Vico Equense - Garantire trasparenza, legalità e una reale accessibilità lungo tutta la linea di costa. Con questo fermo obiettivo il movimento politico Vico Equa ha depositato le proprie osservazioni formali al Piano Attuativo del Demanio Marittimo (PAD) del Comune di Vico Equense. Un pacchetto di cinque proposte concrete pensato per difendere la natura pubblica delle spiagge e trasformare la costa in un bene comune accessibile a residenti e turisti, contrastando privatizzazioni e abusivismo. Di seguito, i cinque pilastri al centro della battaglia politica e sociale del movimento per il futuro del litorale vicano.
1. Mappe demaniali da aggiornare: stop alle anomalie
Il primo punto sollevato da Vico Equa riguarda la precisione geometrica e legale delle aree costiere. Il movimento segnala la presenza di tratti mancanti o discontinui nella delimitazione del demanio. Il rischio concreto è che alcune porzioni di spiaggia vengano erroneamente escluse dalla sfera pubblica a causa di cartografie non aggiornate. Da qui la richiesta di una verifica immediata e di una correzione delle mappe ufficiali per blindare i confini del patrimonio collettivo.
2. Parcheggi e tariffe: no al caro-sosta sulle spiagge
Raggiungere il mare non deve diventare un lusso. Il movimento lancia l'allarme sulla gestione delle aree di sosta, evidenziando il rischio che spazi privati si trasformino di fatto in parcheggi esclusivi, azzerando i posti auto riservati ai residenti. Contro il fenomeno delle "tariffe selvagge", Vico Equa chiede l'introduzione di prezzi calmierati: l'accessibilità a una spiaggia pubblica passa inevitabilmente per costi di parcheggio sostenibili.
3. skyline protetto: il mare deve restare visibile
Il paesaggio della Penisola Sorrentina è un patrimonio universale e la sua visuale va difesa. La proposta prevede un limite certo allo sviluppo lineare delle strutture balneari fronte mare. L'obiettivo politico è chiaro: impedire la nascita di barriere visive che privatizzino la bellezza dello skyline costiero, assicurando a chiunque passeggi lungo il litorale il diritto di guardare l'orizzonte.
4. Recinzioni sotto controllo: regole certe sui passaggi
Per evitare chiusure arbitrarie o abusi da parte dei concessionari, Vico Equa chiede di stabilire un "punto zero" univoco sul passaggio pedonale esterno. Questa misurazione standard servirà a calcolare con assoluta precisione l'altezza massima consentita per le recinzioni. In questo modo si eviterà che i varchi di accesso vengano occultati o resi opprimenti, garantendo la fluidità del transito pedonale.
5. Più servizi pubblici: decoro, sicurezza e pulizia
Il nuovo PAD non può essere solo un regolamento per privati, ma deve trasformarsi in uno strumento di valorizzazione pubblica. Il movimento invoca un potenziamento dei servizi essenziali sia per i cittadini che per i flussi turistici. Tra le priorità inserite nel documento figurano l'installazione di bagni pubblici accessibili, un incremento dei presidi di sicurezza, collegamenti logistici più efficienti, una pulizia costante degli arenili e una reale tutela dell'ecosistema marino.

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