione Campania per la valutazione delle modifiche richieste, fondamentali per il futuro turistico e sociale della Penisola Sorrentina.

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